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Cronaca

Castellammare del Golfo, agosto di fuoco per la Guardia Costiera. Ecco tutte le attività sanzionatorie

Matteo Ferrandes

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AGOSTO DI FUOCO PER LA GUARDIA COSTIERA DI

CASTELLAMMARE DEL GOLFO

Primo bilancio dell’attività di controllo a terra ed a mare svolta dai militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Castellammare del Golfo nel mese di agosto, un totale di 38 sanzioni amministrative per un totale di € 8.721,00, così suddivise:

 n. 17 sanzioni amministrative per navigazione sottocosta nella Riserva dello Zingaro, per un totale di € 3.901,50;
 n. 12 sanzioni ad altrettanti natanti sottocosta nei pressi della Tonnara di Scopello, da € 229,50 cadauna, per un totale di € 2.754,00;
 n. 4 sanzioni per navigazione ed ancoraggio di natanti sottocosta presso Cala Bianca, per un totale di € 918,00;
 n. 1 sanzione amministrativa per navigazione sottocosta in Cala Capreria pari ad € 229,50;
 n. 4 sanzioni amministrative per mancata osservanza dell’Ordinanza portuale, per un totale di € 918,00.

Questo l’elenco dettagliato dei risultati ottenuti a seguito dei continui controlli e dell’intensificazione dell’attività di vigilanza svolta dai militari della Guardia Costiera di Castellammare del Golfo nei primi 20 giorni del mese di agosto, dove turisti, bagnanti e diportisti hanno letteralmente “preso d’assalto” le coste, il litorale e le spiagge dei Comuni di Castellammare ed Alcamo.

All’incremento esponenziale dell’afflusso turistico, è pertanto corrisposto un altrettanto aumento del monitoraggio della costa e del territorio, per assicurare il rispetto delle vigenti ordinanze di polizia marittima e delle relative collegate normative di settore.

In particolare, grande attenzione è stata concentrata lungo il litorale della Riserva dello Zingaro, dove vige il divieto di navigazione entro i 100 mt. dalla costa e di ancoraggio entro i primi 50 mt., inoltre, le unità autorizzate a trasportare passeggeri in escursione turistica, comprese quelle autorizzate alla pesca-turismo e le unità di appoggio “subacquei”, in possesso di specifica autorizzazione della Capitaneria di Porto di Trapani, devono navigare ed ancorare oltre i 50 mt. dalla costa e, comunque, sempre al di fuori della zona riservata alla balneazione.

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Ambiente

Pantelleria, scuole chiuse per disinfestazione. Ecco quando

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Per mezzo di ordinanza, il Sindaco di Pantelleria, ha disposto la chiusura di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado di questo Comune, di seguito specificati, per le giornate del 16 e 17 febbraio 2026, per consentire a questo Ente Locale gli
interventi di disinfezione e disinfestazione al fine di eliminare gli inconvenienti igienico sanitari,
limitatamente l’intervento di disinfestazione e di disinfezione dei due 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore, restano a
carico dell’ Istituzione Scolastica stessa:
– N. 4 plessi Scuola dell’Infanzia: Collodi, Salibi, Tracino e Rekhale;
– N. 3 plessi Scuola Primaria: Capoluogo, Khamma e Scauri;
– Plesso Scuola Secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Via San Nicola;
– N. 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore.

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Ambiente

Dà alle fiamme 83 ettari di bosco. Arrestato trapanese

Redazione

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Su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale Ordinario di Trapani ha emesso un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica a carico di 1 soggetto originario del trapanese, dipendente di una struttura dipartimentale della Regione Siciliana, in quanto indagato per l’incendio boschivo che in data 20.08.2025 ha interessato un’area di 83 ettari di terreno, in parte incolta, in parte coltivata, occupata da vegetazione di diverso tipo, in zona immediatamente a ridosso del Bosco SCORACE. Per i fatti contestati, l’uomo dovrà rispondere del reato di cui all’art. 423 bis c.p., ossia di incendio boschivo. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Alcamo, della Stazione di Buseto Palizzolo e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Trapani, ha consentito, in poco tempo, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai fatti per i quali si procede, i quali hanno determinato un grave danno all’ecosistema su un’ampia area rurale, distruggendo colture e ponendo a rischio aree boscate e l’incolumità di animali da reddito, al pascolo nella contrada Quasale di Buseto Palizzolo.

Gli approfondimenti investigativi condotti, hanno consentito di documentare visivamente le fasi delle azioni delittuose, ricostruendo gli spostamenti dell’indagato, quel giorno peraltro a riposo, ripreso mentre appiccava le fiamme in più punti, ampliando così il fronte del fuoco in aree in cui non erano presenti le squadre antincendio poiché impegnate a fronteggiare altri focolari. Le stesse immagini sottoposte al vaglio investigativo, consentivano inoltre di documentare i momenti in cui, dopo aver appiccato le fiamme, l’indagato si nascondeva tra la vegetazione di un’area boscata, per sottrarsi alla vista degli equipaggi di volo dei mezzi antincendio impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi. L’uomo veniva inoltre ripreso mentre si allontanava dal posto, prendendo posto sull’auto guidata da altro soggetto che era andato a prelevarlo.

L’esito delle attività di

perquisizione in seguito condotte a carico dello stesso indagato, consentivano rinvenire e porre in sequestro importanti elementi di riscontro utili a riscontrare la sua presenza sui luoghi di commissione del reato. Il grave quadro indiziario veniva ulteriormente corroborato dalle attività di intercettazione e di analisi dei dati del traffico telefonico e dall’analisi della copia forense dell’apparecchio telefonico in suso all’indagato, con il quale lo stesso aveva ripreso le proprie condotte incendiarie, condividendo i filmati con alcuni colleghi.

Nel corso dell’esecuzione, i militari operanti hanno ritirato cautelativamente sei fucili ed una pistola legalmente detenuti dal destinatario del provvedimento.

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Ambiente

Pantelleria, al via interventi su discese a mare di 4 zone. Ecco quali

Direttore

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Progettazione esecutiva relativa ad interventi per recupero/miglioramento della fruibilità delle discese a mare. Chi sono i tecnici

Sono Cala di Martingana, Bue Marino, Campobello, Suvaki e Sataria le zone di mare ch saranno interessate dagli interventi di miglioria di fruibilità.

A causa dell’orografia e delle difficili condizioni di accesso al mare, sono presenti numerose criticità (salti di quota, sbalzi, percorsi scoscesi, ecc.) che, inevitabilmente, limitano la fruibilità delle aree marine, consentendone l’accesso solamente a soggetti in possesso di perfette condizioni fisiche limitandone, in tal modo, la possibilità di accedervi a soggetti anziani, bambini e portatori di disabilità.

L’incarico di progettazione esecutiva dei lavori sarà affidata al costituendo Raggruppamento Temporaneo di Professionisti, formato da:

  • dott. Giuseppe Gianfranco Misuraca (Mandatario), di  Pantelleria;
  • dott. Vincenzo Guida (Mandante), di  Calatafimi – Segesta;
  • dott.ssa Antonina Barbera (Mandante), di Pantelleria;
  • Geom. Francesco Costantino Culoma di  Pantelleria, 

Si dà avvio  alla stipulazione di un contratto, per l’affidamento dei lavori ridetti, che ha un valore pari ad un ammontare complessivo di € 78.432,24. 

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