Personaggi
Trapani, consegne nelle scuole della graphic novel “Le stelle di Dora” per ricordare il Generale Dalla Chiesa
“LE STELLE DI DORA”, UNA GRAPHIC NOVEL PER RICORDARE IL
GENERALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA
I Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani stanno eseguendo una serie di incontri
con i dirigenti scolastici degli istituti superiori di 2° grado della città consegnando una copia
della graphic novel dal titolo “Le stelle di Dora“. L’opera è stata promossa dallo Stato
Maggiore della Difesa in collaborazione con il Comando Generale dell’Arma dei
Carabinieri, in occasione del 40° anniversario dall’agguato in cui perse la vita il Generale
Carlo Alberto Dalla Chiesa (Palermo 3 settembre 1982), per la valorizzazione degli
anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni. “Le stelle
di Dora” è la graphic novel che ricorda la sua vita e le sue battaglie, contro i nazisti nelle
Marche, contro la mafia in Sicilia, contro le Brigate Rosse, fino alla tragica fine a Palermo.
Racconta anche la sua vita familiare, attraverso le lettere private che scrisse per tutta la
vita alla prima moglie Dora, e lo fa attraverso una modalità narrativa e grafica che possa
raggiungere nel modo più efficace il pubblico più giovane. L’opera vuole essere uno
strumento per divulgare la cultura della legalità e dell’impegno contro la criminalità, nonché
la cultura militare e i suoi valori, sia tra il grande pubblico, sia presso le scolaresche. Infatti,
oltre che negli Istituti militari di formazione, sarà distribuita in oltre 11.000 scuole superiori
di 2° grado del Paese, attraverso la capillare rete di Stazioni territoriali dell’Arma. Gli
autori, Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, nell’interpretare la vita del Generale, hanno inteso
evidenziare, oltre alla sua storia professionale, il profilo umano e sentimentale del
protagonista, riuscendo a cogliere quanto quest’ultimo aspetto abbia significativamente
determinato tutti gli altri. Nel corso dell’incontro è stato rinnovato l’impegno dell’Arma dei
Carabinieri nella Cultura della Legalità.
Cronaca
Pantelleria, funerale raccolto e sentito per Franco Casano
Dopo giornate di pioggia intensa, poi vento teso, oggi, 5 gennaio, un sole poco sfrontato, accogliente ma quasi velato, ha accolto l’estremo saluto a Franco Casano.
Un funerale raccolto, con persone che gli sono state vicine, che lo hanno conosciuto nel profondo e condiviso momenti di vita indimenticabili.
Così sarà la figura di Franco il fotografo di vita pantesca, indimenticabile.
Padre Ramesh ha officiato la messa presso la Chiesa San Francesco di Khamma, ricordando, con espressioni toccanti e affettuose, il personaggio, l’uomo, l’amico di una comunità ancora incredula.

Con quel suo girovagare per l’isola, a bordo della sua Vespa, con l’enorme casco, il capo leggermente chino da un lato, era per tutti riconoscibile a distanza. Con quel suo essere versatile, che l’avava trasformato in produttore di vino e ristoratore, in quella sua casa, adibita negli anni ’80/’90 in trattoria particular, che richiamava turisti e locali a frotte. Ma, soprattutto, con quel suo essere narratore di storia, attraverso un linguaggio spiccio, semplice, ma efficace che andava dritto al punto e al cuore dei suoi molteplici ascoltatori.
Con tutto questo, Franco Casano si è congedato da tutti noi e dalla vita, lasciandoci un patrimonio culturale e sociale di raro valore.
Attualità
Pantelleria – Franco Casano, come dare l’ultimo saluto e funerale
La salma del compianto fotografo e grande amico di Pantelleria, è stata riportata sull’isola. Essa rimarrà a casa, per l’ultimo saluto di amici e parenti, fino a lunedì.
Infatti, il giorno 5 gennaio alle ore 10.00 si terranno i funerali di Franco Casano, presso la Chiesa di San Francesco di Khamma,
Cultura
Pantelleria perde il grande fotografo e uomo Franco Casano, alias Ciufira
Si è spento all’Ospedale Civico di Palermo, all’età di 93 anni, Franco Casano, detto Ciufira.
L’età avanzata e le condizioni di salute un pò delicate, hanno sentenziato la fine di una vita straordinaria, fatta di immagini immortali, passioni, sensibilità, intelligenza.
La sua antica casa di Khamma, che ha visto mille trasformazioni, era diventata un vero e proprio museo della fotografia, aperto a tutti.
Scriveva, anche, era appassionato di scrittura, di raccontare storie, o meglio di raccontare la sua Pantelleria, dal suo punto di vista di osservatore sagace e capace di fermare il tempo della vita in un clic della sua immancabile macchina fotografica.
Pantelleria, con il fotografo perde un grande personaggio, fonte inesauribile di storia, cultura e intelligenza.
La redazione si stringe al cordoglio dei suoi cari, con sincero affetto.
In copertina immagine dal web
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