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Cultura

Consegna di tablet gratis per la Didattica a Distanza per scolari di Pantelleria. Intervista al Preside Gulotta e video

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Tra oggi e domani, la Protezione Civile di Pantelleria consegnerà, agli alunni della scuola primaria D’Aietti, tablet per la didattica a distanza.

 

A riferirci l’importante notizia è il neo insediato Preside Leonardo Claudio Gulotta, soddisfatto dei risultati che sta già ottenendo dal trasferimento a Pantelleria. Mosso dalla sua grande passione per il suo ruolo e il suo lavoro,  dedicandosi anima e corpo ad un rinnovo della D’Ajetti.

Le scuole di tutta Italia si sono dovute riorganizzare nei metodi di istruzione, per il Decreto Conte causa emergenza Coronavirus, effettuando lezioni e verifiche attraverso il web.

Pantelleria si è adeguata prontamente e ora anche le scuole primarie dell’Istituto  D’Ajetti.

In una intervista il Dirigente Scolastico di quest’ultima, ci ha parlato della consegna dei dispositivi, avvenuto grazie alla Protezione Civile, per mezzo del Sindaco Vincenzo Campo.

“I device saranno dati in comodato d’uso gratuito. Per completare l’opera, abbiamo chiesto al Rotary dell’isola di contribuire alla formazione culturale dei piccoli panteschi. Sia il presidente del Club, Dottor Massimo Chiarot, che il segretario Sergio Minoli si sono adoperati prontamente per contribuire all’istruzione dei nostri bambini, elargendo la somma di 200 euro,  per l’acquisto di sim.

“E’ stata attivata subito la piattaforma We-school per la didattica a distanza, – prosegue il dirigente scolastico – Inoltre, stiamo riscontrando buonii risultati anche con l’infanzia che lavora attraverso gli smartphone.

Come sta procedendo il suo lavoro, seppur a distanza e in “isolamento”, per l’emergenza Coronavirus? “E’ difficile lavorare senza avere contatti personali. Intanto ho adempiuto molti atti amministrativo-contabili che erano rimasti incompiuti. Inoltre, sto attivando un corso di formazione per i docenti sulla dad e le tecnologie digitali ma stiamo procedendo bene e ottenendo un buon riscontro sia dai bambini che dai genitori, poichè tengo molto ad avere rapporti con tutti, per ricevere energie all’interno della scuola.”

 

Il lavoro del Preside Gulotta sta riscuotendo tanti attestati di stima da parte dei genitori.

  • Grazie a lui stiamo continuando a studiare.
  • Grazie Dirigente, a nome mio e di tutti i genitori della classe 4B abbiamo apprezzato il suo ” modus operandi”. Dopo tanti anni finalmente una persona colta, preparata che tiene in considerazione l’operato di tutti e nello stesso tempo determinato a far si che la scuola di Pantelleria abbia un futuro diverso.

Così il Preside Gulotta, attraverso un video toccante, ha voluto far sentire, nonostante l’isolamento, la sua presenza e la sua vicinanza.

 

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cultura

“Cucurummà” il libro di Lucia boldi su Pantelleria primo al Premio “Terra d’Agavi” di Gela

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Cucurummà primo classificato alla XVI edizione del Premio letterario internazionale “Terra d’Agavi” organizzato dal Rotary Club di Gela

La premiazione si è tenuta al club Nautico di Gela alle 19,30 di sabato 22 giugno.
Hanno consegnato il premio il dottor Silvio Scichilone, presidente del Rotary Club di Gela e la scrittrice Tea Ranno, presidente delle commissioni giudicatrici, che ha scritto di sua mano la motivazione del premio: “Con una lingua limpida, non banale, vivacizzata dal dialetto, che rende più autentici i personaggi, Lucia Boldi ci porta dentro una storia di emancipazione e riscatto attraverso lo studio, la valorizzazione della terra, la forza di donne capaci di affrontare le difficoltà del quotidiano, ma anche di lasciarsi sedurre da quel gran mistero che è l’amore.

Seguendo le vicende di Elena, Teodolinda e Leontina, attraversiamo lutti, disagi economici, ma anche l’improvviso divampare della passione, un ardore che ci trasporta in una terra favolosa -Djerba, in Africa – capace di regalarci il sogno prima di riportarci alla realtà, al rigore di famiglie che devono restare, comunque, unite. Ruolo di primaria importanza è attribuito a Pantelleria – l’isola in cui si svolge buona parte della vicenda – al suo mare, i venti, lo zibibbo, i cibi che fanno bene anche all’anima, come il cucurummà.
È, questo romanzo, un invito a mettersi in gioco, azzardare, perseverare, ricominciare quando tutto sembra finito, sapendo comunque di non essere soli.”

Abbiamo chiesto all’autrice il segreto del successo di “Cucurummà”

“Credo – spiega la Boldi –  che ciò che affascini maggiormente sia l’atmosfera pantesca, il vento che quasi si sente soffiare tra le pagine, le tradizioni e la cucina dell’isola, i personaggi ispirati a reali persone di Pantelleria, l’anguilla cieca nelle cisterne, che per chiunque non è mai stato in questo “piccolo scoglio nero” suscita una curiosità incredibile. E poi ci sono le vicende di Leontina, i lutti, le sofferenze e le insofferenze di un matrimonio infelice, una storia d’amore appassionata, il sogno di un amore quasi perfetto, una nuova rinascita. Un sogno comune per molte donne, che permette un’identificazione empatica con la protagonista. Non ultima una scrittura semplice, da “esordiente” , ma limpida e scorrevole

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Cultura

Pantelleria all’età del bronzo. Viaggio nel tempo con prof. Cattani

Redazione

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𝗟𝗔 𝗙𝗨𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗕𝗥𝗢𝗡𝗭𝗢 𝗔 𝗣𝗔𝗡𝗧𝗘𝗟𝗟𝗘𝗥𝗜𝗔 𝟯𝟱𝟬𝟬 𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗙𝗔: 𝗨𝗡 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗡𝗘𝗟 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢


Ieri, al Parco Archeologico di Mursia si è svolto l’evento: “La fusione del bronzo a Pantelleria 3500 anni fa: dal rinvenimento archeologico alla ricostruzione della catena operativa.” Durante questa giornata, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare il villaggio dell’età del Bronzo di Mursia e assistere a una dimostrazione delle tecniche di fusione del metallo.
L’attività ha permesso di esplorare le tecniche di fusione del bronzo, grazie alle quali sono state realizzate repliche di oggetti rinvenuti negli scavi del villaggio dell’età del Bronzo di Mursia. Un vero e proprio tuffo nel passato, per comprendere come vivevano e lavoravano i nostri antenati.
L’evento è stato organizzato dall’Università di Bologna, con il sostegno del Comune di Pantelleria e del Rotary Club Pantelleria. Le dimostrazioni sono state arricchite dalla professionalità del gruppo “Tre Spade”, che ha saputo ricreare fedelmente le antiche tecniche di lavorazione del metallo.

foto di Clara Garsia 2024
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Cultura

Ragusa, il 30 giugno tutti a cena sul Ponte Vecchio

Barbara Conti

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Ragusa, il 30 giugno tutti a cena sul Ponte Vecchio per per vivere insieme il centro storico di Ragusa. L’idea è dell’Associazione InsiemeinCittà

Al posto della tradizionale cena con le fave del 23 giugno (la vigilia della festa di San Giovanni Battista), in piazza San Giovanni, quest’anno, l’associazione ha pensato di organizzare qualcosa di diverso, nella fattispecie, un incontro conviviale con i cittadini, organizzando la “Cena sul Ponte”. Ragusa è chiamata la “città dei ponti” per la presenza di tre strutture molto pittoresche e di valore storico.

L’associazione InsiemeinCittà, con il patrocinio del Comune di Ragusa e in collaborazione con altre associazioni presenti e operanti nel centro storico, ha voluto aprirsi ad un incontro conviviale rivolto a tutta la cittadinanza.

San Giovanni e le fave fresche 

Anticamente a Ragusa per la vigilia di San Giovanni si mangiavano le fave fresche ( per espiare i peccati )

Un golosissimo piatto della tradizione, erano i manichi ri fauci  con le fave fresche che non potevano assolutamente mancare sulle tavole ragusane.

Negli anni scorsi per rispettare la tradizione legata al Santo,  l’associazione organizzava una cena a base di fave. Ma per questa vigilia di San Giovanni si vuole prediligere la socializzazione tra Ragusani e varie etnie presenti nel Capoluogo e far rivivere il centro storico. 

– L’invitò è rivolto alle molte associazioni che operano nel centro storico, 
mi confida Gaudenzia Flaccavento, membro del direttivo dell’Associazione #insiemeincittà per socializzare. 
– Ognuno può portare qualcosa di tipico che si prepara anche nel proprio comune.

È stato simbolicamente scelto di organizzare la Cena su Ponte,  sul Ponte dei Cappuccini o anche conosciuto dai Ragusanai come Ponte vecchio.

Un evento già collaudato anche che già a Pisa dove domenica 23 giugno andrà in scena la “Cena sul Ponte di Mezzo”

Come partecipare alla Cena sul Ponte 

L’appuntamento a Ragusa, è fissato per domenica 30 giugno, con inizio alle ore 19.30.

La partecipazione è libera, ma ognuno dovrà portare cibo e bevande (salato, dolce, frutta, a scelta) da condividere e le proprie stoviglie (piatti, bicchieri, posate) per contenere la produzione di rifiuti.

Tavoli e sedie saranno predisposti dagli organizzatori dell’evento,

Per esigenze organizzative, è necessario comunicare entro il 24 giugno 2024 il numero e il nominativo dei partecipanti inviando una email all’indirizzo: insiemeincitta.ragusa@gmail.com

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