Economia
3 falsi miti sul risparmio di Energia
Quest’anno risparmiare su luce e gas è diventata una priorità per tutti gli italiani. A causa dell’aumento così esponenziale del costo del gas e quindi anche delle bollette, tantissime famiglie si sono ritrovate a cercare di limitare al massimo l’uso di energia e limitare per quanto possibile gli sprechi.
Per capire cosa poter fare per risparmiare tantissimi decidono di informarsi sul web o chiedendo ad amici e parenti, ed è proprio qui che entrano in gioco i falsi miti e le dicerie sul risparmio energetico nella propria casa.
Ma queste credenze sono veritiere? Aiutano veramente a risparmiare?
La temperatura dei caloriferi
Quando arriva l’inverno una delle domande che tante famiglie si pongono è quale sia la giusta temperatura da tenere in casa così da avere non solo un ambiente confortevole ma anche sprecare il meno possibile.
Si pensa che sia meglio mantenere i caloriferi accesi tutto il giorno alla minima potenza piuttosto che accenderli solo per qualche ora ma alla massima temperatura. Ma è veramente così?
In linea generale questa regola è corretta ma purtroppo la sua efficacia dipende moltissimo dal livello di isolamento della casa.
Tenere i termosifoni sempre accesi in case antiche e fredde con infissi poco isolanti infatti non permette in realtà di risparmiare in quanto il freddo riesce a penetrare nell’abitazione e non permette di raggiungere la temperatura interna desiderata.
Se invece si possiede una casa moderna con finestre spesse, magari con doppio vetro, allora tenere i termosifoni sempre accesi alla minima potenza è ottimo per limitare gli sprechi di energia.
Lavare i piatti a mano o in lavastoviglie?
La lavastoviglie è sicuramente una comodità ma è vero che utilizzare la lavastoviglie piuttosto che lavare a mano i piatti, permette di risparmiare?
Questo mito è sicuramente vero se la lavastoviglie viene caricata al massimo e utilizzata una sola volta al giorno, a bassa temperatura e senza effettuare il prelavaggio. Se invece la si fa più volte al giorno e con poche stoviglie allora non vi è un vero e proprio risparmio di acqua.
Inoltre anche se utilizzasse la lavastoviglie nel modo più corretto possibile, il risparmio sarebbe minimo comparato al lavaggio a mano delle stoviglie.
Usare gli elettrodomestici di notte fa risparmiare
Gli elettrodomestici sono altri elementi attorno ai quali esistono tante credenze, vere e non, soprattutto riguardo a quale sia il momento della giornata migliore per usare elettrodomestici come lavatrice o forno.
Moltissimi pensano che usare gli elettrodomestici durante le ore notturne aiuti a risparmiare molto ed in parte questo è vero. Ma non per tutti. Dipende da che tipo di offerta luce si possiede.
Le offerte luce nel mercato dell’energia sono tantissime e si dividono in diverse categorie:
Tariffe Monorarie
Offerte Biorarie
Tariffe Multiorarie
Molti non sanno che l’utilizzo degli elettrodomestici di notte permette di risparmiare sulle bollette solamente se si possiedono piani luce e gas che prevedono prezzi diversi in base alle fasce orarie e talvolta anche ai giorni in cui vengono usati, proprio come le tariffe appartenenti alle ultime due categorie.
Non esiste un solo modo per risparmiare
Le opinioni e le credenze su cosa sia meglio fare per risparmiare sulle bollette di luce e gas sono tanti. È chiaro però, che questi consigli non siano sempre veri per tutti e soprattutto che non si possano adattare a tutte le situazioni.
Quando si vuole limitare al massimo lo spreco di energia bisogna analizzare la propria situazione e i contratti che sono stati attivati con il proprio fornitore così da capire quali sono gli elementi che ci permettono realmente di spendere meno nelle bollette.
Da quest’anno inoltre il governo ha messo a disposizione degli incentivi per l’acquisto di elettrodomestici di nuova generazione facenti parte delle classi A (per i forni), E (per lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie), F (per frigoriferi e congelatori). Questi tipi di elettrodomestici hanno una tecnologia che permette di ridurre gli sprechi al minimo e quindi di abbassare anche il costo delle bollette.
Per saperne di più vi consigliamo di rivolgervi ai CAF più vicini alla vostra abitazione o anche direttamente tramite i CAF online.
Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/falsi-miti-energia/
Economia
Economia, introdotto rimborso Irpef del 50% per “nuovi residenti” in Sicilia
Rimborso dell’Irpef del 50 per cento per tutti coloro i quali, dall’estero, si stabiliranno in Sicilia, trasferendo il proprio domicilio fiscale in un Comune dell’Isola. È quanto prevede, in attuazione di una norma dell’ultima legge di Stabilità, il decreto dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, approvato ieri dalla giunta regionale.
«Con questa misura – dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – offriamo un incentivo sia agli stranieri che scelgono di vivere in Sicilia, magari per beneficiare del suo stile di vita, sia agli emigrati, e in particolare i più giovani, che vogliono tornare a vivere nell’Isola».
Come previsto dalla legge, si potrà accedere al beneficio nel caso in cui i nuovi residenti producano un reddito, anche da lavoro autonomo o d’impresa, oppure siano titolari di una pensione e, oltre al trasferimento in Sicilia, acquistino un immobile abitabile oppure dimostrino di realizzare interventi edilizi su una proprietà situata nel territorio regionale. La residenza in Sicilia dovrà essere mantenuta almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello del trasferimento.
Nel caso di trasferimento in Comuni con meno di 5 mila abitanti, l’ammontare del contributo potrà salire fino al 60 per cento dell’Irpef versata, ma sempre entro i 100 mila euro l’anno per ciascuno dei tre anni di durata dell’intervento. Il contributo sarà riconosciuto dalla Regione a fronte dell’effettivo pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
«Questa forma di payback dell’Irpef, rivolto a lavoratori, nomadi digitali, professionisti e imprenditori, è una iniziativa pensata per l’attrazione di nuovi residenti ed è – afferma l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino – attualmente unica in Italia. Rientra nel pacchetto di interventi del governo Schifani destinati a favorire la crescita del capitale umano in Sicilia. Puntiamo a innescare un circuito virtuoso e si stima non solo che sia a costo zero per la Regione, ma che possa anzi generare nuove entrate fiscali: il contributo sarà infatti più che compensato dal maggiore gettito Irpef che i nuovi residenti verseranno nelle casse regionali».
Economia
Pantelleria, 3000 euro di contributo per affitto di casa
Domande entro il 31 agosto 2026
E’ emesso Avviso Pubblico oncernente criteri e modalità di erogazione del contributo di € 3.000,00, finalizzato | all’accesso alle abitazioni in locazione, ex art. 57 L.R. n.1/2026, giusto D.D.G. N. 1100/S8 del 01/04/2026. In applicazione dell’art. 57, comma I della legge regionale 05 gennaio 2026, n.1, al fine di agevolare l’accesso alle abitazioni in locazione sul mercato privato attraverso la riduzione del canone, il Dipartimento Regionale Famiglia e Politiche Sociali, nei limiti dello stanziamento disponibile, pari a € 5.000.000,00, prevede l’assegnazione di un contributo annuo di € 3.000,00 ai nuclei familiari composti da almeno tre persone, con un ISEE non superiore a € 10.000,00 basato sui redditi dell’anno 2024. Inoltre, il comma 3 del medesimo articolo di legge, prevedeun incremento annuo di e200,00 per ogni ulteriore figlio dell’intestatario scheda oltre il primo.
1. DESTINATARI DEL CONTRIBUTO
L’intervento è rivolto ai cittadini italiani, o di stato aderente all’Unione Europea o titolari di
permesso di soggiomo CEper soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno in corso di
validità, ai sensi della vigente normativa in assenza di titolarità di diritti di proprietà e usufrutto.
Può presentare istanza per la concessione del contributo l’intestatario di famiglia anagrafica
(intestatario scheda), composta da almeno tre unità, in possesso dei seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana o comunitaria ovvero, in caso di soggetto extracomunitario, titolarità di permesso di soggiormo CE per soggiormanti di lungo periodo o di permesso di sogiomo in corso di validità, ai sensi dellavigente normativa in assenza di titolarítà di diritti di proprietà e usufrutto;
- residenza nel territorio della Regione Siciliana da almeno due anni al momento della presentazione dell’istanza; indicatore I.S.E.E. del nucleo familiare non superiore ad € 10.000,00, basato sui redditi dell’anno 2024. Alla determinazione dello stesso indicatore concorrono tutti i componenti del nucleo familiare ai sensi delle disposizioni vigenti in materia.
2. ISTANZA
L’istanza dovrà essere presentata presso l’Ufficio Servizi Socialidel Comune di residenza e dovrà
essere redatta su specifico schema predisposto da questo Assessorato, (All. B), secondo le forme
della dichiarazione sostitutiva del’atto di notorietà, ai sensi dell’art.46 e segg. del D.P.R. 28
dicembre 2000 n.445.
All’ istanzadeve essere allegata la seguente documentazione:
fotocopia del documento di riconoscimento dell’istante in corso di validità, ai sensi del’art.38
del D.P.R. 445/2000;
• in caso di soggetto extracomunitario, copia del permesso di soggiorno CE per sogiornanti di
lungo periodo o del permesso di soggiornoin corso divalidità;
⚫ attestato indicatore I.S.E.E. rilasciato dagli Uffici abilitati basato sui redditi dell’anno 2024, in
corso di validità;
⚫ regolare contratto di locazione per uso abitativo, relativo ad un immobile adibito ad abitazione
principale corispondente alla residenza anagrafica del richiedente, regolarmente registrato ed in
regola con il pagamento annuale dell’imposta di registro, salvo opzione della cedolare secca, ai
sensi del’art. 3 del D.L.gs. 14 marzo 2011, n. 23,e successive modifiche ed integrazioni.
• Sono esclusi dal contributo i nuclei familiari concontratti di locazione di alloggi di edilizia
residenziale pubblica, appartenenti alle categorie catastali A1,A8 еА9.
Il contratto può essere intestato anche ad un altro componente del nucleo familiare, purchè l’immobile sia corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente e alla sua abitazione principale. La presentazione della predetta documentazioneè obligatoria ai fini dell’ammissione al beneficio. Le istanze corredate dalla relativa documentazione verranno trattenute e custodite presso l’Ufficio comunale competente.
L’istanza dovrà essere presentata entro il 31 agosto 2026.
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Economia
UGL Autonomia, caro benzina insostenibile, Smart Working unico scudo per i dipendenti locali. Ministro Zangrillo fermi l’ostruzionismo degli Enti.”
La Segreteria Nazionale di UGL Autonomie Scrive al Ministro Zangrillo e lancia un grido d’allarme per la condizione dei lavoratori degli Enti Locali, oggi schiacciati da una morsa economica senza precedenti.
La crisi energetica, alimentata dalle tensioni internazionali nello Stretto di Hormuz, ha fatto schizzare i prezzi di benzina e gasolio a livelli critici. Per i dipendenti delle Funzioni Locali, che già percepiscono gli stipendi più bassi della Pubblica Amministrazione, la situazione è diventata drammatica.
Nonostante l’adozione del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA), riscontriamo negli Enti Locali un’applicazione dell’istituto frammentata e ostacolata da “baronie” amministrative che negano il cambiamento. Questa prassi, che definiamo “medievale”, riflette una mancanza di visione basata su obiettivi e risultati, preferendo un controllo anacronistico della presenza fisica che penalizza l’efficienza complessiva della macchina amministrativa. Dobbiamo constatare che, mentre nelle Amministrazioni Centrali e nelle grandi città lo Smart Working è una realtà consolidata che garantisce efficienza e flessibilità, nei comuni minori assistiamo a un “boicottaggio silenzioso”. Sostiene Ornella Petillo, Segretario Nazionale UGL Autonomie.
L’adozione del Lavore Agile non può più essere considerata una “concessione”, ma deve diventare un diritto organizzativo ed economico strutturale, fondamentale anche per contrastare il caro-vita che attualmente attanaglia i lavoratori. Le chiediamo, Signor Ministro, di farsi garante di un’equità tra i comparti della Pubblica Amministrazione attraverso l’emanazione di una Direttiva Vincolante con l’obbligo per tutti i Comuni e gli Enti Locali di concedere almeno due giorni di smart working settimanali per tutte le attività “smartizzabili” per tutto il 2026. Nonostante il Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA) e gli accordi contrattuali, molti Comuni continuano a opporre una resistenza “medievale” all’uso dello Smart Working.
“Mentre i prezzi alla pompa esplodono, assistiamo a un boicottaggio silenzioso nelle realtà locali minori,” dichiara Petillo. “Negare la flessibilità oggi, con queste tariffe energetiche, significa infliggere un danno economico volontario ai lavoratori per pura resistenza culturale”.
Le chiediamo, Signor Ministro, di farsi garante di un’equità tra i comparti della Pubblica Amministrazione attraverso l’emanazione di una Direttiva Vincolante con l’obbligo per tutti i Comuni e gli Enti Locali di concedere almeno due giorni di smart working settimanali per tutte le attività “smartizzabili” per tutto il 2026. Conclude la nota inviata al Ministro
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