Economia
Aumento Bollette in Estate: cosa succederà?
Tra i tanti problemi che il mercato energetico ha affrontato e sta affrontando, in Italia si prevede un’ulteriore criticità dovuta principalmente alla siccità. Quest’ultima, si prevede che determinerà un impatto significativo per una buona parte di italiani mediante la bolletta della luce. Essendo l’acqua alla base di una fonte energetica abbastanza utilizzata in Italia, ci sarà un probabile rischio di veder lievitare i prezzi dell’energia elettrica in bolletta.
Bolletta della luce e siccità: cosa accadrà in dettaglio?
Negli ultimi mesi la siccità ha caratterizzato diverse zone d’Italia e il trend è in aumento soprattutto in vista dell’estate che sembra tardare ad arrivare. Ad oggi il problema non è circoscritto solo ad alcune regioni bensì a quasi la totalità delle stesse. La mancanza d’acqua genera innumerevoli problemi in diversi settori. Quello più evidente è l’agricoltura effettivamente dove la resa tende ad essere inferiore. Questo, a cascata, genera un impatto anche nel settore dell’allevamento così come in tutti gli altri campi che sono connessi. Per quanto concerne l’energia elettrica invece, l’Italia genera elettricità anche mediante l’acqua.
Sebbene ad oggi non sia ancora quantificabile l’impatto che si avrà sul costo delle bollette, è sicuro che, con l’andamento attuale, ci saranno sicuramente degli aumenti.
La certezza di questa informazione è dovuta dal fatto che l’elettricità è alla base delle produzione di energia elettrica mediante le centrali idroelettriche.
Acqua ed energia elettrica: come sono connesse? Lo scenario italiano
In Italia, la maggior parte delle centrali idroelettriche si trova nel Nord Italia in particolare nell’arco alpino. Ad oggi il deficit idrico italiano è maggiore proprio in Veneto, Lombardia e Piemonte, regioni che hanno registrato un numero di nevicate inferiore e, sia come conseguenza che come aspetto aggiuntivo, un ammontare ridotto di neve mantenuta.
Il 90% delle centrali idroelettriche italiane si trovano proprio in Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige. La produzione di energia utilizzando l’acqua, in questo periodo, sarebbe risultata soprattutto dallo scioglimento dei ghiacciai e della neve.
Il lungo periodo di siccità che si sta verificando ha generato già lo stop di alcune centrali idroelettriche. Sulla stessa direzione, ci sono le altre centrali che per ora hanno registrato un calo nella produzione di energia fino al 50% in meno.
Ma questo scenario è davvero preoccupante?
L’energia elettrica prodotta in italia arriva da diverse fonti. Riportando i dati di Terna possiamo suddividere la produzione di energia elettrica nelle seguenti fonti:
Fonte di energia elettrica
Percentuale del totale
Termoelettrico 65.6%
Idrico 16.4%
Fotovoltaico 8.7%
Eolico 7.2%
Geotermico 2%
Quali sono le possibili soluzioni?
Le possibili soluzioni che possono essere attuate per provare a prevenire l’andamento previsto sono:
Ridurre il consumo energetico facendo attenzione all’utilizzo dell’energia nella propria abitazione e adottando delle tecnologie che abbiano un impatto inferiore in termini di consumi;
Cambiare gli elettrodomestici con delle versioni maggiormente efficienti e quindi in classi energetiche più elevate;
Modificare o sostituire gli impianti della propria abitazione con delle versioni maggiormente sostenibili quali i pannelli solari, il mini eolico, ecc.
Passare a un fornitore che abbia offerte maggiormente convenienti oppure che non non ricava energia elettrica principalmente da impianti idroelettrici.
In conclusione, la siccità attuale e futura si sta rilevando un serio problema da molteplici punti di vista. Nonostante ci siano delle possibili soluzioni per prevenire o risolvere il problema, la situazione ad oggi è ancora incerta, di conseguenza, pur conoscendo cosa sapendo cosa potrebbe verificarsi, non ci sono dei dati su cui basare le proprie decisioni in modo preciso. Pertanto sarà tutta questione di tempo, vedere cosa effettivamente succederà.
Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/aumento-bollette-estate-siccita/
Cronaca
Caro carburanti a Pantelleria: M5S, PD e LeAli presentano esposto ad AGCM, Guardia di Finanza e Ministero
Le forze politiche di opposizione denunciano anomalie nei prezzi di benzina e gasolio sull’isola, chiedendo verifiche su possibili speculazioni e dinamiche anticoncorrenziali
Il Movimento 5 Stelle Pantelleria, il Partito Democratico Pantelleria e il Gruppo Consiliare “LeAli per Pantelleria” hanno inviato in data odierna una segnalazione formale all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), alla Guardia di Finanza e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sollecitare un intervento ispettivo sui prezzi dei carburanti al dettaglio praticati sull’isola. La mobilitazione nasce dalla necessità di tutelare i residenti e il comparto turistico a fronte di costi alla pompa che superano significativamente le medie nazionali e regionali, con punte di 2,66 euro al litro per il gasolio.
La situazione rilevata presso i distributori panteschi mostra prezzi medi pari a circa 2,66 €/litro per il gasolio e 2,43 €/litro per la benzina. Tali valori presentano un differenziale che le forze politiche ritengono non giustificabile esclusivamente attraverso i maggiori costi logistici derivanti dalla condizione di insularità. Poiché le accise sono uniformi su tutto il territorio nazionale, l’anomalia si concentra sulla componente industriale e sui margini di distribuzione.
“La struttura del mercato locale, caratterizzata da un numero limitato di operatori, potrebbe determinare condizioni di scarsa concorrenza” si legge nel documento inviato alle Autorità. Viene inoltre evidenziato come i prezzi risultino sostanzialmente allineati tra i diversi punti vendita, senza che si inneschino dinamiche competitive a beneficio del consumatore finale.
L’iniziativa politica si affianca a quella istituzionale della Giunta Municipale che, con la deliberazione n. 92 dell’11 marzo 2026, ha già attivato le autorità di controllo per un’indagine sugli aumenti registrati.
M5S, PD e LeAli per Pantelleria chiedono ora un accertamento rigoroso per verificare la congruità dei prezzi rispetto ai costi di approvvigionamento e l’eventuale esistenza di pratiche anticoncorrenziali o fenomeni speculativi lungo la filiera.
Il caro carburanti rappresenta un onere insostenibile per la comunità locale e rischia di compromettere la competitività del settore turistico, pilastro fondamentale dell’economia dell’isola.
Le forze firmatarie restano a disposizione delle autorità per fornire ulteriori evidenze utili all’istruttoria.
M5S Pantelleria
Pd Pantelleria
LeAli per Pantelleria
Il testo dell’esposto
Oggetto: Segnalazione di possibile anomalia nei prezzi al dettaglio dei carburanti sull’isola di
Pantelleria
Il M5S Pantelleria e il PD Pantelleria e il Gruppo Consiliare “LeAli per Pantelleria”, intendono
sottoporre alla Vostra attenzione una situazione che appare meritevole di approfondimento sotto il
profilo della trasparenza dei prezzi e del corretto funzionamento del mercato.
Alla data odierna, i prezzi medi rilevati presso i distributori presenti sull’isola risultano pari a circa:
Gasolio: € 2,66/litro
Benzina: € 2,43/litro
Tali valori si collocano significativamente al di sopra dei corrispondenti prezzi medi rilevati sul
territorio nazionale e regionale (Sicilia), con un differenziale che appare superiore a quello
giustificabile dai maggiori costi logistici connessi alla condizione di insularità.
In particolare, si evidenzia che:
Le accise sui carburanti sono uniformi su tutto il territorio nazionale;
Il differenziale di prezzo appare quindi imputabile prevalentemente alla componente
industriale (logistica e margini);
La struttura del mercato locale, caratterizzata da un numero limitato di operatori, potrebbe
determinare condizioni di scarsa concorrenza;
I prezzi praticati risultano sostanzialmente allineati tra i diversi distributori presenti, senza
apprezzabili dinamiche competitive.
Alla luce di quanto sopra, si richiede cortesemente di:
1. Verificare la congruità dei prezzi praticati rispetto ai costi effettivi di approvvigionamento e
distribuzione;
2. Accertare l’eventuale presenza di pratiche anticoncorrenziali o di coordinamento dei prezzi
tra operatori;
3. Valutare l’esistenza di fenomeni speculativi o di margini anomali lungo la filiera
distributiva;
4. Fornire, ove possibile, elementi di chiarimento pubblico utili a comprendere la formazione
del prezzo finale sull’isola.
Si segnala inoltre l’impatto economico rilevante che tali livelli di prezzo determinano sia per i
residenti sia per il comparto turistico, principale motore economico del territorio.
Altresì si segnala che la Giunta Municipale, con la deliberazione n.92 dell’11 marzo 2026, ha
attivato le autorità di controllo per un’indagine sugli anomali aumenti.
Si resta a disposizione per fornire ulteriori informazioni o evidenze utili all’istruttoria.
Distinti saluti
Movimento 5 Stelle Pantelleria
Partito Democratico Pantelleria
Gruppo Consiliare LeAli per Pantelleria
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Cultura
Pantelleria – Democrazia Partecipata: 15 i progetti passati. Ecco quali
Con delibera di giunta, il Comune di Pantelleria ha approvato la graduatoria dei progetti finanziabili con la Democrazia Partecipata.
Si consideri che per la realizzazione dei progetti è stata impegnata la complessiva somma di € 52.500,00 con Determina n.1839 del 22/12/2025, nel modo seguente:
– In quanto ad € 40.000,00 ambito Cultura sul Capitolo 1515/1 codice bilancio 05.02- 1.4.04.01.000 destinato a forme di Democrazia Partecipata per l’anno 2025;
– In quanto ad € 12.500,00 ambito Sport sul Capitolo 1831/4 codice bilancio 06.01-1.04.04.01.001 destinato a forme di Democrazia Partecipata per l’anno 2025;
Di segui l’elenco delle 15 proposte con parere favorevole

Il documento integrale
delibera di giunta n. 105-2026 democrazia part
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Economia
Agricoltura, bando da sette milioni per la promozione dei prodotti di qualità
Domande dal 30 marzo. Tutti i dettagli
Avviare attività di informazione e promozione delle eccellenze agroalimentari siciliane presso i consumatori dell’Unione Europea: è questo l’obiettivo del bando ‘Promozione dei prodotti di qualità’ (intervento SRG10) che mette a disposizione sette milioni di euro e copre fino al 70%, del costo totale delle spese ammesse.
«Il governo Schifani – dice l’assessore all’agricoltura, Luca Sammartino – è al fianco delle imprese che investono nella promozione delle nostre eccellenze. Diamo un sostegno concreto alle imprese stimolando la competitività e l’avvio di azioni di informazione dei sistemi di qualità rivolte ai consumatori e gli operatori».
I beneficiari del bando sono: gruppi di produttori, anche temporanei, o le loro associazioni di qualsiasi natura giuridica, incluse le organizzazioni di produttori e le loro associazioni riconosciute ai sensi della normativa regionale, nazionale e unionale, le organizzazioni interprofessionali, i consorzi di tutela (riconosciuti dal Masaf), le cooperative agricole e loro consorzi e le reti di impresa fra produttori dei regimi ammessi al sostegno.
La domanda di partecipazione si può inviare a partire dal 31 marzo e fino al 13 maggio 2026.
A questo link il bando
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