Cronaca
Trapani – Operazione Catito, arrestato 64enne: spacciava droga in pieno centro e la mandava a Marettimo
TRAPANI: ARRESTATO 64ENNE COINVOLTO NELL’OPERAZIONE
ANTIDROGA “CATITO”
I Carabinieri della Stazione di Misiliscemi hanno arrestato, in ottemperanza ad un’ordinanza di aggravamento emessa dal GIP del Tribunale di Trapani, un pregiudicato trapanese classe ’59, con la quale veniva sostituita l’attuale misura cautelare del divieto di dimora nei comuni di Trapani ed Erice con quella più afflittiva degli arresti domiciliari con dispositivo elettronico.
L’arresto
Il 64enne è stato arrestato nel marzo scorso, unitamente al figlio, nell’operazione Catito,
eseguita dai Carabinieri di Trapani, in quanto coinvolto, secondo la ricostruzione degli
inquirenti, in un giro di spaccio di droga nel centro storico della città.
Le indagini
Dalle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Erice e della Sezione Operativa
della Compagnia di Trapani, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo,
la cessione della droga era gestita da un gruppo di spacciatori trapanesi ed
extracomunitari che agivano, in concorso fra loro, negli stretti vicoli del centro cittadino
durante l’intero arco della giornata, con un modus operandi ormai ben collaudato.
Parte dello stupefacente veniva invece periodicamente inviato sull’isola di Marettimo,
utilizzando come copertura il locale commercio ambulante della frutta.
La violazione delle misure cautelari
L’uomo a seguito dell’arresto avrebbe più volte violato la misura cautelare non rispettando
il divieto di dimora come documentato dalle indagini degli operanti, pienamente condivise
dall’Autorità Giudiziaria, che lo avrebbero più volte sorpreso al mercato ortofrutticolo.
All’esito delle formalità di rito l’uomo è stato tradotto presso la propria abitazione agli
arresti domiciliari.
Ambiente
Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti
L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.
Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.
Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.
È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.
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Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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