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Cronaca

Dalla Figec Cisal solidarietà a Tp24.it

Redazione

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Dalla Figec Cisal solidarietà  a Tp24.it

La Figec Cisal, Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione, esprime preoccupazione per l’attacco al diritto di informazione e alla libertà di stampa da parte di un noto imprenditore trapanese nei confronti dei giornalisti di Tp24.it e del  suo direttore Giacomo Di Girolamo,  autori di un’inchiesta a puntate, ai quali il nuovo sindacato dei giornalisti e degli operatori dell’informazione e della comunicazione manifesta la propria solidarietà.
 
Quella della testata trapanese è stata un’inchiesta pubblicata a partire dal 26 febbraio sul profilo e le origini delle fortune economiche dell’imprenditore Valerio Antonini, proprietario delle società di calcio e di basket di Trapani e che recentemente ha acquisito la quota di maggioranza di Telesud.
Il quale, non avendo gradito il lavoro di approfondimento giornalistico, è intervenuto dapprima diffondendo una nota del suo gruppo con cui parlava di “inchiesta flop senza precedenti” e informava della “rabbia” dei tifosi contro i giornalisti, a suo dire “offesi” dal lavoro di Tp24.it “per le quantità di diffamazioni gratuite fondate sul nulla e lesive degli interessi della città sportiva trapanese”. La successiva domenica 3 marzo, all’esterno del Palazzetto dello sport, in occasione di un incontro di basket, è comparso uno striscione con su scritto “Meno inchieste, più palestre”. Anche oggi si è rinnovata la protesta dei tifosi allo stadio con nuovi striscioni contro il direttore Di Girolamo.
Da sottolineare anche che nei giorni scorsi l’ingresso della sede trapanese di Tp24.it è stato forzato da ignoti (l’episdio è stato denunciato alle autorità). 

L’imprenditore Antonini, con una lunga intervista nella sua tv, ha alzato il tiro contro il direttore di Tp24, definendo “stupidaggini” gli articoli dell’inchiesta sulla sua ascesa imprenditoriale e ipotizzando un disegno preordinato con l’esistenza di mandanti ostili al suo interessamento per le quote dell’Airgest, società di gestione dell’aeroporto Birgi. “Preoccupa non poco – dicono Giulio Francese, coordinatore Figec Sicilia e il gruppo cronisti del nuovo sindacato – che a distanza di pochi giorni dalla prima nota del gruppo di Antonini, sia comparso uno striscione di quel tenore, azione ripetuta anche oggi allo stadio dove i tifosi hanno esposto nuovi striscioni contro Di Girolamo definito in modo sprezzante “scribacchino” e “cantastorie”.

E non va trascurato che nei giorni scorsi ignoti abbiano  forzato l’ingresso della redazione. Grande preoccupazione genera perciò clima sempre più teso che si sta creando intorno a quei giornalisti non plaudenti verso un imprenditore di successo che ha pieno diritto di manifestare il proprio pensiero anche critico, ma sempre nel rispetto delle regole. E, a maggior ragione, dall’alto del proprio ruolo, misurando le parole per non sobillare gli animi, rispettando anche il ruolo critico dei giornalisti il cui compito è proprio quello di porsi degli interrogativi e cercare le risposte”.

Economia

Pesca, bando da 1,5 milioni per la diversificazione della piccola attività costiera

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Il dipartimento della Pesca mediterranea della Regione Siciliana ha pubblicato un bando da 1,5 milioni di euro dedicato alle imprese di piccola pesca costiera, cioè l’attività praticata da pescherecci di lunghezza inferiore a 12 metri.

«Questo nuovo intervento, che si pone sulla scia del precedente da 2 milioni di euro – spiega l’assessore all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca mediterranea, Luca Sammartino – mira a consolidare il percorso di diversificazione e innovazione del settore ittico siciliano, incentivando la creazione di nuove forme di reddito per le imprese e sostenendo il rafforzamento della loro competitività».

Il bando, che si inserisce nell’ambito del programma nazionale Feampa 2021/2027, offre alle aziende che si iscriveranno alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura entro la data di adozione del decreto di concessione del contributo, la possibilità di ricevere un finanziamento a fondo perduto pari al 50% delle spese, fino a un massimo di 75 mila euro per ciascun beneficiario, per progetti che non superino i 150 mila euro complessivi.

Tra gli investimenti ammessi, quelli nell’ambito della pesca-turismo, della ricettività e della gastronomia.

Il bando è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana.

Il  bando

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Ambiente

Pantelleria, senza elettricità molte zone il 12 marzo. Ecco dove

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La società SMEDE  rende noto che per inderogabili necessità di servizio

dalle ore 08.30 alle ore 13.30
di Giovedì 12 Marzo 2026

Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:

• Masera
• Via Kuddia Bruciata
• Via del Santuario
• Maggiuluvedi
• Sesi
• Cimillia
• Punta Fram
• Suvaki
• Madonna delle Grazie

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Cronaca

Isolamento Pantelleria, la UIL di Trapani “trasporti al collasso”. L’appello a Regione e Governo Nazionale

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Macaddino e Paxia: “Il sistema dei trasporti è al collasso. Regione e Governo intervengano subito”

 L situazione dei trasporti è al limite, oscillando dal ridicolo all’esasperante, dall’insensato al triste. In questi giorni, enti, politici e, oggi, anche i sindacati si stanno curando di questa emergenza che al momento non vede una lice vicina, chiara e definitiva. 

La UIL, nelle persone di Tommaso Maccadino e Giorgio Paxia, così interviene, facendo appello al Governo Regionale e Nazionale.
Ecco cosa dicono

“Quanto sta accadendo a Pantelleria non è un semplice disagio, ma una vera e propria emergenza sociale ed economica. Non è tollerabile che, nel 2026, una comunità sia ostaggio di fragilità strutturali che si ripresentano ciclicamente. Quando il sistema dei trasporti crolla al primo guasto tecnico, significa che la programmazione è fallimentare. La continuità territoriale non è un favore, è un diritto costituzionale sancito per compensare lo svantaggio dell’insularità”.

Lo affermano il segretario generale della Uil di Trapani Tommaso Macaddino e il responsabile Uil Pantelleria Giorgio Paxia, intervenendo sulla drammatica situazione dei collegamenti da e per Pantelleria. Il recente fermo tecnico di due aeromobili, che si aggiunge alle croniche criticità dei trasporti marittimi, infatti, ha sostanzialmente isolato la città, paralizzando il diritto alla salute, al lavoro e alla libera circolazione dei cittadini panteschi.

“Il blocco attuale – aggiungono Macaddino e Paxia – sta causando gravi danni, come denunciato anche dall’amministrazione comunale dell’Isola: pazienti impossibilitati a raggiungere gli ospedali sulla terraferma, imprese locali al collasso per l’interruzione della catena di approvvigionamento e un sistema turistico che paga il prezzo di un’immagine di inaffidabilità.

“La UIL di Trapani chiede un intervento immediato e risolutivo alle massime autorità regionali e nazionali: “Non servono più promesse, ma soluzioni strutturali: mezzi sostitutivi certi, una flotta navale adeguata e costante sulla rotta Trapani–Pantelleria e un piano di emergenza che non lasci il comune isolato al primo “soffio” di vento o al primo guasto tecnico. L’investimento pubblico nel settore dei trasporti deve tradursi in garanzie reali per i lavoratori e per le imprese. Pantelleria è un presidio strategico e non può essere trattata come una periferia dimenticata dalle istituzioni. Lo Stato deve dimostrare di esserci, garantendo la mobilità, altrimenti saremo pronti a ogni forma di mobilitazione per tutelare i diritti di questa comunità”.

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