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Cronaca

Alcamo, estorsione aggravata in concorso i reati contestati dai Carabinieri a 39enne pregiudicato

Redazione

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alcamo, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Trapani su richiesta della locale Procura, hanno tratto in arresto un trentanovenne alcamese, già gravato da precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, per l’ipotesi di reato di estorsione aggravata in concorso.

 

L’ordinanza è scaturita a conclusione di una dedicata attività investigativa avviata in relazione ad un presunto caso di estorsione di cui l’arrestato si sarebbe reso autore insieme al proprio figlio appena maggiorenne, nello scorso mese di aprile. In particolare, secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’uomo si sarebbe recato presso un cantiere edile armato di un palanchino con cui avrebbe minacciato gli operai presenti al fine di farsi consegnare del materiale ferroso che, a suo dire, gli stessi avevano promesso di dargli.

 

Nella circostanza, uno dei presenti, intimorito dall’atteggiamento aggressivo dell’arrestato, sarebbe stato indotto a consegnargli una somma di denaro in luogo del materiale ferroso di cui, in quel momento, non aveva disponibilità. L’autorità giudiziaria, concordando con gli esiti delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo, sul conto del quale i Carabinieri avevano raccolto gravi indizi di reità in merito all’ipotesi di reato di estorsione aggravata in concorso.

 

È obbligo rilevare che l’odierno indagato e destinatario della misura restrittiva è, allo stato, solamente indiziato di delitto, pur gravemente, e che la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

Redazione

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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