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Ambiente

Codici: contributi consortili ed Enti Gestori del Servizio Idrico Integrato, sentenze importanti a favore dei consumatori

Marilu Giacalone

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Arrivano le prime sentenze dei Giudici Tributari sulla questione dei rapporti tra Consorzi di Bonifica, Enti Gestori del Servizio Idrico Integrato e contribuenti, e le indicazioni sono positive. Diversi i casi seguiti dall’associazione Codici, che sta ottenendo vittorie che rappresentano precedenti importanti per questa annosa vicenda.

 

Il tema è quello dei contributi consortili, tasse che come noto sono dovute da chiunque sia proprietario di un bene immobile che sia situato all’interno del territorio gestito da un Consorzio di Bonifica (cd. “perimetro di contribuenza”). Ebbene, con una serie di importanti sentenze, le Corti Tributarie sia di primo che di secondo grado hanno chiarito una volta per tutte la non debenza del contributo consortile da parte di chi sia già tenuto a pagare al Gestore del Servizio Idrico Integrato, in relazione a quel determinato immobile, la tariffa di pubblica fognatura. Ciò proprio perché l’attività di raccolta, collettamento e allontanamento delle acque meteoriche, che costituisce l’attività tipica ed istituzionale dei Consorzi di Bonifica, è già ricompresa nella tariffa di pubblica fognatura e dunque una diversa soluzione porterebbe al duplice pagamento del medesimo servizio.

 

“La premessa fondamentale – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – è che il consumatore deve pagare una volta soltanto per un servizio. Se versa la tariffa di fognatura al Gestore del Servizio Idrico Integrato, allora non deve pagare il contributo consortile per i servizi di raccolta, collettamento e allontanamento delle acque meteoriche. Non è un dettaglio, perché parliamo di somme importanti, soprattutto se si considera che il contributo consortile è una tassa che deve essere pagata con cadenza annuale dal contribuente”.

 

“In uno dei casi che abbiamo seguito – dichiara Marco Malandrucco, avvocato di Codici – siamo riusciti ad ottenere l’annullamento da parte del Giudice Tributario di una serie di cartelle esattoriali, riferite ai contributi consortili per le annualità dal 2013 ad oggi. L’importo era considerevole, basti pensare che il contributo consortile richiesto era di oltre 3.500 euro annui. Ci sono altre sentenze analoghe. Sono verdetti fondamentali, perché tracciano in maniera netta e chiara la strada da seguire. Attenzione, è una questione che riguarda tutta Italia. Quindi, se arriva una cartella esattoriale, il consiglio è di fare una verifica, ricordando che per farlo si hanno 60 giorni dalla scadenza del pagamento”.

 

L’associazione Codici è a disposizione con i propri esperti per verificare le cartelle esattoriali ricevute per il pagamento di contributi consortili e servizio di pubblica fognatura, valutando se ci sono gli estremi per chiederne l’annullamento. Per assistenza e chiarimenti è possibile telefonare al numero 065571996 oppure inviare un’e-mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

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Ambiente

Pantelleria, modifica viabilità su Via San Nicola e Via Venezia da domani 15 maggio

Redazione

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Il comandante della Polizia Municipale, Rosario Di Bartolo, per i lavori di efficientamento della rete idrica lungo diversi tratti viari del territorio di Pantelleria e che interessano anche Via San Nicola e Via Venezia

ORDINA
CHE DAL GIORNO 15.05.2026 SINO AL 17.05.2026 LA CHIUSURA DELLA VIA S. NICOLA DALL’INCROCIO CON VIA AMMIRAGLIO TOSCANO ALL’INCROCIO CON VIA VENEZIA;
 L’ISTITUZIONE DEL DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE REGOLATO DA IMPIANTO SEMAFORICO SU VIA VENEZIA (DALL’INTERSEZIONE CON VIA GENOVA), QUALE PERCORSO ALTERNATIVO PER RAGGIUNGERE LA VIA S.NICOLA IN DIREZIONE AEROPORTO PANTELLERIA.

Il documento integrale: ordinanze_settore v n. 52-2026 gen. 86

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Ambiente

Pantelleria – Waterfront, interdizione banchina Porto Vecchio

Redazione

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Interdizione fino al 31 dicembre

Nuona interdizione al Waterfront per i lavori di rifacimento in corso. Così il Comandante Claudio Marrone, dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria, dispone

Fino al 31 dicembre 2026 e comunque fino al termine delle esigenze connesse all’esecuzione delle opere, il R.T.I. COSPIN S.r.I. – EDILAP Soc. Coop. eseguirà interventi di riqualificazione nell’ambito della realizzazione del progetto del c.d. “Waterfront” lungo le banchine denominate “Josemaría Escrivá”, “Sotto Castello” e “Borgo Italia”, e lungo la Via Errera (Piazzetta Mercato del Pescе), così come meglio individuate e delimitate in rosso nell’allegata planimetria, costituente parte integrante e sostanziale della presente Ordinanza. 

ORDINA 1.1 Articolo 1 (Interdizione area portuale) Nel periodo e nelle aree di cui al Rende Noto, per preminenti motivi di sicurezza portuale e a salvaguardia della pubblica incolumità, sono vietati: 1.1.1 La circolazione, il transito, la fermata e la sosta sia veicolare che pedonale nei tratti di demanio marittimo interessati dai lavori; 1.1.2. l’attività di pesca sportiva e professionale; 1.1.3. qualsiasi attività subacquea, sportiva o professionale. 1.2 Nell’area sopra definita è vietata altresi qualsiasi ulteriore attività di superficie o subacquea non relativa all’attività di cui al Rende Noto, mentre la sosta e l’ormeggio di unità navali sono disciplinate secondo le disposizioni cui al seguente articolo.

2.1. 2.2 Articolo 2 (Ormeggio e sosta unità navali) Rimane consentito l’ormeggio di unità navali in testata al molo Escrivà (sosta temporanea come previsto dall’Ord. 06/2021, in premessa citata) e nei tratti di banchina in concessione. I| transito degli occupanti delle unità in sosta per l’ingresso e l’uscita dall’area di cantiere dovrà avvenire attraverso i varchi appositamente predisposti dall’impresa esecutrice е adeguatamente segnalati;
La banchina denominata “Militare”, individuata in violetto nell’unita planimetria, per un tratto di circa 40 metri lineari, dovrà essere mantenuta libera da ingombri e da unità navali. Essa potrà essere impiegata solo per soste temporanee esclusivamente per il tempo necessario per consentire le operazioni di imbarco e sbarco di persone (comunque non oltre i 15 minuti), previa comunicazione dei movimenti alla sala operativa di questo Comando. L’impresa esecutrice dei lavori avrà cura di predisporre idonei percorsi e varchi per consentire il transito degli utenti in sicurezza nel tratto di banchina in questione.

Il documento integrale Ord. 11 del 14.05.2026 – Progetto Waterfront interdizione delle banchine del porto vecchio di Pantelleria

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Pantelleria, discarica abusiva sulla costa. I controlli della Capitaneria di Porto

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Nell’ambito delle attività istituzionali di contrasto ai reati ambientali, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria hanno portato a termine nei giorni scorsi un importante intervento di tutela del territorio e dell’ambiente costiero. Durante un’approfondita attività di perlustrazione, è stata infatti individuata una discarica abusiva estesa su una superficie di circa 114 m² situata su suolo demaniale in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, posta a circa 92 metri dalla linea di costa. L’ispezione ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di pneumatici fuori uso (PFU), depositati in un incavo del terreno e occultati dalla fitta vegetazione, quanto sopra in violazione del D.Lgs. 152/2006 (codice dell’ambiente) e del D.Lgs. 42/2004 (codice del paesaggio).


A seguito del ritrovamento, si è proceduto dunque a delimitare l’area e a notiziare prontamente la competente Autorità Giudiziaria per le discendenti attività. L’operazione si inquadra in un più ampio dispositivo di controllo volto a garantire la tutela dell’ambiente marino e costiero da parte della Guardia Costiera, che vigila costantemente sia via terra che via mare per prevenire ulteriori condotte illecite e garantire la protezione del delicato ecosistema dell’isola e la legalità ambientale a beneficio della collettività.

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