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Trasporti

Trapani – Summer 2023, aeroporto Birgi supera il milione di passeggeri e di utile per la prima volta nella sua storia

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CHIUDE LA STAGIONE ESTIVA: A BIRGI SUPERATO IL MILIONE SIA DI PASSEGGERI, SIA DI UTILE. PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA
La Summer 2023 copre il 90% del traffico dell’intero anno con 1.247.162 di transiti. Il risultato economico al 30 settembre mostra un utile di circa 1,4 milioni di euro
Iniziata domenica 26 marzo, si è conclusa sabato 28 ottobre la stagione Summer 2023, dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, con un bilancio più che positivo di 1.123.188 passeggeri a fronte di un totale di 1.248.162 transitati dallo scalo dall’inizio dell’anno. Inoltre, il risultato economico al 30 settembre 2023 mostra un utile di circa 1,4 milioni di euro, “un traguardo mai registrato nella storia di Airgest che certifica la bontà del percorso industriale intrapreso volto al completo risanamento della società”, commenta il presidente di Airgest, Salvatore Ombra che aggiunge: “I dati economico finanziari e quelli sul traffico sono estremamente incoraggianti, siamo soddisfatti dell’attività svolta finora, dei risultati e dell’impegno del personale e di ripagare la fiducia accordata dalla Regione Siciliana e dai soci”.

I numeri della stagione nel dettaglio

Tornando al dato dei passeggeri, praticamente la stagione estiva, che conta sette mesi, rappresenta il 90% del traffico registrato dall’inizio dell’anno. Il traffico passeggeri è cresciuto del +58% rispetto la scorsa Summer 2022 e +241% rispetto al 2021. Solo 11% del traffico della Summer 2023 è legato all’emergenza Catania, per la chiusura dell’aeroporto Fontanarossa, dal 17 luglio al 06 agosto. Sono circa 120.000 i passeggeri movimentati ad ottobre, gli stessi registrati ad aprile, il primo mese della Summer 2023. Il mese si conclude con un +27% di traffico rispetto ad ottobre del 2022.
Alto anche ad ottobre il coefficiente di riempimento dei voli, operati dalla compagnia Ryanair. Le rotte internazionali con il load factor maggiore sono: Riga 95%, Bruxelles (Charleroi) e Siviglia 87%, Varsavia (Modlin), Bratislava e Karlsruhe (Baden Baden) 86%, superiore all’ 80% quello di Manchester, Katowice e Francoforte. Per le destinazioni nazionali 91% il fattore di riempimento dei voli per Torino, 88% per Venezia, 86% per Bergamo, 83% per Malpensa e Bologna e 81% per Pisa.

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1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    antonella

    19:51 - Novembre 2, 2023 at 19:51

    Ma perché summer e non estate?

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Trasporti

Pantelleria, chiusura temporanea del parcheggio di Via Conventino e proroga lavori a Via Yranim

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Dal ieri 13 aprile 2026, fino al prossimo 11.08.2026, data presunta di termine dei lavori, il parcheggio di Via Conventino sarà chiuso al traffico e alla sosta per la realizzazione di un parcheggio ecosostenibile nel centro urbano di Pantelleria.

Conseguentemnte, ai fini della viabilità, il Comandante della Polizia Municipale Rosario Di Bartolo ha emesso ordinanza con cui , tra l’altro, dispone il posizionamento di transenne di interdizione:
▪ all’ingresso del parcheggio su Via Crispi;
▪ all’ingresso del parcheggio su Via Conventino.

Inoltre, tra le ordinanze del settore viabilità, è stabilita proroga dal 07.04.2026 FINO AL 18.04.2026 relativa ai lavori di efficientamento della rete idrica su Via Yranim e Via Velcimursà;

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Economia

Crisi di Hormuz: carburanti fino al +45% e bollette sempre più care

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Più di 3.000 petroliere al mese attraversano il passaggio di Hormuz, un corridoio largo poco più di 33 chilometri in uno dei punti più stretti. È da qui che passa una quota decisiva del petrolio marittimo mondiale, e la scelta iraniana di limitare i transiti ha trasformato una crisi militare in uno shock economico immediato. Il punto non riguarda solo il Golfo: il rincaro di greggio, diesel, gas e carburanti per l’aviazione si riflette già sui costi di trasporto, sui prezzi industriali e sulle aspettative d’inflazione in Europa e negli Stati Uniti. In uno scenario simile tornano centrali sia il mercato energetico sia il costo dell’energia elettrica, perché ogni tensione sulle materie prime si trasmette rapidamente a famiglie e imprese.

Il corridoio energetico del Golfo
La novità delle ultime ore è che lo Stretto non risulta chiuso in modo assoluto, ma sottoposto a un filtro politico e commerciale. Teheran sta usando il passaggio come leva selettiva, penalizzando i nemici e favorendo partner e Paesi ritenuti non ostili, mentre sull’area pesa anche l’ultimatum statunitense di un possibile intervento per riaprire la rotta. Alcune petroliere sono riuscite ad attraversare in sicurezza e anche l’Iraq ha comunicato la possibilità di far transitare il proprio greggio, segnale di una restrizione variabile più che di una serrata totale.

È proprio questa gestione discrezionale a rendere la crisi più destabilizzante per i mercati. Il problema non è soltanto la quantità di barili che rischia di fermarsi, ma l’incertezza sulla regolarità delle consegne e sui costi assicurativi e logistici per gli armatori. In un sistema che vive di flussi continui, anche un canale formalmente aperto ma politicamente instabile produce tensione sui futures, spinge in alto il prezzo del greggio e allarga il premio di rischio sull’intera catena energetica.

Gli effetti su carburanti e inflazione
La ricaduta più visibile è già quella sui carburanti. I dati più recenti mostrano un forte aumento dei prezzi negli Stati Uniti:

Dall’inizio del conflitto la benzina è salita del 37%, passando da 2,98 a 4,08 dollari al gallone.
Il diesel è aumentato del 45% in un mese, mostrando una reazione ancora più violenta alla crisi di approvvigionamento.
Il dato è rilevante anche per l’Europa, perché il diesel resta la base del trasporto merci e di molte filiere industriali.
Quando sale il diesel, l’effetto non si ferma alla pompa ma si trasferisce su logistica, distribuzione e prezzi finali.
In Italia l’allarme si è allargato anche all’aviazione. Si registrano prime limitazioni ai rifornimenti in diversi aeroporti, con alcuni scali senza carburante fino a determinate fasce orarie e altri operativi solo con quantità limitate per specifiche categorie di voli. La conseguenza pratica è doppia: famiglie e imprese possono trovarsi davanti a costi più alti, sia nelle bollette della luce sia nelle bollette del gas, mentre governi e banche centrali rischiano di fronteggiare una nuova ondata di rincari importati.

Le mosse diplomatiche e la vulnerabilità europea
Il punto strategico è che l’Occidente dispone di margini limitati e costosi. Nelle ultime settimane si è formato anche un coordinamento internazionale di oltre 40 Paesi interessati alla riapertura e alla sicurezza della rotta. Ma la fragilità europea resta evidente: gli Stati Uniti possono contare di più sulla produzione interna, mentre il vecchio continente continua a subire gli shock esterni attraverso i prezzi dell’energia e i costi di importazione. Per questo la crisi di Hormuz pesa a Bruxelles quasi quanto a Riyad o a Teheran, e rende ancora più sensibile la scelta tra offerte gas e offerte luce in una fase di forte volatilità.

Il passaggio finale riguarda la durata della crisi. Finché Hormuz resterà un rubinetto geopolitico e non una via marittima pienamente neutrale, i mercati continueranno a prezzare tensione, scarsità e possibile escalation. Il punto essenziale è che non serve una chiusura totale per produrre un danno reale, basta la percezione che i flussi possano essere interrotti in qualsiasi momento. È questa incertezza, più ancora della carenza fisica immediata, a spiegare perché una crisi locale nel Golfo stia già diventando una questione globale per energia, trasporti, inflazione e crescita.

Fonte: papernest.it

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Trasporti

Pantelleria, corse di recupero marittimi da e per Trapani

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Programmazione corse di recupero marittime Trapani–Pantelleria

Il Sindaco comunica che sono state programmate corse di recupero sulla tratta Trapani–Pantelleria e viceversa.

Le suddette corse saranno effettuate nelle giornate

  • di martedì 7 aprile e
  • giovedì 9 aprile, con partenza da Trapani alle ore 14:00, al fine di garantire la continuità dei collegamenti e ridurre i disagi per i cittadini e per tutti gli utenti del servizio. Si invita la cittadinanza a tenersi aggiornata attraverso i canali ufficiali per eventuali ulteriori comunicazioni o modifiche al servizio.

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