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Erice, celebrato 32° della morte del carabiniere Gennaro Esposito

caterina murana

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ERICE: CELEBRATO IL 32ESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL

CARABINIERE GENNARO ESPOSITO

Nella mattinata di ieri, è stato celebrato il 32esimo anniversario della morte del
Carabiniere Gennaro Esposito, avvenuta nel 1992 durante un servizio notturno a Erice
Vetta.
L’Arma dei Carabinieri, con la collaborazione della locale Amministrazione Comunale,
ricorda il compianto servitore dello Stato caduto nell’adempimento del proprio dovere, con
una cerimonia commemorativa che si è svolta sul luogo della tragedia (Porta Trapani) con
la deposizione di una corona di alloro seguita dalla celebrazione di una Santa Messa
presso la Chiesa di S. Martino.
Gennaro Esposito era un giovane Carabiniere originario di San Giorgio a Cremano (NA)
che avrebbe compiuto 24 anni pochi mesi dopo il tragico evento. Si era arruolato nell’Arma
dei Carabinieri agli inizi degli anni ’90 ed era stato destinato, alla fine del corso, alla
Stazione Carabinieri di Erice Vetta, dove ha prestato servizio con dedizione e
professionalità.
La notte tra il 30 e il 31 maggio del 1992, Esposito, libero dal servizio, decideva di seguire i
colleghi impegnati in un servizio perlustrativo mirato alla prevenzione e repressione dei
reati nell’abitato. In quella circostanza, si posizionava nei pressi di Porta Trapani, su un
tratto delle mura ciclopiche, in modo da avere una buona visuale e poter comunicare, con
la radio portatile, le novità e i movimenti sospetti nella zona. Ciò accadeva fino a poco
dopo le ore 2, quando le comunicazioni si interrompevano.
Non ricevendo più sue notizie, i militari dell’Arma, preoccupati, si mettevano alla ricerca
del collega scoprendo che era caduto da un’altezza di circa otto metri a causa del
cedimento del muro su cui si trovava appostato.
Presenti alla cerimonia, come ogni anno, i due colleghi (ancora in servizio al Comando
Provinciale di Trapani) che per primi prestarono soccorso al Carabiniere Esposito dopo il
tragico incidente.

Sociale

Strage di Via D’Amelio, tra depistaggi  ed eversione. Dibattito on line promosso da Esperonews e L’Informazione

Marilu Giacalone

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Strage di Via D’Amelio, tra depistaggi  ed eversione. Dibattito on line promosso da Esperonews e L’Informazione
I giornalisti Alfonso Lo Cascio e Luciano Mirone ne parleranno in diretta online il 18 luglio 2024 alle 19 (attraverso i canali di Esperonews e L’Informazione) con l’avvocato Enzo Guarnera, l’ex Commissario di Polizia Mario Ravidà e la figlia di Luigi Ilardo, Luana. Regia di Giovanni Azzara.

A trentadue anni dalla strage di via D’Amelio a Palermo, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino, gli agenti della scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter  Eddie Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi, tanti sono gli interrogativi ai quali neanche i processi celebrati a Caltanissetta sono riusciti a rispondere. Chi ordinò l’attentato? Perché si costruì un falso pentito come Scarantino per depistare le indagini? Che ruolo ebbero l’allora procuratore della Repubblica di Caltanissetta Tinebra, l’allora capo della Squadra mobile di Palermo La Barbera e l’allora capo della Polizia Parisi? Quali collegamenti esistono fra l’attentato a Borsellino e la strage di 55 giorni prima contro Giovanni Falcone? Quali attinenze ci sono fra gli omicidi dei due magistrati con le stragi di alcuni mesi dopo commesse nel “Continente”? Perché boss del calibro di Riina, Provenzano, Santapaola e Messina Denaro sono rimasti latitanti per diversi decenni? Perché non sono stati catturati prima? Quali sono i retroscena dell’omicidio di Luigi Ilardo, boss di Caltanissetta, che stava rivelando i retroscena delle stragi e l’ubicazione del covo di Provenzano? Perché è stato ucciso il giovane urologo di Barcellona Pozzo di Gotto Attilio Manca?

I giornalisti Alfonso Lo Cascio e Luciano Mirone ne parleranno in diretta online il 18 luglio 2024 alle 19 (attraverso i canali di Esperonews e L’Informazione) con l’avvocato Enzo Guarnera, l’ex Commissario di Polizia Mario Ravidà e la figlia di Luigi Ilardo, Luana. Regia di Giovanni Azzara.

 
 
 
 
 

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Sbarchi

Pantelleria – Sbarchi, operativo nuovo hotspot per accoglienza migranti

Direttore

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In Sala Consiliare tavolo tecnico su emergenza sbarchi con il Questore Peritore:  forze di polizia da Trapani

Ieri mattina, si è reso operativo hotspot di Pantelleria per l’accoglienza di migranti, alla presenza del Prefetto di Trapani Daniela Lupo, del sindaco Fabrizio D’Ancona e delle istituzioni civili e militari.

La gestione della struttura, situata sempre all’Arenella, sarà di competenza del questore di Trapani, Dr. Giuseppe Felice Peritore, e svolgerà funzioni di identificazione e foto-segnalamento dei migranti e trattazione amministrativa sia con riguardo ai richiedenti asilo sia nei confronti dei cosiddetti migranti economici, non richiedenti la protezione internazionale.

Per la vigilanza e l’osservazione di ordine e sicurezza pubblica si avranno forze di polizia messe a disposizione dal questore di Trapani (come riporta Il Sicilia).

Nella mattinata, si è tenuto anche un tavolo tecnico coordinato dal Questore per le linee guida operative da attuare all’interno dell’hotspot e nelle fasi successive agli sbarchi.

In copertina immagine di repertorio
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Palermo, stato di agitazione all’Ufficio Esecuzione Penale. I chiarimenti della UIL Pubblica Amministrazione Sicilia

Redazione

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Stato di agitazione dei lavoratori dell’Ufficio Interdistrettuale dell’Esecuzione Penale Esterna di Palermo, i chiarimenti della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia

Nei giorni scorsi, una delegazione della Uil Pubblica Amministrazione è stata ricevuta a Roma dal direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Alessandro Buccino Grimaldi.

L’incontro è avvenuto a seguito della richiesta di confronto avanzata dalla sigla sindacale in merito al malessere in atto tra i lavoratori dell’Ufficio Interdistrettuale dell’Esecuzione Penale Esterna di Palermo.

A rappresentare la UILPA in occasione dell’incontro, il coordinatore nazionale della Giustizia Domenico Amoroso, il componente della Segreteria nazionale Giustizia Luigi Porrino, il segretario generale della UILPA Sicilia Alfonso Farruggia e il segretario aziendale dell’Ufficio Interdistrettuale dell’Esecuzione Penale Esterna di Palermo Alberto Lilla.

Oggetto dell’incontro, informale ma caratterizzato da un clima di ascolto e rispetto reciproci, le vertenze sindacali in corso e i disagi manifestati da alcuni dipendenti che hanno richiesto l’intervento del sindacato.

“Il direttore Alessandro Buccino Grimaldi – precisa Alfonso Farruggia – è intervenuto richiedendo all’UIEPE una relazione dettagliata e subito dopo ci ha convocati”.

La delegazione, a sua volta,  ha consegnato al dottore Alessandro Buccino Grimaldi una rassegna stampa e una dettagliata documentazione relative alle problematiche illustrate.

Durante l’incontro, è stato comunicato lo stato di agitazione votato dalla maggioranza dei lavoratori presenti all’assemblea RSU tenutasi lo scorso 1 luglio e il cui verbale è stato trasmesso a tutte le organizzazioni sindacali.

“Tuttavia – puntualizza ancora il segretario generale della UILPA Sicilia – due componenti della RSU, in minoranza, hanno avviato azioni contrarie alle decisioni della maggioranza: hanno ignorato le regole democratiche della rappresentanza sindacale e hanno inviato a tutti i lavoratori documenti riservati, violando l’articolo 12 dell’accordo collettivo quadro del 2 aprile 2022”.

“Stigmatizziamo convintamente questo comportamento – prosegue – che ha ulteriormente aggravato un malessere già da tempo esistente tra il personale dell’UIEPE d Palermo”.

“Con questo intervento – conclude Alfonso Farruggia – intendiamo chiarire la situazione esprimendo con chiarezza il nostro punto di vista e ribadendo piena vicinanza ai lavoratori che hanno manifestato il loro disagio in occasione dell’assemblea del 1 luglio scorso: rimaniamo pronti a proseguire la lotta per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

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