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Cronaca

Agrigentino accoltellato da immigrato, Calogero Pisano: “Esiste problema sicurezza in città, basta importare criminali

Redazione

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Agrigentino accoltellato da immigrato, Calogero Pisano: “Esiste un problema di sicurezza pubblica, basta importare criminali”

Grave episodio di cronaca, quello verificatosi sabato scorso nei pressi di Porta di Ponte, ad Agrigento, dove un extracomunitario, dopo aver molestato una ragazzina, ha accoltellato lo zio della stessa, un agrigentino di quaranta anni, intervenuto in suo soccorso. In proposito si registra l’intervento del commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, che afferma: “L’accoltellamento di un agrigentino da parte di un extracomunitario mette alla luce il problema sicurezza che esiste nella nostra città. Più volte abbiamo chiesto pubblicamente l’istituzione di un presidio di polizia permanente nel centro cittadino, ostaggio, ormai, di centinaia di immigrati dediti ad attività delinquenziali, come spaccio di droga, vendita idi merce contraffatta e prostituzione. Ribadiamo la necessità di un rafforzamento dei controlli delle forze dell’ordine nel centro storico e chiediamo l’intervento immediato del Prefetto. Tutto ciò, bisogna dirlo, è la conseguenza della politica immigrazionista della sinistra, che da una parte sottopone gli italiani a restrizioni e dall’altra permette a migliaia di migranti di sbarcare senza alcun obbligo sulle nostre coste, molti dei quali vanno poi ad ingrossare le sacche di delinquenza allogena presenti ad Agrigento. E’ ora di finirla di importare criminali, è ora di dire basta all’immigrazione clandestina”.

Ambiente

Pantelleria, al Centro Giamporcaro la conferenza “Ecosistemi funzionali in agricoltura”

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Come ricostruire lìecosistema di vigneti, cappereti, uliveti, con il dott. Luigi Rotondo

Venerdì 6 marzo, dalle ore 17.30, presso i locali del Centro Culturale Vito Giamporcaro di Via Manzoni 72 – Pantelleria, si terrà la conferenza di carattere formativo: “Ecosistemi funzionali in agricoltura – Tecniche di biocolutra naturali”.

Una opportunità per sapere come “Ricostruire l’ecosistema di vigneti, cappereti, uliveti” grazie a conoscitori del campo che da sempre  si dedicano a questa materia, come l’esperto Luigi Rotondo. Questi molte volte è venuto a Pantelleria per simili impegni, acquisendo una conoscenza del territorio pantesco, specificatamente dal punto di vista dell’ambiente e dell’agricoltura.

Per prenotarsi a partecipare, contattare il Presidente del Giamporcaro, Anna Rita Gabriele al n. 3384792842; oppure Giovanni Bonomo: 3496634786.

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Ambiente

Pantelleria, al via derattizzazione del Capoluogo. Ecco quando

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Derattizzazione

Il giorno venerdì 27 febbraio 2026 verrà effettuato un nuovo intervento di derattizzazione, nelle ore diurne, in tutto il centro urbano del capoluogo.

Le operazioni ambientali verranno eseguite dal signor Pirreca Maurizio, disponibile per informazioni:  3891120697.

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Cronaca

Pantelleria, nuovo ordigno bellico rinvenuto inesploso e potenzialmente efficiente. Ordinanza del Sindaco

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Un nuovo ordigno bellico inesploso e potenzialmente efficiente è stato rilevato nel territorio del Comune di Pantelleria, ed esattamente in località Monte Gibèle (coordinate geografiche 36°46’35.4”N – 12°00’52.7”E).

L’intervento di ricognizione e bonifica del 4° Reggimento Genio Guastatori – Palermo (attività di bonifica occasionale 88 TP bis), è stato programmato per oggi 25 febbraio 2026, con incontro operativo presso il Molo di Pantelleria alle ore 12:00.

Si tratta di ordigno classificato di limitate dimensioni (fino a 6,99 kg di TNT equivalente) e in base alla tipologia e al luogo di rinvenimento, è stata quantificata una distanza di sicurezza pari a 150 metri di raggio sul piano orizzontale dal punto di ubicazione dell’ordigno; 

Pertanto il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, ha disposto in data odierna  l’immediata interdizione dell’area ubicata in località Monte Gibèle, lungo il tratto del sentiero CAI n. 971 dalle coordinate 36°46’32.4”N – 12°00’37.4” e fino all’intersezione con i sentieri CAI n. 971 e n. 977 (coordinate 36°46’42”N – 12°01’05”E), comprendendo comunque un raggio di sicurezza di metri 150 dal punto di rinvenimento dell’ordigno; 2. il divieto assoluto di accesso e permanenza nell’area interdetta a chiunque non autorizzato, fino al completamento delle operazioni di ricognizione, disinnesco, bonifica e/o distruzione dell’ordigno bellico da parte del personale militare specializzato.

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