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Economia

Attività produttive, Regione finanzia 42 progetti per promuovere la Sicilia

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Sono 42 i progetti di promozione dell’Isola che saranno finanziati dalla Regione con i fondi del progetto rivolto agli enti locali “La Sicilia che Piace”. Al bando, promosso dall’assessorato regionale delle Attività produttive e finanziato con circa 400 mila euro, hanno partecipato gli enti locali della Sicilia, anche in forma associata. Si tratta dell’ultimo dei tre avvisi previsti per la promozione dei sistemi produttivi siciliani, dopo quello rivolto alle imprese (800 mila euro) e quello per le associazioni di categoria, nonché ex Onlus, (700 mila).

«Sostenere le iniziative che hanno lo scopo di promuovere i luoghi siciliani – afferma l’assessore alle Attività Produttive Edy Tamajo – è da salutare sempre positivamente. Questo bando, rivolto ai Comuni, è un esempio concreto di valorizzazione del territorio, delle aree interne, periferiche e non. Una proposta di promozione e marketing territoriale della bellezza».

Il contributo regionale, in conto capitale, coprirà fino all’80 per cento del costo dell’intera iniziativa, per un massimo di 10 mila euro a progetto. L’elenco provvisorio dei comuni ammessi è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Siciliana. 

L’elenco provvisorio

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Economia

Pantelleria – Emergenza capperi, il Capperificio Giglio/Bonomo compensa con ottima paga per mantenere tradizione

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Il Ceo del Capperificio Giglio/BonomoGabriele Lasagni, lancia questo appello per incentivare il ritorno alla raccolta dei capperi: 13 euro al Chilo ai lavoratori

E’ emergenza capperi, più che mai, quest’anno per diversi fattori.
Vuoi la siccità che sta mettendo in ginocchio l’intera Sicilia, non di meno la nostra piccola realtà, vuoi la mancanza di braccia nei campi.

Ma ci spiega meglio la situazione lo stesso imprenditore.

Che è successo al settore del cappero, Dr. Lasagni? “E’ stato messo in ginocchio da queste due annate di siccità, per cui le produzioni sono crollate.
In più si aggiunge il problema demografico: ogni anno perdiamo sempre più raccoglitori, per avanzato stato di età e non c’è ricambio generazionale.”

Questo secondo fenomeno da cosa dipende, dalla fatica che richiede il lavoro? “Esattamente! Non crediamo sia una questione di prezzo, bensì mancanza di gioventù che venga a raccogliere.

Insomma, rischiamo che Pantelleria perda un pilastro della cultura isolana? “E’ così! Il microcosmo dell’agricoltura pantesca è estremamente in difficoltà. Vogliamo incentivarla e offriamo 13 euro al kg i capperi raccolti. 
La proposta è questa: se un contadino raccoglie una quantità esigua di prodotto, può venire in capperificio da noi. Il pagamento della somma importante, verrà fatto immediatamente sull’unghia.
Contiamo che questo valga come sprone per tornare nei campi anche l’anno prossimo e  a seguire.”

Quella che sta promuovendo il capperificio è una campagna di promozione, di sviluppo, di incentivazione del lavoro straordinario della raccolta dei capperi: si faticoso, si pesante, si tutto quello che si vuole, ma che dà soddisfazioni, ora anche economiche con il progetto esposto da Lasagni.

Tale è l’importanza di questo mestiere e della passione verso la coltura del cappero, che il capperificio ha realizzato un museo che funziona con successo, rappresentando un tassello di cultura pantesca e un richiamo turistico.

La raccolta dei capperi rientra nell’agricoltura eroica pantesca, quella che spezza la schiena, che mette anche paura, noia e che non è per tutti, solo per uomini veri, solo per eroi e gli eroi, sulla nostra isola con il nostro sangue, possono moltiplicarsi e dare nuovo vigore ad una eccellenza tutta pantesca riconosciuta a livello mondiale

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Economia

125 anni di Fiat, Spera (Ugl Metalmeccanici):”Evento che ha racchiuso storia, tappe e modelli fondamentali”

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“Olivier Francois, CEO di FIAT, ha ospitato “Smiling to the future”, l’evento organizzato per celebrare il 125° anniversario di FIAT presso lo storico edificio del Lingotto e hanno tenuto i discorsi di apertura John Elkann, Presidente di Stellantis, e Carlos Tavares, CEO di Stellantis”

Lo riferisce il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera che su gradito invito ha preso parte alla Kermesse.

“Introducendo i lavori il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha ricordato quanto l’azienda Fiat sia stata presente nella vita dell’Italia e degli italiani. L’A.D. Fiat ha fornito nuove anticipazioni sui progetti futuri:  inaugurando la nuova ‘Casa FIAT’ alla Pinacoteca Agnelli è avvenuta la presentazione ufficiale di Fiat Grande Panda. E’ stata data  – prosegue Spera – qualche anticipazione sui futuri modelli che la principale casa automobilistica italiana lancerà nei prossimi anni: dovrebbe arrivare sul mercato anche la nuova 500 ibrida che sarà prodotta presso lo stabilimento Stellantis di Mirafiori per aumentare la produzione nella fabbrica e cosa importante, il suo debutto potrebbe essere addirittura anticipato al 2025. La strategia ‘Dare Forward 2030’ di Stellantis prevede un investimento di oltre 50 miliardi di euro nell’elettrificazione che riguarderà i prossimi dieci anni. Saremo sempre vicini a sostenere l’impresa che ha fondato l’industria italiana e tutti – aggiunge Spera – abbiamo responsabilità sociale del rilancio dell’auto italiana dove ora è il momento delle scelte e delle responsabilità. La cerimonia odierna è stata un evento importante per il nostro marchio Made in Italy – conclude Spera –: possiamo congratularci con i vertici Stellantis, oggi hanno fornito importanti anticipazioni sul futuro del brand, auspicando che tutti gli stabilimenti automobilistici italiani continueranno ad avere un ruolo di primo piano. Fiat in Italia significa anche un indotto di migliaia di posti di lavoro fatto di piccole imprese, una realtà che va oggi assolutamente salvato perché ne và a colpire tutto il sistema economico italiano”.

 

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Cultura

Safina: “Approvato DDL sulla promozione dell’artigianato di qualità”

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L’On Safina: “Approvato il DDL sulla promozione dell’artigianato di qualità, un passo fondamentale per valorizzare le nostre eccellenze”

 

Trapani, 9 luglio 2024 – La commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il DDL 385 sulla promozione dell’artigianato di qualità, a prima firma dell’onorevole Dario Safina del Partito Democratico. Il disegno di legge mira a valorizzare e riconoscere l’importanza dell’artigianato siciliano, un settore che da sempre ha contribuito allo sviluppo del Made in Italy grazie alle eccellenti maestranze locali.

“La Sicilia, madre di popoli, culture e tradizioni, ha dato un contributo significativo al Made in Italy, grazie alla qualità delle nostre lavorazioni, frutto di abilità manuale, intelligenza, passione e cura dei particolari – ha dichiarato l’onorevole Safina -. Questo patrimonio è stato tramandato di generazione in generazione, salvaguardando mestieri in via di estinzione e adattandosi alle necessità delle produzioni senza mai compromettere la qualità”.

Il DDL 385 prevede, tra le altre misure, l’istituzione della Bottega Scuola, un luogo dove i Maestri Artigiani possono insegnare ai loro allievi, valorizzando uno degli aspetti più storici e importanti dell’artigianato siciliano. La qualifica di Maestro Artigiano sarà attribuita ai titolari d’impresa del settore artistico, tipico o tradizionale, trasformando le loro botteghe in luoghi di apprendimento.

“Riconoscere il lavoro dell’artigiano significa valorizzare il ruolo di artefice, creatore e Maestro. La Regione Siciliana adotterà provvedimenti diretti alla tutela e sviluppo dell’artigianato, con un’attenzione particolare all’occupazione giovanile, ai corsi di apprendimento e agli aiuti per le startup gestite da donne o disabili”, ha continuato Safina.

L’attribuzione del titolo di Maestro Artigiano non solo salvaguarderà lavorazioni di antico prestigio, ma offrirà anche opportunità professionali che, pur rispettando la tradizione, sapranno reinterpretare il passato attraverso le tendenze culturali, estetiche, innovative e tecnologiche del presente.

“Ringrazio l’ex parlamentare alcamese Valentina Palmeri che ha collaborato, partendo dal testo presentato nella scorsa legislatura, alla presentazione del nuovo Ddl e il collega Nello Dipasquale che ha architettato il documento con norme di spessore che riguardano più complessivamente l’artigianato. Adesso sarà importante puntare ad una riforma del settore, attesa da parecchi anni”, ha concluso l’onorevole Safina.

 

Questo disegno di legge rappresenta un importante passo avanti per la rivalutazione dell’economia della nostra Regione, che passa anche attraverso il settore dell’artigianato, una chiave di volta per il rilancio produttivo in un periodo di crisi economica. Ora la parola passa ora alla commissione Bilancio e poi all’Assemblea regionale per la definitiva approvazione.
 
 
 

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