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Ambiente

Delfini Guardiani dell’Isola di Pantelleria 2021. Il progetto continua

Redazione

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( Pantelleria, 20 Maggio 2021 )Il progetto “Delfini Guardiani dell’Isola di Pantelleria” continua e si adegua ai tempi difficili della pandemia. L’Associazione Marevivo presenta le attività di educazione ambientale che anche quest’anno coinvolgeranno le classi III-IV-V della Scuola Primaria di Pantelleria. Gli alunni avranno l’opportunità di assistere alle videolezioni di circa due ore ciascuna durante le quali si affronterà la tematica della protezione dell’ambiente naturale, con particolare riferimento al Parco Nazionale Isola di Pantelleria e alle aree tutelate a mare (siti Rete Natura 2000). Le lezioni si svolgeranno dal 21 al 28 maggio. Si inizierà con un breve saluto da parte della Direttrice del Parco Nazionale di Pantelleria, Dott.ssa Sonia Anelli; successivamente, interverranno diversi esperti, ognuno per la propria sfera di competenza. Per la parte geologica interverrà Erika Rodo; per la parte di Biologia Marina, Costanza Bonomo e Andrea Biddittu; per la sezione relativa all’archeologia, Caterina Lionti. Il laboratorio terminerà con Margherita Bonin, illustratrice scientifica, che spiegherà ai bambini alcune tecniche di illustrazione di animali marini. Per i saluti finali interverrà il C.te Antonio Terrone della Guardia Costiera di Pantelleria. Nel progetto saranno coinvolte almeno sette classi e circa dodici insegnanti. Le lezioni si svolgeranno a distanza attraverso il collegamento con la LIM di classe. Nella mattinata dell’incontro, ciascun bambino riceverà in dono un cappellino con i loghi del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e di Marevivo e la mappa di Pantelleria con i confini del Parco Nazionale e la toponomastica tradizionale. Si precisa che il materiale verrà consegnato ai coordinatori di classe nel rispetto delle norme anti Covid.

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1 Commento

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  1. Avatar

    Gianluca Salerno

    21:52 - Maggio 20, 2021 at 21:52

    il cappellino dovrebbe aver l’anguilla e l’immagine di Gadir

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Ambiente

A Pantelleria torna l’esperto di agricoltura bio-naturale Luigi Rotondo dal 3 marzo. Ecco come contattarlo

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Dopo il grande successo e seguito ottenuto nelle sue lezioni di Agricoltura Bio-Naturale, realizzate con il Centro Culturale Giamporcaro, dal 3 marzo torna a Pantelleria Luigi Rotondo.

Con le sue doti didattiche, l’esperto era stato molto apprezzato sull’isola anche dalle persone più esigenti e preparate nel campo dell’agricoltura.
Luigi Rotondo durante gli incontri suggeriva metodi naturali o espedienti per fronteggiare parassiti e altre piccole o grandi esigenze delle colture.

Pantelleria e la sua agricoltura gli sono rimasti vicini e ha imparato a conoscerli bene, e così, in occasione di un suo ritorno sull’isola, si rende disponibile di quanti abbiano bisogno di una sua consulenza o consiglio.

Ecco come contattarlo direttamente: +39 324 828 8898.

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Ambiente

Pantelleria, scuole chiuse per disinfestazione. Ecco quando

Direttore

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Per mezzo di ordinanza, il Sindaco di Pantelleria, ha disposto la chiusura di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado di questo Comune, di seguito specificati, per le giornate del 16 e 17 febbraio 2026, per consentire a questo Ente Locale gli
interventi di disinfezione e disinfestazione al fine di eliminare gli inconvenienti igienico sanitari,
limitatamente l’intervento di disinfestazione e di disinfezione dei due 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore, restano a
carico dell’ Istituzione Scolastica stessa:
– N. 4 plessi Scuola dell’Infanzia: Collodi, Salibi, Tracino e Rekhale;
– N. 3 plessi Scuola Primaria: Capoluogo, Khamma e Scauri;
– Plesso Scuola Secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Via San Nicola;
– N. 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore.

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Ambiente

Dà alle fiamme 83 ettari di bosco. Arrestato trapanese

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Su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale Ordinario di Trapani ha emesso un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica a carico di 1 soggetto originario del trapanese, dipendente di una struttura dipartimentale della Regione Siciliana, in quanto indagato per l’incendio boschivo che in data 20.08.2025 ha interessato un’area di 83 ettari di terreno, in parte incolta, in parte coltivata, occupata da vegetazione di diverso tipo, in zona immediatamente a ridosso del Bosco SCORACE. Per i fatti contestati, l’uomo dovrà rispondere del reato di cui all’art. 423 bis c.p., ossia di incendio boschivo. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Alcamo, della Stazione di Buseto Palizzolo e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Trapani, ha consentito, in poco tempo, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai fatti per i quali si procede, i quali hanno determinato un grave danno all’ecosistema su un’ampia area rurale, distruggendo colture e ponendo a rischio aree boscate e l’incolumità di animali da reddito, al pascolo nella contrada Quasale di Buseto Palizzolo.

Gli approfondimenti investigativi condotti, hanno consentito di documentare visivamente le fasi delle azioni delittuose, ricostruendo gli spostamenti dell’indagato, quel giorno peraltro a riposo, ripreso mentre appiccava le fiamme in più punti, ampliando così il fronte del fuoco in aree in cui non erano presenti le squadre antincendio poiché impegnate a fronteggiare altri focolari. Le stesse immagini sottoposte al vaglio investigativo, consentivano inoltre di documentare i momenti in cui, dopo aver appiccato le fiamme, l’indagato si nascondeva tra la vegetazione di un’area boscata, per sottrarsi alla vista degli equipaggi di volo dei mezzi antincendio impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi. L’uomo veniva inoltre ripreso mentre si allontanava dal posto, prendendo posto sull’auto guidata da altro soggetto che era andato a prelevarlo.

L’esito delle attività di

perquisizione in seguito condotte a carico dello stesso indagato, consentivano rinvenire e porre in sequestro importanti elementi di riscontro utili a riscontrare la sua presenza sui luoghi di commissione del reato. Il grave quadro indiziario veniva ulteriormente corroborato dalle attività di intercettazione e di analisi dei dati del traffico telefonico e dall’analisi della copia forense dell’apparecchio telefonico in suso all’indagato, con il quale lo stesso aveva ripreso le proprie condotte incendiarie, condividendo i filmati con alcuni colleghi.

Nel corso dell’esecuzione, i militari operanti hanno ritirato cautelativamente sei fucili ed una pistola legalmente detenuti dal destinatario del provvedimento.

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