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Cronaca

Trapani, in corso le operazioni di pulizia del murales Francesca Morvillo, oggetto di atti vandalici

Redazione

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Dopo il vergognoso atto vandalico dei giorni scorsi, il Comune di Trapani si รจ prontamente attivato per ripristinare il bellissimo murales dedicato a Francesca Morvillo al Rione Sant’Alberto. L’artista Nanno Gandolfo, anche grazie al contributo di un residente della zona signor Salvatore Incalcaterra, sta lavorando da stamattina in collaborazione con il locale comitato di quartiere. L’opera, molto apprezzata, era giร  stata deturpata nel maggio del 2019 ed anche in quel caso prontamente ripristinata. โ€œ
“La forza della legalitร  e della ripartenza oltre alla buona volontร  dei residenti del quartiere non potranno in alcun modo essere fermate dall’atteggiamento criminale di chi, pensando di abbatterci, in realtร  ci fortifica – dichiarano il sindaco Tranchida e l’assessore Abbruscato -. Ringraziamo chi si รจ immediatamente attivato per rimediare all’ennesimo sfregio, auspicando che atti come questo non abbiano piรน a ripetersiโ€.
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Economia

Cooperative organizzazioni della pesca chiedono a Regione Siciliana ristori economici tempestivi: โ€œGravi criticitร  a causa delle condizioni meteomarine e posti di lavoro a rischioโ€

Redazione

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Attivare e rifinanziare il Fondo di Solidarietร  della Pesca, previsto dallโ€™articolo 39 della Legge Regionale 9 del 2019, uno strumento prioritario per garantire un sostegno immediato al comparto.

A chiederlo, sono le organizzazioni di categoria del settore ittico che fanno capo al movimento cooperativo qualiย UNCI Agroalimentare, CONFCOOPERATIVE-FederAgriPesca, LEGACOOP Agroalimentare, UNICOOP Pesca, AGCI Agrital e altre sigle quali FEDERPESCA Sicilia, COLDIRETTI Pesca, ANAPI Pesca Sicilia, AGRIPESCA Sicilia e Federazione Armatori Siciliani.

Nei giorni scorsi, i rappresentanti delle varie sigle hanno partecipato a un incontro tenutosi a Palermo, nella sede dellโ€™assessorato regionale dellโ€™Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, finalizzato ad affrontare la grave condizione di crisi che sta colpendo il settore in Sicilia e a individuare misure urgenti di sostegno e rilancio.

Nellโ€™isola, la produzione complessiva รจ di oltre un terzo dellโ€™intero comparto nazionale.

Nel corso del confronto con lโ€™assessoreย Luca Sammartinoย รจ stato rappresentato come, a partire dal mese di dicembre 2025, la pesca sia stata fortemente penalizzata da eccezionali avversitร  meteomarine, che hanno determinato lunghi periodi di fermo forzato delle attivitร .

A tali criticitร  si sono aggiunte la diffusa presenza di detriti e rifiuti nei fondali marini, che ostacolano le operazioni di pesca, e lโ€™insorgenza anomala di fenomeni di mucillagine che compromettono ulteriormente la produttivitร .

Un quadro ulteriormente aggravato, a partire dai primi mesi del 2026, dal significativo incremento del prezzo del carburante, legato alle tensioni internazionali, che incide in maniera determinante sui costi di gestione delle imprese, rendendo in molti casi antieconomica lโ€™uscita in mare.

Le organizzazioni cooperative e datoriali hanno evidenziato la pesantezza della mancata redditivitร  dovuta alla situazione in atto: a farne le spese sono le imprese di pesca e i circa cinquemila marittimi imbarcati, con il concreto rischio di un blocco generalizzato delle marinerie siciliane e gravi ripercussioni sul piano economico e sociale.

In un simile ottica, risulta fondamentale lo stanziamento adeguato di risorse da parte della Regione Siciliana, per assicurare ristori economici tempestivi.

Nello specifico, la proposta presentata prevede lโ€™erogazione di contributi alle imprese del settore, calcolati secondo i criteri giร  adottati per lโ€™arresto temporaneo delle attivitร  nellโ€™ambito del programma FEAMP e il riconoscimento ai marittimi di unโ€™indennitร  giornaliera pari a trenta euro per le giornate di inattivitร .

Ai fini della quantificazione del fabbisogno, รจ stato stimato un periodo minimo diย quarantacinque giorni di fermo attivitร  tra dicembre 2025 e marzo 2026.

Sulla base dei dati aggiornati della flotta siciliana, che annovera circa duemilaquattrocentocinquanta imbarcazioni, e della forza lavoro impiegata, il fabbisogno per il sostegno al reddito dei marittimi รจ quantificato in circa sette milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori e consistenti risorse per il sostegno alle imprese.

Le organizzazioni di categoria hanno pertanto ribadito la necessitร  di un intervento immediato e straordinario, volto non solo a compensare le perdite subite, ma anche a garantire la continuitร  operativa e il rilancio di un settore strategico per lโ€™economia e lโ€™occupazione delle aree costiere della Sicilia.

Con gentile richiesta di darne notizia,

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Economia

Pantelleria – Caro energia “una questione ancora irrisolta”. Il punto di The Dammuso Circle

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Pantelleria, 2 aprile 2026 –

Lโ€™energia rappresenta oggi uno dei principali fattori di criticitร  per le isole minori italiane e, in particolare, per Pantelleria, dove il costo della vita continua a risentire in modo significativo della condizione di insularitร . In questi territori, la produzione di energia avviene ancora in larga parte attraverso sistemi isolati e non interconnessi alla rete nazionale, con costi strutturalmente piรน elevati rispetto alla terraferma. Una condizione che incide direttamente sulla quotidianitร  dei residenti, sullโ€™attivitร  delle imprese e sulla sostenibilitร  economica dellโ€™intero sistema locale. In Italia esistono meccanismi di compensazione tecnica dei costi di produzione dellโ€™energia nelle isole minori non interconnesse, ma non esiste una vera perequazione fiscale o tariffaria in grado di garantire condizioni equivalenti a quelle della terraferma.

Mentre altri Paesi europei hanno scelto di intervenire direttamente sul costo finale dellโ€™energia per cittadini e imprese, garantendo unโ€™effettiva equitร  territoriale โ€” come avviene in Spagna, dove nelle isole il prezzo dellโ€™energia รจ sostanzialmente allineato a quello della penisola anche grazie a regimi fiscali agevolati, o in Francia, dove vige un principio di uguaglianza tariffaria su tutto il territorio nazionale โ€” nel nostro Paese il sistema continua a operare a monte, senza incidere in modo strutturale sulla spesa energetica di chi vive e lavora sulle isole.

Questa situazione determina uno svantaggio competitivo evidente e penalizza non solo i residenti, ma anche lโ€™intero sistema economico locale, influenzando negativamente il turismo, gli investimenti e la possibilitร  stessa di uno sviluppo sostenibile. Pantelleria, come molte altre isole minori, si trova cosรฌ a dover affrontare un paradosso: da un lato รจ chiamata a valorizzare il proprio patrimonio ambientale e paesaggistico, dallโ€™altro continua a sostenere costi energetici piรน elevati proprio a causa della sua condizione geografica.ย 

In questo contesto, diventa sempre piรน urgente aprire una riflessione seria e strutturata sulle politiche energetiche dedicate alle isole minori, che non si limiti al sostegno dei costi di produzione, ma introduca strumenti concreti in grado di garantire una reale equitร  per cittadini e imprese.
Accanto a ciรฒ, รจ necessario favorire lo sviluppo di modelli energetici innovativi e sostenibili, come le comunitร  energetiche locali, che possano contribuire a ridurre la dipendenza da fonti fossili. Questo percorso, tuttavia, deve essere accompagnato da una visione attenta e responsabile: gli interventi legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili devono essere progettati e realizzati in modo da non compromettere lโ€™identitร  paesaggistica e architettonica dellโ€™isola.

Pantelleria non รจ un territorio qualsiasi, ma un sistema delicato e unico, in cui ogni equilibrio va preservato.

Per questo รจ fondamentale che ogni scelta energetica tenga conto del valore culturale, ambientale e storico del paesaggio, evitando soluzioni invasive o incompatibili con il contesto.
Chi vive e investe sullโ€™isola non รจ soltanto un fruitore, ma un custode del territorio. E proprio da questa consapevolezza deve partire un modello di sviluppo che coniughi sostenibilitร , innovazione e rispetto.
Garantire condizioni di vita e di competitivitร  analoghe a quelle della terraferma non rappresenta un privilegio, ma un principio di equitร  territoriale che dovrebbe essere riconosciuto e attuato in modo pieno.

The Dammuso CircleAssociazione dei proprietari di dammusi di Pantelleria
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Salute

Vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere, 800 mila euro ai Comuni

Redazione

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La Regione quest’anno stanzia 800 mila euro da distribuire ai Comuni siciliani per assicurare il servizio di vigilanza nelle spiagge libere, con la presenza di bagnini di salvataggio, e dotare gli arenili delle attrezzature e dei servizi necessari a garantire l’incolumitร  della vita a mare. I criteri e le modalitร  per la concessione, l’erogazione e la rendicontazione di questi contributi sono contenuti in una circolare firmata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in qualitร  di assessore ad interim alle Autonomie locali e alla funzione pubblica.

ยซIl governo regionale โ€“ afferma il presidente Schifani โ€“ sostiene in maniera concreta i Comuni chiamati a garantire la tutela dei bagnanti che frequentano le nostre splendide spiagge libere. Migliorare i servizi a disposizione delle comunitร  locali e dei turisti alla vigilia della nuova stagione estiva รจ un dovere della pubblica amministrazione, cosรฌ come l’invito a rispettare le disposizioni di sicurezza emanate dalle Capitanerie di Portoยป.

Secondo la legge che regola l’istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere siciliane (n.17 del 1998), i Comuni devono assicurare questi controlli ogni giorno e senza interruzioni, dalle 9 alle 19, per un periodo non inferiore a 60 giorni e non superiore a 120, tra il primo maggio e il 30 settembre di ogni anno. Il contributo prevede la copertura, fino al 50%, delle spese relative al personale di salvataggio qualificato, almeno due bagnini ogni 150 metri di spiaggia per un massimo di 600 metri lineari.

I Comuni dovranno presentare le istanze entro il 15 maggio, esclusivamente per posta elettronica all’indirizzo dipartimento.autonomie.locali@certmail.regione.sicilia.it. Le richieste saranno esaminate in ordine di ricezione.

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