Segui i nostri social

Salute

Egadi, il Sindaco Forgione chiede potenziamento assistenza sanitaria

Matteo Ferrandes

Pubblicato

-

𝐄𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐨
 L’Amministrazione comunale ha inviato una nota al commissario straordinario dell’’ Azienda Sanitaria Provinciale di #Trapani Vincenzo Spera, all’assessore alla Sanità della Regione Siciliana Ruggero Razza e al #Prefetto Filippina Cocuzza per ribadire le criticità sanitarie dell’isola di #Marettimo.

Come più volte segnalato, sia per iscritto che verbalmente, si chiede di ampliare il servizio del presidio, al momento con un solo medico e dal 15 ottobre senza infermiere. La cosiddetta “guardia medica turistica”, che prevede il raddoppio del medico, si è interrotta il 15 settembre, nonostante sull’isola di Marettimo si registra ancora una notevole presenza di turisti, amanti delle escursioni, del trekking e delle immersioni subacquee.
 Pertanto, 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐅𝐨𝐫𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐕𝐚𝐜𝐜𝐚𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐚𝐝 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 “𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚”. Inoltre, una non secondaria richiesta, riguarda la 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 per garantire un supporto all’unico medico che rimane sull’isola in servizio nel lungo periodo non coperto dal doppio medico.

 Con l’occasione, l’Amministrazione ha fatto anche presente che il sempre più frequente fenomeno di sbarchi di migranti provenienti dalle coste del Nord Africa rende più difficoltosa l’eventuale assistenza sanitaria di quanti arrivano in condizioni disperate.

Salute

SANITÀ, ON. IDA CARMINA (M5S): “SICILIA AL COLLASSO, SISTEMA FALLITO E CITTADINI ABBANDONATI”

Marilu Giacalone

Pubblicato

il

“La sanità siciliana è precipitata in uno stato di emergenza permanente.
Ospedali allo stremo, pronto soccorso paralizzati, pazienti ammassati sulle barelle per
ore e ore, personale insufficiente e allo stremo. In Sicilia anche una normale influenza
è ormai sufficiente a far saltare un sistema sanitario inerme, fragile e mal gestito.
Nelle province di Trapani e Agrigento il collasso è quotidiano e ignorato da anni.
Palermo, oggi al centro dell’attenzione nazionale, non rappresenta un’eccezione ma
la prova definitiva del fallimento della sanità regionale: ciò che esplode oggi sotto i
riflettori è da tempo la regola in tutta l’Isola.
Ho depositato un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute per denunciare
una situazione gravissima e ormai fuori controllo. I pronto soccorso siciliani non sono
più presidi di emergenza ma luoghi di abbandono, trasformati in reparti improvvisati
senza posti letto, senza personale e senza risposte.
Questo è il risultato di una programmazione sanitaria regionale assente,
irresponsabile e fallimentare. L’amministrazione Schifani porta una responsabilità
politica piena e diretta. La sanità siciliana è stata lasciata senza una strategia, senza
investimenti strutturali, senza alcuna capacità di prevenire e gestire emergenze che
non sono più imprevedibili ma sistematiche. Non si tratta di fatalità: è il frutto di
scelte politiche sbagliate e colpevoli. A questo disastro si aggiunge la responsabilità
del governo Meloni, che continua a tollerare una sanità a due velocità, accettando che
in Sicilia i diritti valgano meno che altrove. È inaccettabile che milioni di persone
vengano trattate come cittadini di serie B, sacrificate sull’altare delle disuguaglianze
territoriali. Se oggi il sistema sanitario siciliano non è già crollato definitivamente, lo
si deve solo allo straordinario senso del dovere del personale medico, infermieristico
e sanitario, costretto ogni giorno a lavorare in condizioni indegne, tappando le falle di
un’organizzazione allo sbando.
A loro va il mio ringraziamento e la mia solidarietà.

Ma il sacrificio degli operatori non può e non deve più coprire l’incapacità della
politica. La sanità pubblica è un diritto costituzionale, non una concessione variabile
in base al territorio.
Non sono più tollerabili silenzi, rinvii e scaricabarile istituzionali. Il governo
nazionale intervenga immediatamente per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza
anche ai cittadini siciliani, che stanno pagando queste discriminazioni con la propria
salute e, troppo spesso, con la propria vita”.

Lo scrive in una nota Ida Carmina, deputata siciliana del Movimento 5 Stelle.

Leggi la notizia

Salute

Giuliano (UGL): “Pronto soccorso sotto pressione, rafforzare sanità territoriale e uso appropriato dei servizi”

caterina murana

Pubblicato

il

Il sovraffollamento dei pronto soccorso che si sta registrando in queste settimane in tutta Italia, da Nord a Sud, rappresenta un segnale chiaro delle difficoltà strutturali e organizzative del sistema sanitario, messe ulteriormente sotto pressione dai picchi stagionali delle sindromi influenzali. Situazioni come quelle segnalate in Sicilia, Sardegna e nei principali ospedali pediatrici confermano che non si tratta di un’emergenza episodica, ma di una criticità ricorrente che va affrontata con interventi mirati e condivisi. Su questo tema interviene il segretario nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano: “I pronto soccorso sono oggi il punto di raccolta di tutte le fragilità del sistema sanitario. L’aumento degli accessi legati all’influenza evidenzia la necessità di rafforzare l’organizzazione complessiva, senza scaricare responsabilità ma lavorando insieme per soluzioni concrete e durature”. Secondo Giuliano, è fondamentale proseguire e potenziare il percorso di rafforzamento della sanità territoriale: “Servono servizi di prossimità realmente funzionanti, medici di base messi nelle condizioni di rispondere ai bisogni dei cittadini, continuità assistenziale e strutture territoriali capaci di intercettare i casi non urgenti. Solo così si può alleggerire la pressione sui pronto soccorso e garantire risposte adeguate ai casi realmente gravi. Però la medicina di prossimità stenta a decollare. Per l’Agenas le Case di Comunità programmate sono 1.723 ma quelle attive; quindi, in grado di offrire almeno un servizio ai cittadini, sono sotto al 40%.”. Un altro punto centrale riguarda il ruolo dei cittadini: “È necessario avviare una grande campagna di sensibilizzazione sull’uso appropriato del pronto soccorso. Troppe persone vi si rivolgono per problemi che potrebbero essere gestiti sul territorio, contribuendo involontariamente al sovraffollamento e all’allungamento dei tempi di attesa”. Il segretario nazionale della UGL Salute conclude ribadendo la disponibilità del sindacato al confronto: “Come UGL Salute siamo pronti a collaborare con istituzioni e aziende sanitarie per individuare soluzioni pragmatiche che migliorino l’efficienza del sistema e tutelino sia i cittadini sia gli operatori sanitari, che continuano a garantire assistenza nonostante condizioni di lavoro sempre più complesse”.

Leggi la notizia

Salute

Pantelleria, calendario delle farmacie di turno 2026

Direttore

Pubblicato

il

Pantelleria Experience ha condiviso il calendario delle farmacie di turno, per l’anno 2026.

Dal  4 Gennaio – al 22 Febbraio

Dal 1° Marzo – al 19 Aprile

Dal 26 aprile – al 14 Giugno

Dal 21 Giugno – al 6 settembre

Dal 13 Settembre – al 1° Novembre

Dall’8 novembre al 27 dicembre

Tutte le info e grafiche sono di Pantelleria Experience

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza