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Ambiente

Campobello di Mazara, dal 12 maggio 3ª tappa mostra terremoti della Protezione Civile

Redazione

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Presidenza della Regione
Sarà Campobello di Mazara a ospitare la terza e ultima tappa della mostra itinerante “Terremoti d’Italia”, realizzata dal dipartimento della Protezione civile della presidenza del Consiglio dei Ministri, con il contributo della Protezione civile della Regione Siciliana e del Comune trapanese. Dopo il successo registrato dall’iniziativa, prima a Catania, all’interno della “Villa Bellini”, dove oltre settemila persone hanno visitato l’esposizione e a Palermo, in piazza Unità d’Italia (fino al 6 maggio), la mostra sarà allestita all’interno del piazzale “ex anfiteatro”, all’ingresso della frazione balneare di Tre Fontane, nel comune di Campobello di Mazara, di recente protagonista di diverse iniziative culturali come forma di riscatto dalla criminalità mafiosa. L’esposizione sarà aperta al pubblico e alle scuole dal 12 maggio al 9 giugno.
 
La mostra ha un valore altamente formativo, che punta a far comprendere cos’è il terremoto e cosa si può fare per ridurne le conseguenze, migliorando la resilienza e la capacità di risposta da parte della comunità a un evento che può manifestarsi come catastrofico. In particolare, grazie al simulatore della “stanza sismica”, sarà possibile vivere in loco l’esperienza delle scosse telluriche.
 
Organizzata con la collaborazione dell’associazione Lares Italia, la  mostra rientra tra le attività della campagna di sensibilizzazione e informazione alla cittadinanza, indetta dal dipartimento regionale della Protezione civile “2023 anno della prevenzione sismica in Sicilia”.
 
Le scuole e i cittadini del territorio della provincia di Trapani potranno prenotare la visita gratuita, compilando on line il modulo al seguente link. Un apposito servizio di transfer sarà messo a disposizione delle scuole che vorranno visitare la mostra.

Ambiente

Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo

Redazione

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Il turismo degli adolescenti

Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.

Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.

Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.

Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.

Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso. I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il trekking a piedi. A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.

Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.” 

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Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando

Direttore

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La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026,  si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir


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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Rekhale – giugno 2026

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