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Lavoro

Catania, Futura: recruiting day per navi da crociera. Si cerca personale nel settore estetica e acconciatura

Redazione

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L’Ente di Istruzione e Formazione Professionale Futura in collaborazione con la London Wellness Accademy organizza il primo Recruiting Day, una giornata di selezione di personale da impiegare a bordo delle compagnie di crociera Costa Crociere, Royal Caribbean, Disney Cruise Line, Carnival Cruise.

Le  selezioni si svolgeranno venerdì 8 luglio, alle ore 10.30, negli spazi del Teatro “Futura”, in via Macallè n. 3b, a Catania. L’evento è dedicato al reclutamento di figure professionali che lavorano nel settore Estetica e Acconciatura.  Alle selezioni sarà necessario munirsi di: 1. Curriculum vitae 2. Copia di un documento d’identità 3. Foto con divisa 4. Copia del diploma/ della qualifica  professionale o autocertificazione. Requisiti Diploma / Qualifica di Estetista o Acconciatore Esperienza nel ruolo, in base al profilo per cui ci si candida.

Per gli ex allievi di ogni sede Futura della Sicilia sarà messo a disposizione un pullman per raggiungere comodamente la sede di selezione. Per maggiori informazioni, contattare la sede di riferimento: www.futuraformazione.eu/contatti/.

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Economia

Italia Celere denuncia mancato pagamento spettanze arretrati e lentezza nei rinnovi contrattuali

Redazione

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IL PUNTO DI VISTA SULLA SICUREZZA DI ITALIA CELERE
Indignati è dir poco.

Siamo a settembre ed ancora noi donne e uomini delle forze dell’ordine aspettiamo che lo stato emetta il pagamento delle spettanze, una tantum per il contratto 2019/2021 per un importo di circa 350 euro.
Soldi dei poliziotti che lo stato trattiene senza motivo, senza una spiegazione in considerazione poi che si tratta di soldi riguardanti un contratto di lavoro già scaduto.
Perché le forze dell’ordine devono attendere anni per i rinnovi contrattuali, per l’erogazione delle spettanze di straordinari e missioni?
Ma alla classe politica i rimborsi-spese ogni quanto vengono erogati? E le indennità? E i gettoni? È il Sistema che ci porta a sollevare dubbi e quesiti che hanno molto di retorico ma rappresentano il reale problema della gestione di questo Paese, il buon senso!
Il Sistema-sindacale oltretutto ha subito un grave danno da una scelta che riteniamo grave e pericolosa; mentre noi parliamo di progetti e idee per valorizzare il nostro lavoro, il Governo con il dPR 57/2022 ha modificato le libertà e le prerogative sindacali al punto da limitare se non azzerare le OOSS minoritarie che, se non in federazione con le sigle maggioritarie perdendo il proprio codice meccanografico, non possono più contrattare sui diritti dei Poliziotti. Una scelta che riteniamo gravemente lesiva delle nostre prerogative in uno stato democratico. Basti pensare che alle elezioni politiche si presentano partiti che per raggiungere il diritto a sedere in Parlamento si uniscono a partiti con maggior elettorato e poi, una volta votati col quorum minimo, hanno la facoltà di staccarsi e tenere in ostaggio politica e Paese! Per rappresentare i Poliziotti, invece, ci sono sbarramenti drastici e vere emarginazioni! Si parla sempre e solo di tessere, accordi, compromessi, unioni, numeri e percentuali. Pure da rappresentativi, comunque, abbiamo risolto ben poco perché è sempre maggiore la pressione partitica di una politica che divide invece di unire.

La realtà è che invece di migliorare il nostro lavoro lo abbiamo rovinato con queste scelte con una classe sindacale che avrebbe dovuto opporsi drasticamente ai partiti politici ed alle Istituzioni, ma solo nell’interesse del Poliziotto-lavoratore ed uomo.
Non possiamo più arrestare i delinquenti altrimenti ci indagano, non possiamo lavorare come dovremmo altrimenti prendiamo solo schiaffi da tutti, chi sta in strada vive l’inferno e paga lo scotto di avere addosso una divisa quando invece dovremmo tutti lavorare per far stare bene chi per quella Divisa ci muore! E si muore per la Libertà di tutti i cittadini indistintamente. Ancora vogliamo parlare di giustizia ed equità??? Le Forze dell’Ordine oggi sono applaudite se fanno un passo indietro davanti al violento di turno, e se immigrato ancor di più altrimenti passiamo da fascisti; viviamo una frustrazione pericolosa intrisa dalla certezza di non poter essere più utili e dalla paura di essere massacrati da Istituzioni, magistratura ed opinione pubblica. I Poliziotti che lavorano in strada molto spesso hanno rapporti informativi non al massimo del punteggio perché vivere la strada espone a qualsiasi rischio decisivo per la nostra carriera. Chiunque ci pensa due volte.
Quindi davvero il problema sono numeri e tessere?? Quanto abbiamo cambiato con la rappresentatività se i Poliziotti non possono più fare il loro dovere? Oggi la vera libertà per i sindacati minoritari è stare da soli, questo succede ad Italia Celere. Rischiamo di confinare la rappresentatività ad un conto matematico e basta senza cambiare le regole del gioco. E in questi due mesi che tutele in più abbiamo? Quanti soldi in più abbiamo preso? Aumentano i procedimenti disciplinari e i suicidi, su cui continua il silenzio assordante e scellerato di chi ci sta attorno, ma quanto vale davvero per il popolo la vita umana dei Poliziotti? Di idee e proposte ne abbiamo al riguardo, ma è un argomento così scomodo che nessuno vuole davvero affrontare per paura di sbagliare, meglio parlare di concorsi e aumento del personale!
Poi sentiamo politici lamentarsi delle difficoltà dell’ordine pubblico…se i politici porgessero davvero le orecchie alle nostre battaglie oggi vivremmo più sicuri tutti. È pensabile che in un paese democratico per assicurare la libertà dei cittadini bisogna fargli spendere migliaia e migliaia di euro per i sistemi di sorveglianza tanto i ladri la avranno sempre franca?? È pensabile che negli stadi quando esplodono le violenze di qualche gruppo ultras lasciamo contenerle agli stewards che più dell’impegno non possono mettervi, visto che non hanno le competenze, le qualifiche, la preparazione e gli strumenti? La preoccupazione è davvero che si arrivi alla giustizia fai-da-te e in uno stato di diritto è impensabile ma a tratti realizzabile.
No, quindi, non è più pensabile tutto questo ed anzi è grave….la Sicurezza dovrebbe essere un bene primario ad esclusivo appannaggio dello Stato ed invece oggi è un bene di lusso. Come tutto, del resto, in un Paese che si avvicina alla povertà e le piazze iniziano a scaldarsi ai diktat di qualche partito, di certo noi Poliziotti avremo difficoltà ad arginare le scorribande di violenti e facinorosi che o ci manderanno all’ospedale o finiremo in tribunale!
Quanto pesano pertanto quei numeri e quelle libertà soppresse per la tutela dei Poliziotti e la sicurezza del Paese e di ogni cittadino?

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Lavoro

Pantelleria, Tremarco (Lega): “tra le polemica sull’istallazione Fuck si abbia rispetto per il lavoro degli operatori comunali”

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“Posso comprendere che la scultura abbia suscitato polemiche, ma non dimentichiamo che qualcuno dovrà ripulire per la seconda volta”, lo dichiara Federico Tremarco, coordinatore della Lega Pantelleria. “E alla fine” – prosegue Tremarco – “saranno sempre gli operai del Comune a dover provvedere. Anche se c’é uno scontro fra artisti, voglio ricordare che il lavoro di ripulitura peserà sugli operatori comunali che hanno già fatto lo stesso lavoro giorni fa. L’artista é un amico e comprendo il suo spunto di riflessione.

Penso però che andrebbe considerato un punto che ritengo fondamentale: ci sia anche rispetto per i lavoratori. Mi permetto di dire questo solo perché alla base di una comunità piccola come la nostra, dovremmo sempre ricordare che il lavoro di ognuno ha un valore, in primis umano”.

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Cronaca

Trapani, controlli nei cantieri edili: Carabinieri emettono 4 denunce e sanzioni

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TRAPANI: CONTROLLI CANTIERI EDILI. DENUNCE E SANZIONI DEI CARABINIERI

I militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro, coadiuvati da quelli della Stazione Carabinieri di Trapani unitamente ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro, nell’ambito dei controlli straordinari dei cantieri nel settore edile, hanno sottoposto a verifica 3 aziende del luogo e la posizione dei lavoratori dipendenti. Al termine di predetta attività venivano denunciate 2 persone, imprenditori e legali rappresentanti di due ditte in quanto presunte responsabili di: non aver dotato il ponteggio per le lavorazioni in quota del previsto robusto parapetto, ancoraggio e tavola ferma piede (al fine di evitare i rischi di caduta), aver istallato sul ponteggio un apparecchio di sollevamento senza aver provveduto ad eseguire gli appositi calcoli, aver istallato il ponteggio ad una distanza superiore ai 20 cm dal muro e non aver formato alcuni lavoratori sui rischi connessi all’attività da svolgere in materia di salute e sicurezza. Per le violazioni riscontrate sono state elevate 9 contravvenzioni per un totale di euro 9500. Rimane alta l’attenzione degli uomini dell’Arma in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro con dei controlli serrati che si ripeteranno nei prossimi giorni.

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