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Cultura

Trapani Comix&Games ammesso all’interno del RIFF, Rete Italiana Festival del Fumetto

Marilu Giacalone

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Il Trapani Comix&Games è stato ammesso all’interno del RIFF, Rete Italiana Festival del Fumetto.
RIFF è la Rete nazionale costituita dai Festival italiani di Fumetto che hanno come obiettivo la valorizzazione del fumetto in tutte le sue forme: arte, filiera industriale e motore di sviluppo sociale.

La Rete è composta da Festival di respiro nazionale e internazionale, da organizzazioni radicate in territori che contribuiscono attivamente a valorizzare ogni anno il fumetto in tutte le sue forme, grazie ad un’ampia offerta di eventi capaci di attirare un pubblico numeroso ed eterogeneo, in dialogo con amministrazioni locali, nazionali ed europee.
RIFF è l’Associazione di festival che operano come vere e proprie piattaforme culturali: attrattori di energie creative, aggregatori di operatori e di pubblici, protagonisti attivi dello sviluppo socioeconomico delle città, delle regioni e dell’intero sistema dell’industria culturale in Italia.
Per perseguire le proprie finalità di rappresentanza e valorizzazione del mondo festivaliero che orbita intorno al fumetto, e per stimolare una più ampia attenzione verso la Nona Arte da parte del mondo culturale, produttivo e politico, RIFF ha già instaurato un dialogo con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, ovvero il settore del MiC che si occupa di “promozione e sostegno dell’arte e dell’architettura contemporanee, della fotografia e della video-arte, delle arti applicate compresi il design e la moda, e della qualità architettonica e urbanistica” e che “sostiene le imprese culturali e creative”. Grazie al Riff, il MiC ha già formalmente riconosciuto e incluso il fumetto tra le discipline di cui si occupa. 
Trapani Comix and Games si inserisce in questa realtà nonostante la sua giovane età: il progetto, creato dall’associazione Nerd Attack e coprodotto dal Luglio Musicale Trapanese, è stato ritenuto più che meritevole grazie agli ottimi risultati raggiunti nelle prime tre edizioni.

Trapani Comix and Games è il primo Festival Mediterraneo della Pop Culture che si svolge nella città di Trapani.
La quarta edizione si svolgerà il prossimo 19, 20 e 21 maggio 2023 con un centinaio di appuntamenti e spettacoli di ogni genere. L’idea per la nuova edizione è di allargare gli allestimenti in tutta la Villa Margherita, aumentando il livello culturale e mediatico attraverso la partecipazione di ospiti acclamati. 

«Siamo orgogliosi che il Trapani Comix sia stato ammesso a RIFF – affermano i rappresentati dell’associazione culturale Nerd Attack Francesco Tarantino, Erick Cannamela, Gianni Federico e Riccardo Orsini –  fin dalla prima edizione abbiamo coinvolto brand nazionali come partner, e ospiti di caratura che hanno reso questo evento  uno dei più attesi e osservati di tutto il circuito nazionale. L’ingresso in RIFF è un ulteriore passo in avanti. Trapani Comix and Games è un progetto in crescita».

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Cultura

Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro

Direttore

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Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica

Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia  della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.

I dettagli in locandina.

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Cultura

Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino

Direttore

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E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.

Ecco cosa dice il Sindaco

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Cultura

A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia

Redazione

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Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente

Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.

I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.

 

Laura Liistro

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