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Economia

Caro bollette, SEA Favignana : “Pronti a supportare la popolazione nei limiti di legge di ARERA, Acquirente Unico e GSE”. La risposta al consigliere comunale Sammartano

Matteo Ferrandes

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“Grazie a Francesco Sammartano per aver dato a SEA Favignana la possibilità, a seguito dell’appello lanciato, di esprimere la più totale disponibilità nei confronti dei cittadini, nei limiti delle azioni consentite”: è il commento che la Società Elettrica rivolge al consigliere comunale in merito all’allarme legato all’incremento dei costi energetici in atto anche nell’isola egadina.  

Una vera e propria emergenza che SEA condivide e della quale è perfettamente consapevole, come più volte sottolineato, ma la cui risoluzione è comunque sottoposta al vincolo dei limiti di legge prestabiliti da enti regolatori quali ARERA, Acquirente Unico e Gestore dei Servizi Energetici.

Ed è proprio questo l’elemento imprescindibile del confronto con gli esponenti delle istituzioni che, legittimamente, sollevano la criticità e chiedono soluzioni.

“SEA Favignana – spiega la stessa  Società – può semplicemente limitarsi ad applicare direttive, peraltro imposte, quali la dilazione dei pagamenti, che non appare tuttavia la soluzione più adeguata per risolvere i disagi”.
Su quest’ultimo punto, infatti, è la stessa Società a precisare, a seguito di opportune verifiche, che la rateizzazione dei costi non sempre risulta agevole per gli utenti.
“Condividiamo, oggi come nei mesi scorsi – dichiara la Società Elettrica di Favignana – il disagio generale dei consumatori alle prese con l’incremento senza precedenti del costo delle bollette imposto dall’Autorità per l’Energia”.

“Ma è l’ARERA – sottolinea SEA – a stabilire con cadenza trimestrale le tariffe e pertanto la produzione, la distribuzione e la vendita di energia da parte della Società avvengono sotto il totale controllo dell’ente governativo che vigila, regolando tutte le modalità di esecuzione dell’attività, in regime di maggior tutela”.
“In virtù della funzione che ricopre – chiarisce la Società – SEA Favignana ha il dovere di informare costantemente l’utenza sull’andamento tariffario dell’ARERA, sulle agevolazioni possibili in considerazione delle condizioni per il mercato tutelato, ma anche sugli aspetti che afferiscono alle Isole minori non interconnesse”.
Condizioni che non consentono ancora l’applicazione del cosiddetto “libero mercato” in assenza, a oggi, di una specifica regolamentazione sviluppata dagli enti governativi di competenza e relativa al sistema di dispacciamento.

L’isola di Favignana, infatti, rientra nell’ambito di una regolamentazione specifica ed  è attualmente gestita con la tariffa del mercato di “maggior tutela”, appunto.
Molti collaboratori della Società che lavorano in prima linea con l’utenza, tra l’altro, hanno gestito non poche difficoltà legate alla situazione in corso.
“Certo è – conclude la Società – che i lavoratori, incolpevoli, sono semmai a servizio dei cittadini e impegnati, nella misura in cui è possibile, nella risoluzione dei loro problemi”.

 

Economia

Tasse comunali: la Uil Pantelleria chiede il “salva-famiglie”: attivare subito la definizione agevolata

Redazione

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La UIL di Pantelleria interviene con forza sulla gestione della fiscalità locale, chiedendo all’Amministrazione Comunale un segnale di concreta vicinanza ai lavoratori, ai pensionati e alle piccole imprese dell’isola, sollecitando in tal senso l’attivazione della definizione agevolata delle entrate comunali, sfruttando le facoltà concesse dalla Legge di Bilancio 2026. L’obiettivo è quello di permettere ai cittadini di mettersi in regola con i tributi locali senza sanzioni esorbitanti e interessi di mora.

Non possiamo permettere che la pressione fiscale locale diventi un macigno insormontabile per chi già fatica ad arrivare a fine mese – afferma Giorgio Paxia della Uil pantesca -. La Legge di Bilancio offre uno strumento di buon senso che il Comune ha il dovere di recepire. Regolarizzare non deve significare punire, ma accompagnare il contribuente verso la legalità fiscale con piani di rateizzazione sostenibili e dignitosi”.
E aggiunge: “la definizione agevolata rappresenta un vantaggio anche per le casse comunali: l’Amministrazione potrebbe incassare rapidamente risorse vitali per i servizi essenziali, abbattendo contemporaneamente i costi legati ai contenziosi legali e alle procedure di riscossione coattiva. Restiamo in attesa di un riscontro – conclude Paxia – sempre disponibili al confronto”.

 

In copertina Giorgio Paxia Uil Pantelleria

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Economia

Asso MPI: “Pantelleria valuti una definizione agevolata delle entrate comunali: regolarizzare senza schiacciare imprese e famiglie”

Redazione

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L’Associazione delle Micro e Piccole Imprese dell’Artigianato, del Commercio e dei Servizi (Asso MPI) ha trasmesso al Comune di Pantelleria una richiesta formale affinché l’Amministrazione valuti l’attivazione di una definizione agevolata delle entrate comunali, come facoltà prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 102–110).

L’iniziativa, se adottata dal Comune con un proprio atto, può consentire ai contribuenti di mettersi in regola pagando il dovuto, con riduzione o esclusione di interessi ed eventualmente anche delle sanzioni, prevedendo – dove possibile – piani di rateizzazione sostenibili. La normativa richiede una disciplina locale e tempi adeguati per aderire (nell’impostazione richiamata anche da ANCI-IFEL, con un termine non inferiore a 60 giorni).

“Asso MPI” sottolinea come, in un territorio come Pantelleria, molte attività economiche lavorino in una finestra stagionale ristretta, legata al turismo: un fattore che, unito all’aumento dei costi e alle difficoltà gestionali, rende più complesso affrontare in modo “lineare” alcune pendenze pregresse.

Non chiediamo scorciatoie – dichiara il Presidente Asso MPI, Giovanni Peralta ma una misura equilibrata che permetta a chi vuole regolarizzarsi di farlo in modo sostenibile. Per Pantelleria significherebbe più serenità per imprese e famiglie e, allo stesso tempo, maggiori possibilità di incasso per il Comune su crediti difficili.”

Cosa chiede l’Associazione

Nella richiesta inviata al Comune, Asso MPI propone di:

  • avviare una valutazione tecnica e politica sulla misura;
  • portare l’argomento in Consiglio Comunale con tempi chiari;
  • predisporre una procedura semplice e comprensibile, con adeguata assistenza;
  • valutare, nei limiti consentiti, l’estensione anche a posizioni già in accertamento o contenzioso, per ridurre le liti e chiudere le posizioni in modo ordinato.

Asso MPI conferma infine la disponibilità a un incontro operativo con Sindaco e Giunta per rappresentare le esigenze delle attività economiche e contribuire a costruire una misura utile ai contribuenti e coerente con gli obiettivi di bilancio dell’ente.

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Cultura

Università, da governo Schifani via al prestito d’onore per gli studenti

Marilu Giacalone

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Via libera dal governo Schifani al “prestito d’onore per gli studenti universitari”.  La giunta regionale dà così attuazione alla legge regionale 28 del 18 novembre 2024, che ha istituito un fondo da 6 milioni di euro per il diritto allo studio universitario. La nuova misura, promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale in concerto con l’assessorato regionale dell’Economia, mira a sostenere gli studenti meritevoli e in condizioni economiche svantaggiate con un finanziamento di 10 mila euro, da ottenere senza necessità di garanzie e con rimborso decennale. Sarà Irfis-FinSicilia, la finanziaria regionale, a occuparsi dell’erogazione dei prestiti.

«Con il prestito d’onore per gli universitari – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – diamo una risposta concreta al diritto allo studio. Vogliamo che nessun giovane siciliano rinunci all’università per motivi economici. Investire sui nostri studenti significa investire sul futuro della Sicilia, trattenendo talenti e costruendo qui una società più giusta e competitiva». 
 

«Dopo lo stop, nei mesi scorsi, in commissione Cultura dell’Ars alla delibera di giunta che aveva introdotto il prestito d’onore per gli universitari – aggiunge l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano – il governo regionale è andato avanti avviando nuove interlocuzioni con i rappresentanti degli studenti e definito le modifiche al testo emerse durante l’esame in commissione. Con questa misura sosteniamo il diritto allo studio, assicurando ai nostri giovani pari opportunità di accesso all’istruzione accademica».

«Questo provvedimento – conclude l’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino – rientra in una visione precisa di politica economica: investire sui giovani e mettere la Sicilia nelle condizioni di essere scelta, perché gli studenti rimangano nella loro terra. Con il prestito d’onore offriamo agli universitari uno strumento di credito agevolato concreto per costruire qui il proprio percorso di studi e il proprio futuro. È un segnale chiaro: la Sicilia è una terra di opportunità in cui formarsi e crescere».

Il provvedimento è rivolto agli iscritti ai corsi di primo anno o degli anni successivi negli atenei e negli istituti universitari con sede in Sicilia, in possesso di un Isee non superiore a 20 mila euro.

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