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Cultura

Domenica 10 novembre l’iniziativa “Storie al Castello” tra degustazioni gratuite, convegno e racconti. A Donnafugata tra gli ospiti lo chef Lorenzo Ruta

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“Storie al Castello” al Farmuseum al Castello di Donnafugata: Un viaggio tra tradizioni iblee e innovazione agroalimentare

Il 10 novembre, dalle ore 10:00, il Farmuseum al Castello di Donnafugata si prepara ad accogliere “Storie al Castello”, un evento che celebra le tradizioni secolari dell’entroterra ibleo, con una giornata dedicata a mestieri, sapori e saperi di un tempo. Il progetto è cofinanziato dalla Regione Siciliana –Assessorato per le Attività Produttive –Iniziativa “Sicilia che piace” 2024 –Capitolo di Bilancio 342525”. L’evento si propone di offrire una finestra sul passato e, insieme, di far riscoprire il legame tra modernità e tradizione, in un mondo che evolve velocemente verso il digitale.

Un museo contadino al castello: Arte e sapori antichi rivivono

Nella suggestiva cornice del Castello di Donnafugata, i visitatori potranno immergersi in una vera e propria mostra del contadino, dove sono esposti i vecchi arnesi per lavorare la terra, e per produrre beni nel pieno rispetto delle pratiche tradizionali. Il tocco dello chef Lorenzo Ruta arricchirà l’esperienza con degustazioni di prodotti locali, rivisitati in chiave contemporanea ma radicati nel gusto di una volta.

Un convegno per approfondire le tradizioni Iblee

A rendere ancora più coinvolgente l’evento, un convegno condotto da antropologi e studiosi delle tradizioni locali offrirà un approfondimento scientifico sulla cultura iblea, analizzandone l’evoluzione storica e il suo valore intramontabile. L’obiettivo è non solo celebrare il passato, ma riflettere su come queste conoscenze possano adattarsi e sopravvivere in una società in rapido cambiamento.

Tradizioni in video: Il legame con chi vive lontano

Per raggiungere anche chi non potrà essere fisicamente presente, saranno rese disponibili in video streaming on-demand le varie attività del convegno sul sito Stradamangiando.it, che dedicherà ampio spazio alla cultura e alle tradizioni iblee. Saranno utilizzati anche i canali social così da creare un ponte tra i visitatori e i tanti siciliani all’estero che mantengono un forte legame con la loro terra natia.

Un tuffo nella Sicilia dell’Ottocento

Non mancheranno momenti di intrattenimento, con uno spettacolo dialettale messo in scena da artisti locali, che racconteranno la vita nella società iblea di fine Ottocento, aggiungendo un tocco autentico e coinvolgente alla giornata.

Innovazione e Sostenibilità per la Valorizzazione della Biodiversità

Storie al Castello si inserisce anche nel contesto delle strategie regionali di innovazione sostenibile, coerente con le traiettorie di sviluppo dell’agroalimentare e della valorizzazione culturale. Dall’attenzione alla biodiversità alla promozione del turismo responsabile e intelligente, il progetto rispecchia l’impegno della Regione Sicilia nella conservazione del patrimonio genetico agroalimentare, puntando a un’agricoltura sostenibile e resiliente.
Con Storie al Castello, il Castello di Donnafugata diventa un crocevia tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, in un evento che unisce le comunità locali e la diaspora siciliana in un omaggio alla cultura iblea.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Cultura

Catania, 29 gennaio inaugurazione mostra New York 80

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Interverranno il presidente di MetaMorfosi Pietro Folena e i curatori della mostra, Giuseppe Stagnitta e Marco Kayone Mantovani

Giovedì 29 gennaio, alle ore 11:00, presso la Sala del Refettorio del Palazzo della Cultura di Catania (Via Vittorio Emanuele II 121), alla presenza del Sindaco di Catania, Enrico Trantino, sarà inaugurata – con un vernissage riservato alla stampa e alle Istituzioni – la mostra New York anni Ottanta. Il movimento culturale che ha rivoluzionato l’Arte, la Musica e la Moda dell’intero pianeta.

La mostra, dedicata alla straordinaria rivoluzione culturale nata nella New York degli anni Ottanta, è curata da Giuseppe Stagnitta e Marco Mantovani, patrocinata dal Comune di Catania e prodotta da Metamorfosi Eventi ed Emergence Festival, con catalogo Gangemi Editore.

L’evento inaugurale prevede una visita guidata all’esposizione e, a seguire, un light lunch.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 30 gennaio al 12 luglio 2026, tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, presso il Palazzo della Cultura.

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Cultura

Vacanze estive, la Santanchè mette mano al calendario scolastico

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Vacanze estive più breve e al passo con i tempi

Il calendario scolastico italiano è caratterizzato da vacanze estive più lunghe d’Europa (tre mesi circa): un’interruzione delle attività scolastiche che si ripercuoterebbe negativamente sugli studenti  e sulla conciliazione vita-lavoro per tantissimi genitori.

Appelli e petizioni presentate in Senato, oltre a iniziative ministeriali come le scuole aperte anche in estate, per adeguarci e allinearci ai modelli scolastici europei più moderni.

Ministro al Turismo Santanchè
Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè durante il Terzo Forum Internazionale del turismo ha sottolineato la volontà di impegnarsi verso un cambio graduale del calendario scolastico.

Scopo di questa progetto sarebbe un  maggior benessere per le famiglie e una crescita concreta del settore turistico nazionale. In questo modo, si eviterebbe la concentrazione delle vacanze in estate e nel periodo di Natale e i flussi turistici si destagionalizzerebbero.

La proposta è già al vaglio del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Una petizione per cambiare il calendario scolastico
Il documento “Ristudiamo il calendario! Un nuovo tempo scuola non è più rimandabile”, promosso da Francesca Fiore e Sarah Malnerich, parla dell’attuale calendario come anacronistico e pensato per la casalinga Anni ’50 , che si trasferiva nella casa di villeggiatura coi figli, lasciando il marito in città.

Oggi le donne lavorano, non solo le mamme, anche molte nonne e nonni” e le vacanze scolastiche molto spesso rappresentano un problema organizzativo dei figli. per molte famiglie.

Vacanze  scolastiche estive in Sicilia
In Sicilia, per l’anno scolastico 2025/2026, le vacanze estive inizieranno il 10 giugno 2026, con l’ultimo giorno di scuola fissato al 9 giugno per le scuole primarie e secondarie. Le scuole dell’infanzia termineranno invece le attività educative il 30 giugno 2026.
Le lezioni inizieranno il 15 settembre.

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Ambiente

È uscito il terzo numero de “La Voce del Parco”, un racconto di Pantelleria tra memoria, natura e futuro

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È uscito il terzo numero de “La Voce del Parco”, il magazine quadrimestrale dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria che continua il suo percorso di racconto dell’isola come luogo vivace attraversato da storie, ricerca scientifica, visioni condivise. Un numero che unisce memoria e futuro, divulgazione e scienza, narrazione e tutela.

Le pagine si aprono con il ricordo di un “nostro concittadino”, Giorgio Armani, che aveva scelto l’isola come luogo dell’anima. Una presenza discreta e costante per oltre mezzo secolo. E con il racconto di Ornella Vanoni, lei solo di passaggio ma protagonista di una stagione irripetibile dell’isola, quando Pantelleria era crocevia di cultura e brillante mondanità.

Due modi diversi di attraversare l’isola ma entrambi parte della sua memoria. Ampio spazio è dedicato al territorio fatto di natura e biodiversità, con i contributi scientifici degli entomologi dell’Università di Palermo sul monitoraggio degli Apoidei selvatici, piccoli grandi protagonisti della salute degli ecosistemi e indicatori preziosi della qualità dell’ambiente. Una ricerca che conferma il ruolo del Parco come presidio di conoscenza e conservazione. Al centro del numero il percorso “Pantelleria 2030” intrapreso da Ente Parco e Comune per costruire l’Agenda 2030 locale ispirata agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Un percorso partecipato che mette al centro i cittadini, le loro visioni, i loro desideri e la responsabilità condivisa di immaginare il futuro dell’isola.

Una Pantelleria che guarda avanti ma senza dimenticare le sue radici ben ancorate alle tradizioni. Si va poi alla scoperta di un luogo degradato dell’isola che nasconde invece un grande valore storico e naturalistico tutto da riscoprire: l’Arenella e Punta Sidèri, cerniera delicata tra paesaggio urbano, costa e Kuddie Rosse. Continua inoltre la valorizzazione della rete sentieristica del Parco, con un itinerario che accompagna lo sguardo del visitatore lungo la costa, tra mare, archeologia e paesaggi vulcanici. Spazio poi alla cultura che significa anche parole. Questo numero raccoglie infatti un lavoro prezioso sui termini toponomastici dell’isola.

Un vero e proprio Dizionario che è un atto di tutela della memoria linguistica e orale, patrimonio fragile e identitario, da valorizzare e ricordare oggi affinché non vada dimenticato in futuro. Si racconta il ritorno alle antiche tradizioni dell’isola quando l’asino pantesco era protagonista della vita quotidiana dei suoi abitanti. Una razza oggi ritrovata e valorizzata, messa al centro del progetto “Pantelleria Asinabile” che intreccia educazione, turismo lento, comunità, relazione profonda tra uomo e animale.

Infine Pantelleria nel mondo, inserita in un atlante delle isole rare d’Europa, accanto a Lofoten, Bornholm e Symi. Un’isola che non ha bisogno di esotismi perché la sua unicità risiede nella forza dei suoi aspri paesaggi vulcanici, nella sua cultura stratificata nei secoli, nella capacità di ispirare artisti, studiosi, scrittori.

“La Voce del Parco” si conferma uno spazio narrativo corale, uno strumento di riscoperta e condivisione, un luogo di ascolto e restituzione di una Pantelleria autentica. Un nuovo numero in cui immergersi con lentezza e con l’animo pronto a farsi sorprendere.

Di seguito il link per scaricare la copia

https://static.parconazionalepantelleria.it/pdf/LaVocedelParco3.pdf

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