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Cronaca

Trapani, in corso le operazioni di pulizia del murales Francesca Morvillo, oggetto di atti vandalici

Redazione

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Dopo il vergognoso atto vandalico dei giorni scorsi, il Comune di Trapani si รจ prontamente attivato per ripristinare il bellissimo murales dedicato a Francesca Morvillo al Rione Sant’Alberto. L’artista Nanno Gandolfo, anche grazie al contributo di un residente della zona signor Salvatore Incalcaterra, sta lavorando da stamattina in collaborazione con il locale comitato di quartiere. L’opera, molto apprezzata, era giร  stata deturpata nel maggio del 2019 ed anche in quel caso prontamente ripristinata. โ€œ
“La forza della legalitร  e della ripartenza oltre alla buona volontร  dei residenti del quartiere non potranno in alcun modo essere fermate dall’atteggiamento criminale di chi, pensando di abbatterci, in realtร  ci fortifica – dichiarano il sindaco Tranchida e l’assessore Abbruscato -. Ringraziamo chi si รจ immediatamente attivato per rimediare all’ennesimo sfregio, auspicando che atti come questo non abbiano piรน a ripetersiโ€.
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Salute

SANITร€, ON. IDA CARMINA (M5S): โ€œSICILIA AL COLLASSO, SISTEMA FALLITO E CITTADINI ABBANDONATIโ€

Marilu Giacalone

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โ€œLa sanitร  siciliana รจ precipitata in uno stato di emergenza permanente.
Ospedali allo stremo, pronto soccorso paralizzati, pazienti ammassati sulle barelle per
ore e ore, personale insufficiente e allo stremo. In Sicilia anche una normale influenza
รจ ormai sufficiente a far saltare un sistema sanitario inerme, fragile e mal gestito.
Nelle province di Trapani e Agrigento il collasso รจ quotidiano e ignorato da anni.
Palermo, oggi al centro dellโ€™attenzione nazionale, non rappresenta unโ€™eccezione ma
la prova definitiva del fallimento della sanitร  regionale: ciรฒ che esplode oggi sotto i
riflettori รจ da tempo la regola in tutta lโ€™Isola.
Ho depositato unโ€™interrogazione parlamentare al ministro della Salute per denunciare
una situazione gravissima e ormai fuori controllo. I pronto soccorso siciliani non sono
piรน presidi di emergenza ma luoghi di abbandono, trasformati in reparti improvvisati
senza posti letto, senza personale e senza risposte.
Questo รจ il risultato di una programmazione sanitaria regionale assente,
irresponsabile e fallimentare. Lโ€™amministrazione Schifani porta una responsabilitร 
politica piena e diretta. La sanitร  siciliana รจ stata lasciata senza una strategia, senza
investimenti strutturali, senza alcuna capacitร  di prevenire e gestire emergenze che
non sono piรน imprevedibili ma sistematiche. Non si tratta di fatalitร : รจ il frutto di
scelte politiche sbagliate e colpevoli. A questo disastro si aggiunge la responsabilitร 
del governo Meloni, che continua a tollerare una sanitร  a due velocitร , accettando che
in Sicilia i diritti valgano meno che altrove. รˆ inaccettabile che milioni di persone
vengano trattate come cittadini di serie B, sacrificate sullโ€™altare delle disuguaglianze
territoriali. Se oggi il sistema sanitario siciliano non รจ giร  crollato definitivamente, lo
si deve solo allo straordinario senso del dovere del personale medico, infermieristico
e sanitario, costretto ogni giorno a lavorare in condizioni indegne, tappando le falle di
unโ€™organizzazione allo sbando.
A loro va il mio ringraziamento e la mia solidarietร .

Ma il sacrificio degli operatori non puรฒ e non deve piรน coprire lโ€™incapacitร  della
politica. La sanitร  pubblica รจ un diritto costituzionale, non una concessione variabile
in base al territorio.
Non sono piรน tollerabili silenzi, rinvii e scaricabarile istituzionali. Il governo
nazionale intervenga immediatamente per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza
anche ai cittadini siciliani, che stanno pagando queste discriminazioni con la propria
salute e, troppo spesso, con la propria vitaโ€.

Lo scrive in una nota Ida Carmina, deputata siciliana del Movimento 5 Stelle.

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Ambiente

Scuola Santa Chiara – Assessore Pineda “intervento tendenzioso del gruppo di opposizione Leali per Pantelleria”

Redazione

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Accogliamo con vivo stupore e un certo sbigottimento lโ€™improvvisa folgorazione del gruppo Leali per Pantelleria, che scopre oggi, con notevole ritardo, lโ€™esistenza di un problema sui climatizzatori nel plesso di Santa Chiara. Peccato che la questione sia nota da tempo, cosรฌ come sono note le procedure avviate, i tempi tecnici e le difficoltร  incontrate e affrontate dalla scuola per risolvere il problema, ma si sa, รจ sempre piรน comodo gridare allo scandalo sui social che affrontare i problemi acquisendo le dovute informazioni.

Colpisce poi lโ€™uso strumentale della problematica, trasformata in slogan da campagna elettorale permanente, come se bastasse un post indignato o una nota inviata solo oggi a far partire manutenzioni, forniture e gare o affidamenti, peraltro giร  completati.
Se il gruppo Leali per Pantelleria, allโ€™interno del quale ci sono ben due docenti, si fosse preoccupato di dialogare con la scuola, avrebbe saputo, cosรฌ come noi, che seguiamo la questione sin dallโ€™inizio, che la Dirigenza Scolastica si รจ attivata subito per comprendere quale fosse la causa del cattivo funzionamento di una parte degli impianti di climatizzazione che, tra lโ€™altro, in un paio di occasioni e per alcuni giorni hanno ripreso a funzionare regolarmente.

Dopo aver accertato con gli stessi tecnici che avevano realizzato lโ€™impianto quali fossero le reali problematiche e dopo aver ottenuto dei preventivi, in data 22/11/2025, la scuola ha richiesto allโ€™Ente competente, il Libero Consorzio di Trapani, la somma di euro 3.411,12, a copertura delle spese per lโ€™intervento manutentivo finalizzato al ripristino del pieno funzionamento dellโ€™intero sistema di climatizzazione del plesso di Santa Chiara. In data 11/12/2025, il settore VII dellโ€™Ente Provinciale disponeva lโ€™erogazione della somma richiesta dal D.S. e dopo le variazioni di bilancio, il 23/12/2025, il D.S. avviava la procedura di affidamento diretto. In data 26/12/2025, infine, veniva adottato lโ€™atto di stipula. Lโ€™intervento sarร  realizzato la prossima settimana, meteo permettendo, in quanto dovranno arrivare sullโ€™isola materiali e tecnici specializzati.

Contrariamente al gruppo di opposizione, lโ€™Amministrazione, pur non essendo titolare della competenza diretta, ha sempre seguito la questione interloquendo con la scuola, atteggiamento che si contrappone nettamente a quello di chi preferisce dare una visione parziale e tendenziosa dei fatti, per alimentare confusione e consenso. Per tranquillizzare i nostri oppositori, รจ il caso di fornire un altro elemento importante: la temperatura negli ambienti scolastici, sino allโ€™inizio delle vacanze natalizie non รจ scesa al di sotto degli standard previsti dalla normativa vigente. Lโ€™Amministrazione continua a lavorare, lontano dai riflettori e vicino ai problemi, con lโ€™obiettivo di risolverli e non di lucrare consenso.
Al gruppo Leali per Pantelleria auguriamo invece prosecuzione nella scoperta dellโ€™ovvio, restando in attesa della prossima โ€œtempestivaโ€ segnalazione relativa, magari, allโ€™ inaspettato arrivo dellโ€™estate.

Lโ€™Assessore alla P.I.
Prof.ssa Adele Pineda

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Cultura

Dal debito fondativo al dissesto finanziario: Solarino davanti al suo nodo storico

Laura Liistro

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Giorno 8 gennaio 2026 data storica per il Consiglio comunale di Solarino che ha dichiarato il dissesto finanziario dellโ€™Ente.
Una decisione grave, ma necessaria, assunta con otto voti favorevoli quelli della maggioranza a sostegno del sindaco Tiziano Spada e tre astensioni.
Il provvedimento arriva dopo lโ€™esame del consuntivo 2024, che ha certificato un disavanzo superiore ai 15 milioni di euro e squilibri strutturali tali da rendere impossibile proseguire lโ€™attivitร  amministrativa senza ricorrere agli strumenti straordinari previsti dalla legge.
A votare a favore sono stati Oriana Burgio, Giuseppe Dโ€™Aquino, Marco Torcasso, Sebastiano Scorpo, Giuseppe Pelligra, Carmelo Terranova, Floriana Lombardo e Benedetta Italia, attenendosi alle indicazioni contenute nella relazione del Collegio dei revisori dei conti.
Critica lโ€™opposizione: lโ€™ex sindaco Giuseppe Germano, in carica da giugno 2022 a fine 2024, ha ribadito di non ritenersi responsabile delle passivitร  e si รจ astenuto insieme a Francesca Oliva e Silvana Cassia.

โ€œPer lโ€™ente non si tratta di un fallimento, perchรฉ il Comune di Solarino continuerร  a operare e garantire i serviziโ€, ha chiarito il presidente del Collegio dei revisori, che giร  in sede di approvazione del conto consuntivo aveva indicato nel dissesto la soluzione piรน idonea per fronteggiare una situazione debitoria ormai irreversibile. Con la dichiarazione di dissesto sarร  nominato un Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), una terna di professionisti indipendenti incaricata di accertare i crediti, gestire il debito e definire i rapporti con i creditori.
โ€œOggi Solarino riparte da zero, spero che si possa fare insiemeโ€, ha dichiarato il sindaco Tiziano Spada, in carica da giugno, aprendo ufficialmente una nuova fase politico-amministrativa per il Comune.

Una storia che si ripete

Stemma sul pavimento prospiciente la tomba di Giuseppe Antonio de Requesens(1703-1772), vescovo di Siracusa, nella Cappella di Santa Lucia, nel Duomo di Siracusa. Foto di Giovanni Dall’Orto

Ma il dissesto di oggi, pur maturato in un contesto normativo, politico ed economico completamente diverso, riporta alla luce una costante profonda della storia di Solarino: quella di una comunitร  che nasce e cresce spesso sul confine sottile tra ambizione istituzionale e fragilitร  finanziaria.
Solarino, infatti, nasce a debito. La sua fondazione nel XVIII secolo non fu il risultato di una crescita spontanea, ma una precisa scelta politica della nobiltร  siciliana.
Il feudo di San Paolo Solarino giunse ai de Requesens attraverso il matrimonio tra don Antonio ed Eleonora Gravina, ma fu il principe don Giuseppe Antonio de Requesens a comprendere che la colonizzazione del feudo avrebbe garantito accesso a un seggio senatoriale nel Parlamento siciliano.
In quellโ€™epoca, fondare un centro abitato significava entrare nei luoghi del potere.
Il progetto, tuttavia, nasceva in una condizione di cronica crisi di liquiditร .
Le risorse necessarie per costruire le abitazioni dei coloni, la chiesa, il mulino e le opere pubbliche, oltre al pagamento della licentia populandi, superavano ampiamente le possibilitร  economiche della famiglia.
Il rifiuto di un prestito bancario da parte di un istituto palermitano rese evidente la debolezza finanziaria dellโ€™impresa.
La svolta arrivรฒ nel 1755, quando don Giuseppe Antonio affidรฒ pieni poteri allo zio paterno, Giuseppe Antonio de Requesens, vescovo di Siracusa.
Fu grazie allโ€™autoritร  ecclesiastica che Solarino potรฉ nascere: prestiti obbligazionari concessi dalle comunitร  religiose di Noto, recuperi forzosi di crediti ecclesiastici a Lentini, somme prestate da religiosi e istituti pii.
La nuova comunitร  prese forma interamente a debito, attraverso un sistema di finanziamenti straordinari spesso imposti piรน che negoziati.
Nel 1770 arrivarono la licentia populandi e il titolo di senatore, concessi โ€œfermo restando lโ€™onere di restituire le somme ricevuteโ€.
Un successo politico che sancรฌ lโ€™ingresso dei de Requesens nelle istituzioni del Regno, senza perรฒ risolvere la contraddizione di fondo: Solarino era politicamente legittimata, ma economicamente fragile.
Le alleanze parlamentari, in particolare quella con il Duca di Floridia, rafforzarono lโ€™autonomia giurisdizionale delle nuove comunitร , ottenendo lโ€™esenzione dalle gabelle dellโ€™Universitร  di Siracusa.
Una vittoria che consolidรฒ lโ€™indipendenza politica di Solarino, ma che ne accentuรฒ anche la dipendenza da equilibri esterni e decisioni di vertice.
Don Giuseppe Antonio ricoprรฌ incarichi prestigiosi,governatore del Monte di Pietร  di Palermo, deputato della Giunta pretoria, senatore e riuscรฌ persino a ricondurre alla famiglia gli ingenti possedimenti dei Del Carretto.
Eppure, dietro lโ€™apparente successo, restava irrisolta la debolezza strutturale di una comunitร  nata senza basi economiche solide.
รˆ in questo parallelismo che il dissesto di oggi assume un significato che va oltre la cronaca amministrativa.
Allora come oggi, Solarino ha scelto di esistere, di contare, di rivendicare autonomia e servizi anche quando le risorse non erano sufficienti a sostenerne il peso.
Nel Settecento il costo ricadde su monasteri, opere pie e sulla famiglia fondatrice; oggi ricade sullโ€™intera comunitร , chiamata a confrontarsi con vincoli, sacrifici e una lunga fase di risanamento.
La storia non assolve nรฉ condanna, ma offre una chiave di lettura.
Solarino non รจ una realtร  โ€œfallitaโ€, bensรฌ una comunitร  che vive da sempre sul crinale tra ambizione e limite. Riconoscere questa continuitร  significa guardare al dissesto non come a una vergogna da rimuovere, ma come a un passaggio che impone una domanda ormai non piรน rinviabile: se lโ€™autonomia e lโ€™identitร  istituzionale possano ancora essere pensate senza una reale e duratura sostenibilitร  economica.
Oggi, piรน che mai, la risposta dovrร  essere costruita collettivamente.

Laura Liistro

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