Cronaca
Trapani, in corso le operazioni di pulizia del murales Francesca Morvillo, oggetto di atti vandalici

Ambiente
Pantelleria – Interruzioni elettriche in contrada Serraglia. La SMEDE risponde alla nota di The Dammuso Circle
Interruzioni elettriche ricorrenti in contrada Serraglia โ richiesta intervento strutturale urgente
La Societร S.MED.E di Pantelleria, nostro tramite, risponde ad una segnalazione dell’associazione di nuova nascita The Dammuso Circlo.
Cosรฌ riporta la nota inviata all’Ente Parco e al Comune, a firma di Gaetano Bonomo:
Riceviamo la Vostra segnalazione, di cui Vi ringraziamo, e ne prendiamo buona nota.
Siamo perfettamente consapevoli della problematica segnalata derivante dalla particolaritร geofisica
della zona.
Abbiamo giร avviato la necessaria interlocuzione con il Parco e Comune per individuare, con il
necessario consenso dei suddetti Enti, la migliore soluzione che garantisca continuitร del servizio e
incolumitร e sicurezza, posto che in linea aerea non รจ consentito procedere.
Assicuriamo, ove si raggiunga il pieno accordo degli Enti coinvolti, un pronto intervento volto alla
soluzione in via definitiva della problematica segnalata.
Restiamo a disposizione per quanto dovesse nel frattempo occorrere.
Lโoccasione รจ gradita per porgere i piรน distinti saluti.
Gaetano Bonomo
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Lavoro
Futura lancia i corsi gratuiti per adulti: oltre venti percorsi formativi in cinque sedi siciliane
Corsi di formazione gratuiti e retribuiti
Trapani, 8 aprile 2026 – Sono aperte le iscrizioni ai corsi di formazione professionale gratuiti e retribuiti promossi da Futura, Ente di Formazione e Istruzione Professionale, nell’ambito dell’Avviso 1/2026 del POC Sicilia 14-20, cofinanziato dall’Unione Europea. L’iniziativa รจ rivolta a disoccupati, inoccupati e inattivi residenti in Sicilia e si articola su cinque sedi: Trapani, Alcamo, Mazara del Vallo, Agrigento e Mussomeli.
L’offerta formativa copre settori strategici del mercato del lavoro locale: dalla ristorazione e ospitalitร , con i profili di Collaboratore di cucina e Collaboratore di sala e bar, all’informatica con il percorso di Operatore informatico su dispositivi e reti; dall’edilizia e impiantistica, con corsi dedicati ad Addetto impianti elettrici civili, Installatore manutentore impianti a energia solare e Addetto murature, intonaci e posa materiali lapidei, fino ai servizi amministrativi, alla moda, all’artigianato alimentare e alla cura della persona.
Tutte le sedi
- La sede di Trapani (Via Alcamo, 84) propone cinque percorsi: Addetto alla sistemazione e manutenzione aree verdi, Addetto amministrativo segretariale, Operatore informatico su dispositivi e reti, Collaboratore di cucina e Collaboratore di sala e bar.
- La sede di Alcamo (Via Ugo Foscolo, 65) ne offre quattro: Addetto alla sistemazione e manutenzione aree verdi, Addetto amministrativo segretariale, Operatore delle confezioni โ Sarto confezionista e Collaboratore di cucina.
- A Mazara del Vallo (Via Arturo Toscanini, 54) sono disponibili i percorsi di Addetto panificatore pasticcere, Addetto impianti elettrici civili, Operatore informatico su dispositivi e reti e Collaboratore di sala e bar.
- La sede di Agrigento (Via Dante, 111) รจ quella con la gamma piรน ampia: otto corsi che spaziano dall’Addetto panificatore pasticcere all’Acconciatore, passando per l’Installatore manutentore impianti a energia solare e l’Addetto murature, intonaci e posa materiali lapidei.
- Infine, la sede di Mussomeli (Via Michele Amari, 13) attiva due percorsi mirati: Addetto amministrativo segretariale e Addetto impianti elettrici civili.
Tutti i corsi sono finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale riconosciuta edรจ prevista una indennitร giornaliera. Per informazioni e iscrizioni รจ possibile contattare direttamente la segreteria della sede piรน vicina o visitare il sito www.futuraformazione.eu.
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Economia
Crisi di Hormuz: carburanti fino al +45% e bollette sempre piรน care
Piรน di 3.000 petroliere al mese attraversano il passaggio di Hormuz, un corridoio largo poco piรน di 33 chilometri in uno dei punti piรน stretti. ร da qui che passaย una quota decisiva del petrolio marittimo mondiale, e la scelta iraniana di limitare i transiti ha trasformatoย una crisi militare in uno shock economico immediato. Il punto non riguarda solo il Golfo: il rincaro di greggio, diesel, gas e carburanti per lโaviazione si riflette giร sui costi di trasporto, sui prezzi industriali e sulle aspettative dโinflazione in Europa e negli Stati Uniti. In uno scenario simile tornano centrali sia ilย mercato energeticoย sia ilย costo dellโenergia elettrica, perchรฉ ogni tensione sulle materie prime si trasmette rapidamente a famiglie e imprese.
Il corridoio energetico del Golfo
La novitร delle ultime ore รจ cheย lo Stretto non risulta chiuso in modo assoluto, ma sottoposto a un filtro politico e commerciale. Teheran sta usando il passaggio come leva selettiva, penalizzando i nemici e favorendo partner e Paesi ritenuti non ostili, mentre sullโarea pesa anche lโultimatum statunitense di un possibile intervento per riaprire la rotta. Alcune petroliere sono riuscite ad attraversare in sicurezza e anche lโIraq ha comunicato la possibilitร di far transitare il proprio greggio, segnale diย una restrizione variabile piรน che di una serrata totale.
ร proprio questa gestione discrezionale a rendere la crisi piรน destabilizzante per i mercati. Il problema non รจ soltanto la quantitร di barili che rischia di fermarsi, maย lโincertezza sulla regolaritร delle consegneย e sui costi assicurativi e logistici per gli armatori. In un sistema che vive di flussi continui, anche un canale formalmente aperto ma politicamente instabile produce tensione sui futures, spinge in alto il prezzo del greggio e allarga il premio di rischio sullโintera catena energetica.
Gli effetti su carburanti e inflazione
La ricaduta piรน visibile รจ giร quella sui carburanti. I dati piรน recenti mostrano un forte aumento dei prezzi negli Stati Uniti:
Dallโinizio del conflitto la benzina รจ salita del 37%, passando da 2,98 a 4,08 dollari al gallone.
Il diesel รจ aumentato del 45% in un mese, mostrando una reazione ancora piรน violenta alla crisi di approvvigionamento.
Il dato รจ rilevante anche per lโEuropa, perchรฉ il diesel resta la base del trasporto merci e di molte filiere industriali.
Quando sale il diesel, lโeffetto non si ferma alla pompa ma si trasferisce su logistica, distribuzione e prezzi finali.
In Italia lโallarme si รจ allargato anche allโaviazione. Si registranoย prime limitazioni ai rifornimenti in diversi aeroporti, con alcuni scali senza carburante fino a determinate fasce orarie e altri operativi solo con quantitร limitate per specifiche categorie di voli. La conseguenza pratica รจ doppia: famiglie e imprese possono trovarsi davanti a costi piรน alti, sia nelleย bollette della luceย sia nelleย bollette del gas, mentre governi e banche centrali rischiano di fronteggiare una nuova ondata di rincari importati.
Le mosse diplomatiche e la vulnerabilitร europea
Il punto strategico รจ cheย lโOccidente dispone di margini limitati e costosi. Nelle ultime settimane si รจ formato anche un coordinamento internazionale di oltre 40 Paesi interessati alla riapertura e alla sicurezza della rotta. Ma la fragilitร europea resta evidente:ย gli Stati Uniti possono contare di piรน sulla produzione interna, mentre il vecchio continente continua a subire gli shock esterni attraverso i prezzi dellโenergia e i costi di importazione. Per questo la crisi di Hormuz pesa a Bruxelles quasi quanto a Riyad o a Teheran, e rende ancora piรน sensibile la scelta traย offerte gasย eย offerte luceย in una fase di forte volatilitร .
Il passaggio finale riguarda la durata della crisi. Finchรฉย Hormuz resterร un rubinetto geopoliticoย e non una via marittima pienamente neutrale, i mercati continueranno a prezzare tensione, scarsitร e possibile escalation. Il punto essenziale รจ cheย non serve una chiusura totale per produrre un danno reale, basta la percezione che i flussi possano essere interrotti in qualsiasi momento. ร questa incertezza, piรน ancora della carenza fisica immediata, a spiegare perchรฉ una crisi locale nel Golfo stia giร diventando una questione globale per energia, trasporti, inflazione e crescita.
Fonte:ย papernest.it
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