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Cultura

E’ ora di pranzo. Facciamoci una saporita ciaki-ciuka, piatto tipico di Pantelleria di origine berbera

Redazione

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Non è uno scioglilingua. Non è un gioco di parole. Non è una formula magica per aprire una caverna e trovare un tesoro. Ma allora…cos’è la ciaki ciuka? Questo nome apparentemente buffo indica un estroso piatto pantesco di origine berbera, molto diffuso nel Nord Africa e solitamente preparato con verdure estive miste. Può essere cucinato al forno o in padella, oppure utilizzando entrambi, e viene servito anche freddo. Gli ingredienti di base per la sua preparazione sono melanzane, zucchine, patate, pomodori, capperi, pangrattato, mandorle, basilico, olio extravergine di oliva e cipolla, ma in alcuni casi sono presenti pure le uova. L’impronta tangibile del passaggio dei berberi sull’isola di Pantelleria è ravvisabile anche nella cucina saporita che hanno lasciato in eredità, di cui la ciaki ciuka è un’ottima rappresentante. Sono numerosi gli aspetti e gli ingredienti condivisi dalle tradizioni culinarie mediterranee, ma sono altrettanto numerose le differenze sviluppatesi nei secoli, e, infatti, di questa ricetta esistono moltissime varianti, ciascuna delle quali richiama la versione del Paese nordafricano da cui ha origine. Il termine berbero ciaki ciuka indica un miscuglio, una miscela o un calderone, e il suo fonema è riconoscibile nel verbo ebraico “leshakshek”, che significa agitare/mescolare. A prima vista il piatto fa pensare a una variazione della classica caponata di melanzane, e rassomiglia vagamente al canazzo siciliano, uno stufato di verdure con cui condivide anche una particolarità semantica, dal momento che in palermitano fare qualcosa “a canazzu” vuol dire farla in una grande confusione, come quella che si crea quando in un piatto vengono mescolati degli ortaggi alla rinfusa. Simbolo della vocazione multietnica della gastronomia pantesca, la ciaki ciuka ha radici in comune con la ratatouille provenzale, la caponada catalana, la skakshuka tunisina, la cianfotta napoletana e il cappon magro ligure.

Nicoletta Natoli

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Cultura

Audizione pubblica per la De.Co. di Pantelleria

Direttore

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Riconoscimento degli elementi materiali e immateriali  identitari di una comunità

Il 23 p.v  alle 17 , presso il Qalea Hotel di  Via Cimillia – Suvaki, si terrà presso   il Cerimoniale della consegna del riconoscimento alla laboriosa comunità di Pantelleria di “Custode dell’identità Territoriale, della bandiera dei Borghi DeCo,  l’inaugurazione della Banca del GeniusLoci del Borgo DeCo”.

 L’evento è organizzato dal Comune di Pantelleria in collaborazione con il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, la ProLoco di Pantelleria  e IDIMED Rete Nazionale di Borghi GeniusLoci DeCo e vede il finanziamneto dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana.

In questa occasione verranno trattati tutti gli argomenti (agricoltura, patrimonio UNESCO, cucina, tradizioni, ambiente) che rendono Pantelleria singolare, anzi,  come riporta il blog ReteBorghiDecoi: “Perché Pantelleria è un Caso Esemplare. L’esperienza pantesca dimostra che una De.Co. moderna è vincente solo se smette di voler essere un marchio commerciale.

“L’identità non è un reperto da museo, ma un processo comunitario ininterrotto.”
Attraverso l’Audizione Pubblica, la comunità di Pantelleria smette di essere “destinataria” di politiche turistiche e torna a essere protagonista del proprio destino culturale. La Banca del Genius Loci assicura che questo patrimonio resti un vantaggio collettivo, una risorsa per tutti e mai la rendita di posizione di pochi.

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Spettacolo

La Compagnia Teatro Finestra di Gianni Bernardo compie 50 anni

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La Compagnia Teatro Finestra compie 50 anni, la Città di Aprilia, gemellata con Pantellria, ne compie 90.
Due compleanni importanti, due destini, due storie che nella sfera culturale si intrecciano.
Era il 1976. Da allora molti eventi, traguardi, scommesse, distrazioni, applausi. Una storia (la nostra storia) che continua nel tempo, dando voce, “casa”, identità e riconoscimento culturale alla comunità, coinvolgendola, traghettandola nella narrazione dei tanti spettacoli rappresentati in Italia e all’estero che hanno marcato il cammino della Compagnia in questo mezzo secolo.

Cinquant’anni fa si alzava per la prima volta un sipario che non si è mai chiuso. Da allora il Teatro Finestra ha costruito una vita di storie, di memorie, di volti, di applausi, ha percorso e attraversato più della metà della vita della città.

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Cultura

Pantelleria, A.A.A. cercasi insegnante di cognome Patanè

Direttore

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Abbiamo ricevuto una richiesta di annuncio sulla nostra testata che riportiamo fedelrmente:

Cercasi insegnante di scuole elementari originaria di Pantelleria di cognome Patané (il nome non lo ricordo).
Ha insegnato in una scuola elementare a Trentola Ducenta in provincia di Caserta in Campania verso la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80. Avrà presumibilmente oltre 85 anni e dovrebbe avere una figlia di nome Elisabetta”.

Se qualcuno sa o si riconosce, contatti pure la nostra redazione: ilgiornalrdipantelleria@gmail.com, otramite messaggio whatsApp al numero: 3332715327

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