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Economia

Agricoltura – Fino a 75mila euro per valorizzazione prodotti identitari della Sicilia

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Contributi a fondo perduto fino a 75 mila euro la realizzazione di manifestazioni sul territorio regionale che valorizzino e promuovano i prodotti agricoli identitari della #Sicilia. La misura è contenuta in un bando dell’assessorato regionale #Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e per la presentazione delle richieste sono previste le seguenti finestre temporali:

– dal 1 gennaio al 30 aprile per le iniziative da realizzare dal 1 giugno al 31 agosto;
– dal 1 maggio al 31 luglio per le iniziative da realizzare dal 1 settembre al 31 dicembre;
– dal 1 agosto al 30 novembre per le iniziative da realizzare dal 1 gennaio al 31 maggio.

I beneficiari del bando sono gli enti locali anche associati, le associazioni di promozione dei prodotti enogastronomici, agroalimentari e dello sviluppo del territorio e le organizzazioni di produttori.

Le iniziative sono classificate in 4 fasce in relazione alle quali viene commisurato il contributo da erogare: eventi internazionali (75.000 euro), eventi nazionali (50.000 euro), eventi regionali (35.000 euro), eventi locali (15.000 euro).

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Economia

Economia, Resto al Sud esteso anche alle attività commerciali, isole minori del Centro Nord e altre zone d’Italia

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L’incentivo Resto al Sud per imprenditori under 56 è stato esteso alle attività commerciali e alle isole minori del Centro-Nord, dopo essere stato esteso ai liberi professionisti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), oltre che in alcune aree del Centro Italia colpite dei terremoti del 2016 e 2017 (in Lazio, Marche e Umbria, senza limiti di età in questo caso). Le novità sono contenute nell’articolo 13 della Legge 156/2021 (la legge di conversione del DL 121/2021). L’incentivo sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali, rivolgendosi ad imprese costituite al 21 giugno 2017 o costituende(entro 60 giorni – o 120 giorni in caso di residenza all’estero – dall’esito positivo dell’istruttoria), nonché ai liberi professionisti ( in forma societaria o individuale) non titolari di partita IVA nei 12 mesi precedenti alla domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (in base al codice Ateco).

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2 milioni di euro la stima dei danni in Sicilia dal passaggio del ciclone Apollo. Ecco i comuni interessati dallo stato di emergenza

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D𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗲𝗰𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗹𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮, 𝗶𝗹 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗵𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗲𝘀𝗼 𝗮𝗱 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗮𝗺𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗹 𝟮𝟳 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲.

Sono interessati alle dichiarazioni dello stato di emergenza 32 comuni: Sant’Angelo Muxaro nell’Agrigentino; Acireale e Militello Val di Catania nel Catanese; Alì, Alì Terme e Itala nel Messinese; Belmonte Mezzagno nel Palermitano; Acate, Ispica e Scicli nel Ragusano; Augusta, Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino nel Siracusano; Erice e Paceco nel Trapanese.

La stima dei danni è ancora in corso. Una prima valutazione dei danni causati dal passaggio del ciclone Apollo, tra il 28 e il 31 ottobre, ha quantificato in 2 milioni di euro gli interventi urgenti e in 50 milioni quelli strutturali di riduzione del rischio. Complessivamente, l’importo dei danni causati dal maltempo in tutto il mese di ottobre è stimato in 10 milioni per gli interventi urgenti e in 150 milioni per quelli strutturali. Inoltre, si stimano ulteriori 50 milioni di danni all’agricoltura, alle attività produttive e residenziali.

“Continuiamo incessantemente, con i nostri uomini della Protezione civile e del Corpo forestale e con l’aiuto degli enti locali, ad effettuare sopralluoghi sui territori colpiti per rilevare le devastazioni causate da piogge, venti ed esondazioni. Il bilancio complessivo è pesante, altri Comuni si aggiungono alla lista di quelli che dovranno ricevere adeguati ristori. Roma ci ha assicurato sostegno, confidiamo che sia celere e adeguato“, commenta il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

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Alluvioni in Sicilia, dal governo Musumeci altri 16 milioni per la pulizia di fiumi e torrenti

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«Per il quarto anno consecutivo finanziamo le operazioni di pulizia di quei corsi d’acqua della Sicilia che a causa dell’irresponsabile incuria del passato rischiano, in presenza di eccezionali eventi atmosferici, di trasformarsi in trappole mortali, così come purtroppo è già avvenuto. È un lavoro di prevenzione enorme, che portiamo avanti senza tregua e in modo capillare e che spero possa essere presto finalmente supportato, oltre che da Roma, anche da Bruxelles, con mezzi straordinari adeguati alla particolare fragilità del nostro territorio».

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci all’indomani della decisione assunta da Palazzo Orléans di destinare, attraverso la Struttura commissariale anti dissesto idrogeologico guidata dallo stesso governatore, quasi 16 milioni di euro a un Piano di interventi urgenti per la messa in sicurezza degli alvei fluviali, predisposto dal dipartimento Tecnico regionale. Sono 63 le nuove opere programmate, così suddivise: 12 nel Messinese, 10 nelle province di Ragusa e Siracusa, 7 in quelle di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, 6 nel Catanese, 3 nel Palermitano e una sul territorio di Enna.

«Sono una cinquantina – prosegue Musumeci – i lavori contro il rischio idraulico che abbiamo già portato a termine, impegnando circa ottanta milioni di euro. Fiumi rinomati dalle sponde oramai inesistenti, ma anche tracciati aridi, a malapena visibili perché invasi da arbusti, detriti o rifiuti: vere e proprie bombe a orologeria pronte a esplodere in occasione di violenti nubifragi. L’attenzione per l’incolumità della gente è sempre stata al massimo livello e mai conoscerà cali di tensione ma, ripeto, il lavoro da fare è davvero imponente e riguarda ogni angolo della Sicilia».

Proprio per questo è in arrivo un’ulteriore programmazione che comprende altri 77 torrenti. Il
budget necessario – è stato stimato – ammonta a 34 milioni di euro e dovrebbe arrivare dalla Protezione civile nazionale alla quale, a breve, verrà inoltrata la relativa richiesta.

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