Cultura
Unipant vince il Premio Ernesto Ferrero 2025 del Salone del Libro di Torino
Riconosciuto l’impegno per la promozione della lettura a Pantelleria
L’Università di Pantelleria (Unipant) è lieta di annunciare di essere la vincitrice del Premio Ernesto Ferrero 2025. Questo importante riconoscimento è dedicato a onorare il libraio, scrittore ed editore Ernesto Ferrero e mira a premiare progetti o iniziative che si distinguono per l’impegno nella promozione della lettura e per la valorizzazione del libro come strumento di crescita culturale e sociale.
Il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT è stato istituito quest’anno dal Salone Internazionale del Libro di Torino in collaborazione con la Fondazione CRT e con il Centro per il libro e la lettura – Cepell. L’obiettivo principale è quello di riconoscere e valorizzare le scelte editoriali più innovative, coraggiose e significative tra quelle presentate ogni anno al Salone del Libro di Torino. Il Premio si focalizza su progetti editoriali che riescono ad avvicinare nuovi lettori.
La prima fase del Premio si è svolta durante il Salone del Libro a maggio, dove sono state premiate le tre case editrici che si sono distinte per l’innovazione: Tamu, Sabìr Editore e Edizioni Henry Beyle.
Successivamente è stata aperta una call pubblica rivolta a realtà e associazioni che promuovono la lettura. Le realtà selezionate, come l’Unipant, hanno ricevuto in dono delle copie dei libri pubblicati dagli editori che hanno vinto il Premio a maggio.
Il Premio: una donazione libraria per arricchire la nostra Biblioteca
Come premio, l’Unipant riceverà una significativa donazione di 25 volumi provenienti dalle tre case editrici che sono state premiate quest’anno dal Salone Internazionale del Libro di Torino: 10 copie dalla casa editrice Tamu, 5 copie dalla casa editrice Sabir, 10 copie da Edizioni Henry Beyle.
Una parte di questi preziosi libri andrà ad arricchire la biblioteca che l’Unipant sta attualmente creando, mentre la parte restante sarà utilizzata per sostenere e alimentare i microprogetti di promozione della lettura.
La proposta vincitrice: microprogetti di stimolo alla lettura per la Comunità Pantesca
L’Unipant è stata premiata, insieme ad altre 27 realtà italiane, per la sua innovativa proposta progettuale che intende realizzare una serie di microprogetti volti a stimolare attivamente l’interesse per la lettura all’interno della comunità pantesca.
Questi microprogetti saranno ideati, sviluppati e avviati operativamente dai membri del Club del Libro e Audiolibro dell’Unipant, un gruppo dinamico che si impegna a diffondere la passione per i libri in tutte le loro forme e troveranno realizzazione in sede e in giro per l’isola.
Club del Libro e Audiolibro
L’Unipant invita caldamente tutta la cittadinanza a partecipare a questa iniziativa culturale entrando al Club del Libro e Audiolibro.
· L’iscrizione è aperta a chiunque, anche a chi non è socio Unipant.
· Basta inviare un messaggio contenente nome e cognome e la richiesta di iscrizione al numero 331 490 5245.
Appello alla Comunità: sostieni la nostra Biblioteca
La nascente biblioteca dell’Unipant è un progetto aperto al contributo della comunità. Si accettano con gratitudine donazioni di privati per l’ampliamento del patrimonio librario e per l’allestimento degli spazi.
· Accettiamo: Testi di narrativa, saggistica, poesia e fumetti in buono stato.
· Non accettiamo: Enciclopedie, libri scolastici e libri d’appendice (come i romanzi Harmony).
· Si accettano inoltre: Donazioni di scaffali e librerie.
Per effettuare una donazione, si prega di contattare il numero 331 490 5245 o l’indirizzo email info@unipant.it.
L’Unipant ringrazia il comitato del Premio Ernesto Ferrero per il riconoscimento e rinnova l’impegno a fare di Pantelleria un’isola in cui la lettura sia sempre più centrale nella vita di tutti i suoi abitanti.
Per qualsiasi info: 331 490 5245 – info@unipant.it
Link ufficiale con i vincitori: https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/call-premio-ferrero.html
Cultura
Vacanze estive, la Santanchè mette mano al calendario scolastico
Vacanze estive più breve e al passo con i tempi
Il calendario scolastico italiano è caratterizzato da vacanze estive più lunghe d’Europa (tre mesi circa): un’interruzione delle attività scolastiche che si ripercuoterebbe negativamente sugli studenti e sulla conciliazione vita-lavoro per tantissimi genitori.
Appelli e petizioni presentate in Senato, oltre a iniziative ministeriali come le scuole aperte anche in estate, per adeguarci e allinearci ai modelli scolastici europei più moderni.
Ministro al Turismo Santanchè
Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè durante il Terzo Forum Internazionale del turismo ha sottolineato la volontà di impegnarsi verso un cambio graduale del calendario scolastico.
Scopo di questa progetto sarebbe un maggior benessere per le famiglie e una crescita concreta del settore turistico nazionale. In questo modo, si eviterebbe la concentrazione delle vacanze in estate e nel periodo di Natale e i flussi turistici si destagionalizzerebbero.
La proposta è già al vaglio del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Una petizione per cambiare il calendario scolastico
Il documento “Ristudiamo il calendario! Un nuovo tempo scuola non è più rimandabile”, promosso da Francesca Fiore e Sarah Malnerich, parla dell’attuale calendario come anacronistico e pensato per la casalinga Anni ’50 , che si trasferiva nella casa di villeggiatura coi figli, lasciando il marito in città.
Oggi le donne lavorano, non solo le mamme, anche molte nonne e nonni” e le vacanze scolastiche molto spesso rappresentano un problema organizzativo dei figli. per molte famiglie.
Vacanze scolastiche estive in Sicilia
In Sicilia, per l’anno scolastico 2025/2026, le vacanze estive inizieranno il 10 giugno 2026, con l’ultimo giorno di scuola fissato al 9 giugno per le scuole primarie e secondarie. Le scuole dell’infanzia termineranno invece le attività educative il 30 giugno 2026.
Le lezioni inizieranno il 15 settembre.
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Ambiente
È uscito il terzo numero de “La Voce del Parco”, un racconto di Pantelleria tra memoria, natura e futuro
È uscito il terzo numero de “La Voce del Parco”, il magazine quadrimestrale dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria che continua il suo percorso di racconto dell’isola come luogo vivace attraversato da storie, ricerca scientifica, visioni condivise. Un numero che unisce memoria e futuro, divulgazione e scienza, narrazione e tutela.
Le pagine si aprono con il ricordo di un “nostro concittadino”, Giorgio Armani, che aveva scelto l’isola come luogo dell’anima. Una presenza discreta e costante per oltre mezzo secolo. E con il racconto di Ornella Vanoni, lei solo di passaggio ma protagonista di una stagione irripetibile dell’isola, quando Pantelleria era crocevia di cultura e brillante mondanità.
Due modi diversi di attraversare l’isola ma entrambi parte della sua memoria. Ampio spazio è dedicato al territorio fatto di natura e biodiversità, con i contributi scientifici degli entomologi dell’Università di Palermo sul monitoraggio degli Apoidei selvatici, piccoli grandi protagonisti della salute degli ecosistemi e indicatori preziosi della qualità dell’ambiente. Una ricerca che conferma il ruolo del Parco come presidio di conoscenza e conservazione. Al centro del numero il percorso “Pantelleria 2030” intrapreso da Ente Parco e Comune per costruire l’Agenda 2030 locale ispirata agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Un percorso partecipato che mette al centro i cittadini, le loro visioni, i loro desideri e la responsabilità condivisa di immaginare il futuro dell’isola.
Una Pantelleria che guarda avanti ma senza dimenticare le sue radici ben ancorate alle tradizioni. Si va poi alla scoperta di un luogo degradato dell’isola che nasconde invece un grande valore storico e naturalistico tutto da riscoprire: l’Arenella e Punta Sidèri, cerniera delicata tra paesaggio urbano, costa e Kuddie Rosse. Continua inoltre la valorizzazione della rete sentieristica del Parco, con un itinerario che accompagna lo sguardo del visitatore lungo la costa, tra mare, archeologia e paesaggi vulcanici. Spazio poi alla cultura che significa anche parole. Questo numero raccoglie infatti un lavoro prezioso sui termini toponomastici dell’isola.
Un vero e proprio Dizionario che è un atto di tutela della memoria linguistica e orale, patrimonio fragile e identitario, da valorizzare e ricordare oggi affinché non vada dimenticato in futuro. Si racconta il ritorno alle antiche tradizioni dell’isola quando l’asino pantesco era protagonista della vita quotidiana dei suoi abitanti. Una razza oggi ritrovata e valorizzata, messa al centro del progetto “Pantelleria Asinabile” che intreccia educazione, turismo lento, comunità, relazione profonda tra uomo e animale.
Infine Pantelleria nel mondo, inserita in un atlante delle isole rare d’Europa, accanto a Lofoten, Bornholm e Symi. Un’isola che non ha bisogno di esotismi perché la sua unicità risiede nella forza dei suoi aspri paesaggi vulcanici, nella sua cultura stratificata nei secoli, nella capacità di ispirare artisti, studiosi, scrittori.
“La Voce del Parco” si conferma uno spazio narrativo corale, uno strumento di riscoperta e condivisione, un luogo di ascolto e restituzione di una Pantelleria autentica. Un nuovo numero in cui immergersi con lentezza e con l’animo pronto a farsi sorprendere.
Di seguito il link per scaricare la copia
https://static.parconazionalepantelleria.it/pdf/LaVocedelParco3.pdf
Cronaca
Ciclone Harry – La Nike di Giardini Naxos ha resistito alla bufera
Belvedere risucchiato dal mare, ma la statua resiste indefessa
La tempesta che negli ultimi giorni ha investito la costa ionica non ha risparmiato il lungomare di Giardini Naxos. Raffiche di vento e onde alte hanno messo alla prova uno dei simboli più riconoscibili della città: la Nike di Carmelo Mendola. Eppure, ancora una volta, la “signora dei flutti” ha resistito.

La scultura, collocata sul promontorio di lava che domina la baia, è rimasta salda nonostante la violenza del mare. Quello che è stato considerato uno tsunami che ha investito buona parte della Sicilia e delle Isole Minori, si è letteralmente risucchiato, portato via la terrazza belvedere, ma Nike, aggrappata con coraggio e forza alle rocce nere dei Giardini Naxos non ha ceduto di un passo.
Un’immagine che molti residenti hanno interpretato come un segno di continuità e resilienza, in una località che da sempre convive con la forza degli elementi.
Realizzata nel 1966 in occasione del gemellaggio con Kalkis, la Nike è ormai parte integrante dell’identità visiva e culturale di Giardini Naxos. Le sue ali tese contro il vento sembrano quasi dialogare con la natura che la circonda, trasformando ogni burrasca in un nuovo capitolo della sua storia.
Barbara Conti
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