Cronaca
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Ambiente
Transizione energetica delle isole: il Parco di Pantelleria al Forum Europeo โClean Energy for EU Islandโ
Transizione energetica delle isole: il Parco Nazionale di Pantelleria partecipa attivamente al Forum Europeo โClean Energy for EU Islandโ
LโEnte Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha partecipato, anche questโanno, ai lavori del Forum โClean Energy for EU Islandsโ che si รจ tenuto a Maiorca il 21 e 22 maggio. Lโevento dedicato al processo di decarbonizzazione delle isole dellโUnione Europea รจ stato il momento conclusivo che annualmente riunisce le isole che aderiscono al programma 30for2030. Piรน di 130 i partecipanti tra decisori politici, esperti, autoritร locali e autori. Per il Parco รจ intervenuto Gaspare Inglese, ingegnere ambientale, che ha portato al centro del dibattito internazionale lโesperienza di eccellenza e i risultati ottenuti dallโisola negli ultimi anni.
Nella sezione dedicata alla governance locale, lโingegnere Inglese ha illustrato il modello Pantelleria frutto di una strategia che ha puntato lโattenzione su due pilastri fondamentali: il miglioramento della comunicazione e la costruzione del consenso pubblico, attraverso lโesperienza del processo partecipativo per la sostenibilitร , intrapreso con Agenda 2030 e la costruzione del FORUM del PARCO.
Sottolineati anche i tre livelli di azione: statutario, ovvero la partecipazione pubblica non รจ un progetto temporaneo ma un elemento permanente garantito dal Forum del Parco (artt. 25-16 dello Statuto); strategico, in quanto lโenergia รจ uno dei sei pilastri della Strategia di Sostenibilitร Pantelleria 2030; procedurale, si utilizza, cioรจ, la metodologia partecipativa europea EASW (European Awareness Scenario Workshop), con la quale dopo avere ascoltato la comunitร , si definiscono le prioritร e si costruisce consenso.
Un intervento molto apprezzato dagli auditori europei arricchito dalla testimonianza di un altro rappresentate dellโisola di Pantelleria, lโingegnere Massimo Miraglia, Energy Manager del Comune con il quale il Parco collabora attivamente, che ha approfondito il tema delle Comunitร Energetiche Rinnovabili in fieri.
Il Parco ha inoltre esposto il percorso verso la mobilitร sostenibile, intrapreso insieme al Comune, contribuendo alla flotta di trasporto pubblico elettrico per lโisola. Su un totale di diciassette autobus, il Parco contribuisce con sette veicoli, inclusi tre mini scuolabus ibridi per bambini e due scuolabus elettrici, con possibilitร di essere utilizzati attraverso un servizio bus a chiamata (DRT) durante lโalta stagione turistica. A ciรฒ si sommano le biciclette elettriche, accessibili dalle 4 ciclostazioni, tramite unโapplicazione di bike sharing (con prezzo calmierato da voucher per la mobilitร ). Si aggiungono tre veicoli ibridi per trasferte di servizio e un furgone elettrico per le attivitร operative del Parco. Mezzi e infrastrutture che il Parco mette a disposizione utilizzando i Fondi per efficienza energetica, mobilitร sostenibile e innovazione di โParchi per il Climaโ del MASE.
Parco, Comune e Regione hanno messo in partica il principio di sussidiarietร esponendo la best practice al Forum, concorrendo in maniera unitaria allโattuazione della Mobilitร Sostenibile, canalizzando i fondi sia del programma del MASE di โParchi per il Climaโ, che del piano nazionale PNRR โIsole Verdiโ, nonchรฉ del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, gestiti dalla Regione Siciliana.
Lโingegnere Inglese ritiene utilissima lโattivitร svolta in questi anni dal Segretariato dellโUnione Europea accompagnando lโisola verso la transizione energetica, anche e soprattutto, grazie al supporto tecnico del Politecnico di Torino, partner regionale italiano.
Il confronto con le altre realtร insulari dellโUnione arricchisce e porta nuove idee in ultimo, ma non per ordine di importanza, per un Piano del Parco che accompagni la transizione energetica dellโIsola.
Fonte:ย https://www.parconazionalepantelleria.it/news-dettaglio.php?id=87023&fbclid=IwY2xjawSCpOBleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBkMHk3Y0p2dEs5MXpkcEFpc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHl-1eElhXjOSypMImhukEgI5epZoK3IJMNIUFNPllVOS428lzyIRUhmjLVni_aem_rTRuui0dpvS_Yx_REVHSaQ
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Economia
Palermo, 27 maggio Stati Generali della Cooperazione Siciliana sul futuro economico della Sicilia
Domani a Palermo gli STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA: โChiediamo al Governo e allโArs un confronto sul futuro economico dellโIsola. 11.800 le cooperative siciliane che producono quasi 5 miliardi di euro
DOMANI A PALERMO GLI STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA.
CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI E UNICOOP UNITI PER โCHIEDERE AL
GOVERNO E ALLโARS UN CONFRONTO SUL FUTURO ECONOMICO DELLโ ISOLAโ. 11.800
LE COOPERATIVE SICILIANE ESISTENTI, CON UN VALORE DI PRODUZIONE DI QUASI 5
MILIARDI DI EURO
Non solo un settore produttivo, ma una vera infrastruttura economica e sociale che tiene insieme
territori, servizi, lavoro e comunitร . La cooperazione richiede lโattenzione delle istituzioni regionali
ponendosi al centro della scena politica ed economica dellโIsola attraverso gli STATI GENERALI
DELLA COOPERAZIONE che si terranno domani, mercoledรฌ 27 maggio, allโhotel NH – Foro
Italico di Palermo, con inizio alle 10. Una grande manifestazione che porterร nel capoluogo i
rappresentanti delle imprese cooperative siciliane aderenti a Confcooperative, Legacoop, UNCI e
Unicoop.
Un lavoro trasversale e continuo sul territorio che ha permesso alle quattro โcentraliโ di
organizzare un evento unico in cui sarร presentata una piattaforma programmatica, un documento che
punta ad aprire un confronto strutturato con il Governo e lโAssemblea regionale sul futuro economico
della Sicilia. Dinanzi al quale il mondo cooperativo si presenta con unโunica voce.
Perchรฉ mentre lโIsola continua a perdere cervelli, imprese e competitivitร , esiste un sistema produttivo
che continua a generare occupazione, welfare, filiere agricole, servizi, innovazione e presidio sociale nei
territori piรน fragili. Ma che oggi denuncia il rischio concreto di un progressivo ridimensionamento, che
richiede โ spiegano i quattro presidenti Gaetano Mancini per Confcooperative Sicilia, Filippo Parrino
per Legacoop Sicilia, Felice Coppolino per Unicoop Sicilia e Andrea Amico per Unci Sicilia โ una
strategia regionale chiara sui temi della cooperazione e dellโeconomia sociale.
I numeri raccontano, infatti, una realtร molto piรน ampia di quanto spesso venga percepito. Ognuna delle Centrali ha messo i suoi numeri sul tavolo, e sono impressionanti: in Sicilia operano oltre 11.800 cooperative (prima realtร regionale italiana) che producono un valore complessivo della produzione che sfiora i 5 miliardi di euro. Di questi, 1,8 miliardi sono riconducibili alle cooperative dei produttori del settore primario, che guidano la classifica per fatturato aggregato. E se si considera il settore finanziario cooperativo โ banche di credito cooperativo, popolari cooperative e cooperative di garanzia fidi โ lโattivo aggregato raggiunge quasi i 17 miliardi di euro, corrispondenti a oltre 3.500 euro di capitale investito per residente. segue
Questa grande realtร economica e sociale coinvolge oltre 100.000 mila soci e garantisce occupazione ad oltre 55.000 lavoratori molti dei quali soci. Un sistema che attraversa comparti decisivi: cooperazione sociale, agricoltura, pesca, credito, servizi, cultura, turismo, logistica, innovazione, welfare territoriale. La premessa รจ chiara: il contesto internazionale รจ mutato profondamente negli ultimi mesi. Crisi energetica e tensioni geopolitiche si sono sommate a trasformazione digitale, cambiamenti climatici e ridefinizione delle catene produttive: questi cambiamenti impongono nuove politiche di sviluppo. E in questo scenario la cooperazione โ si legge nel documento โ โnon puรฒ essere considerata esclusivamente un settore produttivo, ma deve essere riconosciuta come una infrastruttura economica e sociale strategica per la Sicilia che merita attenzione per le sue caratteristiche di risposta ai bisogniโ.
La piattaforma individua otto grandi assi strategici sui quali costruire il confronto con la Regione. Al centro ci sono credito e finanza, con la richiesta di strumenti dedicati e di una piena operativitร del credito agevolato alla cooperazione; energia e transizione ecologica, con lo sviluppo delle comunitร energetiche rinnovabili e dei distretti cooperativi energia-produzione; rafforzamento delle filiere agroalimentari, ittiche, culturali e turistiche attraverso reti integrate e nuove strategie di export verso il Mediterraneo; attenzione al welfare territoriale e alla cooperazione sociale, che rappresenta uno dei pilastri del sistema regionale, e che attende risposte immediate. Le richieste del mondo cooperativo riguardano il riordino normativo, la creazione di strumenti ad hoc, lโadeguamento delle tariffe ai costi reali dei servizi, il rispetto dei tempi di pagamento, lโattuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e il rafforzamento dellโamministrazione condivisa tra enti pubblici e cooperative.
Lโobiettivo dichiarato รจ passare โda un welfare di prestazione a un welfare di comunitร โ. Si discuterร di emergenza abitativa, rigenerazione urbana, sostegno alle cooperative di comunitร nelle aree interne colpite dallo spopolamento; trasformazione digitale e recupero produttivo dei beni confiscati alla criminalitร organizzata. Una visione che punta a collocare la Sicilia dentro il nuovo scenario euromediterraneo attraverso un modello di sviluppo fondato su sostenibilitร , inclusione e radicamento territoriale.
Gli Stati Generali del 27 maggio vogliono inoltre superare appartenenze e steccati associativi per costruire una voce comune del sistema cooperativo siciliano. E chiedono alla Regione un cambio di metodo: lโistituzione di un tavolo permanente Regione-Cooperazione, strumenti di co-programmazione, la costruzione di una visione comune e di strumenti ad hoc per lโattuazione dellโAction-plan dellโeconomia sociale e un accordo stabile che coinvolga enti locali, universitร e sistema finanziario. Perchรฉ, sostengono Confcooperative, Legacoop, UNCI e Unicoop, โla cooperazione oggi non rappresenta una parte marginale dellโeconomia siciliana ma uno degli ultimi grandi sistemi capaci di redistribuire ricchezza, garantire servizi e mantenere vive intere comunitร โ. E indebolirla significherebbe impoverire ulteriormente unโIsola giร attraversata da profonde fragilitร economiche, sociali e demografiche.
STATI GENERALI della COOPERAZIONE SICILIANA
Mercoledรฌ 27 maggio, ore 10-14 NH Palermo โ Foro Italico
Ambiente
Pantelleria, 28 e 29 maggio senza elettricitร . Ecco dove
Si rende noto che per inderogabili necessitร di servizio
dalle ore 08.30 alle ore 13.30
di Giovedรฌ e Venerdi 28 e 29 Maggio 2026
Verrร sospesa lโerogazione dellโenergia elettrica nelle seguenti zone:
โข Loc serraglio
โข Gibele
โข Piana della Concezione
โข Benimingallo
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