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Cultura

Trapani, Tranchida: “Rendiamo piazza Vittorio Emanuele viva”

caterina murana

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«Piazza Vittorio è stata oggetto di discussione durante la campagna elettorale: adesso è una piazza viva. L’abbiamo chiusa al traffico, spegnendo i semafori e trasformandola in una grande rotonda. Abbiamo notato che il traffico, compreso quello dei bus, scorreva più velocemente in questo modo. Ma c’è un’altra ragione dietro questa decisione: vogliamo creare una piazza che Trapani non ha mai avuto. Trapani non dispone di un luogo centrale, un’Agorà, e abbiamo pensato che piazza Vittorio fosse la scelta migliore. Abbiamo affidato un incarico professionale e ottenuto un finanziamento per ridisegnarla. Attualmente, ci sono lavori di progettazione in corso, e riceviamo supporto dai club Service e dal Lions, che ci ha sostenuto in questa direzione. Nel tempo, la piazza è diventata un punto di incontro per i cittadini, specialmente per i bambini e le famiglie.

Qui si svolgono eventi, come quello attuale, organizzato in collaborazione con l’ACI in vista della Monte Erice delle prossime ore. Nei prossimi giorni, ci saranno anche eventi artistici e culturali, come il Premio Saturno, che è sostenuto e patrocinato dall’Amministrazione comunale. Piazza Vittorio sta diventando sempre di più il cuore della città, un luogo dove i trapanesi si riuniscono, anziché essere solo una strada di passaggio per le auto».

Con queste parole, Giacomo Tranchida, ha commentato il fatto che per la prima volta le consuete verifiche tecniche in vista della 65a edizione della Cronoscalata Monte Erice, organizzata dall’Automobile Club Trapani si siano svolte in piazza Vittorio Emanuele.

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Nella foto, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e l’assessore allo Sport Emanuele Barbara che hanno incontrato la direttrice dell’Aci Club di Trapani Carmela Ricciardi.

Sociale

Pantelleria, in Gruppo Teatrale Don Bosco porta in scena “Il coraggio di essere liberi”

Redazione

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L’iniziativa dei ragazzi dell’oratorio

L’8 maggio 2026 è andato in scena lo spettacolo dal titolo: “Il coraggio di essere liberi”, allestito  dagli adolescenti che si sono attribuiti il nome “Gruppo Teatrale Don Bosco”.

Lo spettacolo ha affrontato temi profondi e attuali: la libertà intesa come possibilità di essere se stessi, il desiderio di successo, il rapporto con il denaro, la tentazione di “fregarsene degli altri” per fare ciò che si vuole.
Ma soprattutto ci ha invitati a riflettere su cosa significhi davvero essere liberi: vivere senza catene, sì, ma anche comprendere che la vera libertà inizia da dentro, da ciascuno di noi.
Questi giovani attori hanno scelto di raccontarsi e di raccontare il mondo che li circonda con sincerità e coraggio.

Ringraziamo coloro che hanno partecipato allo spettacolo, perché con la vostra presenza, con il vostro sostegno i vostri calorosi applausi avete incoraggiato i ragazzi a credere nelle proprie capacità e a continuare a coltivare le loro passioni per il teatro e il canto.

Solo sostenendoli e incoraggiandoli possiamo aiutare i nostri ragazzi a crescere, a esprimersi e a continuare con entusiasmo questo bellissimo percorso artistico.

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Cultura

Pantelleria, due serate di preghiera con le Suore delle Poverelle

Direttore

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Mercoledì 20 maggio, dalle ore 21.00, e Venerdì 22 maggio, dalle ore 19.00, preso la Chiesa Matrice di Pantelleria, si terranno due serate di preghiera con le Sure delle Poverelle, una vera e propria istituzione nella nostra isola.
La funzione religiosa si concluderà con il con il rinnovo dei voti.

Per chiudere in allegria e armonia, è previsto un rinfresco e una lotteria.

L’occasione è la festa di Don Luigi Palazzolo, fondatore della congregazione, proclamato santo il 15 maggio 2022 da Papa Francesco.
Il vescovo bergamasco, derivante da famiglia ricchissima, ha dedicato la sua vita ai poveri e i bisognosi, quelli rifiutati, cercacndo di fare con essi una famiglia. Era molto vicino ai giovani, accogliendoli e seguendone la crescita spiriturale.
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Cultura

Palermo, dal 23 maggio la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città

Redazione

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A Palermo, dal 23 maggio al 7 giugno prossimi, presso il Museo Etnografico Siciliano – Giuseppe Pitrè, si terrà la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città”, con le opere di Pina Castronovo e Massimo Oliveri.

DUEART:
È l’incontro tra due artisti ognuno col suo bagaglio culturale con esperienze di ogni tipo nel campo creativo.
Appartenenti entrambi alla Proloco di Bagheria, dopo un paio di anni di lavori svolti nello stesso laboratorio, pensano di proporsi al pubblico con una collezione pittorica di Divinità sacre in versione Pop.

Una reinterpretazione contemporanea di soggetti classici attraverso il linguaggio visivo della Pop Art, caratterizzata da colori piatti, contrasti accesi e una visione ironica del passato.
Il linguaggio usato è riconoscibile e potente: il Pop Figurativo Sacro è un territorio artistico che unisce tradizione iconica e linguaggio contemporaneo, mescolando memoria collettiva, storia dell’arte e linguaggio popolare.

“DUE ART è l’atto di coniugare due visioni, due storie, due linguaggi in un unico gesto espressivo. È la dimostrazione che l’arte condivisa non è somma, ma esplosione. L’unione delle differenze diventa una forza espressionistica nuova, carica di energia e consapevolezza.”
La collezione di Sante e di fiumi mitologici che ruotano intorno a Piazza Pretoria e i Quattro Canti a Palermo

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