Cronaca
Arriva IT-alert, nuovo sistema allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione in caso di gravi emergenze. IMPORTANTE: ๐๐๐ฌ๐ญ ๐๐ข ๐๐-๐๐ฅ๐๐ซ๐ญ ๐ข๐ง ๐๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข๐ ๐ข๐ฅ ๐ ๐ฅ๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ
Il 5 luglio verrร effettuato un test di IT-alert in Sicilia. L’obiettivo รจ far conoscere ai cittadini IT-alert come sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta sulla sicurezza in caso di gravi emergenze e catastrofi imminenti o in corso. Durante il test, verrร inviato un messaggio con mittente “IT ALERT”.
Compila il questionario sul sito ufficiale di IT-alert!
Dopo aver ricevuto il messaggio di test, ti invitiamo a compilare un questionario sul sito ufficiale di IT-alert.
Il feedback รจ estremamente importante e aiuterร a migliorare ulteriormente il sistema.
Qui maggiori www.it-alert.it/it/
IT-alert rappresenta un impegno concreto per garantire la sicurezza e fornire informazioni tempestivamente durante le situazioni di emergenza.
ยฉprotezionecivile
Salute
SANITร, ON. IDA CARMINA (M5S): โSICILIA AL COLLASSO, SISTEMA FALLITO E CITTADINI ABBANDONATIโ
โLa sanitร siciliana รจ precipitata in uno stato di emergenza permanente.
Ospedali allo stremo, pronto soccorso paralizzati, pazienti ammassati sulle barelle per
ore e ore, personale insufficiente e allo stremo. In Sicilia anche una normale influenza
รจ ormai sufficiente a far saltare un sistema sanitario inerme, fragile e mal gestito.
Nelle province di Trapani e Agrigento il collasso รจ quotidiano e ignorato da anni.
Palermo, oggi al centro dellโattenzione nazionale, non rappresenta unโeccezione ma
la prova definitiva del fallimento della sanitร regionale: ciรฒ che esplode oggi sotto i
riflettori รจ da tempo la regola in tutta lโIsola.
Ho depositato unโinterrogazione parlamentare al ministro della Salute per denunciare
una situazione gravissima e ormai fuori controllo. I pronto soccorso siciliani non sono
piรน presidi di emergenza ma luoghi di abbandono, trasformati in reparti improvvisati
senza posti letto, senza personale e senza risposte.
Questo รจ il risultato di una programmazione sanitaria regionale assente,
irresponsabile e fallimentare. Lโamministrazione Schifani porta una responsabilitร
politica piena e diretta. La sanitร siciliana รจ stata lasciata senza una strategia, senza
investimenti strutturali, senza alcuna capacitร di prevenire e gestire emergenze che
non sono piรน imprevedibili ma sistematiche. Non si tratta di fatalitร : รจ il frutto di
scelte politiche sbagliate e colpevoli. A questo disastro si aggiunge la responsabilitร
del governo Meloni, che continua a tollerare una sanitร a due velocitร , accettando che
in Sicilia i diritti valgano meno che altrove. ร inaccettabile che milioni di persone
vengano trattate come cittadini di serie B, sacrificate sullโaltare delle disuguaglianze
territoriali. Se oggi il sistema sanitario siciliano non รจ giร crollato definitivamente, lo
si deve solo allo straordinario senso del dovere del personale medico, infermieristico
e sanitario, costretto ogni giorno a lavorare in condizioni indegne, tappando le falle di
unโorganizzazione allo sbando.
A loro va il mio ringraziamento e la mia solidarietร .
Ma il sacrificio degli operatori non puรฒ e non deve piรน coprire lโincapacitร della
politica. La sanitร pubblica รจ un diritto costituzionale, non una concessione variabile
in base al territorio.
Non sono piรน tollerabili silenzi, rinvii e scaricabarile istituzionali. Il governo
nazionale intervenga immediatamente per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza
anche ai cittadini siciliani, che stanno pagando queste discriminazioni con la propria
salute e, troppo spesso, con la propria vitaโ.
Lo scrive in una nota Ida Carmina, deputata siciliana del Movimento 5 Stelle.
Ambiente
Scuola Santa Chiara – Assessore Pineda “intervento tendenzioso del gruppo di opposizione Leali per Pantelleria”
Accogliamo con vivo stupore e un certo sbigottimento lโimprovvisa folgorazione del gruppo Leali per Pantelleria, che scopre oggi, con notevole ritardo, lโesistenza di un problema sui climatizzatori nel plesso di Santa Chiara. Peccato che la questione sia nota da tempo, cosรฌ come sono note le procedure avviate, i tempi tecnici e le difficoltร incontrate e affrontate dalla scuola per risolvere il problema, ma si sa, รจ sempre piรน comodo gridare allo scandalo sui social che affrontare i problemi acquisendo le dovute informazioni.
Colpisce poi lโuso strumentale della problematica, trasformata in slogan da campagna elettorale
permanente, come se bastasse un post indignato o una nota inviata solo oggi a far partire
manutenzioni, forniture e gare o affidamenti, peraltro giร completati.
Se il gruppo Leali per Pantelleria, allโinterno del quale ci sono ben due docenti, si fosse preoccupato
di dialogare con la scuola, avrebbe saputo, cosรฌ come noi, che seguiamo la questione sin dallโinizio,
che la Dirigenza Scolastica si รจ attivata subito per comprendere quale fosse la causa del cattivo
funzionamento di una parte degli impianti di climatizzazione che, tra lโaltro, in un paio di occasioni
e per alcuni giorni hanno ripreso a funzionare regolarmente.
Dopo aver accertato con gli stessi tecnici che avevano realizzato lโimpianto quali fossero le reali problematiche e dopo aver ottenuto dei preventivi, in data 22/11/2025, la scuola ha richiesto allโEnte competente, il Libero Consorzio di Trapani, la somma di euro 3.411,12, a copertura delle spese per lโintervento manutentivo finalizzato al ripristino del pieno funzionamento dellโintero sistema di climatizzazione del plesso di Santa Chiara. In data 11/12/2025, il settore VII dellโEnte Provinciale disponeva lโerogazione della somma richiesta dal D.S. e dopo le variazioni di bilancio, il 23/12/2025, il D.S. avviava la procedura di affidamento diretto. In data 26/12/2025, infine, veniva adottato lโatto di stipula. Lโintervento sarร realizzato la prossima settimana, meteo permettendo, in quanto dovranno arrivare sullโisola materiali e tecnici specializzati.
Contrariamente al gruppo di opposizione, lโAmministrazione, pur non essendo titolare della
competenza diretta, ha sempre seguito la questione interloquendo con la scuola, atteggiamento che
si contrappone nettamente a quello di chi preferisce dare una visione parziale e tendenziosa dei fatti,
per alimentare confusione e consenso.
Per tranquillizzare i nostri oppositori, รจ il caso di fornire un altro elemento importante: la
temperatura negli ambienti scolastici, sino allโinizio delle vacanze natalizie non รจ scesa al di sotto
degli standard previsti dalla normativa vigente.
LโAmministrazione continua a lavorare, lontano dai riflettori e vicino ai problemi, con lโobiettivo di
risolverli e non di lucrare consenso.
Al gruppo Leali per Pantelleria auguriamo invece prosecuzione nella scoperta dellโovvio, restando in attesa della prossima โtempestivaโ segnalazione
relativa, magari, allโ inaspettato arrivo dellโestate.
LโAssessore alla P.I.
Prof.ssa Adele Pineda
Cultura
Dal debito fondativo al dissesto finanziario: Solarino davanti al suo nodo storico
Giorno 8 gennaio 2026 data storica per il Consiglio comunale di Solarino che ha dichiarato il dissesto finanziario dellโEnte.
Una decisione grave, ma necessaria, assunta con otto voti favorevoli quelli della maggioranza a sostegno del sindaco Tiziano Spada e tre astensioni.
Il provvedimento arriva dopo lโesame del consuntivo 2024, che ha certificato un disavanzo superiore ai 15 milioni di euro e squilibri strutturali tali da rendere impossibile proseguire lโattivitร amministrativa senza ricorrere agli strumenti straordinari previsti dalla legge.
A votare a favore sono stati Oriana Burgio, Giuseppe DโAquino, Marco Torcasso, Sebastiano Scorpo, Giuseppe Pelligra, Carmelo Terranova, Floriana Lombardo e Benedetta Italia, attenendosi alle indicazioni contenute nella relazione del Collegio dei revisori dei conti.
Critica lโopposizione: lโex sindaco Giuseppe Germano, in carica da giugno 2022 a fine 2024, ha ribadito di non ritenersi responsabile delle passivitร e si รจ astenuto insieme a Francesca Oliva e Silvana Cassia.
โPer lโente non si tratta di un fallimento, perchรฉ il Comune di Solarino continuerร a operare e garantire i serviziโ, ha chiarito il presidente del Collegio dei revisori, che giร in sede di approvazione del conto consuntivo aveva indicato nel dissesto la soluzione piรน idonea per fronteggiare una situazione debitoria ormai irreversibile. Con la dichiarazione di dissesto sarร nominato un Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), una terna di professionisti indipendenti incaricata di accertare i crediti, gestire il debito e definire i rapporti con i creditori.
โOggi Solarino riparte da zero, spero che si possa fare insiemeโ, ha dichiarato il sindaco Tiziano Spada, in carica da giugno, aprendo ufficialmente una nuova fase politico-amministrativa per il Comune.
Una storia che si ripete
Stemma sul pavimento prospiciente la tomba di Giuseppe Antonio de Requesens(1703-1772), vescovo di Siracusa, nella Cappella di Santa Lucia, nel Duomo di Siracusa. Foto di Giovanni Dall’Orto
Ma il dissesto di oggi, pur maturato in un contesto normativo, politico ed economico completamente diverso, riporta alla luce una costante profonda della storia di Solarino: quella di una comunitร che nasce e cresce spesso sul confine sottile tra ambizione istituzionale e fragilitร finanziaria.
Solarino, infatti, nasce a debito. La sua fondazione nel XVIII secolo non fu il risultato di una crescita spontanea, ma una precisa scelta politica della nobiltร siciliana.
Il feudo di San Paolo Solarino giunse ai de Requesens attraverso il matrimonio tra don Antonio ed Eleonora Gravina, ma fu il principe don Giuseppe Antonio de Requesens a comprendere che la colonizzazione del feudo avrebbe garantito accesso a un seggio senatoriale nel Parlamento siciliano.
In quellโepoca, fondare un centro abitato significava entrare nei luoghi del potere.
Il progetto, tuttavia, nasceva in una condizione di cronica crisi di liquiditร .
Le risorse necessarie per costruire le abitazioni dei coloni, la chiesa, il mulino e le opere pubbliche, oltre al pagamento della licentia populandi, superavano ampiamente le possibilitร economiche della famiglia.
Il rifiuto di un prestito bancario da parte di un istituto palermitano rese evidente la debolezza finanziaria dellโimpresa.
La svolta arrivรฒ nel 1755, quando don Giuseppe Antonio affidรฒ pieni poteri allo zio paterno, Giuseppe Antonio de Requesens, vescovo di Siracusa.
Fu grazie allโautoritร ecclesiastica che Solarino potรฉ nascere: prestiti obbligazionari concessi dalle comunitร religiose di Noto, recuperi forzosi di crediti ecclesiastici a Lentini, somme prestate da religiosi e istituti pii.
La nuova comunitร prese forma interamente a debito, attraverso un sistema di finanziamenti straordinari spesso imposti piรน che negoziati.
Nel 1770 arrivarono la licentia populandi e il titolo di senatore, concessi โfermo restando lโonere di restituire le somme ricevuteโ.
Un successo politico che sancรฌ lโingresso dei de Requesens nelle istituzioni del Regno, senza perรฒ risolvere la contraddizione di fondo: Solarino era politicamente legittimata, ma economicamente fragile.
Le alleanze parlamentari, in particolare quella con il Duca di Floridia, rafforzarono lโautonomia giurisdizionale delle nuove comunitร , ottenendo lโesenzione dalle gabelle dellโUniversitร di Siracusa.
Una vittoria che consolidรฒ lโindipendenza politica di Solarino, ma che ne accentuรฒ anche la dipendenza da equilibri esterni e decisioni di vertice.
Don Giuseppe Antonio ricoprรฌ incarichi prestigiosi,governatore del Monte di Pietร di Palermo, deputato della Giunta pretoria, senatore e riuscรฌ persino a ricondurre alla famiglia gli ingenti possedimenti dei Del Carretto.
Eppure, dietro lโapparente successo, restava irrisolta la debolezza strutturale di una comunitร nata senza basi economiche solide.
ร in questo parallelismo che il dissesto di oggi assume un significato che va oltre la cronaca amministrativa.
Allora come oggi, Solarino ha scelto di esistere, di contare, di rivendicare autonomia e servizi anche quando le risorse non erano sufficienti a sostenerne il peso.
Nel Settecento il costo ricadde su monasteri, opere pie e sulla famiglia fondatrice; oggi ricade sullโintera comunitร , chiamata a confrontarsi con vincoli, sacrifici e una lunga fase di risanamento.
La storia non assolve nรฉ condanna, ma offre una chiave di lettura.
Solarino non รจ una realtร โfallitaโ, bensรฌ una comunitร che vive da sempre sul crinale tra ambizione e limite. Riconoscere questa continuitร significa guardare al dissesto non come a una vergogna da rimuovere, ma come a un passaggio che impone una domanda ormai non piรน rinviabile: se lโautonomia e lโidentitร istituzionale possano ancora essere pensate senza una reale e duratura sostenibilitร economica.
Oggi, piรน che mai, la risposta dovrร essere costruita collettivamente.
Laura Liistro
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