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Cultura

Alcamo capitale del vino. Dal 9 al 12 novembre il Sicilian Wine Weekend

Marilu Giacalone

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Sicilian Wine Weekend: dal 9 al 12 novembre Alcamo capitale del vino nel ricordo di Marisa Leo

Nel programma wine tasting, master class, cooking show, libri e spettacoli

Palermo, 2 novembre- Alcamo capitale siciliana del vino dal 9 al 12 novembre. La cittadina del Trapanese torna ad ospitare la rassegna Sicilian Wine Weekend, dedicata alle migliori produzioni enologiche della Sicilia Occidentale, finanziata dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea e promossa dal Comune di Alcamo con l’Enoteca Regionale della Sicilia Occidentale e la collaborazione dell’agenzia Feedback. Un lungo weekend dedicato al vino, ma anche alle eccellenze gastronomiche siciliane.

Il programma delle quattro giornate – master class, cooking show, degustazioni guidate, libri, musica e spettacolo – si snoderà tra l’Auditorium del Collegio dei Gesuiti, piazza Ciullo e la zona del Corso Stretto, nel centro storico di Alcamo. Quella di quest’anno sarà tra l’altro un convegno nel ricordo di Marisa Leo, Donna del Vino vittima di femminicidio lo scorso mese di settembre.

Master class e cooking show

Tre gli appuntamenti con le master class che avranno come protagonisti gli chef dell’associazione Le soste di Ulisse: ai fornelli si alterneranno Carmelo Trentacosti e Tony Lo Coco, entrambi 1 stella Michelin, e Angelo Pumilia. Domenica 13 a pranzo, invece, il cooking show di Andrea Lo Cicero del Gambero Rosso ed ex campione azzurro di rugby, e degli chef sanvitesi Rocco Pace e Giovanni Torrente. Tutti e quattro gli appuntamenti si svolgeranno nell’Auditorium del Collegio dei Gesuiti, ad ingresso gratuito su prenotazione fino ad esaurimento dei posti.

Wine & food experience

Sul Corso Stretto, ogni giorno, dalle 18 alle 23:30, saranno aperti al pubblico 3 punti di degustazione dei migliori vini dell’Enoteca Regionale della Sicilia Occidentale in abbinamento a pane cunzato e muffulettina con pancia di maiale. Si potranno provare bianchi, rossi, il Marsala e i vini da meditazione. Ticket 12 euro.

Wine tasting & conversation

L’Auditorium del Collegio dei Gesuiti ospiterà anche sette tra dialoghi e degustazioni di vini. Tra le iniziative in programma, la conversazione sulla guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, la presentazione della guida Slow Wine 2024 di Slow Food e gli incontri con gli autori Roberto Alajmo, Gianfranco Marrone e Beatrice Monroy. Sarà un’occasione per parlare di libri e degustare vini. Previsti anche focus sui vitigni Catarratto, Grillo e Nero d’Avola.

Cena tematica

Tra le varie iniziative è in programma, venerdì sera, la cena tematica Sicilian Wine Weekend al ristorante Triscele. Un menu studiato per l’abbinamento ai vini 2 bicchieri Gambero Rosso del territorio di Alcamo. Anche in questo caso i posti sono limitati (prenotazioni direttamente al ristorante).

Gli spettacoli

Musica d’autore e risate, in piazza Ciullo. Venerdì 10 alle 22:30 in scena il concerto del cantautore siciliano Mario Venuti, mentre sabato ci sarà lo spettacolo di cabaret di Giovanni Cacioppo “Ho scagliato la prima pietra”. Tutti gli spettacoli sono gratuiti.

Il convegno

Venerdì 10, alle 9,30 al Centro congressi Marconi, è previsto il convegno su “La cultura della legalità contro la violenza sulle donne”. Sarà un’importante occasione di incontro con gli studenti degli istituti superiori di Alcamo e Castellammare del Golfo e un momento di ricordo per Marisa Leo, vittima di femminicidio.

Cultura

Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro

Direttore

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Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica

Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia  della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.

I dettagli in locandina.

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Cultura

Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino

Direttore

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E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.

Ecco cosa dice il Sindaco

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Cultura

A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia

Redazione

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Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente

Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.

I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.

 

Laura Liistro

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