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Cultura

Custonaci, grande emozione al Premio Riviera dei Marmi

Matteo Ferrandes

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Cerimonia di Premiazione del “Premio Riviera dei Marmi” 2023
 
Custonaci, 16 settembre 2023 – Una serata di grande emozione ha animato Custonaci durante la cerimonia di premiazione del “Premio Riviera dei Marmi” 2023. Gli splendidi Giardini comunali hanno fornito lo sfondo perfetto per onorare l’eccellenza siciliana in una serata di fine estate.

Custonaci, con la sua ricca storia e la sua bellezza paesaggistica, nota per i suoi bacini marmiferi e le sue splendide sculture in marmo. Ed è proprio il marmo, con la sua maestosità, a simboleggiare la forza di questo Premio.

Il “Premio Riviera dei Marmi” è una tradizione che risale al 1964 ed è stato ripreso nel 2018 e quest’anno ha celebrato quattro figure che hanno contribuito in modo significativo alla crescita della Sicilia nei loro rispettivi campi.

I premiati dell’edizione 2023 sono stati accolti da un folto pubblico con meriti e applausi: Florinda Saieva, imprenditrice visionaria è stata premiata per la creazione di Farm Cultural Park, un’oasi di arte contemporanea e innovazione sociale a Favara.

Stefania Auci, la scrittrice, autrice della saga sui Florio, ha ricevuto il premio per aver trasportato i lettori in un avvincente viaggio nella storia dei Florio.

Roberto Gueli, giornalista di fama nazionale è stato onorato per la sua lunga carriera e il suo impegno nell’ambito dello sport, contribuendo a diffondere la cultura sportiva in Sicilia.

Alberto Samonà, scrittore, giornalista e promotore culturale, è stato premiato per il suo contributo alla promozione e tutela della cultura siciliana.

La cerimonia di premiazione è stata guidata con eleganza e professionalità dalla giornalista Maria Gabriella Ricotta.

L’evento ha visto anche l’esibizione dei Bottega Retrò, un progetto che ha regalato al pubblico un’energica miscela di monologhi, canzoni, giochi musicali ed esplorazioni linguistiche siciliane.

Il “Premio Riviera dei Marmi” 2023 è stato organizzato con dedizione dal Comune di Custonaci, con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana e dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, in collaborazione con fondazioni e aziende locali, tra cui Fondazione Ignazio Buttitta, Fondazione Erice Arte, Fondazione Le vie dei Tesori e Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, con il sostegno di IMC (Industrie Metalli Cardinale), Dimore 4.0 e Casa Vacanze Santoro.

“Il “Premio Riviera dei Marmi” è nato nel lontano 1964 grazie all’ispirazione dell’allora sindaco Dino Grammatico. Oggi, continuiamo la tradizione iniziata da lui.

Quest’anno, siamo qui per celebrare quattro personalità straordinarie. Florinda Saieva, Stefania Auci, Roberto Gueli e Alberto Samonà hanno lasciato un’impronta indelebile sulla Sicilia. Nell’arte, nella letteratura, nel giornalismo e nella cultura sono testimonianza del talento straordinario presente nella nostra regione.

Questo premio è un modo per esprimere la nostra profonda gratitudine per il loro impegno e la loro dedizione.

Vorrei ringraziare anche tutte le fondazioni e le aziende che hanno reso possibile questa serata.

Guardiamo all’edizione del prossimo anno, pronti a onorare ulteriori ambasciatori dell’eccellenza siciliana” – queste le parole del sindaco di Custonaci Fabrizio Fonte.

Cultura

Pantelleria, oggi scoperta la targa in onore del M.llo Vito D’Ancona tra commozione e ricordi indelebili

Direttore

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Oggi, 16 aprile 2026, si è celebrata l’inaugurazione della targa dedicata al Maresciallo della Polizia Municipale, Vito D’Ancona.
Una mattinata partita con nuvole sospette e poco rassicuranti, che poi hanno lasciato il posto una una splendida giornata di sole come solo Pantelleria sa regalare.
Il capannello di gente si è radunato nel piccolo vicolo di accesso al Palazzo Comunale e alla sede della Polizia Municipale. Con ossequio ed emozione, ha reso omaggio all’iniziativa dei figli Claudio e Battista D’Ancona e ascoltato il discorso di apertura del primo cittadino, Fabrizio D’Ancona.

Questi, con parole lapidarie, sincere e toccanti, ha ricordato il valore di un uomo di tempra e semplice al contempo.



Così Fabrizio D’Ancona

“Oggi la nostra comunità compie un gesto importante, non è soltanto un atto formale ma un momento profondamente sentito: intitolare una via al maresciallo Vito D’Ancona significa infatti affidare alla memoria collettiva il valore di una vita interamente dedicata al servizio degli altri. 
“Vito D’Ancona è stato un uomo dello Stato, un servitore leale della comunità, per molti anni comandante dei Vigili Urbani di Pantelleria.
“Ha svolto il proprio ruolo con dedizione, rigore e senso del dovere. Ma prima ancora è stato un uomo giusto, un esempio di rettitudine, riconosciuto e stimato non solo dalle istituzioni ma anche dai cittadini e da tutte le forze dell’ordine con cui ha collaborato nella sua lunga carriera…”

Nell’illustrare il personaggio, il Sindaco ha ricordato un gesto veramente eroico compiuto dalla buonanima (per usare un termine squisitamente meridionale), il lontano 15 agosto del 1976, alloquanto, Vito D’Ancona si trovava al Lago di Venere per sorvegliare il buon andamento della corsa di cavalli attorno allo specchio d’acqua: “Due bambini – prosegue il governatore dell’isola – si trovarono in grave pericolo, rischiando di essere travolti dalla corsa sfrenata dei magnifici destrieri panteschi lanciati al massimo. In quel momento il Mariscello D’Ancona non esitò. Si lanciò con coraggio per salvarli mettendo a rischio la propria vita, ma riuscendo nell’intento scongiurando a una tragedia che sembrava inevitabile.
“Quel gesto non fu soltanto un atto di coraggio, fu la più alta espressione del senso del dovere, della responsabilità e dell’umanità; la dimostrazione concreta di cosa significa servire davvero la propria comunità, esserci sempre, soprattutto quando conta.
“Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2009, la stima e l’affetto nei suoi confronti non si sono mai spenti. Al contrario si sono rafforzati nel tempo, nei ricordi, nei racconti, nei segni di riconoscenza che continuano a vivere nella memoria collettiva.”

“Un particolare pensiero va ai figli Claudio e Battista (rappresentato dal nipote per motivi di salute) perché mantenere viva  una memoria così rilevante significa continuare a donarla all’intera comunità.”

Così Claudio D’Ancona

Con malcelata commozione, il figlio Claudio ha preso la parola, dopo aver ricordato i vari comandanti che si sono succeduti, fino ad arrivare all’attuale Rosario Di Bartolo, con cui ha condiviso l’infanzia e l’impegno verso la propria professione: “Mi rimangono delle  cose importanti di mio padre che sono state fondamentali nella mia vita: l’onestà verso gli altri, il rispetto  verso la propria divisa e ricordo che non ho visto mai mio padre in borghese perché la divisa per lui era una seconda pelle.
“Mio padre è sempre presente.”

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Cultura

Castello, Leali per Pantelleria scrive al Presidente Schifani “Intervento tempestio e risolutivo”

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Gentile Presidente Renato Schifani,

alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rese nel corso del Question Time di ieri, dalle quali emerge chiaramente come la competenza sul Castello di Pantelleria sia esclusivamente in capo alla Regione Siciliana, desideriamo sottoporre alla Sua attenzione una questione di grande rilevanza per la nostra comunità.

Ad oggi, il Castello continua a essere al centro di un rimpallo di competenze tra amministrazioni, demanio e soprintendenza, come peraltro evidenziato anche dall’On. Rita Dalla Chiesa nella sua interrogazione parlamentare.

Con l’imminente avvio della stagione estiva, riteniamo inaccettabile che cittadini e turisti vengano privati della fruizione di un bene culturale di così grande valore storico e identitario per Pantelleria.

Per tali ragioni, Le chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo affinché il Castello venga restituito quanto prima alla comunità.

Certi della Sua attenzione e sensibilità sul tema, La ringraziamo anticipatamente per quanto vorrà fare.

I consiglieri di Leali per Pantelleria
Angelo Casano
Mariangela Silvia
Angela Siragusa
Giovanni Valenza

Per approfondire: Il Castello di Pantelleria oggetto di interrogazione al Parlmento con l’On. Dalla Chiesa – L’intervento integrale

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Cultura

Un nuovo avvicente libro di Orazio Ferrara in libreria: “Predatori d’acciaio”

Redazione

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Per i tipi IBN Editore di Roma è stato pubblicato il nuovo libro di Orazio Ferrara “Predatori d’acciaio / I sommergibili più letali della Seconda Guerra Mondiale”, ill., pp. 164, € 15.
E’ il nuovo libro di Orazio Ferrara, lo scrittore e storico di Pantelleria.

Dalla 4a di copertina:

Negli abissi della Seconda Guerra Mondiale, il successo non si misurava solo in audacia, ma nel peso del metallo nemico colato a picco.
L’autore esplora l’epopea dei “predatori d’acciaio” attraverso una classifica spietata, ma oggettiva, basata sul tonnellaggio affondato, smontando pezzo dopo pezzo la propaganda dei vincitori.
Se il dominio degli U-Boot tedeschi appare indiscutibile, i documenti d’archivio restituiscono una verità sorprendente: i sommergibili italiani Da Vinci e Tazzoli superarono per efficacia i più celebrati campioni americani e britannici. Un capitolo fondamentale è dedicato alla figura leggendaria di Carlo Fecia di Cossato, il “Samurai azzurro”, che con il suo Tazzoli divenne uno degli assi più letali e rispettati dell’intero conflitto. Dall’Atlantico al Pacifico, questo volume rende giustizia a comandanti straordinari e a equipaggi indomiti che trasformarono i propri battelli in macchine da guerra formidabili, sfidando non solo il nemico, ma anche il destino di una “bara d’acciaio” sempre in agguato.

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