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Bue Marino di Pantelleria culla delle foche monache

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La foca monaca è l’anima del Mediterraneo.

Ma è uno dei mammiferi più a rischio di estinzione.

Un tempo, ella era la regina del nostro mare, poiché si muoveva compiendo centinaia di chilometri da Gibilterra fino al Mare Egeo.

Ciò che mette a rischio la sua specie è una serie di fattori: pescatori che la vedono come concorrente,  l’inquinamento, ma anche per l’eccessivo sovraffollamento di certe zone, dove la foca non ha più trovato la tranquillità per riprodursi.

Eppure un tempo, in Italia, la foca monaca si riproduceva quasi dappertutto.

Ovunque troviamo una grotta con il nome bue marino, quella era l’alcova del simpatico mammifero.

A Pantelleria è suggestiva la grotta e costa del Bue Marino, facile approdo per le femmine dei magnifici mammiferi, che vi si rifugiavano per dare alla luce i loro piccoli.

Il nome della spelonca deriva dal fatto che gli antichi, che si cibavano a quel tempo di foche, la vedevano come un vitello.

L’ultima volta che è stata avvistata, risale al 2009 nei pressi dell’Isola del Giglio.

Una grande predatrice, sfuggente e guardinga, la foca monaca ha questo nome per via del suo mantello, nero e bianco, come il saio di un monaco.

Un tempo, come accennato, esso era molto diffuso nel Mediterraneo, ma ora le stime parlano di circa soli 700 esemplari in tutto.

Ma le cose stanno cambiando, infatti si registrano nuovi avvistamenti in Croazia, Marocco, altre zone del Mar Egeo e anche nel nostro paese.

Adesso si percepisce che è il momento di cambiare il rapporto dell’uomo con questo animale, massacrato per millenni e che ora acquisisce un sapore quasi mitologico.

Omero la chiamava “la bella figlia del mare”.

 

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Pantelleria, avviso di pericolo 28 maggio al Porto

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L’Ufficio Marittimo di Pantelleria, per mezzo del suo comandante Giuseppe Marrone, nella serataa del 27 maggio, ha emesso ordinanza di interdizione e avviso di pericolo per il giorno 28 maggio 2026, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso il dente di attracco della diga foranea del Porto Nuovo del sorgitore di Pantelleria.

Ivi sarà effettuata una prova tecnica di ormeggio con la motonave “Pietro Novelli”.

Per tale motivo, viene disposto chen el corso delle manovre  tutte le unità navali in navigazione in prossimità dell’area interessata – e di massima rappresentata nell’unita planimetria – dovranno prestare la massima attenzione, procedendo alla minima velocità consentita dal governo in sicurezza dell’unità, mantenendosi ad una distanza non inferiore ai m. 100 dalla M/N Pietro Novelli e attenendosi alle disposizioni impartite da questa Autorità Marittima e dalla Motonave stessa, prestando ascolto continuo sul canale 16 VHF. Nel medesimo periodo, le banchine dovranno essere mantenute sgombere da persone e veicoli.

Il documento integrale: Avviso di pericolosità prove di attracco m.n novelli_Firmato

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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Scauri – maggio 2026

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Pantelleria: modifiche alla navigazione e ormeggio nell'area del porto di Scauri


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Pantelleria, proseguono gli interventi di bitumazione nell’area di Scauri Porto

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Il Sindaco comunica che proseguono sull’isola gli interventi di bitumazione, che in questa fase stanno interessando l’area di Scauri Porto, compreso il tratto di discesa dalla perimetrale fino alla zona portuale. Si tratta di lavori importanti per la manutenzione e la sicurezza della viabilità, che l’Amministrazione sta portando avanti compatibilmente con le condizioni operative del territorio.

La bitumazione a Pantelleria presenta infatti difficoltà particolari, dovute all’assenza di un impianto di produzione del bitume sull’isola. Il materiale deve arrivare via mare dopo le fasi di lavorazione, trasferimento al porto di Trapani, navigazione verso Pantelleria e successiva stesura.
Queste condizioni rendono gli interventi fortemente legati alle condizioni meteorologiche e ai tempi tecnici di trasporto, con margini di programmazione più complessi rispetto alla terraferma. Per questo motivo alcune lavorazioni possono essere eseguite solo in determinati periodi dell’anno, quando le condizioni consentono l’arrivo, la gestione e la posa del materiale in modo adeguato.

L’Amministrazione comunale è consapevole dei disagi che possono accompagnare questo tipo di interventi, ma ritiene necessario continuare a investire nella cura delle strade e delle aree pubbliche dell’isola, procedendo con attenzione e responsabilità, nonostante le difficoltà logistiche che caratterizzano Pantelleria.

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