Cronaca
Trapani, in corso le operazioni di pulizia del murales Francesca Morvillo, oggetto di atti vandalici

Economia
Cooperative organizzazioni della pesca chiedono a Regione Siciliana ristori economici tempestivi: โGravi criticitร a causa delle condizioni meteomarine e posti di lavoro a rischioโ
Attivare e rifinanziare il Fondo di Solidarietร della Pesca, previsto dallโarticolo 39 della Legge Regionale 9 del 2019, uno strumento prioritario per garantire un sostegno immediato al comparto.
A chiederlo, sono le organizzazioni di categoria del settore ittico che fanno capo al movimento cooperativo qualiย UNCI Agroalimentare, CONFCOOPERATIVE-FederAgriPesca, LEGACOOP Agroalimentare, UNICOOP Pesca, AGCI Agrital e altre sigle quali FEDERPESCA Sicilia, COLDIRETTI Pesca, ANAPI Pesca Sicilia, AGRIPESCA Sicilia e Federazione Armatori Siciliani.
Nei giorni scorsi, i rappresentanti delle varie sigle hanno partecipato a un incontro tenutosi a Palermo, nella sede dellโassessorato regionale dellโAgricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, finalizzato ad affrontare la grave condizione di crisi che sta colpendo il settore in Sicilia e a individuare misure urgenti di sostegno e rilancio.
Nellโisola, la produzione complessiva รจ di oltre un terzo dellโintero comparto nazionale.
Nel corso del confronto con lโassessoreย Luca Sammartinoย รจ stato rappresentato come, a partire dal mese di dicembre 2025, la pesca sia stata fortemente penalizzata da eccezionali avversitร meteomarine, che hanno determinato lunghi periodi di fermo forzato delle attivitร .
A tali criticitร si sono aggiunte la diffusa presenza di detriti e rifiuti nei fondali marini, che ostacolano le operazioni di pesca, e lโinsorgenza anomala di fenomeni di mucillagine che compromettono ulteriormente la produttivitร .
Un quadro ulteriormente aggravato, a partire dai primi mesi del 2026, dal significativo incremento del prezzo del carburante, legato alle tensioni internazionali, che incide in maniera determinante sui costi di gestione delle imprese, rendendo in molti casi antieconomica lโuscita in mare.
Le organizzazioni cooperative e datoriali hanno evidenziato la pesantezza della mancata redditivitร dovuta alla situazione in atto: a farne le spese sono le imprese di pesca e i circa cinquemila marittimi imbarcati, con il concreto rischio di un blocco generalizzato delle marinerie siciliane e gravi ripercussioni sul piano economico e sociale.
In un simile ottica, risulta fondamentale lo stanziamento adeguato di risorse da parte della Regione Siciliana, per assicurare ristori economici tempestivi.
Nello specifico, la proposta presentata prevede lโerogazione di contributi alle imprese del settore, calcolati secondo i criteri giร adottati per lโarresto temporaneo delle attivitร nellโambito del programma FEAMP e il riconoscimento ai marittimi di unโindennitร giornaliera pari a trenta euro per le giornate di inattivitร .
Ai fini della quantificazione del fabbisogno, รจ stato stimato un periodo minimo diย quarantacinque giorni di fermo attivitร tra dicembre 2025 e marzo 2026.
Sulla base dei dati aggiornati della flotta siciliana, che annovera circa duemilaquattrocentocinquanta imbarcazioni, e della forza lavoro impiegata, il fabbisogno per il sostegno al reddito dei marittimi รจ quantificato in circa sette milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori e consistenti risorse per il sostegno alle imprese.
Le organizzazioni di categoria hanno pertanto ribadito la necessitร di un intervento immediato e straordinario, volto non solo a compensare le perdite subite, ma anche a garantire la continuitร operativa e il rilancio di un settore strategico per lโeconomia e lโoccupazione delle aree costiere della Sicilia.
Con gentile richiesta di darne notizia,
Economia
Pantelleria – Caro energia “una questione ancora irrisolta”. Il punto di The Dammuso Circle
Pantelleria, 2 aprile 2026 –
Lโenergia rappresenta oggi uno dei principali fattori di criticitร per le isole minori italiane e, in particolare, per Pantelleria, dove il costo della vita continua a risentire in modo significativo della condizione di insularitร . In questi territori, la produzione di energia avviene ancora in larga parte attraverso sistemi isolati e non interconnessi alla rete nazionale, con costi strutturalmente piรน elevati rispetto alla terraferma. Una condizione che incide direttamente sulla quotidianitร dei residenti, sullโattivitร delle imprese e sulla sostenibilitร economica dellโintero sistema locale. In Italia esistono meccanismi di compensazione tecnica dei costi di produzione dellโenergia nelle isole minori non interconnesse, ma non esiste una vera perequazione fiscale o tariffaria in grado di garantire condizioni equivalenti a quelle della terraferma.
Mentre altri Paesi europei hanno scelto di intervenire direttamente sul costo finale dellโenergia per cittadini e imprese, garantendo unโeffettiva equitร territoriale โ come avviene in Spagna, dove nelle isole il prezzo dellโenergia รจ sostanzialmente allineato a quello della penisola anche grazie a regimi fiscali agevolati, o in Francia, dove vige un principio di uguaglianza tariffaria su tutto il territorio nazionale โ nel nostro Paese il sistema continua a operare a monte, senza incidere in modo strutturale sulla spesa energetica di chi vive e lavora sulle isole.
Questa situazione determina uno svantaggio competitivo evidente e penalizza non solo i residenti, ma anche lโintero sistema economico locale, influenzando negativamente il turismo, gli investimenti e la possibilitร stessa di uno sviluppo sostenibile. Pantelleria, come molte altre isole minori, si trova cosรฌ a dover affrontare un paradosso: da un lato รจ chiamata a valorizzare il proprio patrimonio ambientale e paesaggistico, dallโaltro continua a sostenere costi energetici piรน elevati proprio a causa della sua condizione geografica.ย
In questo contesto, diventa sempre piรน urgente aprire una riflessione seria e strutturata sulle politiche
energetiche dedicate alle isole minori, che non si limiti al sostegno dei costi di produzione, ma introduca
strumenti concreti in grado di garantire una reale equitร per cittadini e imprese.
Accanto a ciรฒ, รจ necessario favorire lo sviluppo di modelli energetici innovativi e sostenibili, come le
comunitร energetiche locali, che possano contribuire a ridurre la dipendenza da fonti fossili. Questo
percorso, tuttavia, deve essere accompagnato da una visione attenta e responsabile: gli interventi legati alla
produzione di energia da fonti rinnovabili devono essere progettati e realizzati in modo da non
compromettere lโidentitร paesaggistica e architettonica dellโisola.
Pantelleria non รจ un territorio qualsiasi, ma un sistema delicato e unico, in cui ogni equilibrio va preservato.
Per questo รจ fondamentale che ogni scelta energetica tenga conto del valore culturale,
ambientale e storico del paesaggio, evitando soluzioni invasive o incompatibili con il contesto.
Chi vive e investe sullโisola non รจ soltanto un fruitore, ma un custode del territorio. E proprio da questa
consapevolezza deve partire un modello di sviluppo che coniughi sostenibilitร , innovazione e rispetto.
Garantire condizioni di vita e di competitivitร analoghe a quelle della terraferma non rappresenta un
privilegio, ma un principio di equitร territoriale che dovrebbe essere riconosciuto e attuato in modo pieno.
The Dammuso CircleAssociazione dei proprietari di dammusi di Pantelleria
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Salute
Vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere, 800 mila euro ai Comuni
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La Regione quest’anno stanzia 800 mila euro da distribuire ai Comuni siciliani per assicurare il servizio di vigilanza nelle spiagge libere, con la presenza di bagnini di salvataggio, e dotare gli arenili delle attrezzature e dei servizi necessari a garantire l’incolumitร della vita a mare. I criteri e le modalitร per la concessione, l’erogazione e la rendicontazione di questi contributi sono contenuti in una circolare firmata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in qualitร di assessore ad interim alle Autonomie locali e alla funzione pubblica.
ยซIl governo regionale โ afferma il presidente Schifani โ sostiene in maniera concreta i Comuni chiamati a garantire la tutela dei bagnanti che frequentano le nostre splendide spiagge libere. Migliorare i servizi a disposizione delle comunitร locali e dei turisti alla vigilia della nuova stagione estiva รจ un dovere della pubblica amministrazione, cosรฌ come l’invito a rispettare le disposizioni di sicurezza emanate dalle Capitanerie di Portoยป.
Secondo la legge che regola l’istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere siciliane (n.17 del 1998), i Comuni devono assicurare questi controlli ogni giorno e senza interruzioni, dalle 9 alle 19, per un periodo non inferiore a 60 giorni e non superiore a 120, tra il primo maggio e il 30 settembre di ogni anno. Il contributo prevede la copertura, fino al 50%, delle spese relative al personale di salvataggio qualificato, almeno due bagnini ogni 150 metri di spiaggia per un massimo di 600 metri lineari.
I Comuni dovranno presentare le istanze entro il 15 maggio, esclusivamente per posta elettronica all’indirizzo dipartimento.autonomie.locali@certmail.regione.sicilia.it. Le richieste saranno esaminate in ordine di ricezione.
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