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Cronaca

A Londra torna il festival dedicato alla Sicilia. Tra le novità, la presenza dell’Assessorato regionale al turismo

Redazione

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Ancora una volta Londra è pronta ad ospitare le eccellenze made in Sicily. Un ritorno tanto atteso per il Sicily Fest London che, dal 7 al 10 aprile 2022, rappresenterà un nuovo inizio dopo lo stop forzato a causa della pandemia.

C’eravamo lasciati con i grandi numeri di ottobre 2019: oltre 38 mila visitatori. E, in questi anni, Sarah Spampinato, Founder & Project Manager del Sicily Fest London, ha fatto tesoro di tutte le difficoltà tra covid e Brexit, per preparare un’edizione indimenticabile.

Tra le novità più importanti del Sicilyfest 2022, la partecipazione dell’Assessorato regionale al Turismo, fortemente voluta dall’assessore Manlio Messina per supportare quello che è un evento unico nel suo genere e che contribuisce in modo importante a promuovere la Sicilia come destinazione per le vacanze dei turisti inglesi e non solo.

“Fare conoscere ed apprezzare  il nostro territorio attraverso le tradizioni e la cultura enogastronomica, è tra i trend più seguiti del momento – dichiara l’assessore Messina – Il Sicilyfest è una grande opportunità per il turismo da cogliere al volo”.

Ad ospitare per un lungo weekend il meglio del Made in Sicily sarà il Business Design Center, situato tra Upper Street e Liverpool Road nel quartiere di Islington. E’ la sede espositiva più elegante di Londra, mix di bellezza architettonica e design contemporaneo che, ogni anno, ospita oltre 250 eventi e attrae oltre 900.000 visitatori.

“If you don’t come to Sicily, Sicily comes to you! Ti portiamo la Sicilia a domicilio! Condividere col mondo il bello di essere Sicilia”. E’ la mission dell’evento e, quindi, in arrivo vino, pasta, frutta secca, cous cous, liquori, cannoli, arancini, sfince, pizza fritta, cassate e chef stellati a portata di tutti! Ecco che a Londra sbarcheranno gli chef Pietro D’Agostino, Bianca Celano, Enzo Oliveri, Carmelo Carnevale. E poi anche Giovanni Torre, Founder e Barmanager del Circus Cocktail Bar di Catania, tra i 5 migliori cocktail bar d’Italia per Bargiornale nel 2020, entrato tra i migliori 50 bartender d’Italia sempre nel 2020 per Diageo World class.

Tra le novità, anche il nuovo format Sicily Fest Wine Experience con l’obiettivo di fare conoscere le realtà di produttori siciliani e mettere a disposizione le eccellenze del territorio. Sette le cantine (Terre di Nuna, Spadafora dei Principi di Spadafora, Case Matte, Casa Grazia, Tenute Lombardo, Masseria Sette Porte, Tasca D’Almerita) che potranno essere degustate, abbinate ad appetizers preparati dalle mani sapienti dei nostri guest Chef ospiti dell’evento

E non solo, il Sicily Fest sarà anche tanto spettacolo? ecco gli ospiti musicali di questa edizione: il trombettista e cantante Roy Paci, il cantautore Mario Venuti, Li Strittuli compagnia di musica popolare salentina e dj set in vinile del duo Napoli Segreta.

“Sarà un’edizione speciale perché tanto attesa e soprattutto perché abbiamo incontrato tante difficoltà, ma il mio mantra è ‘Difficoltà = Opportunità’ – dichiara Sarah Spampinato – quindi sarà speciale. Sono felice di portare la mia Terra a Londra e fiera che l’assessorato regionale al turismo abbia deciso di partecipare. Ormai da 8 anni facciamo con il mio team un grande lavoro di marketing territoriale ed è un onore ricevere questo riconoscimento”.

Economia

Pantelleria – Caro energia “una questione ancora irrisolta”. Il punto di The Dammuso Circle

Redazione

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Pantelleria, 2 aprile 2026 –

L’energia rappresenta oggi uno dei principali fattori di criticità per le isole minori italiane e, in particolare, per Pantelleria, dove il costo della vita continua a risentire in modo significativo della condizione di insularità. In questi territori, la produzione di energia avviene ancora in larga parte attraverso sistemi isolati e non interconnessi alla rete nazionale, con costi strutturalmente più elevati rispetto alla terraferma. Una condizione che incide direttamente sulla quotidianità dei residenti, sull’attività delle imprese e sulla sostenibilità economica dell’intero sistema locale. In Italia esistono meccanismi di compensazione tecnica dei costi di produzione dell’energia nelle isole minori non interconnesse, ma non esiste una vera perequazione fiscale o tariffaria in grado di garantire condizioni equivalenti a quelle della terraferma.

Mentre altri Paesi europei hanno scelto di intervenire direttamente sul costo finale dell’energia per cittadini e imprese, garantendo un’effettiva equità territoriale — come avviene in Spagna, dove nelle isole il prezzo dell’energia è sostanzialmente allineato a quello della penisola anche grazie a regimi fiscali agevolati, o in Francia, dove vige un principio di uguaglianza tariffaria su tutto il territorio nazionale — nel nostro Paese il sistema continua a operare a monte, senza incidere in modo strutturale sulla spesa energetica di chi vive e lavora sulle isole.

Questa situazione determina uno svantaggio competitivo evidente e penalizza non solo i residenti, ma anche l’intero sistema economico locale, influenzando negativamente il turismo, gli investimenti e la possibilità stessa di uno sviluppo sostenibile. Pantelleria, come molte altre isole minori, si trova così a dover affrontare un paradosso: da un lato è chiamata a valorizzare il proprio patrimonio ambientale e paesaggistico, dall’altro continua a sostenere costi energetici più elevati proprio a causa della sua condizione geografica. 

In questo contesto, diventa sempre più urgente aprire una riflessione seria e strutturata sulle politiche energetiche dedicate alle isole minori, che non si limiti al sostegno dei costi di produzione, ma introduca strumenti concreti in grado di garantire una reale equità per cittadini e imprese.
Accanto a ciò, è necessario favorire lo sviluppo di modelli energetici innovativi e sostenibili, come le comunità energetiche locali, che possano contribuire a ridurre la dipendenza da fonti fossili. Questo percorso, tuttavia, deve essere accompagnato da una visione attenta e responsabile: gli interventi legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili devono essere progettati e realizzati in modo da non compromettere l’identità paesaggistica e architettonica dell’isola.

Pantelleria non è un territorio qualsiasi, ma un sistema delicato e unico, in cui ogni equilibrio va preservato.

Per questo è fondamentale che ogni scelta energetica tenga conto del valore culturale, ambientale e storico del paesaggio, evitando soluzioni invasive o incompatibili con il contesto.
Chi vive e investe sull’isola non è soltanto un fruitore, ma un custode del territorio. E proprio da questa consapevolezza deve partire un modello di sviluppo che coniughi sostenibilità, innovazione e rispetto.
Garantire condizioni di vita e di competitività analoghe a quelle della terraferma non rappresenta un privilegio, ma un principio di equità territoriale che dovrebbe essere riconosciuto e attuato in modo pieno.

The Dammuso CircleAssociazione dei proprietari di dammusi di Pantelleria
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Salute

Vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere, 800 mila euro ai Comuni

Redazione

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La Regione quest’anno stanzia 800 mila euro da distribuire ai Comuni siciliani per assicurare il servizio di vigilanza nelle spiagge libere, con la presenza di bagnini di salvataggio, e dotare gli arenili delle attrezzature e dei servizi necessari a garantire l’incolumità della vita a mare. I criteri e le modalità per la concessione, l’erogazione e la rendicontazione di questi contributi sono contenuti in una circolare firmata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in qualità di assessore ad interim alle Autonomie locali e alla funzione pubblica.

«Il governo regionale – afferma il presidente Schifani – sostiene in maniera concreta i Comuni chiamati a garantire la tutela dei bagnanti che frequentano le nostre splendide spiagge libere. Migliorare i servizi a disposizione delle comunità locali e dei turisti alla vigilia della nuova stagione estiva è un dovere della pubblica amministrazione, così come l’invito a rispettare le disposizioni di sicurezza emanate dalle Capitanerie di Porto».

Secondo la legge che regola l’istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere siciliane (n.17 del 1998), i Comuni devono assicurare questi controlli ogni giorno e senza interruzioni, dalle 9 alle 19, per un periodo non inferiore a 60 giorni e non superiore a 120, tra il primo maggio e il 30 settembre di ogni anno. Il contributo prevede la copertura, fino al 50%, delle spese relative al personale di salvataggio qualificato, almeno due bagnini ogni 150 metri di spiaggia per un massimo di 600 metri lineari.

I Comuni dovranno presentare le istanze entro il 15 maggio, esclusivamente per posta elettronica all’indirizzo dipartimento.autonomie.locali@certmail.regione.sicilia.it. Le richieste saranno esaminate in ordine di ricezione.

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Ambiente

Pantelleria, interruzione energia elettrica l’8 aprile. Ecco dove

Direttore

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Si rende noto che per inderogabili necessità di servizio

dalle ore 09-00 alle ore 13-00
di mercoledì 08 Aprile 2026

Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:
• Arenella
• Mattaoio
• Zona Industriale
• Kazzen
• Kuddie Rosse
• Dakalè
• Sesi, Cimillia
• Punta Fram
• Suvaki
• Madonna delle Grazie
• Mannera

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