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Cronaca

Covid – 15mila euro di multe a farmacie e laboratori analisi: mancato rispetto norme sanitarie

Redazione

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TRAPANI, PALERMO, AGRIGENTO

VERIFICHE DEI CARABINIERI DEL NAS PER VIGILARE SUL RISPETTO DELLE MISURE ANTI “COVID-19” E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Nelle ultime 4 settimane i militari del NAS di Palermo con il supporto dell’Arma Territoriale, nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, hanno eseguito una serie di controlli presso farmacie, parafarmacie e laboratori di analisi nelle province di Palermo, Trapani ed Agrigento.

Nel corso del servizio sono state ispezionate 56 strutture, allo scopo di verificare il rispetto sulle normative per il contrasto al virus “Covid-19” e la sicurezza negli ambienti di lavoro.

Gli esiti dei controlli hanno determinato nei confronti di 4 laboratori di analisi (1 in provincia di Palermo, 2 nel Trapanese ed 1 nell’Agrigentino) nonché per 8 farmacie (4 nel Palermitano, 3 nel Trapanese ed 1 nell’Agrigentino) l’adozione di sanzioni amministrative per complessivi Euro 15.270 e le conseguenti segnalazioni alle competenti Autorità sanitarie, in seguito alle violazioni contestate, nella fattispecie in relazione ai:

a. Laboratori per: – non corretta identificazione e registrazione nella piattaforma informatica regionale dei dati dei soggetti sottoposti ad analisi; – mancata adozione di idonei DPI durante l’esecuzione dei test antigenici rapidi per la rilevazione dell’antigene sars-cov-2;

b. Farmacie e parafarmacie per: – aver sottoposto dei minori alla somministrazione di test antigenici rapidi per la rilevazione dell’antigene sars-cov-2 senza aver fatto preventivamente sottoscrivere il consenso informato ai genitori; – non aver assicurato la somministrazione dei test antigenici secondo le modalità previste dal protocollo d’intesa; – aver dispensato farmaci con obbligo di presentazione della ricetta a pazienti sprovvisti della prescrizione medica; – omessa detenzione di farmaci medicinali obbligatori; – violazione dei doveri di custodia di farmaci ad azione stupefacenti, che sono stati posti sotto sequestro amministrativo.

Elezioni

Elezioni europee. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, sarà a Catania domenica 26 maggio, alle 11

Redazione

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CATANIA. C’è fermento anche a Catania per la campagna elettorale, in vista delle elezioni europee. Il leader del movimento Italia Viva, Matteo Renzi, sarà in città domenica 26 maggio. Il suo intervento è in programma alle ore 11.00, all’Una Hotel Palace  di Catania, in via Etnea 218.

Queste le dichiarazioni dei vertici catanesi di Italia Viva:

Giusy Infantino, che in tutta la provincia di Catania presiede Italia Viva: “Esprimo la mia soddisfazione per la presenza di Matteo Renzi a Catania. È un riconoscimento importante per la nostra città. crediamo nell’Europa, ma serve un progetto importante che solo noi stiamo proponendo agli italiani. Abbiamo bisogno di un’Europa più forte, unita e che sappia dare risposte, non ideologiche, sulle grandi sfide, in tema ambientale e sociale, di supporto alle future generazioni.”

Giuliano Mulè, che invece presiede Italia Viva nella Città di Catania: “L’Europa, intesa come istituzioni, spesso è vista come qualcosa di lontano che non ci riguarda, invece le decisioni che vengono prese in quella sede ci interessano da vicino e sono rilevanti più di quanto non si pensi ecco perché le Elezioni Europee sono un appuntamento fondamentale. La lista Stati Uniti d’Europa è l’unica che ha dato contenuti alla propria proposta elettorale e la venuta di Matteo Renzi in Sicilia e a Catania è dimostrazione di interesse per il nostro territorio.”

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Salute

XXIII Giornata Nazionale del Sollievo 26 maggio 2024

Direttore

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“Combattere il dolore e prendersi cura sono caratteristiche

della professione infermieristica”

 

Le competenze nel settore delle cure palliative sono caratteristiche intrinseche e salienti della professione di infermiere e il lavoro sulle core competence e sulle specifiche specializzazioni rappresenta un’importante guida per chi si occupa di questo settore

 

Ogni anno circa 550.000 persone hanno bisogno di cure palliative e oltre 180.000 manifestano anche bisogni complessi con necessità di vere e proprie équipe multispecialistiche nei diversi luoghi di cura: dall’ospedale agli hospice, dalle strutture residenziali a domicilio.

 

In questa organizzazione gli infermieri sono essenziali: nell’assistenza domiciliare, su una media di 25 ore di assistenza per paziente terminale nel 2022, secondo gli ultimi dati pubblicati dal ministero della Salute, 17 sono svolte dagli infermieri che sono anche quelli più presenti a fianco degli assistiti come numero di accessi per caso (quasi 20 contro una media di 6-7 degli altri operatori).

 

Anche il Codice deontologico degli infermieri parla chiaro in questo senso. Nelle cure palliative: “L’infermiere presta assistenza infermieristica fino al termine della vita della persona assistita. Riconosce l’importanza del gesto assistenziale, della pianificazione condivisa delle cure, della palliazione, del conforto ambientale, fisico, psicologico, relazionale e spirituale. L’infermiere sostiene i familiari e le persone di riferimento della persona assistita nell’evoluzione finale della malattia, nel momento della perdita e nella fase di elaborazione del lutto”.

 

Ma gli infermieri, che mancano in assoluto nel panorama nazionale, sono ancora meno nel settore delle cure palliative: secondo l’ultima rilevazione di marzo 2024 della Società Italiana di Cure Palliative (SICP, di cui fanno parte medici e infermieri), sono attivi in questo tipo di assistenza circa 1.500 professionisti, mentre di infermieri ne servirebbero almeno 4.550:  una carenza di 3.050 unità. E nei 230 hospice presenti in Italia, ne mancano circa 600.

 

La legge di Bilancio 2023 ha prescritto di arrivare al 2028 con una copertura dell’assistenza domiciliare del 90% della popolazione interessata: “Un risultato sfidante e non impossibile”, secondo la FNOPI.

 

“Per aumentare il livello dell’assistenza dal punto di vista della qualità, clinico, relazionale e dell’umanizzazione delle cure – spiega la presidente Barbara Mangiacavalli – sarebbe anche opportuno ampliare le esperienze di Hospice a gestione infermieristica che già si sono dimostrati efficaci per l’assistenza. E gli infermieri devono essere coinvolti in prima persona oltre che nell’assistenza anche nell’informazione e nell’educazione ai malati che soffrono, visto l’alto livello e l’intensità della relazione di cura che hanno con questi, anche per quanto riguarda la digitalizzazione dell’assistenza che può risolvere molti aspetti delle fragilità, ma ha bisogno di essere portata nelle case, spiegata, monitorata e gestita da chi assiste questi pazienti”.

 

Per farlo però, aggiunge, “è il momento di riconoscere le specializzazioni infermieristiche; in questo caso dare spazio alla professione infermieristica sulla gestione della terapia del dolore”.

 

“Vogliamo e chiediamo – afferma –  di essere coinvolti in prima persona nell’assistenza a tutto campo nelle cure palliative come espressione del necessario, anzi direi ormai indispensabile, insostituibile e ineludibile lavoro in team, priorità per ogni professionista dedicato ad affrontare accanto ai pazienti il loro dolore, come in questa giornata ha anche sottolineato la Fondazione Ghirotti, da 50 anni impegnata nella diffusione di una cura dal volto più umano, rispettosa della dignità della persona malata e dei suoi familiari, con l’unico obiettivo da raggiungere ben identificato nel benessere del malato che va anche al di là del momento dell’acuzie e dell’emergenza”.

 

“La cultura del sollievo – conclude – è non solo una necessità, ma un dovere morale e fare sì che si propaghi e sia compresa è un compito non solo meritorio dal punto di vista umano, ma professionalmente caratterizzante per chi, come gli infermieri, ha deciso di dedicare la vita al prendersi cura”.

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Salute

Ragusa – Benssere e salute, Accademia delle Prefi premia Giuseppe Scibilia per impegno professionale

Marilu Giacalone

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L’Accademia delle Prefi premia Giuseppe Scibilia per il suo impegno professionale nel settore della salute e del benessere

L’Accademia delle Prefi è un’associazione culturale che si dedica a preservare la storia e i ricordi di una Sicilia che non c’è più, promuovendo allo stesso tempo giovani talenti isolani distintisi nel mondo dell’arte e dello sport. Quest’anno, il Comitato direttivo dell’Accademia delle Prefi ha deciso di premiare Giuseppe Scibilia come professionista emergente nel settore “Salute, Sport e Benessere”. Giuseppe Scibilia si è specializzato nel settore degli integratori alimentari, un ambito in forte crescita in Italia. Il mercato degli integratori è passato da 125 milioni di confezioni vendute nel 2013 a circa 200 milioni nel 2024, con un incremento del 60% nelle vendite nell’ultimo decennio. Dimagrire velocemente: cosa significa e come farlo in modo sano ed efficace? Il termine “dieta” è spesso associato esclusivamente alla perdita di peso per motivi estetici, ma in realtà si riferisce all’insieme dei nutrienti che compongono la nostra alimentazione, legato strettamente al nostro stile di vita. Per chiunque desideri intraprendere un percorso di dimagrimento, è fondamentale consultare uno specialista del settore (nutrizionista), per ottenere indicazioni personalizzate in base allo stato di salute, età e stile di vita. Associare una dieta equilibrata a una moderata attività fisica può non essere sufficiente per raggiungere rapidamente i risultati desiderati. In questi casi, l’utilizzo di specifici integratori alimentari può aiutare a gestire meglio il peso corporeo. Questi prodotti possono contenere vitamine, minerali, erbe, estratti vegetali, aminoacidi o altre sostanze, e sono disponibili in varie forme, come compresse, capsule, polveri o liquidi. Il contributo di Giuseppe Scibilia nel settore degli integratori alimentari Giuseppe Scibilia, premiato dall’Accademia delle Prefi, ricopre il ruolo di Country Manager presso Applefarm Nutrition, in collaborazione con Applefarm S.r.l., portando con sé una vasta esperienza nel settore della salute e del benessere. Uno dei suoi principali meriti è stato trasformare il prodotto principale dell’azienda in uno dei più utilizzati e sicuri per la perdita di peso, diventando una scelta preferita da nutrizionisti e professionisti del settore in tutta Italia. Collaborando con esperti del settore, Scibilia ha introdotto innovazioni nei processi di sviluppo e controllo di qualità del prodotto, garantendo la conformità ai più elevati standard di sicurezza ed efficacia. “Il mio obiettivo è quello di continuare a far crescere l’azienda e di garantire che i nostri prodotti siano accessibili a tutti coloro che cercano soluzioni efficaci per migliorare la propria salute e forma fisica”, ha dichiarato Scibilia.

Salvatore Battaglia Presidente Accademia delle Prefi

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