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Egadi, indetti 3 concorsi per assunzione al Comune. Giangrasso “Uffici al collasso”

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Egadi, Giangrasso: “Bene i concorsi, ma gli uffici sono al collasso e servono interventi immediati non i soliti proclami”

Favignana, 03-01-2025 – “L’indizione di tre concorsi pubblici per l’assunzione di nuovo personale qualificato è senza dubbio un passo necessario per il Comune di Favignana,” afferma il consigliere comunale Pietro Giangrasso. “Tuttavia, non possiamo ignorare la grave crisi che sta travolgendo gli uffici comunali, dove la mancanza di programmazione, unita a un clima interno sempre più insostenibile, ha spinto molti dipendenti a cercare soluzioni altrove. Questo è il segno tangibile di una mancata volontà o capacità di affrontare i problemi in modo sistematico e risolutivo.”  

Negli ultimi anni, spiega Giangrasso, “un numero significativo di dipendenti ha lasciato il Comune di Favignana, sfruttando la mobilità verso altri enti, alcuni si sono dimessi e altri attendendo il nulla osta per trasferirsi. Non si tratta solo di opportunità professionali altrove, ma anche di una reazione al deterioramento del clima lavorativo interno. Questo esodo, mai contrastato con un piano strutturato, ha lasciato gli uffici comunali in condizioni di estrema precarietà.”  

“Oggi il Comune si regge esclusivamente sullo spirito di sacrificio di pochi lavoratori, costretti a sopportare carichi di lavoro insostenibili,” continua il Consigliere. “Il clima interno teso e le difficoltà organizzative hanno reso l’ambiente di lavoro insopportabile per molti, aggravando ulteriormente la già critica situazione amministrativa. La macchina comunale è ormai al limite del collasso, e ciò si traduce in uffici chiusi, pratiche rallentate e cittadini privati dei servizi essenziali.”  

“Anche se indispensabili, i concorsi non possono rappresentare una risposta immediata alla crisi,” sottolinea Giangrasso. “Nella migliore delle ipotesi, i nuovi assunti entreranno in servizio non prima della primavera del 2024. Nel frattempo, la comunità Egadina resta ostaggio di una paralisi amministrativa che è il risultato diretto di anni di scelte tardive e di una evidente incapacità di affrontare i problemi in modo tempestivo e strutturale.”  

“Le dichiarazioni del vicesindaco Galuppo, che definisce i concorsi ‘un passo fondamentale’, dimostrano una totale disconnessione dalla realtà,” critica Giangrasso. “Non si può guardare al futuro senza affrontare le emergenze attuali, che vedono i dipendenti al limite e una macchina amministrativa incapace di funzionare.”

“È urgente e indispensabile adottare un piano straordinario,” dichiara il consigliere, “che preveda interventi immediati per sostenere i dipendenti e assicurare la piena operatività degli uffici. Collaborazioni esterne o altre forme di supporto temporaneo devono essere attivate per alleggerire il carico di lavoro e garantire servizi adeguati alla cittadinanza.” 

“Non possiamo permettere che il Comune si ritrovi ancora in questa situazione critica a causa della mancanza di programmazione e di scelte tardive”, conclude Giangrasso. “La comunità Egadina e i dipendenti comunali meritano rispetto, azioni concrete e una visione amministrativa più attenta e lungimirante e non i soliti proclami”.

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Pantelleria, scrive Battista Belvisi sulla “libertà di stare nel proprio paese”

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Lettera aperta di un pantesco, indirizzata ai Presidente Governo Giorgia Meloni, Regione Siciliana Renato Schifani Schifani e ARS Gaetano Galvagno

Egregi,
scrivo da Pantelleria una “piccola isola”, la quinta d’Italia, Sardegna e Sicilia
comprese, che in alcune carte geografiche compare, in altre no.

  • Non c’è per i diritti alla continuità territoriale (paghiamo 45 o 55 € per percorrere poco più di 100 km nel raggiungere la Sicilia occidentale);
  • non c’è per le pari opportunità economiche (paghiamo la benzina e il diesel 2,40 – 2,25 €/litro e il gas butano 30 € per soli 10 kg. );
  • non c’è per il diritto alla nascita (le nostre mamme devono spostarsi per tempo in altri paesi per dare alla luce i propri figli).

L’isola di Pantelleria compare improvvisamente nel centro del canale di Sicilia quando
le crisi politiche nel bacino del mediterraneo richiedono linee serrate e l’isola sembra
diventare, di fatto, un punto di riferimento importante per le forze Nato.

In alcuni contesti, questo isolamento geografico può risultare conveniente, come
quando si debba svolgere discretamente attività militari, e in certi frangenti anche civili!
In un periodo di cambiamenti epocali, come quelli attuali, credo che i panteschi
debbano mandare un segnale forte e chiaro della loro esistenza in seno al Paese Italia.
Le contingenze politiche internazionali vedono il governo italiano protagonista della
politica economica ed energetica dei paesi del mediterraneo, tutto ciò con la benedizione
degli USA che hanno recentemente affidato al nostro Paese il ruolo di comando delle forze
Nato Sud (Allied Joint Force Command di Napoli).

Ebbene voglio sperare e porto all’attenzione delle Signorie illustrissime che mi
leggono e delle relative istituzioni che rappresentano, che questa nuova era, che sembra
prospettarsi di grande prosperità, pace e armonica convivenza, da alcuni descritta anche
come “l’età dell’oro”, possa essere appannaggio di tutti i cittadini del Paese Italia, nessuno
escluso.

Non spetta a me indicare quali iniziative, attività o progetti debbano essere realizzati
per colmare il grande gap che divide i cittadini panteschi dagli altri dell’intero stivale, ma
spero e prego che le istituzioni in indirizzo possano essere presto illuminate da un spirito di
grande collaborazione ed abnegazione, affinché in un territorio apparentemente marginale
e difficile, geograficamente, chi lo abita possa avere stesse opportunità socio-economiche,
stessi diritti e stessa qualità della vita di ogni altro cittadino d’Europa.

Infine voglio concludere con le parole del Presidente Meloni che nel recente summit
dell’Unione Africana di Addis Abeba tra le altre cose ha detto: L’Italia, che intende porsi
come «un ponte privilegiato tra Europa e Africa», mette infatti «a disposizione la solidità
delle proprie istituzioni, la grande tradizione di dialogo e la competenza delle sue imprese»
anche per «garantire agli uomini e alle donne» del continente africano «la libertà di scegliere
di restare nel proprio Paese, di contribuire alla sua crescita senza essere costretti a la
sciarlo».

Nel nostro caso, Presidente Meloni, basta sostituire “uomini e donne del continente
africano” con “uomini e donne”, ed aggiungerei, in particolare, “giovani di Pantelleria”.

Porgo emozionati saluti e sono sicuro che queste sincere righe saranno accolte con
la grande sensibilità che contraddistingue chi opera costantemente per il bene degli Italiani.
Grazie per il Vostro prezioso tempo.

Battista Belvisi
Cittadino Pantesco
battista.belvisi@gmail.com

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Pantelleria, polemiche sull’Albo Pretorio Storico. Chiarimenti dall’Amministrazione Comunale

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Imputata mancanza di trasparenza, ecco un “chiarimento puntuale” dal Comune

In relazione alle notizie diffuse in questi giorni circa una presunta “mancanza di trasparenza” conseguente alla rimozione dalla consultazione pubblica della sezione “Albo Pretorio Storico”, si ritiene necessario fornire un chiarimento puntuale.

La decisione assunta dall’Amministrazione non è frutto di una scelta discrezionale volta a limitare la conoscibilità degli atti, ma deriva da precise indicazioni contenute nella nota del Segretario Comunale, nella qualità di RPCT, trasmessa alla società incaricata della gestione del sito istituzionale.

Nella citata nota, il Segretario richiama espressamente:

 l’art. 124 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, che disciplina la pubblicazione degli atti all’Albo Pretorio ai fini della pubblicità legale per un periodo determinato (15 giorni);
 l’art. 32 della legge 69/2009, che stabilisce che la pubblicazione nei siti informatici sostituisce quella cartacea e produce effetti di pubblicità legale nei limiti temporali previsti;
 il D.Lgs. 33/2013, in particolare l’art. 7-bis, comma 3, il quale chiarisce che le pubbliche amministrazioni possono pubblicare ulteriori dati solo nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 5-bis e previa eventuale anonimizzazione dei dati personali;
 le Linee guida del Garante per la protezione dei dati personali del 10 aprile 2007 in materia di pubblicazione e diffusione di atti degli enti locali, secondo cui la diffusione online di atti contenenti dati personali è legittima solo se prevista da una norma di legge o di regolamento e nei limiti strettamente necessari.

La nota richiama inoltre l’orientamento del Ministero dell’Interno (parere 16 luglio 2009), secondo cui l’accesso dei consiglieri comunali agli atti è ampio e funzionale all’esercizio del mandato, ma non implica la necessità di una diffusione indiscriminata e permanente degli stessi sul sito internet istituzionale. Alla luce di tali riferimenti normativi e dei pareri richiamati, è stato evidenziato che:

 decorso il termine di pubblicazione obbligatoria, gli atti non devono restare permanentemente e indiscriminatamente accessibili al pubblico in una sezione liberamente consultabile del sito;
 la permanenza illimitata online di atti contenenti dati personali può determinare una diffusione non conforme ai principi di proporzionalità, necessità e minimizzazione previsti dalla normativa sulla protezione dei dati.

Per tale motivo, la sezione “Albo Pretorio Storico” non è stata soppressa, ma resa accessibile interna agli amministratori e ai soggetti legittimati, assicurando così:
 la piena tracciabilità degli atti;
 la possibilità di controllo interno;
 il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.

Si ribadisce che la trasparenza amministrativa rimane integralmente garantita attraverso:
 la pubblicazione obbligatoria per legge nei termini previsti;
 la sezione “Amministrazione Trasparente” ai sensi del D.Lgs. 33/2013;
 gli strumenti di accesso documentale e accesso civico previsti dall’ordinamento.

Pertanto, le affermazioni circa una presunta riduzione della trasparenza risultano prive di fondamento e non tengono conto delle precise indicazioni normative e dei pareri tecnici richiamati nella nota del Segretario Comunale.

L’Amministrazione continuerà ad operare nel pieno rispetto dei principi di legalità, trasparenza e tutela dei diritti dei cittadini, nel necessario equilibrio tra diritto alla conoscibilità e protezione dei dati personali.

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Pantelleria, approvato progetto di riqualificazione della Chiesa del Cimitero del capoluogo

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L’Amministrazione comunale informa la cittadinanza che la Giunta Municipale ha approvato il progetto di riqualificazione della Chiesa del Cimitero di Pantelleria capoluogo, avviando concretamente un percorso di recupero di un luogo profondamente legato alla memoria collettiva e alla dimensione spirituale della comunità pantesca. Il Sindaco comunica che la decisione di intervenire nasce dalla necessità, più volte segnalata, di affrontare le condizioni di degrado che nel tempo hanno interessato l’edificio, in particolare le infiltrazioni d’acqua e le criticità che ne hanno determinato la chiusura e l’inaccessibilità. L’intervento approvato rappresenta un primo passo operativo e mirato, finalizzato a mettere in sicurezza la struttura e a migliorare le condizioni generali della chiesa.

In questa fase iniziale l’azione si concentrerà principalmente sulla copertura, dove sono emerse le problematiche più urgenti legate alle infiltrazioni di acqua piovana. Si tratta di un intervento necessario e propedeutico alla futura riapertura del luogo di culto, che consentirà di preservare l’edificio e creare le condizioni per i successivi lavori di recupero. L’approvazione del progetto costituisce un passaggio amministrativo concreto che permette l’avvio delle procedure successive e l’organizzazione delle fasi operative, inserendosi in una programmazione più ampia che prevede ulteriori interventi sulle altre parti dell’edificio, comprese la facciata esterna e gli spazi interni.

L’Amministrazione comunale ribadisce il proprio impegno nella cura dei luoghi pubblici e nella tutela del patrimonio storico e spirituale dell’isola, consapevole del valore simbolico e sociale che la Chiesa del Cimitero riveste per l’intera comunità. L’obiettivo è restituire progressivamente questo spazio alla cittadinanza, con interventi programmati, sostenibili e coerenti con le reali esigenze del territorio.

Pantelleria è una comunità che guarda al futuro con responsabilità e rispetto per il proprio passato, e l’avvio del percorso di riqualificazione della Chiesa del Cimitero rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la memoria, l’identità e il decoro dei luoghi condivisi.

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