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Sanità

Egadi, da ieri operativa l’idroambulanza

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Torna o𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐄𝐠𝐚𝐝𝐢 𝐥’𝐢𝐝𝐫𝐨𝐚𝐦𝐛𝐮𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐅𝐨𝐫𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞: “𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞”

L’annuncio arriva dal primo cittadino egadino, Francesco Forgione, insieme a Natale D’Amico e Claudio Catalano.

Da ieri è operativa nelle Isole Egadi l’idroambulanza “Santa Lucia”. Il natante è dotato di personale sanitario, un medico e un infermiere, messi a disposizione dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, e dell’equipaggio.
Un servizio che si è rivelato fondamentale nel corso degli anni per la gestione delle emergenze.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cronaca

Marettimo, soccorsa turista friulana infortunata

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Marettimo, intervento per una turista friulana infortunata

Intervento congiunto di Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano e 82° Csar dell’Aeronautica Militare per recuperare una turista friulana rimasta ferita nell’isola di Marettimo. L’incidente è avvenuto nella zona di punta Troia quando la donna, 69 anni, di Torreano (Udine), in vacanza sull’isola delle Egadi con un gruppo di amici, mentre percorreva un tratto di sentiero particolarmente impegnativo è scivolata procurandosi la sospetta frattura della tibia e del perone. Non essendo più in grado di proseguire, gli amici hanno chiamato il Numero Unico di Emergenza 112. La centrale del 118 ha chiesto l’intervento del Soccorso Alpino che, per garantire la rapidità del recupero in una zona impervia, ha attivato l’Aeronautica Militare con la quale vige un consolidato rapporto di collaborazione. Dall’aeroporto di Trapani Birgi è decollato un elicottero HH 139B dell’82° centro Csar che ha imbarcato due tecnici di elisoccorso del SASS per trasportarli pochi minuti dopo sul luogo dell’incidente. Un tecnico del Soccorso Alpino e l’elisoccorritore dell’Aeronautica hanno raggiunto la donna, le hanno immobilizzato la gamba e l’hanno issata a bordo dell’elicottero col verricello per sbarcarla subito dopo nella piazzola dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. In caso di incidenti su pareti di roccia, sentieri, ambienti montani, ambienti innevati, scogliere, in grotta e gole fluviali o in caso di persone disperse in ambiente montano, impervio e ostile, per allertare il Soccorso Alpino è necessario chiamare il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112, specificando che si richiede un intervento di soccorso sanitario in ambiente montano o impervio. L’operatore del #NUE112, applicando la specifica “Procedura operativa ambienti montani ed impervi”, trasferirà la chiamata di soccorso alla Centrale Operativa del 118, la quale provvederà ad allertare il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

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Sanità

Malattie del sangue: i farmaci non farmaci che allontanano la chemio e combattono le ricadute. Confronto tra esperti a Palermo

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Introduzione nel prontuario degli anticorpi monoclonali “rimedi efficaci ma costosi per i quali occorre una pianificazione. Lo Stato incentivi la ricerca”

Si è conclusa a Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei Medici di Palermo, la due giorni che ha coinvolto centinaia di esperti di malattie del sangue, ematologi, biologi e medici di medicina trasfusionale, di tutta Italia. L’incontro denominato Attualità e prospettive in Ematologia 2023, giunto alla sua ventunesima edizione, ha affrontato tra i tanti temi, quello dei nuovi farmaci non farmaci in grado di allontanare terapie più impattanti come la chemioterapia, per l’ immunoterapia con anticorpi speciali, bispecifi, e Car-T, e l’inserimento nel prontuario terapeutico di queste nuove soluzioni che sconvolgono il programma, fino ad ora, seguito per i pazienti affetti da malattie oncoematologiche, linfomi, leucemie acute e mieloma multiplo.

Gli anticorpi monoclonali per le ricadute della malattia

«L’obiettivo di questo incontro – spiega Maurizio Musso, responsabile scientifico dell’evento e direttore dell’unità operativa di Oncologia e trapianto di midollo osseo de La Maddalena di Palermo – è di un fitto confronto tra studiosi e opinion leader per dare indicazioni e condivisioni per l’applicazione di questi presidi di cura, molto efficaci ma anche molto costosi, per i quali occorre una pianificazione. Le malattie del sangue sono rare, rappresentano soltanto l’8-10% ma sono quelle più frequentemente caratterizzate da una ripresa della malattia. Gli anticorpi monoclonali, terapia intelligente che colpisce solo il tumore, per l’esperienza consolidata degli studi clinici, sono indicati proprio per pazienti in ricaduta, invece delle più aggressive chemioterapie, dando grandi possibilità di cura e lunghe sopravvivenze. Tutto ciò è un successo della medicina dovuto alla ingegnerizzazione degli anticorpi e delle cellule T immunocompetenti».

L’immunoterapia ha cambiato la storia delle malattie del sangue

Sono farmaci efficaci, con tossicità diverse da quelli normali e secondo l’indicazione dell’Aifa possono essere utilizzati sono da alcuni centri specializzati, anche per limitarne il costo che a carico del servizio sanitario nazionale. “Non produciamo questi anticorpi speciali, li importiamo da multinazionali americane. Esisteva un progetto di ricerca di alcune industrie farmaceutiche e centri di ricerca italiani, ma non è andato in porto. In Europa, l’Italia è quella che spende meno nella ricerca. Lanciamo un appello affinché lo Stato investa maggiormente nelle comunità scientifiche e in questo settore, visto che l’immunoterapia ha cambiato la storia delle malattie del sangue».

L’ufficio stampa
Milvia Averna
milvia.averna@ideeinforma.it

CARTELLA STAMPA
https://drive.google.com/drive/folders/1FGKrRV5xa88gxhHATWC4UU-R8oK_7_lI?usp=drive_link

DIDASCALIA/E:
Maurizio Musso, responsabile scientifico dell’evento e direttore dell’unità operativa di Oncologia e trapianto di midollo osseo a La Maddalena di Palermo

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Parola chiave: Malattie del sangue
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Snippet: Confronto tra esperti a Palermo per parlare di malattie del sangue e immunoterapia con gli anticorpi monoclonali contro le ricadute

 
 

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Sanità

Pantelleria, nuovi problemi per i pazienti del Centro Dialisi

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Alcuni pazienti del Centro Dialisi presso dell’Ospedale Nagar di Pantelleria ci hanno contattato per rappresentarci nuovi problemi legati ad una presenza non fissa e continuativa dello specialista nefrologo.

Fino a qualche tempo fa era stato assunto un medico molto giovane ma molto in gamba, pronto alle emergenze e ora rimpianto perchè trasferito ad Agrigento.

Cosa è successo

Il professionista è stato sostituito da altro medico che, sembrerebbe, faccia l’ultima terapia dal lunedì al sabato, lasciando scoperta l’isola della sua presenza per la domenica, per tornare sull’isola il lunedì mattina, meteo permettendo.

Messa così sembrerebbe niente, ma, considerando che il dottore resta a Pantelleria fino alle 18,30 e torna il lunedì mattina alle ore 8,30, i pazienti, in caso di emergenza in quelle ore di vacatio come possono risolvere i molteplici problemi che si presentano spesso? Anche solo l’idea che il medico non sia presente, rende i dializzati agitati.
Ricapitolando, i dializzati sanno di non avere il professionista dalle ore 18,30 del sabato alle ore 8,30 del lunedì dopo, se viene l’aereo.

Prima di questo, i medici arrivavano il lunedì e se ne andavano il lunedì, intercambiandosi tra di loro, senza lasciare scoperto il Centro Dialisi e assicurando la presenza in emergenza.

I pazienti contrariati

I pazienti sono contrariati da questa situazione che li lascia nell’incertezza sulla loro già precaria salute: “Chi interviene se capita un problema di sabato sera o domenica? E di inconvenienti noi ne abbiamo molto di frequente”, ci dice il testimone di questa problematica che poi continua “A Pantelleria non ci sono solo i trapiantati di reni, ma anche i malati cronici che non sono pochi!”

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