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Cronaca

Valderice, 8 lavoratori su 10 in nero: denunce e sanzioni dei NIL

Marilu Giacalone

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VALDERICE (TP): 8 LAVORATORI IN NERO SU 10. DENUNCE E SANZIONI DEL NUCLEO ISPETTORATO DEL LAVORO

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani hanno proceduto al controllo di alcune attività commerciali in un comune del trapanese, nell’ambito del più ampio progetto nazionale estate sicura 2023. Un primo controllo è stato eseguito presso una pizzeria dove 8 lavoratori su 10 erano in nero e vi era istallato un impianto di videosorveglianza privo di autorizzazione. Il titolare del locale veniva così denunciato e adottato il provvedimento della sospensione dell’attività imprenditoriale. Stesso provvedimento di sospensione dell’attività è stato adottato nei confronti del responsabile di un ristorante di Valderice in quanto dal controllo è emerso un lavoratore in nero su 9 presenti. Per entrambe le attività commerciali sono state elevate sanzioni per oltre 45 mila euro. Nonostante i serrati controlli messi in atto dai militari dell’Arma nell’ultimo periodo la tematica del lavoro nero continua ad essere una piaga nel territorio, tanto da arrivare, in alcuni casi, ad una percentuale altissima come quella riscontrata ieri dell’80% del totale dei lavoratori. L’appello degli organi accertatori mira a sensibilizzare i lavoratori a denunciare le condizioni lavorative precarie e pregiudizievoli per tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Continuano incessanti i servizi dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani volti a contrastare questo fenomeno e la tutela dei diritti dei lavoratori.

Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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Ambiente

Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront

Redazione

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Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.

L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.

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