Segui i nostri social

Ambiente

Arresto Croce. Corrao (Greens): “Fatto grave. Depositata interrogazione a Bruxelles su eventuali responsabilità a danni ambientali a Tonnarella nel Trapanese

Redazione

Pubblicato

-

Strasburgo 14 Marzo 2024 – “Siamo di fronte ad un probabile danno ambientale per lo sversamento di fanghi tossici nell’area naturalistica della Laguna di Tonnarella. Ho chiesto alla Commissione Europea di intervenire con urgenza per verificare quello che sta accadendo a due passi dai siti Natura 2000 Capo Feto, Gorghi Tondi, Laghetti di Preola e Sciare di Mazara, anche alla luce della recentissima misura cautelare dell’ex Commissario al Dissesto Idrogeologico su eventuali responsabilità in merito alle autorizzazioni. Sottoporrò gli elementi esposti nell’interrogazione alla Commissione Europea anche al Prefetto e alla Procura di Trapani”. 

A dichiararlo è l’europarlamentare trapanese Ignazio Corrao del gruppo Greens/EFA a proposito del deposito dei fanghi del dragaggio del porto di Mazara del Vallo. A tale proposito il componente dell’eurocamera ha depositato un’interrogazione parlamentare anche alla luce della misura cautelare all’ex Assessore Maurizio Croce per un’indagine su corruzione nell’ambito dell’aggiudicazione e dell’esecuzione di appalti.

 

“In seguito ai lavori di ripristino dei fondali del porto di Mazara del Vallo, i fanghi di escavazione sono stati stoccati in una zona palustre a ridosso della laguna di Tonnarella, la cosiddetta “Colmata B”, in deroga alla normativa vigente, effettuata proprio dal Soggetto attuatore del dragaggio, ovvero il Commissario di Governo Contro il Dissesto Idrogeologico in Sicilia” – fa notare Corrao. 

“Alla luce delle odierne cronache sul già Commissario al Dissesto idrogeologico, coinvolto nelle procedure di dragaggio e deposito – spiega l’eurodeputato – chiedo al Governo regionale, al Prefetto e alla Procura di Trapani di prestare massima attenzione a quello che sta succedendo a Mazara del Vallo”.

“Stiamo parlando della meravigliosa Laguna di Tonnarella, – continua – un’area marino-costiera di straordinaria valenza ecologica. Ora si tratta ora di stabilire se i fanghi depositati nella zona lagunare siano tossici, così come sembrerebbe a primissima vista, considerato che ci sono sostanze oleose, idrocarburi, cordami, plastiche, copertoni, bombole esauste di gas, parti di veicoli meccanici. Per questo ho chiesto un’immediata attivazione della Commissione UE, a salvaguardia della zona protetta dalle direttive europee e per il ripristino della zona” – conclude Corrao.

Pubblicità
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ambiente

A Pantelleria torna l’esperto di agricoltura bio-naturale Luigi Rotondo dal 3 marzo. Ecco come contattarlo

Direttore

Pubblicato

il

Dopo il grande successo e seguito ottenuto nelle sue lezioni di Agricoltura Bio-Naturale, realizzate con il Centro Culturale Giamporcaro, dal 3 marzo torna a Pantelleria Luigi Rotondo.

Con le sue doti didattiche, l’esperto era stato molto apprezzato sull’isola anche dalle persone più esigenti e preparate nel campo dell’agricoltura.
Luigi Rotondo durante gli incontri suggeriva metodi naturali o espedienti per fronteggiare parassiti e altre piccole o grandi esigenze delle colture.

Pantelleria e la sua agricoltura gli sono rimasti vicini e ha imparato a conoscerli bene, e così, in occasione di un suo ritorno sull’isola, si rende disponibile di quanti abbiano bisogno di una sua consulenza o consiglio.

Ecco come contattarlo direttamente: +39 324 828 8898.

Resta aggiornato con il canale WhatsApp

Leggi la notizia

Ambiente

Pantelleria, scuole chiuse per disinfestazione. Ecco quando

Direttore

Pubblicato

il

Per mezzo di ordinanza, il Sindaco di Pantelleria, ha disposto la chiusura di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado di questo Comune, di seguito specificati, per le giornate del 16 e 17 febbraio 2026, per consentire a questo Ente Locale gli
interventi di disinfezione e disinfestazione al fine di eliminare gli inconvenienti igienico sanitari,
limitatamente l’intervento di disinfestazione e di disinfezione dei due 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore, restano a
carico dell’ Istituzione Scolastica stessa:
– N. 4 plessi Scuola dell’Infanzia: Collodi, Salibi, Tracino e Rekhale;
– N. 3 plessi Scuola Primaria: Capoluogo, Khamma e Scauri;
– Plesso Scuola Secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Via San Nicola;
– N. 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore.

Resta aggiornato con il nostro canale WhatApp

Leggi la notizia

Ambiente

Dà alle fiamme 83 ettari di bosco. Arrestato trapanese

Redazione

Pubblicato

il

Su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale Ordinario di Trapani ha emesso un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica a carico di 1 soggetto originario del trapanese, dipendente di una struttura dipartimentale della Regione Siciliana, in quanto indagato per l’incendio boschivo che in data 20.08.2025 ha interessato un’area di 83 ettari di terreno, in parte incolta, in parte coltivata, occupata da vegetazione di diverso tipo, in zona immediatamente a ridosso del Bosco SCORACE. Per i fatti contestati, l’uomo dovrà rispondere del reato di cui all’art. 423 bis c.p., ossia di incendio boschivo. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Alcamo, della Stazione di Buseto Palizzolo e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Trapani, ha consentito, in poco tempo, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai fatti per i quali si procede, i quali hanno determinato un grave danno all’ecosistema su un’ampia area rurale, distruggendo colture e ponendo a rischio aree boscate e l’incolumità di animali da reddito, al pascolo nella contrada Quasale di Buseto Palizzolo.

Gli approfondimenti investigativi condotti, hanno consentito di documentare visivamente le fasi delle azioni delittuose, ricostruendo gli spostamenti dell’indagato, quel giorno peraltro a riposo, ripreso mentre appiccava le fiamme in più punti, ampliando così il fronte del fuoco in aree in cui non erano presenti le squadre antincendio poiché impegnate a fronteggiare altri focolari. Le stesse immagini sottoposte al vaglio investigativo, consentivano inoltre di documentare i momenti in cui, dopo aver appiccato le fiamme, l’indagato si nascondeva tra la vegetazione di un’area boscata, per sottrarsi alla vista degli equipaggi di volo dei mezzi antincendio impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi. L’uomo veniva inoltre ripreso mentre si allontanava dal posto, prendendo posto sull’auto guidata da altro soggetto che era andato a prelevarlo.

L’esito delle attività di

perquisizione in seguito condotte a carico dello stesso indagato, consentivano rinvenire e porre in sequestro importanti elementi di riscontro utili a riscontrare la sua presenza sui luoghi di commissione del reato. Il grave quadro indiziario veniva ulteriormente corroborato dalle attività di intercettazione e di analisi dei dati del traffico telefonico e dall’analisi della copia forense dell’apparecchio telefonico in suso all’indagato, con il quale lo stesso aveva ripreso le proprie condotte incendiarie, condividendo i filmati con alcuni colleghi.

Nel corso dell’esecuzione, i militari operanti hanno ritirato cautelativamente sei fucili ed una pistola legalmente detenuti dal destinatario del provvedimento.

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza