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Personaggi

E’ morta Raffaella Carrà, il caschetto biondo che ha conquistato il mondo

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Raffaella Carrà è morta a  78 anni, lasciando sgomento il mondo intero, non solo quello dello spettacolo.

L’annuncio della grande perdita per la televisione italiana l’ha dato il suo compagno di una vita, Sergio Japino, già suo coreografo e partner in tantissimi spettacoli.

Nel raccontare il caschetto biondo che ha conquistato uomini e donne di ogni età ed epoca, come nel riavvolgere la bobbina di un film, appaiono alla memoria tantissime sue presenze di livello mondiale e, a nostra memoria, una delle più simpatiche e seducenti rimarrà sempre il Tuca Tuca ballato con Alberto Sordi.

78 anni di eleganza, esuberanza e capacità di mettersi in gioco con ironia e intelligenza, affiancando  mostri sacri della tv come Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado, Paolo Panelli e Alighiero Noschese.

Innumerevoli i suoi successi nel mondo discografico, ma anche della TV a partire da Canzonissima fino a Carramba.

Raffaella Maria Roberta Pelloni, questo il suo nome all’anagrafe, era nata a Bologna il 18 giugno 1943 ed è cresciuta in Romagna. Ancora bambina si è trasferita a Roma per studiare all’Accademia nazionale di danza e al Centro sperimentale di cinematografia. Solo negli anni 60 ha poi cambiato nome usando lo pseudonimo d’arte con cui è conosciuta (TGCOM24)

Immagine del profilo da: https://www.facebook.com/photo?fbid=400082756866938&set=a.100150153526868

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Pantelleria

Cambio di comando al Distaccamento dell’Aeronautica di Pantelleria: Deastis lascia il testimone a Linzalone

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Questa mattina, durante una cerimonia contenuta, si è svolto il passaggio di comando del Distaccamento dell’Aeronautica Militare di Pantelleria: il Tenente Colonnello Francesco Deastis lascia il posto al Colonnello Franco Linzalone.

Tutte le autorità civili e giudiziarie hanno assistito ad un momento molto  toccante e suffragato dalla presenza del Comandante del 37° Stormo di Trapani, il Colonnello Moris Ghiadoni.

A guidare il picchetto militare, durante l’intera cerimonia svoltasi nell’Hangar Nervi, il tenente Daniela La Monaca, mentre gli ufficiali protagonisti si avvicendavano allo scranno con emozionanti dichiarazioni di affezione all’arma, ma anche al territorio isolano che hanno potuto conoscere nel tempo.

Dal canto suo, il Colonnello Linzalone sembra aver già preso a cuore il distaccamento pantesco, con tutto il suo reparto fatto di uomini e donne ormai membri della collettività.

Mentre, l’ex comandante Deastis ha lasciato una traccia indelebile, a Pantelleria: avvicinare quel pianeta a se stante dell’aeroporto militare e della sua gente alla comunità pantesca e non solo. Ha messo a disposizione lo storico Hangar Nervi per manifestazioni culturali e sociali. Il suo mandato sull’isola, peraltro, ha conciso con eventi straordinari, rendendo spesso il lavoro dei guardiani del cielo molto difficile e delicato.

In soli due anni e mezzo di reggenza, il tenente colonnello uscente ha conquistato l’isola negli affetti e l’isola non lo dimenticherà.

 

Marina Cozzo

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Pantelleria

Pantelleria, Parisi torna dalla Maratona di Lisbona: “dedico questa gara alla mia comunità e alla mia famiglia”

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Questa mattina, con l’aereo delle 8,50 proveniente da Trapani-Birgi, è atterrato sull’isola, Simone Parisi. All’aeroporto D’Ancona, l’ hanno accolto, oltre al presidente dell’ASD Pantelleria Outdoor, Gianfranco Misuraca,

Dopo la grande Maratona disputata domenica scorsa a Lisbona, l’atleta pantesco risponde alla prima e inevitabile domanda che gli abbiamo porto:

La sua performance è stata una vittoria comunque: 3° assoluto tra gli italiani e primo nella sua categoria. A chi vuole dedicare questo grande risultato? “Alla mia comunità, alla mia famiglia, a mio padre che non c’è più, alla mia compagna. Comunque è anche una vittoria per me stesso”.

Il dolce e inebriante sapore di una vittoria personale lo ha intriso nello sguardo e nel sorriso anche quando gli abbiamo chiesto: Come si è sentito durante la gara? Ha avuto difficoltà? “Ero pieno di energia, ma dal 35° chilometro cominciavo ad accusare lo sforzo. Una maratona di questa portata presuppone un grande rispetto ed con questo motore che ci si deve avvicinare. In agosto, peraltro, non ho potuto allenarmi come avrei dovuto e voluto. E’ una emozione molto profonda quella che si prova: dolore misto a gioia di arrivare al traguardo. In una perfomance di questo si arriva alla fine che si è intossicati di acido lattico, quindi si vede arrivare gente sfinita.”

 

Da Pantelleria, tra i social e whatsapp arrivavano le notizie e, specie negli ultimi chilometri l’ansia e l’agone sportivo era dilagato in tutti i suoi sostenitori. Gli ultimi 250 metri, con il suo coach Gianfranco Misuraca sono durati una eternità. Lei percepiva qualche vibrazione? “Si e lì in quell’ultimo tratto di gara ho raccolto le ultime briciole di forze per lo slancio finale. A Lisbona, inoltre, ho trovato dei ragazzi panteschi che mi incitavano: è stato molto bello!”

Questa maratona arriva dopo il periodo di lockdown, ha percepito una sorta di liberazione nel ritrovarsi a correre dopo peraltro News York? “Si è vero, si percepiva un qualcosa di liberatorio e di molto bello.”

Sta già pensando alla prossima impresa? “Si ma non annunciamo nulla, sarà una sorpresa!”

Intanto ci ha raggiunto Gianfranco Misuraca dell’ADS Pantelleria Outdoor, cui chiediamo a caldo del riabbraccio con Simone Parisi, le sue sensazioni: Presidente vuole commentare la prestazione e la partecipazione del nostro atleta? “Gli arrivi sono come le partenze, con quell’ansia, quell’emozione per ringraziare Simone per quello che ha fatto: dare la propria disponibilità, mettersi in gioco e oltretutto raggiungere un ottimo risultato, peraltro inatteso. Durante la gara, che noi seguivamo in diretta, vedevo che ogni tot lui guadagnava posizioni. Quando si va oltre le aspettative è già una grandissima vittoria. La soddisfazione di terminare una gara di oltre 42 chilometri è grandissima e siamo felici di questo.”

Marina Cozzo

 

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Cultura

Premiato Orazio Ferrara, nostro collaboratore e storico di Pantelleria

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L’Associazione Culturale EUROPA 2000, nella persona del suo presidente dottor Alfonso Celentano, ha conferito il
Premio Nazionale Popolarità dell’Ippogrifo d’Oro per l’anno 2021, patrocinato dalla Città di Sarno,
dalla Provincia di Salerno e dalla Regione Campania, ad Orazio Ferrara per la sua opera di
“scrittore e storico”.

Orazio collabora con la nostra testata ormai da oltre due anni, contribuendo al suo successo co i suoi scritti di storia della comunità pantesca.

Grande eco hanno riscosso soprattutto gli articoli relativi ai casati che hanno popolato l’isola.

Qualche notizia in più

Orazio Ferrara (1948), nato a Pantelleria (Trapani), vive a Sarno in provincia di Salerno. Già
responsabile della Biblioteca Comunale della Città di Sarno, scrittore e saggista, ha pubblicato oltre
50 libri. Tra quest’ultimi citiamo quelli riguardanti Pantelleria: La navigazione nel mondo antico /
dai Cretesi agli Etruschi, 2011, (IV Parte Una marineria minore: il caso Pantelleria); La
marineria dell’isola di Pantelleria in epoca moderna, 2012; Battaglia aeronavale di Mezzo
Giugno / quando vincemmo gli inglesi, 2013; Navi uomini e deità nel Mediterraneo antico,
2014, (Cap. Tanit la dea dell’amore e dei marinai); Viva ‘o rre / dalla conquista del Sud alla
guerra per bande, 2015, (Cap. Una banda legittimista in Sicilia / La banda Ribera); Pantelleria
1938-1943 / Cronache dalla piazzaforte (2017).

Ha curato il volume di Giuseppe Ferrara – Memorie di un 2° Capo della Regia Marina / con il
saggio aggiuntivo La resa di Pantelleria. Storia di un enigma (2011).
E’ stato redattore dei periodici locali La Voce ed Eventi, ha collaborato e collabora a diverse riviste
a diffusione nazionale, tra cui Futurismo Oggi, Voce del Sud, L’Alfiere, Due Sicilie, Storia in
Rete, Eserciti nella Storia, Storia del Novecento, Aerei nella Storia, La Grande Guerra,
Cronache Medievali, Santini & Similia, Agorà (Rivista di cultura siciliana). Numerosi siti web di
storia pubblicano suoi contributi. Fondatore del Centro Studi di Storia, Archeologia e Araldica I
Diòscuri. Negli anni Settanta ha fatto parte del Gruppo 77, gli intellettuali della rivista romana
Futurismo Oggi, diretta da Enzo Benedetto amico ed allievo di Marinetti.
E’ attualmente membro della Reale Delegazione Bagrationi in Italia.

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