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Economia

Assessorato dell’Economia: presentati i dati aggiornati sulla situazione economica della Sicilia

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 Già nel 2022 gli effetti positivi dell’Accordo di Finanza Pubblica. In crescita costruzioni ed infrastrutturazione digitale.

PALERMO, 3 Gennaio 2022 – Stamane, il Vicepresidente ed Assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, in occasione della consueta presentazione d’inizio anno dei dati aggiornati sull’andamento dell’economia siciliana, ha svolto un’analisi della situazione economica 2021 e delle prospettive per il 2022.

Nel corso del 2022, cominceranno a dispiegarsi gli effetti dell’accordo di Finanza Pubblica 2022-25 che consentirà la riduzione di trasferimenti regionali in favore dello Stato al 2022, anno di conclusione della legislatura, conseguendo un risparmio di oltre 1,5 mld €, riferito al 2018, mentre sino al 2025 la riduzione raggiungerà i 3,5 mld €.

L’accordo, prevede l’abbattimento del concorso alla finanza pubblica di 200 mln €, riducendo così il contributo ad 800 mln € annui a decorrere dal 2022, rispetto al miliardo € imposto sino al 2021. Prevista inoltre l’attribuzione dell’ulteriore importo di 100 mln € annui (che porta quindi il vantaggio finanziario a 300 mln € complessivi dal 2022 in poi) pari a una quota delle risorse previste a titolo di acconto per la definizione delle norme di attuazione in materia finanziaria e per la compensazione degli svantaggi strutturali derivanti dalla condizione di insularità.

Per il solo 2022 – aggiunge l’Assessore all’Economia – è previsto il differimento del 50% della quota del disavanzo (valore circa 211 mln €) emerso nel 2018 al secondo esercizio successivo a quello di conclusione del ripiano originariamente previsto (decennale). La Commissione paritetica ha già approvato lo schema di norme di attuazione che devono essere approvate a breve dal Consiglio dei Ministri.”

L’intesa con lo Stato, conferma 400 mln €, da assegnare in quote da 100 mln € annui sino alla scadenza dell’accordo a Liberi consorzi e Città metropolitane, ma che potranno essere utilizzati anche “per immobili ed opere di prevenzione idrauliche e idrogeologiche da danni atmosferici”. Tale estensione risulta particolarmente rilevante per quanto accaduto nei territori siciliani negli ultimi mesi e consentirà di sommare gli interventi regionali e provinciali.

A compimento dell’iter legislativo, il 2022 vede finalmente l’attuazione della fiscalità di sviluppo al fine di favorire l’insediamento di imprese e cittadini europei ed extraeuropei nel territorio della Regione Siciliana e che trova fondamento nello Statuto regionale. La previsione, inserita nell’accordo e già varata dalla Commissione paritetica, nel riconoscere l’autonomia tributaria della Regione, le attribuisce relativamente ai tributi erariali per i quali lo Stato ne prevede la possibilità, nel rispetto delle norme UE, di modificare le aliquote “in diminuzione fino ad azzerarle, prevedendo esenzioni, detrazioni e deduzioni, con particolare riguardo ad interventi diretti a promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale”.

Un’ulteriore innovazione – rimarca l’Assessore all’Economia – è quella che vede la Regione Siciliana prima, tra quelle a statuto speciale, a provvedere alla rilevazione dei fabbisogni e dei costi standard, in un’ottica condivisa e nel rispetto delle prerogative costituzionalmente riconosciute, per definire le capacità fiscali, i livelli essenziali delle prestazioni (LEP), gli obiettivi di servizio della Regione, a decorrere dal 2022.” la Regione partecipa infatti, ai lavori della Commissione Tecnica per i Fabbisogni Standard con propri rappresentanti.

In merito agli Oneri sui bilanci, dal 2022 si è dato il via al rifinanziamento dei mutui sanitari in essere (già MEF) per un importo complessivo con Cassa Depositi e prestiti tra 2021 (perfezionato) e 2022 (già deliberato dalla Giunta) con significativa riduzione dei tassi (oltre il 2%) ed un risparmio complessivo di 633 mln € per l’intero piano di ammortamento (scadenza 2044), 43 mln € annui (quasi 118 mila € al giorno). La riduzione dell’indebitamento complessivo da 7.902.383.242 € (al 30.6.2017, ultima rilevazione della precedente legislatura) a 6.884.850.470 € (al 31.12.2021), porta quindi ad un contenimento del debito regionale di 1.017.532.772 € e conseguente riduzione per oneri finanziari. Contribuiscono alla riduzione delle spese per interessi anche l’azzeramento degli oneri sui contratti derivati, i cui costi ammontavano a circa 40 mln € annui, con risparmi equivalenti a circa 50 mln € e conseguente liberazione di risorse finanziarie a copertura per oltre 200 mln €.

La riduzione di costi amministrativi e di gestione, ha visto nel 2021, la Regione impegnata nella riduzione delle partecipazioni regionali con numerose operazioni volte alla razionalizzazione del comparto para-pubblico regionale quali: l’incorporazione di Riscossione Sicilia SpA in Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader); la chiusura della liquidazione dell’Ente Siciliano per la Promozione Industriale (ESPI); il conferimento di RESAIS SpA in SAS SCpA, per l’incorporazione societaria; la concentrazione tra CRIAS ed IRCAC in IRCA; la concentrazione tra Sicilia digitale SpA e Società interporti siciliani SpA e valutazione per Parco Scientifico e Tecnologico SpA; la concentrazione tra Airgest SpA (aeroporto di Tp) e AST aeroservizi SpA (aeroporto di Lampedusa).

Fondi Europei, spesa certificata e transizione digitale

L’Assessorato all’Economia ha fatto registrare la maggiore spesa certificata nel 2021, pari a € 171.843.925,60, con un’incidenza del 36,41% sulla spesa regionale del PO FESR SICILIA 2014/2020.

L’Accordo di finanza pubblica – aggiunge l’Assessore all’Economia – include la copertura del concorso finanziario regionale al cofinanziamento dei Programmi PO FERS e FSE per circa l’80% a valere sul Fondo sviluppo e coesione (FSC), con effetti ad oggi prevedibili di circa 50 mln € annui. Tale utilizzazione avviene su richiesta delle regioni interessate e previa deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, su proposta del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Sul fronte dell’infrastrutturazione digitale, la Sicilia è oggi la Regione più infrastrutturata sul piano digitale nel Mediterraneo con un indice di utilizzazione dei Fondi europei del 90,46%. Nello specifico, la transizione digitale dell’Isola vede una copertura dell’88,8% del territorio cablabile in banda ultra-larga, 99% connessione 4G e ben 142 Comuni connessi in NGA.

La situazione economica per cittadini ed imprese

L’analisi specifica delle componenti della domanda mette in luce che i consumi delle famiglie hanno subito nel corso del 2020 un crollo verticale (-10,4%, più grave del calo degli Investimenti (-8,2%). La spesa della P.A. ha avuto invece un ruolo compensativo (+1,5%). La ripresa del 2021 si è manifestata tramite un recupero dei consumi ancora modesto (3,9%) a fronte di una crescita degli investimenti molto più significativa (13,9%). La spesa pubblica ha invece avuto un ruolo più limitato (0,5%).

La Rilevazione delle Forze di Lavoro, sottoposta a revisione da Istat a seguito del recepimento del Regolamento (UE) 2019/1700, consente per il momento di avere solo alcuni dati provvisori riferiti al 2021. Questi evidenziano che nel terzo trimestre gli occupati in Sicilia registrano un leggero calo di 5mila unità ( 0,4%). Il tasso di occupazione, pari a 41,3%, mostra comunque un aumento tendenziale che si associa alla diminuzione del tasso di disoccupazione, passato da 19,3 al 18 per cento nel corso di un anno e ad un aumento del tasso di inattività (da 48,9 a 49,5 per cento). La variazione complessiva (-1,4%), nell’anno della pandemia, è relativamente attenuata dal massiccio ricorso alla Cassa integrazione e dagli altri ammortizzatori sociali innescati dalle politiche anti-covid. Alla sensibile contrazione verificatasi in agricoltura e nei servizi, si contrappone la notevole crescita degli occupati nelle costruzioni (+10,5%), già riscontrabile nel 2020.

Al 30 settembre complessivamente lo stock di imprese attive conta 381.269 unità, in crescita del 2,0% sullo stesso trimestre del 2020, osservabile in tutti i settori produttivi. In dettaglio e per ordine di rilevanza, le imprese attive nei Servizi risultano aumentate del 2,3%, in Agricoltura dello 0,8%, nelle Costruzioni del 3,6% mentre invariato risulta lo stock nel settore manifatturiero. Nella dinamica del valore aggiunto dei settori produttivi spicca il ruolo trainante delle costruzioni (20,5%) e dell’industria (9,7%), mentre il recupero della caduta subita dall’agricoltura e dai servizi è ancora parziale (4,0%).

Per quanto inerente la situazione del credito, necessario alle imprese per la produzione ed alle famiglie per il consumo, l’Osservatorio regionale del credito conferma il trend di forte diminuzione degli sportelli bancari e la minore presenza di presidi bancari nelle aree marginali dell’isola. Le Banche con sede fuori dalla Sicilia sono pertanto attualmente in numero nettamente maggiore rispetto a quelle siciliane e maggiormente concentrate nelle aree polarizzanti dell’isola. Sul fronte dei Mutui e Prestiti Obbligazionari a carico del Bilancio regionale si registrano gli effetti positivi delle politiche messe in campo dal Governo Musumeci sin dal suo insediamento.

Conclusioni

Lo scenario economico nazionale, in linea con quanto avviene in Europa, registra nel 2021 un forte rimbalzo nell’andamento del PIL, rispetto al drammatico crollo del 2020, grazie agli effetti di contenimento della pandemia che la vaccinazione generalizzata e gli investimenti hanno assicurato. Le stime rivelano che il PIL dell’Italia crescerà del 6,3% nella media del 2021. Quelle della Regione Siciliana (MMS) per il Mezzogiorno e la Sicilia riportano rispettivamente una crescita del 5,5 e del 5,2 %.

L’economia della Sicilia – osserva a proposito l’Assessore all’Economia – appesantita dalla grave crisi economica determinata dalla pandemia, è caratterizzata da una minore flessione ed una più lenta ripresa, rispetto alla media nazionale, anche a causa dell’irrisolto divario economico-territoriale e dagli effetti della condizione di insularità. Ha reagito già nel 2021 recuperando oltre il 60% del PIL perduto a risultato di consistenti investimenti, nuovi strumenti finanziari per le imprese, pieno impiego delle risorse europee e continuerà a crescere nel 2022 grazie alla consistente mole di investimenti extraregionali ed ai positivi effetti degli accordi di finanza pubblica del 2018 e del 2021.”.

“I nuovi investimenti e le risorse acquisite – conclude – debbono costituire una nuova opportunità di crescita, lavoro, impresa, innovazione per i siciliani in un clima di ritrovata credibilità finanziaria ed economica. Occorre pretendere e mobilitare tutte le risorse finanziarie necessarie alla ripresa ed alla perequazione infrastrutturale, a partire da quelle europee, con uno sforzo straordinario e corale, ripensando il futuro della Sicilia unendo le migliori energie, la cultura, l’innovazione, la resilienza, credendo in un futuro che tragga forza da un passato straordinario, come la Sicilia ha dimostrato storicamente di saper fare, con i suoi valori, la sua rigenerata centralità mediterranea e culturale, ma anche con l’inappagata necessità di riscatto.”.

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Cultura

Pantelleria, riconoscimento IGP Sicilia dell’olio “Martingana” di Stefania De Carlis. La soddisfazione del Parco

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Un traguardo di grande valore per un territorio complesso Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria accoglie con soddisfazione l’importante riconoscimento ricevuto dall’Azienda Agricola “Marthingana” di Stefania De Carlis che ha ottenuto il marchio IGP Sicilia del suo olio extravergine di oliva prodotto a Pantelleria. Un risultato storico per la comunità isolana e un passaggio fondamentale nel percorso di riconoscibilità e valorizzazione dell’olio pantesco. L’Azienda, fondata nel 2008 attraverso il recupero di un uliveto abbandonato da oltre trent’anni, produce un EVO monocultivar Biancolilla già premiato con il Bicchiere d’Argento al MIOOA di Milano. Ad agosto conseguirà anche la certificazione di olio biologico, completando un percorso coerente con i principi di sostenibilità e tutela ambientale che rientrano pienamente nella missione istituzionale del Parco.

L’uliveto si trova all’interno del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e rappresenta un esempio concreto di agricoltura resiliente in un contesto fatto di ulivi striscianti: ulivi bassi con forma ad “ombrello” frutto del modellamento da parte dell’uomo per proteggere la fioritura dal forte vento, nutriti da un fertile terreno vulcanico, con poca acqua e in cui ogni fase dalla potatura alla raccolta è effettuata manualmente in condizioni climatiche spesso estreme. una morfologia del territorio unica. L’agricoltura eroica di Pantelleria custodisce paesaggio, biodiversità e cultura materiale e rappresenta un presidio fondamentale contro l’abbandono dei terreni e il degrado del territorio.

L’Ente Parco, per il quale la valorizzazione delle produzioni biologiche e di qualità dell’isola rappresenta una leva strategica per il rilancio economico e sociale della comunità, sta lavorando su più fronti: attraverso formazione e marketing per rafforzare le competenze degli operatori del settore, la ricerca di soluzioni concrete per affrontare la carenza di manodopera (che sta purtroppo determinando in molte aziende una contrazione della SAU), il sostegno economico alle imprese agricole e l’avvio del marchio dei produttori del Parco, quale strumento di riconoscibilità e promozione delle eccellenze locali. L’obiettivo è uno solo e prioritario: rilanciare l’agricoltura pantesca e fare crescere le imprese del comparto affinché possano competere sul mercato senza perdere autenticità e radicamento territoriale. Un lavoro complesso che ha bisogno di tempo in quanto le criticità sono strutturali e stratificate.

Ma il Parco è determinato e perseverante in questo percorso e farà tutto il possibile per offrire un contributo concreto alla crescita della comunità isolana. “Desidero esprimere le più sentite congratulazioni a Stefania De Carlis per l’importante traguardo raggiunto” dichiara Italo Cucci, Commissario Straordinario dell’Ente Parco Nazionale.
“L’ottenimento della certificazione IGP Sicilia rappresenta non solo un riconoscimento alla qualità del prodotto ma anche la base per future e ulteriori forme di valorizzazione dell’identità agricola pantesca”. “Il risultato ottenuto da Stefania De Carlis dimostra che, con competenza, visione e tenacia, anche in un contesto complesso come quello pantesco è possibile raggiungere traguardi di grande valore” dichiara Davide Emma, Agrotecnico dell’Ente Parco. “È un

segnale incoraggiante per tutti gli agricoltori dell’isola e un motivo di orgoglio per l’intero territorio.

” “L’IGP è per me un traguardo importantissimo, sia personale che professionale” dichiara Stefania De Carlis. “È il risultato di un percorso impegnativo, anche dal punto di vista burocratico, ma è soprattutto un valore aggiunto. Il marchio IGP è una garanzia riconosciuta dal consumatore e consente un diverso posizionamento sul mercato”.

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Ambiente

Pantelleria, sospensione pagamenti e blocco morosità per utenze idriche

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Ciclone Harry – Misure straordinarie per gli utenti del Servizio Idrico. I dettagli

A seguito della Deliberazione del 09.02.2026 n. 20/2026/R/COM l’ARERA ha introdotto misure straordinarie a sostegno degli utenti del Servizio Idrico Integrato (SII) situati nei Comuni colpiti dagli eventi meteorologici eccezionali dal 18 gennaio 2026.

Per la presentazione delle dichiarazioni da parte delle utenze interessate il termine è fissato entro e non oltre il 30 aprile 2026.

Per maggiori dettagli si invita alla consultazione il comunicato dell’Ufficio Idrico

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Economia

Pantelleria, 25 febbraio Consiglio Comunale: dalla mensa scolastica, al turismo, ai danni da ciclone

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E’ convocato Consiglio Comunale in sessione ordinaria, in prima convocazione per il giorno mercoledì 25 Febbraio 2026 ore 16,00 ed in seconda convocazione il giorno giovedì 26 Febbraio 2026 alle ore 16,00 per trattare il seguente ordine del giorno:

  • 1. Nomina scrutatori;
  • 2. Lettura ed Approvazione verbale seduta precedente
  • 3. Comunicazioni
  • 4. Interrogazioni
  • 5. Mozioni
  • 6. Approvazione schema di Convenzione fra i Comuni di Pantelleria, Lampedusa e Linosa, Ustica e Salemi, composto da n. 31 articoli, nel testo allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale. Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli alimentari.
  • 7. Danni causati dal ciclone Harry – relazione.
  • 8. Servizio mensa scolastica. 9. programmazione stagione turistica

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