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Chiuse le iscrizioni al 1° Rally Valle del Belice, al via 60 vetture

Redazione

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CHIUSE LE ISCRIZIONI AL 1° RALLY VALLE DEL BELICE,
AL VIA 60 VETTURE: 38 MODERNE E 22 STORICHE

Sessanta vetture al via del 1° Rally Valle del Belice. Alla chiusura delle iscrizioni della prima
edizione del Rally, sono, infatti, 60 gli equipaggi che hanno perfezionato l’iscrizione e che,
pertanto, sabato 26 e domenica 27 ottobre saranno al via della gara automobilistica
organizzata dall’Automobile Club Trapani in collaborazione con lo Sporting Club Partanna.
Le vetture moderne sono 38, mentre 22 quelle che si cimenteranno tra le auto storiche per
un totale di 60 auto, pronte a sfidarsi lungo i 222 chilometri totali che si svilupperanno tra
Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa, i cinque Comuni che
costituiscono l’Unione dei Comuni Valle del Belice.
Il numero degli iscritti lascia particolarmente soddisfatto Giovanni Pellegrino, il presidente
dell’Automobile Club Trapani, che aveva richiesto ad Aci Sport la proroga delle iscrizioni
proprio per l’elevato numero di partenti e, alla scadenza del termine per poter partecipare
alla gara, non nasconde la propria soddisfazione.
“È la prima edizione del Rally Valle del Belice e avere al via 60 equipaggi rappresenta già
un grande risultato – sono le sue parole -. Spinti dalla voglia di far ritornare a vivere una
competizione che affonda le sue radici nel passato, abbiamo scommesso su questo Rally con
l’obiettivo di consentire a tanti piloti di potersi esprimere in quella che, per molti,
rappresenta la gara di casa. E, poi, voglio sottolineare l’importanza sociale di questa
competizione, considerato che si tiene lungo le strade e in quelle città che nel 1968 conobbero
la tragedia del terremoto, ancora oggi viva nella mente dei sopravvissuti e conosciuta anche
da coloro che, nati dopo quella data, conoscono l’ansia, l’angoscia e la distruzione che quel
sisma portò attraverso le parole dei loro parenti. Ma il Rally Valle del Belice è anche

AUTOMOBILE CLUB TRAPANI
Sede via Virgilio, 115 – 91100 Trapani – tel. 0923 27455 – P.IVA: 00062110812 – e-mail: aci.trapani@gmail.com
Addetto Stampa: Antonio Trama – tel. 339.7002373 – email: antoniotrama78@gmail.com
promozione di un territorio ricco di bellezze, di storia, di arte e di ricchezze, capace di
rialzarsi, dimostrando la propria, vera, inclinazione”.
Il via alla gara sarà da piazza Falcone Borsellino a Partanna, centro della kermesse
motoristica, e le vetture affronteranno due giorni di gare, percorrendo complessivamente
222,53 chilometri, di cui 60,64 nelle 10 prove speciali previste, mentre saranno 23 i controlli
orari.
Sempre a Partanna, lungo la Strada Provinciale 17, poi si terrà lo shakedown, la possibilità
per i partecipanti di provare le vetture in assetto da gara. Per quanto riguarda le prove
speciali, la prima sarà di 4,3 chilometri a Gibellina, sulla Statale 188. Le altre Prove Speciali,
invece, verranno ripetute 3 volte: la numero 2 (ripetuta come numero 5 e numero 8) si terrà
al Cretto di Burri e si snoderà per 4,85 chilometri sulla Strada Provinciale 5, la numero 3
(affrontata anche come numero 6 e numero 9) scatterà al Canalotto, sulla Strada Provinciale
26 e avrà una lunghezza di 9,01 chilometri, mentre la numero 4 (ripetuta anche come
numero 7 e numero 109 sarà al Cassaro, sulla Strada Provinciale 17 per 5,01 chilometri.

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PISCINE COMUNALI: bene pubblico, non feudo privato. FISA dice Basta all’Ostruzionismo

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​Editoriale del Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta.
​In Italia assistiamo troppo spesso a un paradosso inaccettabile: strutture sportive nate con i soldi dei contribuenti e di proprietà dei Comuni vengono gestite come se fossero proprietà privata. È giunto il momento di fare chiarezza e di ristabilire la legalità e il rispetto per tutte le realtà che operano per la sicurezza e la formazione acquatica nel nostro Paese.
​Il muro dell’ostruzionismo DEVE TERMINARE!
​Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardanti gestori di impianti comunali che impediscono l’accesso ai delegati della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). Il pretesto è spesso una presunta “esclusività” legata all’affiliazione ad altre sigle, in primis la FIN.
​Vogliamo essere chiari: la gestione di una piscina comunale è una concessione di servizio pubblico. Il gestore non ha il potere di discriminare o bloccare l’accesso a una Federazione Nazionale RICONOSCIUTA, né può trasformare un bene della collettività in un fortino ad uso e consumo di una singola associazione.

​Le violazioni in atto:
​L’atteggiamento di chi chiude le porte alla FISA non è solo un atto di scortesia istituzionale, ma configura una serie di gravità che non resteranno impunite tra le quali:
​Danno d’immagine: Impedire l’operato dei nostri delegati Maestri di salvamento lede il prestigio e la dignità della nostra Federazione.
​Danno sociale:
Si blocca la formazione, si limita la libertà di scelta dei cittadini e si ostacola la crescita di professionisti del salvamento.
​Abuso di posizione: Utilizzare un impianto pubblico per favorire una posizione di monopolio è una pratica che si scontra con i principi della libera concorrenza e del pluralismo.

​La FISA passa alle vie legali
​La mia pazienza è esaurita. La FISA non accetta più di essere vittima di uno “strapotere” che non ha basi giuridiche, ma solo logiche di potere vecchie e superate.
​”La piscina comunale appartiene ai cittadini. Il gestore è un amministratore temporaneo, non un sovrano. Chiunque ostacoli l’ingresso dei nostri delegati o dei nostri associati sta violando il mandato pubblico ricevuto dal Comune.”
​Annunciamo ufficialmente che la FISA procederà per vie legali contro ogni singolo episodio di ostruzionismo. Diffideremo formalmente i Comuni che permettono tali abusi e agiremo nelle sedi competenti per il risarcimento dei danni economici e d’immagine subiti.

​Un appello alle Amministrazioni Comunali:
​Chiediamo ai Sindaci e agli Assessori allo Sport di vigilare con rigore e GIUSTIZIA. Verificate come vengono gestiti i vostri impianti. Non permettete che il patrimonio pubblico diventi strumento di discriminazione. La FISA HA DIMOSTRATO di essere una risorsa per l’Italia, per la sicurezza in mare e nelle acque interne, e non permetteremo a nessuno di calpestare il lavoro dei nostri professionisti.
​Il tempo del silenzio è finito. La legalità e il merito devono tornare.
​Il Codice degli Appalti e delle Concessioni: che impone il rispetto del principio di non discriminazione.
​L’Articolo 3 della Costituzione: (Pari dignità sociale) applicato alle associazioni riconosciute.
​Le linee guida dell’ANAC: sulla gestione degli impianti sportivi, che sottolineano come l’impianto debba essere aperto alla più ampia partecipazione possibile sono solo alcuni semplici principi.
Aiuteremo a comprendere anche questo.

Il presidente nazionale FISA
Raffaele Perrotta

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Pro-Pantelleria, sostegno all’iniziativa sportiva “PANTATHLON 2026” – 23/30 maggio 2026

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Panthlon alla sua terza edizione

’Amministrazione Comunale di Pantelleria dichiara il proprio convinto sostegno all’iniziativa sportiva denominata PANTATHLON 2026, promossa dall’Associazione, che si svolgerà sull’isola dal 23 al 30 maggio 2026.

L’evento, giunto alla terza edizione, prevede la partecipazione di circa 30 atleti impegnati in attività di triathlon – nuoto, ciclismo e corsa – accompagnati da istruttori esperti, con un articolato programma sportivo e culturale distribuito nell’arco della settimana.

Il calendario
Il calendario delle attività comprende allenamenti su strada, sessioni in piscina, percorsi lungo la costa e al Lago di Venere, oltre a iniziative culturali, naturalistiche ed enogastronomiche che valorizzano il patrimonio storico, paesaggistico e produttivo dell’isola. Pantathlon rappresenta un modello virtuoso di turismo sportivo sostenibile, capace di integrare sport, promozione del territorio e coinvolgimento degli operatori locali, con ricadute positive sull’economia e sull’immagine di Pantelleria, soprattutto in un periodo di media stagione.

L’iniziativa unisce allenamento sportivo, scoperta del paesaggio vulcanico, percorsi archeologici e momenti di convivialità, contribuendo a rafforzare l’identità dell’isola quale destinazione ideale per eventi sportivi di qualità. Alla luce dell’interesse pubblico e della rilevanza strategica dell’evento in termini di promozione turistica e valorizzazione territoriale, l’Amministrazione Comunale esprime formale sostegno all’iniziativa riconoscendo in PANTATHLON 2026 un’importante occasione di visibilità e sviluppo per la comunità pantesca.

L’Amministrazione rinnova, pertanto, il proprio impegno a collaborare con gli organizzatori affinché l’evento possa consolidarsi nel tempo e crescere ulteriormente, contribuendo a posizionare Pantelleria come riferimento nel panorama del turismo sportivo mediterraneo. 

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Pesca, tutto cambia nei mari italiani, specie per pesca sportiva e ricreativa

Direttore

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Ecco l’app che controlla tutto

Con l’arrivo delle nuove norme U.E. il governo ha introdotto un’importante novità per chi pratica pesca sportiva o ricreativa.

Chiunque pratichi questo genere di attività ha l’obbligo di registrarsi e usare l’app RecFishing. 
La norma ha l’obiettivo di monitorare le catture, tutelare il mare e dimostrare che stai pescando in regola.

Dal 10 gennaio 2026 sono cambiate le regole. 

Cambiata per sempre, se peschi per hobby dovrai registrarti e dichiarare ogni cattura via app.
Se peschi per lavoro, sarai sempre tracciato in mare. È tutela dell’ambiente o controllo totale. 

Con l’app RecFishing verranno trasmessi in diretta luogo e cattura, e questo vale anche se il pesce viene rilasciato.
Invece, per la pesca professionale, il WMS, sistema di monitoraggio della posizione, sarà obbligatorio per tutti. 

L’app è gratuita e disponibile su Android e Apple, l’app mira a monitorare specie specifiche (es. tonno rosso, spigola) per la gestione sostenibile. 

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