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Cultura

50 anni di Ogigia. Il Circolo di Pantelleria festeggia con una mostra fotografica

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Sabato 21 dicembre, si terranno i festeggiamenti per i cinquantanni di Circolo Ogigia.

Mezzo secolo di storia di Pantelleria Centro passata attraverso la musica, gli incontri culturali, i carnevali organizzati dal solerte Circolo.

Per suffragare la circostanza sarà allestita una mostra fotografica e video libera a tutti  dal 22 al 28 dicembre dalle ore 16:30 alle 20:00.

La data di fondazione del Circolo risale esattamente al 14 dicembre del 1969 e ha visto succedersi 10  presidenti:

  1. Guaiana Salvatore, 1969-77
  2. Brignone Adolfo, 1977 – 78
  3. Pavia Garsia Giuseppe, 1978 -90
  4. Parisi Giuseppe, 1990 – 93
  5. Greco Salvatore, 1993 – 96
  6. Tatania Pietro,  1996 – 2000
  7. Rizzo Agostino, 2000 – 03
  8. Greco Roberto, 2009 – 2014
  9. Andreoni Rosanna, 2014 – 18
  10. Ferrante Antonello, 2018 e ancora in carica unico uomo della compagine, formata nel direttivo e nell’amministrazione solo da donne.

Negli anni, l’Ogigia è stato un ritrovo culturale importante per il Paese.

In esso era possibile trascorrere il tempo tuffandosi nella lettura di riviste di ogni sorta, che arrivavano in abbonamento. Ma anche, è stato il primo locale con la televisione.

Entusiasmanti i tornei di scacchi, bridge, biliardo e, negli ultimi anni, di burraco.

Nel tempo, ha anche indetto il Concorso Ogigia Scuola, rivolto alle superiori con premi in libri per 200 euro di spesa.

Insomma un importante ritrovo sociale che da 50 anni opera nel cuore di Pantelleria centro, anche attraverso i carnevali, organizzando feste in maschera a tema sempre di grande successo.

Anche quest’anno l’Ogigia, per il Gran Carnevale 2020 vanterà le sue tradizionali feste in maschera con tante serate a tema, riservate ai soci come trovate di seguito

 

Talune fonti vorrebbero collegare il nome del Circolo con l’antico nome della nostra isola. Infatti, secondo taluni, l’isola dove Ulisse incontrò Calipso sarebbe proprio Pantelleria.

La foto della locandina riprende una delle donne più eleganti dell’isola: la compianta Anna D’Ancona, durante un ballo nei locali di Via Arciprete D’Aietti .

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Sociale

Pantelleria, in Gruppo Teatrale Don Bosco porta in scena “Il coraggio di essere liberi”

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L’iniziativa dei ragazzi dell’oratorio

L’8 maggio 2026 è andato in scena lo spettacolo dal titolo: “Il coraggio di essere liberi”, allestito  dagli adolescenti che si sono attribuiti il nome “Gruppo Teatrale Don Bosco”.

Lo spettacolo ha affrontato temi profondi e attuali: la libertà intesa come possibilità di essere se stessi, il desiderio di successo, il rapporto con il denaro, la tentazione di “fregarsene degli altri” per fare ciò che si vuole.
Ma soprattutto ci ha invitati a riflettere su cosa significhi davvero essere liberi: vivere senza catene, sì, ma anche comprendere che la vera libertà inizia da dentro, da ciascuno di noi.
Questi giovani attori hanno scelto di raccontarsi e di raccontare il mondo che li circonda con sincerità e coraggio.

Ringraziamo coloro che hanno partecipato allo spettacolo, perché con la vostra presenza, con il vostro sostegno i vostri calorosi applausi avete incoraggiato i ragazzi a credere nelle proprie capacità e a continuare a coltivare le loro passioni per il teatro e il canto.

Solo sostenendoli e incoraggiandoli possiamo aiutare i nostri ragazzi a crescere, a esprimersi e a continuare con entusiasmo questo bellissimo percorso artistico.

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Cultura

Pantelleria, due serate di preghiera con le Suore delle Poverelle

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Mercoledì 20 maggio, dalle ore 21.00, e Venerdì 22 maggio, dalle ore 19.00, preso la Chiesa Matrice di Pantelleria, si terranno due serate di preghiera con le Sure delle Poverelle, una vera e propria istituzione nella nostra isola.
La funzione religiosa si concluderà con il con il rinnovo dei voti.

Per chiudere in allegria e armonia, è previsto un rinfresco e una lotteria.

L’occasione è la festa di Don Luigi Palazzolo, fondatore della congregazione, proclamato santo il 15 maggio 2022 da Papa Francesco.
Il vescovo bergamasco, derivante da famiglia ricchissima, ha dedicato la sua vita ai poveri e i bisognosi, quelli rifiutati, cercacndo di fare con essi una famiglia. Era molto vicino ai giovani, accogliendoli e seguendone la crescita spiriturale.
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Cultura

Palermo, dal 23 maggio la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città

Redazione

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A Palermo, dal 23 maggio al 7 giugno prossimi, presso il Museo Etnografico Siciliano – Giuseppe Pitrè, si terrà la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città”, con le opere di Pina Castronovo e Massimo Oliveri.

DUEART:
È l’incontro tra due artisti ognuno col suo bagaglio culturale con esperienze di ogni tipo nel campo creativo.
Appartenenti entrambi alla Proloco di Bagheria, dopo un paio di anni di lavori svolti nello stesso laboratorio, pensano di proporsi al pubblico con una collezione pittorica di Divinità sacre in versione Pop.

Una reinterpretazione contemporanea di soggetti classici attraverso il linguaggio visivo della Pop Art, caratterizzata da colori piatti, contrasti accesi e una visione ironica del passato.
Il linguaggio usato è riconoscibile e potente: il Pop Figurativo Sacro è un territorio artistico che unisce tradizione iconica e linguaggio contemporaneo, mescolando memoria collettiva, storia dell’arte e linguaggio popolare.

“DUE ART è l’atto di coniugare due visioni, due storie, due linguaggi in un unico gesto espressivo. È la dimostrazione che l’arte condivisa non è somma, ma esplosione. L’unione delle differenze diventa una forza espressionistica nuova, carica di energia e consapevolezza.”
La collezione di Sante e di fiumi mitologici che ruotano intorno a Piazza Pretoria e i Quattro Canti a Palermo

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