Cultura
A Pantelleria arriva Babbo Natale. L’8 dicembre dopo accensione mega albero
๐๐ฅ๐ฅ๐๐ฉ๐ ๐๐๐๐๐ข ๐ก๐๐ง๐๐๐!
Cari Concittadini,
l’Amministrazione Comunale รฉ lieta di annunciare che, con la preziosa collaborazione delle associazioni dell’isola, sta preparando un evento magico per i nostri piccoli cittadini: “Arriva Babbo Natale”
๐ค๐จ๐๐ก๐๐ข
Il Giorno 8 dicembre, dopo l’accensione dell’albero grande di Piazza Cavour alle 17.30.
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Dopo la cerimonia, un allegro gruppo di Elfi sarร presente per raccogliere le speciali letterine che i bambini avranno preparato con tanto amore per Babbo Natale.
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L’8 dicembre a Piazza Cavour ore 17.30 (Pantelleria Centro).
Il 9 dicembre, i nostri elfi saranno a Piazza Perugia dalle 17.30 alle 19.00 (Tracino).
Il 10 dicembre, li troverete nella Piazza di Scauri dalle 17.30 alle 19.00 (Scauri).
Non preoccupatevi se non avete potuto partecipare l’8 dicembre!
Avrete altre due occasioni per consegnare le vostre letterine e far sentire i desideri dei bambini.
๐๐๐ฆ๐ง๐ฅ๐๐๐จ๐ญ๐๐ข๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐ข๐ก๐
Dopo aver ascoltato le vostre dolci letterine e aver parlato con le famiglie per concordare le modalitร di consegna, Babbo Natale si preparerร a diffondere la gioia natalizia consegnando i doni.
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Contattate Stefano al numero +39 349.8071738. Saremo felici di rispondere a ogni vostra domanda e di rendere questo Natale indimenticabile per tutti!
Condividete questo messaggio con amici e familiari affinchรฉ nessun bambino si perda l’opportunitร di vivere la magia di “Arriva Babbo Natale”.
Grazie a tutti per la partecipazione e per rendere speciale questo periodo dell’anno per la nostra comunitร !
Spettacolo
Casting comparse Makari 5 23 e 24 gennaio
CASTINGย COMPARSEย MAKARI 5
Stiamo cercando Uomini e Donne tra i 18 e gli 80 anni di etร , residenti in provinciaย di Trapani
Luogo e date:
23 GENNAIO:ย Uffici Movie Sicily – Via Giuseppe Cesarรฒ 99/B Erice Casa Santa (Tp)
24 GENNAIO:ย San Vito Lo Capo – Teatro Comunale
La produzione comunica che saranno esclusi dalla selezione i dipendenti della pubblica amministrazione e le categorie di pensionati non abilitati al lavoro dipendente ( Es: Quota 100)
Le riprese avranno luogo da Febbraio a Giugno 2026 in provincia di Trapani
Le responsabili delย Castingย figurazioni saranno Erika e Valeria di Talรจย Casting

Cultura
Si alza il sipario su Gibellina Capitale Arte Contemporanea: 2026 calendario ricco di appuntamenti ed eventi
Gibellina, 15 gennaio 2026. Prende il via oggi, giovedรฌ 15 gennaio 2026, Gibellina โ Capitale Italiana dellโArte Contemporanea 2026, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giulie delle piรน alte autoritร nazionali, regionali e locali.ย “Portami il futuro”ย รจ il titolo del programma annuale della manifestazione promossa dalla Direzione Generale Creativitร Contemporanea del Ministero della Cultura, che per tutto il 2026 riconosce in Gibellina un luogo strategico di produzione culturale, riflessione critica e sperimentazione artistica, chiamato a interrogare il ruolo dellโarte contemporanea nella vita civile del Paese.
La data inaugurale coincide con lโanniversario del terremoto che nel 1968 devastรฒ Gibellina e la Valle del Belรฌce. Una scelta che assume un valore profondamente simbolico e politico: riaffermare il legame tra arte, memoria e ricostruzione, riconoscendo nella storia di Gibellina un paradigma universale secondo cui la cultura non รจ ornamento, ma fondamento di rinascita, responsabilitร e progetto collettivo.
Sostenuto dalla Regione Siciliana, dal Comune di Gibellina, dal Museo dโArte Contemporanea โLudovico Corraoโ e dalla Fondazione Orestiadi, il progetto รจ curato dal Direttore Artistico Andrea Cusumano, con il contributo dei co-curatori Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta e del coordinatore di progetto Antonio Leone. La struttura curatoriale si avvale inoltre di un Comitato curatoriale di supporto, composto da Antonella Corrao, Arianna Catania, Alfio Scuderi e Giuseppe Maiorana, e di un Comitato Scientifico formato da Antonia Alampi, Achille Bonito Oliva, Marco Bazzini, Michele Cometa, Hedwig Fijen, Claudio Gulli, Teresa Macrรฌ e Maurizio Oddo. Un impianto plurale e autorevole, che riflette la complessitร del progetto e la sua vocazione dialogica e interdisciplinare.
Le giornate inaugurali di giovedรฌ 15 e venerdรฌ 16 gennaio danno avvio a un programma che attraverserร lโintero 2026, articolato in mostre, residenze dโartista, pratiche performative, progetti educativi, attivitร di partecipazione e momenti di studio. Un calendario diffuso che declina lโarte contemporanea non soltanto come espressione del presente, ma come arte della presenza, capace di attivare relazioni, produrre conoscenza e generare responsabilitร condivisa.
Il titolo di Capitale Italiana dellโArte Contemporanea, conferito per la prima volta in Italia, assume a Gibellina un significato strategico e paradigmatico. Fin dalla sua rifondazione dopo il sisma, la cittร ha scelto di affidare agli artisti un ruolo centrale nel processo civico, facendo dellโarte un motore di sviluppo, un catalizzatore di coesione sociale e uno strumento di memoria collettiva. La scelta di Gibellina non rappresenta dunque soltanto un nuovo slancio per il territorio, ma si propone come laboratorio nazionale e internazionale, chiamato a offrire una riflessione concreta sul ruolo dellโarte contemporanea nella costruzione dello spazio pubblico, della democrazia culturale e della vita comunitaria.
Iniziativa corale, costruita in rete con i comuni della Valle del Belรฌce, i centri della provincia di Trapani e un ampio partenariato nazionale e internazionale, Portami il futuro mira a fare di Gibellina un epicentro di cultura mediterranea, intesa come luogo di scambio, prossimitร e pluralitร . Un progetto fondato sul valore della persona, sulla centralitร della collettivitร e sul principio che arte e cultura siano un diritto inalienabile, accessibile e condiviso.
Le mostre inaugurali delineano con chiarezza i temi portanti dellโintero anno. Giovedรฌ 15 gennaio 2026 apre Dal mare. Dialoghi con la cittร frontale, a cura di Andrea Cusumano, che riunisce le video-installazioni Resto del duo MASBEDO e The Bell Tolls Upon the Waves di Adrian Paci, offrendo una riflessione sul Mediterraneo come orizzonte umano, politico ed esistenziale allestita nel Teatro di Pietro Consagra, opera-manifesto progettata da Pietro Consagra, emblema della visione che ha affidato allโarte un ruolo fondativo nella ricostruzione della cittร ; nella stessa giornata inaugura Colloqui:Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo, a cura di Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta, mostra che mette in relazione le opere di cinque artiste centrali nella storia culturale di Gibellina e nel panorama dellโarte italiana, riaffermando unโattenzione pionieristica al lavoro delle donne come parte integrante del progetto civico e comunitario della cittร . Venerdรฌ 16 gennaio 2026 รจ la volta di Austerlitz di Daniele Franzella, progetto installativo allโinterno della Chiesa di Gesรน e Maria progettata da Nanda Vigo โ luogo di cura, silenzio e rifondazione simbolica dello spazio sacro โ parte della mostra collettiva Generazione Sicilia. Collezione ElenkโArt, a cura di Alessandro Pinto e Sergio Troisi, che si sviluppa al MAC โ Museo dโArte Contemporanea Ludovico Corrao, istituzione cardine della storia culturale cittadina, raccontando lโevoluzione di un territorio attraverso una pluralitร di linguaggi artistici e riaffermando la territorialitร come espressione di una policentricitร culturale che rifiuta ogni logica di accentramento.
A coronamento delle giornate inaugurali, due concerti gratuiti aperti al pubblico accompagnano lโavvio di Gibellina Capitale Italiana dellโArte Contemporanea 2026 come momento di festa e condivisione collettiva. Giovedรฌ 15 gennaio 2026 alle ore 19.30, presso la Sala Agorร , si tiene il concerto della Banda del Sud: un omaggio al Mediterraneo con canti in diverse lingue diretti da Gigi Di Luca e Mario Crispi; venerdรฌ 16 gennaio 2026 alle ore 21.00, in Piazza 15 Gennaio 1968, il concerto di Max Gazzรจ, accompagnato dalla Calabria Orchestra nel progetto Musicae Loci, celebra insieme alla cittadinanza lโapertura ufficiale di questo anno straordinario.
Rafforzare la comunitร , riattivare lโutopia culturale del territorio e orientare lo sguardo verso nuovi orizzonti: Gibellina Capitale Italiana dellโArte Contemporanea 2026 nasce in questa tensione. Un progetto che non si limita a immaginare il futuro, ma lo assume come responsabilitร collettiva, praticandolo attraverso lโarte, la cura, la partecipazione e la costruzione di un nuovo senso di comunitร che abbracci le persone, i luoghi, le istituzioni e le relazioni che, nel tempo, rendono possibile una vita culturale aperta, condivisa, inclusiva e duratura.
Cultura
“Un giornalista d’inchiesta”, il ย noir di Fabio Pilato che rende omaggio a Francese e Fava
Sabato la presentazione a Palermo da Valentina Costanzo atelier con la scrittrice Francesca Maccani e il magistrato Annamaria Picozzi
Sabato 17 gennaio, alle ore 17,30, si inaugura il primo appuntamento letterario del 2026 dello spazio culturale dell’atelier diย Valentina Costanzoย di via Petrarca, 35 a Palermo, realizzato in collaborazione con la libreriaย Modus Vivendi, in occasione della presentazione del libro “Un giornalista d’inchiesta” del magistrato e scrittoreย Fabio Pilato, edito daย Linea Edizioni. L’incontro sarร un dialogo a piรน voci tra letteratura e giustizia, grazie alla partecipazione della docente e scrittriceย Francesca Maccaniย e del magistratoย Anna Maria Picozzi, che affiancheranno Pilato nellโapprofondimento delle tematiche civili, da una prospettiva femminile. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Il romanzo “Un giornalista d’inchiesta”
Il romanzo “Un giornalista d’inchiesta” rappresenta l’atteso sequel de “Il magistrato ipocrita” diย Fabio Pilatoย e riporta sulla scena il personaggio diย Carlo Lozzi, giornalista d’inchiesta e filosofo di formazione noto come “Platone”. Attraverso una narrazione dal ritmo incalzante che fonde realtร e finzione, Pilato rende un sentito omaggio alle grandi figure del giornalismo siciliano comeย Mario Franceseย eย Giuseppe Fava. Il protagonista si ritrova immerso in un intreccio pericoloso tra massoneria deviata, poteri occulti e manipolazione dellโinformazione, simboleggiata dal misterioso “metodo Kalina”, un sistema capace di accecare la coscienza collettiva attraverso la vanitร e il piacere.
In oltre 400 pagine di noir civile, l’autore esplora il confine sottile tra l’etica professionale e la solitudine dell’individuo che cerca la veritร a ogni costo. Non si tratta solo di un thriller fatto di inseguimenti e colpi di scena, ma di una riflessione profonda sulla qualitร dell’informazione, sul coraggio necessario per restare indipendenti in un’epoca di veritร manipolate. La presentazione all’atelier di Valentina Costanzo sarร dunque unโoccasione imperdibile per interrogarsi sul prezzo della resistenza, sul valore della parola come strumento di libertร e sul ruolo della donna in questo percorso di veritร .
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