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Cronaca

Valderice (TP), dopo invito a cena furto di bici dandosi alla fuga: arrestati collaboratori domestici

Marilu Giacalone

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VALDERICE (TP): DOPO L’INVITO A CENA AVREBBERO RUBATO LA
BICI DANDOSI ALLA FUGA. ARRESTATI DAI CARABINIERI
I Carabinieri della Stazione di Valderice e della Sezione Radiomobile della Compagnia di
Trapani hanno arrestato per il reato di furto in abitazione in concorso due soggetti, un
uomo e una donna, presunti responsabili del furto di una bicicletta elettrica all’interno di
un’abitazione.
L’uomo, classe 84 senza fissa dimora, e la donna di 50 anni domiciliata presso una
comunità del trapanese, dopo aver trascorso la serata a casa della vittima, dove
saltuariamente i due eseguivano lavori domestici e che gentilmente li aveva invitati a cena,
avrebbero trafugato una bicicletta elettrica dal garage allontanandosi in direzione Trapani.
Accortosi della mancanza del mezzo, l’uomo dava l’allarme alla Centrale Operativa dei
Carabinieri che allertava le pattuglie in circuito.
Al termine di una scrupolosa ricerca eseguita sia sul territorio di Valderice che su Trapani i
Carabinieri intercettavano i due soggetti nei pressi di Via Conte Agostino Pepoli a Trapani
a bordo del velocipede asportato poco prima.
Ad entrambi gli arrestati, a seguito dell’udienza di convalida, si applicava la misura
cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. Per l’uomo l’Autorità Giudiziaria
disponeva anche l’obbligo di dimora nel comune di Trapani, mentre la bicicletta veniva
prontamente restituita all’avente diritto.

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Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

Redazione

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

Pubblicato

il

 

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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