Ambiente
Bonifica della Senna: quali sono i risultati, i rischi e l’energia utilizzata per realizzarla?
Le Olimpiadi di Parigi 2024 sono iniziate, e la pulizia della Senna è stata una delle sfide più grandi per garantire la sicurezza delle gare di nuoto in acque libere e del triathlon, sia dal punto di vista logistico che energetico. Tuttavia, nonostante gli sforzi, la qualità dell’acqua resta problematica.
Il progetto e la realizzazione
Le Olimpiadi di Parigi 2024 si prefiggono di dimostrare come i grandi eventi possano essere organizzati in modo sostenibile, concentrandosi sulla riduzione delle emissioni di CO2, l’uso di energie rinnovabili e l’efficienza energetica.
Tra i progetti implementati, la pulizia della Senna è stato sicuramente non banale: la qualità dell’acqua è infatti compromessa da tempo da alti livelli di batteri come Escherichia Coli ed enterococchi, principalmente dovuti a forti piogge che sovraccaricano il sistema fognario di Parigi e che, insieme alle acque reflue, confluiscono nella Senna causandone l’inquinamento.
Per affrontare questo problema e rendere balneabili le acque del fiume parigino è stato costruito un nuovo bacino idrico ad Austerlitz, capace di contenere quasi 5 milioni di litri d’acqua ed è stato implementato lo Stormwater Treatment Plant (Sdep), un impianto di trattamento delle acque meteoriche progettato per gestire e purificare l’acqua piovana, rimuovendo contaminanti come sedimenti, metalli pesanti, nutrienti e batteri prima che venga rilasciata nei corpi idrici. Attraverso queste procedure l’acqua della Senna dovrebbe essere abbastanza pulita e balneabile per effettuarvi le gare olimpiche.
Gli organizzatori delle Olimpiadi stanno attuando misure rigorose per monitorare la qualità dell’acqua con test giornalieri. In caso di risultati negativi, gli eventi possono essere posticipati di qualche giorno. Questa strategia mira a garantire che le gare si svolgano in condizioni di sicurezza ottimali.
Il primo test e le complicazioni: il tuffo del triathlon feminile
Il triathlon femminile è stato il primo evento, dopo diversi rivinvii, a testare la balneabilità della Senna.
La gara ha rappresentato un banco di prova cruciale per valutare l’efficacia delle misure di pulizia implementate. Nonostante la relizzazione del progetto e i controlli, Claire Michel, un’atleta belga, è stata ricoverata dopo la gara per dolori addominali, presumibilmente causati da un’infezione di Escherichia coli, riaccendendo le polemiche sulla qualità dell’acqua.
Un progetto dispendioso di energia elettrica e risorse
La bonifica ha richiesto un grande dispendio energetico e finanziario: sono stati investiti circa 1,5 miliardi di euro in infrastrutture, come il bacino di Austerlitz, e in sistemi di trattamento delle acque reflue e l’introduzione dell Stormwater Treatment Plants (Sdep), per gestire e purificare l’acqua piovana prima che venga rilasciata nel fiume in modo energeticamente efficiente. Questi impianti utilizzano una combinazione di processi fisici, chimici e biologici per rimuovere contaminanti come sedimenti, metalli pesanti, nutrienti e batteri, richiedendo un significativo consumo di energia per il loro funzionamento e manutenzione.
La purificazione della Senna ha dunque implicato un elevato dispendio energetico per diverse ragioni:
Costruzione di infrastrutture: la costruzione di serbatoi di stoccaggio sotterranei, impianti di trattamento delle acque e sistemi di pompaggio richiede una grande quantità di energia. Questo include il trasporto di materiali, il funzionamento delle macchine e l’installazione delle strutture.
Funzionamento degli impianti: una volta costruite, queste infrastrutture necessitano di energia per funzionare continuamente. Ad esempio, i serbatoi di stoccaggio devono pompare e trattare l’acqua, riducendo i livelli di batteri fecali.
Monitoraggio e manutenzione: il monitoraggio costante della qualità dell’acqua e la manutenzione delle infrastrutture implica costi energetici.
Inoltre, le pompe e i sistemi di distribuzione necessari per movimentare l’acqua attraverso le varie fasi del trattamento aggiungono ulteriori costi energetici.
L’obiettivo: un’eredità a lungo termine
Il progetto di purificazione della Senna, come molti altri messi in atto per le Olimpiadi, mira ad essere mantenuto anche nel futuro per migliorare la qualitá della vita parigina. Nonostante le sfide attuali, il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha infatti promesso che la pulizia della Senna lascerà un’eredità duratura. Si prevede di aprire il fiume al pubblico per il nuoto entro il 2025, offrendo un’opportunità storica ai cittadini di Parigi di godere di un fiume più pulito e accessibile.
Guardare le Olimpiadi essendo sostenibili e risparmiando in bolletta
Le Olimpiadi 2024 promuovono la sostenibilità, ed è importante che anche chi segue da casa aderisca a questa iniziativa nel modo piú green possibile.
Innanzitutto, scegliere un fornitore di energia rinnovabile è fondamentale. Optare per energia pulita non solo riduce le emissioni di CO2, ma sostiene anche lo sviluppo di fonti energetiche sostenibili.
Organizzare visioni collettive con amici e familiari può rendere l’esperienza delle Olimpiadi ancora più speciale. Non solo è un modo divertente per godersi le gare insieme, ma permette anche di risparmiare energia rispetto a guardare gli eventi sportivi separatamente in diverse abitazioni.
Seguendo questi semplici suggerimenti, è possibile contribuire alla sostenibilità ambientale e risparmiare sulle spese della bolletta elettrica, specialmente se si scelgono le fasce orarie più economiche per seguire le gare.
Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/bonifica-senna-olimpiadi/
Ambiente
Pantelleria, tutela della biodiversità del Lago: interventi del Parco per ripristino dell’ecosistema originario
Polemiche su rimozione piante intorno al Lago. Il Parco “Interventi pianificati scientificamente”
In merito alle preoccupazioni espresse da alcuni cittadini riguardo agli interventi di rimozione di piante intorno al Lago Bagno dell’Acqua (anche detto Specchio di Venere), l’Ente Parco desidera fare chiarezza e rassicurare la comunità locale. Le attività in corso non costituiscono un’azione arbitraria di disboscamento ma interventi pianificati scientificamente e obbligatori per legge, finalizzati alla salvaguardia degli habitat naturali del lago.
Gli interventi finora eseguiti e tuttora in corso rientrano nel più ampio progetto finanziato dalla Regione Siciliana per un importo complessivo di 910.860,00 euro (Azione 2.5.1 “Interventi per la tutela, salvaguardia e la valorizzazione della Rete Natura 2000, dei Parchi naturali e delle aree boscate”. – CUP B23D21002000006 CIG: B946F19A92) volto alla tutela e alla valorizzazione della biodiversità. Gli obiettivi e le finalità di questo percorso sono stati illustrati alla comunità in un convegno al Castello di Pantelleria il 28 giugno 2024 (dal titolo “Conservazione della biodiversità del Lago Bagno dell’Acqua/Specchio di Venere: sviluppi recenti e prospettive future”) che aveva raccolto i risultati di indagini scientifiche (idrogeologiche, vegetazionali, ambientali e paesaggistiche) condotte da ricercatori dell’Università Sapienza di Roma, CNR ed esperti di altri istituti di ricerca e coordinate da Ente Parco, Comune e Regione Siciliana.
Premesso che il Lago Bagno dell’Acqua custodisce un ecosistema unico al mondo per le specie vegetali e animali, con la presenza di specie rare, endemiche o nuove, e habitat rarissimi la cui superficie deve restare costante o aumentare, gli studi condotti avevano definito le modalità di intervento per salvaguardare tale biodiversità, proteggere le peculiarità geologiche e naturalistiche e garantire una fruizione ecosostenibile.
Tali studi hanno anche chiarito le azioni per mitigare le minacce naturali ed antropiche che gravano sull’ecosistema, tra le quali l’estirpazione di specie vegetali esotiche invasive come l’Acacia saligna e le palme del genere Washingtonia. Queste piante, totalmente estranee alla flora spontanea mediterranea, occupano rapidamente lo spazio vitale sottraendolo agli habitat prioritari protetti dalle direttive comunitarie (come le rarissime “Steppe salate mediterranee-Limonietalia” e le praterie alofile) che l’Ente Parco ha il dovere giuridico e morale di proteggere e incrementare.
L’estirpazione mira dunque a interrompere questa infestazione, a mitigare le minacce naturali e antropiche (riducendo anche l’apporto di terreno che defluisce nello specchio d’acqua) e a restituire al Lago il suo aspetto originario, sano e incontaminato. Si precisa, inoltre, che l’eradicazione di Acacia saligna è un obbligo di legge stabilito dal Decreto Legislativo n. 230/2017 (in recepimento del Regolamento UE n. 1143/2014) esteso a tutto il territorio europeo, sia sulle proprietà pubbliche che su quelle private, così come di Pennisetum e Ailanthus.
L’Ente Parco invita anche i cittadini alla prudenza: Acacia Saligna (che non è la mimosa, ma è una “falsa mimosa”) è una pianta tossica per la flora circostante e i suoi residui legnosi non devono essere usati per braci o barbecue. La combustione rilascia infatti un
gas a base di azoto e zolfo nocivo che può provocare malessere (come nausea, vomito e vertigini) sia a essere umani che animali di affezione. L’Ente rimane a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento e ribadisce che ogni intervento è guidato dal massimo rigore scientifico e dall’amore per la cura e il futuro del territorio.
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Ambiente
Corso di formazione regionale per “ Soccorritore Acquatico”
Si è concluso il primo corso Regionale per “Soccorritore Acquatico”, della durata complessiva di 36 ore, svolto dal 18 al 22 maggio 2026.
Al corso hanno partecipato 20 discenti provenienti dai Comandi dei Vigili del Fuoco di Agrigento,
Catania, Caltanissetta, Enna, Palermo, Siracusa e Trapani. 
Il corso ha visto la partecipazione di formatori provenienti dai Comandi di tutta la Regione nonché
dal Comando di Reggio Calabria e dalla DCFORM ( Direzione Centrale per la Formazione);
l’attività formativa si è articolata in una fase teorica, tenutasi presso l’aula didattica del Presidio
Rurale di Custonaci, e in una fase pratica svolta nello specchio acqueo della Baia di Cornino.
Durante le esercitazioni pratiche sono state approfondite tecniche di:
- avvicinamento e trasporto con mezzi di salvataggio;
- recupero in coppia;
- esercitazioni operative in ambiente acquatico;
- comunicazione e terminologia standardizzate;
- recupero vincolato;
- utilizzo del “cow-tail”, accessorio di sicurezza impiegato nel soccorso fluviale;
- operazioni notturne con impiego di lampade strobo e luce chimica per l’orientamento.

Il Comandante Provinciale, Antonino Galfo, ha espresso parole di apprezzamento per il livello
organizzativo e professionale raggiunto dal settore formazione del Comando di Trapani,
sottolineando come:
“La formazione dei vigili del fuoco, quali operatori di Soccorso Acquatico, riveste un’importanza
strategica per il nostro territorio insulare. Tali operatori rappresentano una risorsa fondamentale
che, sin dalle prime fasi emergenziali afferenti a contesti operativi caratterizzati da scenari a
rischio acquatico, integra il dispositivo di soccorso ordinario in grado di intervenire con
tempestività ed efficacia.”
Fondamentale, per il corretto svolgimento delle attività formative in argomento, è stato il supporto
operato dalla Direzione Regionale VVF Sicilia che in costante raccordo con l’ufficio formazione
del Comando ha consentito il pieno raggiungimento degli obiettivi formativi.
I partecipanti hanno espresso vivo apprezzamento per l’organizzazione didattica e logistica del corso, nonché per l’elevata preparazione tecnica e professionale del personale istruttore e per l’ospitalità ricevuta dal personale del Comando di Trapani.
Ambiente
Il Parco Nazionale di Pantelleria valorizza le produzioni identitarie con “Il Paniere del Parco”
, 21/05/2026 Pubblicata la manifestazione di interesse rivolta ai produttori locali Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha pubblicato l’Avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata all’adesione al progetto “Il Paniere del Parco”, iniziativa dedicata alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari identitarie dell’isola.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere le aziende del territorio, sostenere le produzioni locali sostenibili e rafforzare il legame tra agricoltura, paesaggio, cultura e qualità ambientale. Attraverso il “Paniere del Parco” saranno realizzate diverse tipologie di panieri dedicati alle eccellenze di Pantelleria, con attività di promozione e valorizzazione attraverso strumenti digitali, canali istituzionali, eventi e iniziative territoriali. L’avviso è rivolto ai produttori agroalimentari operanti nel territorio dell’isola che realizzano prodotti trasformati e confezionati nel rispetto della normativa vigente e dei principi di sostenibilità ambientale.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 7 giugno 2026 secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico. L’iniziativa rappresenta un ulteriore strumento di valorizzazione del patrimonio agricolo e culturale di Pantelleria e del ruolo fondamentale svolto dalle aziende locali nella tutela del paesaggio rurale dell’isola. L’avviso pubblico e gli allegati sono disponibili sul sito istituzionale del Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Link https://www.parconazionalepantelleria.it/news-dettaglio.php?id=86937
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