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Ambiente

Da Ora Legale a Ora Solare: 5 strategie per risparmiare elettricità dopo il cambio dell’ora

caterina murana

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Con l’arrivo dell’autunno e il cambio dall’ora legale all’ora solare, le giornate si accorciano e le ore di buio aumentano sensibilmente, con un conseguente aumento dei consumi 

Gli incrementi energetici dovuti al cambio dell’ora

Nella notte tra il 26 ottobre e il 27 ottobre, ci sarà il consueto cambio dall’ora legale all’ora solare. Alle 3:00 del mattino le lancette dell’orologio dovranno essere spostate indietro di un’ora, accorciando così le giornate e aumentando le ore di buio.

Questo cambiamento porta ad un incremento dei consumi energetici, specialmente per  l’illuminazione artificiale e l’utilizzo più frequente degli elettrodomestici, e può incidere notevolmente sulle bollette. Tuttavia, piccoli accorgimenti quotidiani, se applicati con costanza, possono fare la differenza, permettendoti di ottimizzare l’uso dell’elettricità e di ridurre le spese in bolletta senza sacrificare il comfort della tua casa.

Sostituisci le lampadine con LED a basso consumo

Le lampadine a LED rappresentano una delle soluzioni più efficaci per ridurre il consumo di elettricità.

Rispetto alle lampadine tradizionali a incandescenza i LED: 

Consumano fino all’85% in meno
Hanno una durata molto più lunga

L’investimento iniziale è leggermente superiore, ma il risparmio energetico a lungo termine è significativo.

Sfrutta al massimo la luce naturale

Anche durante i mesi più bui, è importante sfruttare al massimo la luce naturale disponibile. Aprire tende e persiane durante il giorno consente di illuminare gli ambienti senza bisogno di accendere subito le luci. 

Un altro trucco utile è quello di posizionare specchi nelle stanze in modo strategico, per riflettere la luce del sole e amplificarla. In questo modo, puoi rimandare l’accensione delle luci artificiali e risparmiare energia in bolletta.

Installa timer e sensori di movimento

Per evitare di lasciare luci accese inutilmente in stanze che non stai utilizzando, puoi installare timer e sensori di movimento. 

  • I timer sono particolarmente utili per le luci esterne: puoi programmare l’accensione e lo spegnimento a orari specifici, evitando sprechi
  • I sensori di movimento sono perfetti per ingressi, corridoi o altre zone di passaggio: accendono automaticamente la luce quando qualcuno entra nella stanza e la spengono dopo un breve periodo di inattività

Ottimizza l’uso degli elettrodomestici

Molti elettrodomestici continuano a consumare energia anche quando sono in stand-by. 

Per evitare sprechi:

  • Scollega i dispositivi che non usi frequentemente
  • Utilizza prese intelligenti per gestirli da remoto. 

Se hai una tariffa elettrica bi-oraria, cerca di programmare l’uso di elettrodomestici come lavatrice, lavastoviglie o asciugatrice nelle fasce orarie più economiche, generalmente durante le ore serali o notturne. Questo ti permetterà di sfruttare l’energia a un costo inferiore, riducendo i costi sulla bolletta.

Approfitta delle tariffe a fasce orarie

Se hai un contratto di fornitura elettrica che prevede fasce orarie con tariffe differenziate, il cambio dall’ora legale all’ora solare rappresenta un’ottima occasione per risparmiare. 

Utilizzare elettrodomestici ad alto consumo, come il forno o la lavatrice, durante le ore di minor costo può aiutarti a ridurre sensibilmente le spese energetiche.

Utilizzare elettrodomestici come lavatrice o forno

Diversi provider come Wekiwi, Edison e Plenitude offrono queste opzioni che ti aiutano a risparmiare in bolletta!

Un consumo intelligente 

Nonostante l’aumento delle ore di buio dopo il passaggio dall’ora legale all’ora solare, ci sono diverse soluzioni che ti permettono di ridurre il consumo di elettricità e mantenere sotto controllo le spese. Adottare piccoli accorgimenti ti aiuterà a limitare gli sprechi, migliorare l’efficienza energetica della tua casa e contenere i costi. Così facendo, non solo avrai un impatto positivo sulle tue bollette, ma contribuirai anche alla tutela dell’ambiente, riducendo il tuo consumo complessivo di energia e facendo la tua parte per un futuro più sostenibile!

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/ora-solare-risparmio-energetico/

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Ambiente

Pantelleria – Cambio contatori acqua in Capoluogo. Ecco quando verrà erogata

Direttore

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E’ reso pubblicato su Albo Pretorio del Comune, avviso per i residenti del Capoluogo di Pantelleria circa l’erogazione dell’acqua e che così ercita:

Si avvisano gli utenti di Pantelleria Centro e Zone limitrofe che, al fine di procedere alla sostituzione massiva dei contatori idrici nella suddetta zona, a partire da lunedì 27.04.2026 l’acqua in rete verrà erogata dalle ore 14:00 alle ore 20:00 fino a data da destinarsi.

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Pantelleria Bau presenta Ares il palestrato

Redazione

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Ciao mi chiamo Ares e sono un pitbull di 4 anni, intero. La mia famiglia, che mi aveva acquistato quando ero cucciolo, ha deciso che non mi vuole più e ora mi trovo nel canile di Pantelleria. Vorrei una casa tutta mia ed è per questo che vi scrivo. Ho ancora difficoltà a riconoscere il mio nome, forse perché non mi hanno mai chiamato, ma sono bravo ad imparare. Mi piacciono gli umani anche se ancora non capisco bene cosa vogliono quando mi chiedono di fare qualcosa.

Gli altri cani e i gatti sono per me un universo sconosciuto, quindi mi agito parecchio quando me li trovo nelle vicinanze e non ho ancora capito se mi piacciono o no, quindi sarebbe meglio adottarmi come figlio unico. Sto imparando a giocare e ad andare al guinzaglio (mi dicono che tiro come un carro di buoi!). Non sono abituato ad essere manipolato e per me è una cosa del tutto nuova, per questo in alcune occasioni mi allontano o mi divincolo ma non provo mai a mordere gli umani. Sono risultato positivo alla leishmaniosi, ma con un valore davvero trascurabile, infatti sono in splendida forma e molto forte, quindi nella mia nuova famiglia non dovranno esserci bambini piccoli o anziani perché rischierei di travolgerli con la mia fisicità da palestrato.

Il mio adottante ideale è una persona (o una coppia) giovane ed atletica, con esperienza con cani del mio genere e disponibile a seguire insieme a me un percorso educativo. Importante: sono un gran saltatore (anche altezze sui 2mt), pertanto non posso stare in giardino da solo perché riuscirei ad evadere per cercare compagnia. In compenso sono bravo con coperte e ciotole e non le distruggo.

Se vi piaccio, per favore, contattate il Canile di Pantelleria via whatsapp al 366 112 1980 oppure scrivete all’indirizzo email ass.pantelleriabau@gmail.com inviando una vostra presentazione. Ci sono già persone disponibili a portarmi fuori dall’Isola dalla nuova famiglia, se necessario. Ma dovrete seguire le regole di pre-affido che i miei angeli custodi vi detteranno. Vi aspetto con ansia per darmi un nuovo futuro.
Grazie di cuore

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Parco di Pantelleria protagonista a Vallecorsa alla “Scuola dell’Arte della costruzione dei Muretti a Secco”

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Un’esperienza fondata sul confronto tra territorio con paesaggi rurali storici di estremo valore Si è appena conclusa la “Scuola dell’Arte della costruzione dei Muretti a Secco” di Vallecorsa (Frosinone). E il Parco Nazionale Isola di Pantelleria c’era. Con una delegazione guidata da Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco, e da Giuseppe Maccotta, titolare dell’Azienda “I Giardini di Tanit”.

Una partecipazione che ha sancito un ideale gemellaggio tra due luoghi apparentemente lontani ma uniti da una stessa architettura rurale. Quella dei muretti a secco e di un modello agricolo eroico. Come Pantelleria, infatti, anche Vallecorsa (celebre città dell’olio) fonda la propria identità sugli uliveti coltivati sui terrazzamenti. Qui, nella città della Ciociaria, nel paesaggio degli “Uliveti terrazzati” iscritti al Registro dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico del MASAF del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, proprio qui gli ulivi sono “sorretti” dalle “macére” (nome locale dato ai muretti a secco) esattamente come quelli panteschi, entrambi riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Le dichiarazioni di Carmine Vitale
“È stata una esperienza molto interessante fondata proprio sul confronto fra territori che presentano dei paesaggi rurali storici di estremo valore. Stando sul campo abbiamo potuto accertare, come esistano problematiche e valori comuni: confrontarsi con altre realtà territoriali rafforza anche il modo di come e dove agire per mitigare le criticità o piuttosto che valorizzare le risorse del territorio” ha detto Carmine Vitale.

Le dichiarazioni di Giuseeppe Maccotta
“Impressionante la capacità dell’uomo nel trovare il modo di come fare vivere l’ulivo in un contesto ambientale arido senza acqua come i panteschi.
“Volevo principalmente ringraziare Italo Cucci e Carmine Vitale del parco Nazionale di Pantelleria per avermi invitato a partecipare a questo evento. Sono stati tre giorni ricchi di esperienze emozionanti, a iniziare dall’accoglienza molto calorosa del Sindaco e di tutta la giunta comunale” ha dichiarato Giuseppe Maccotta.

“Tre giorni di scambi di idee e sapori. Ho avuto anche la soddisfazione di mettere in campo le nostre tecniche di lavoro con le loro e ieri come ultimo giorno abbiamo costruito un muro a secco assieme a mastri del posto. Questo confronto è stato utile per capire che seppure lontani abbiamo molti punti in comune: la tecnica per costruire i muri a secco, uguale alla nostra, lo spirito di stare assieme e l’amore per la nostra terra. Uno dei problemi che ci accomuna è la mancanza dei giovani che purtroppo non credono più all’agricoltura, elemento fondante della nostra cultura”.

Agricoltura o, come dice Italo Cucci, AGRICULTURA, “occhio alla terra e massima attenzione allo spirito creativo. Come ricorda Pio X, Papa Sarto, gli uomini non guardano più il cielo. È ora di ricominciare”. Il dialogo tra “macére” laziali e muretti a secco panteschi non è solo estetico, ma funzionale. In entrambi i casi la maestria umana ha permesso di trasformare pendii impervi, non coltivabili, in terreni produttivi. Una tecnica che sfida la scarsità idrica e la forza degli elementi.

La presenza di Giuseppe Maccotta testimonia la volontà del Parco Nazionale di Pantelleria di trasferire queste competenze direttamente alle aziende del territorio garantendo che

l’arte dei muretti a secco venga tramandata come pratica viva a garanzia della difesa del territorio dall’abbandono e dal dissesto idrogeologico e del suo sviluppo sostenibile.

Il direttivo dell’Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) ha suggerito di organizzare una tappa a Pantelleria per scoprire la diversità dei contesti rurali identitari rappresentati.

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