Cronaca
Trapani, bimbo svenuto imbottigliato nel traffico. Carabinieri fanno da apripista fino in ospedale
TRAPANI: BIMBO PRIVO DI SENSI IMBOTTIGLIATO NEL TRAFFICO. CARABINIERI FANNO DA APRIPISTA A SIRENE SPIEGATE FINO
ALL’OSPEDALE
Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trapani hanno soccorso una famiglia che, imbottigliata nel traffico cittadino, cercava con grosse difficoltà di raggiungere l’ospedale per un’emergenza. L’equipaggio del Radiomobile, impegnato nel turno mattutino di perlustrazione, notava l’auto completamente bloccata lungo il Corso Piersanti Mattarella con l’autista intento a suonare il clacson e il passeggero che, con la mano fuori dal finestrino, gesticolava chiedendo di fare spazio. L’autista della gazzella, d’iniziativa, attivava i sistemi di segnalazione (lampeggianti e sirene) raggiungendo l’auto in questione notando l’agitazione dei coniugi e soprattutto un bambino privo di sensi in braccio alla madre. Considerata la gravità della situazione i militari dell’Arma facevano da apripista permettendo così al bambino di raggiungere l’ospedale nel più breve tempo possibile in modo da poter essere soccorso da personale medico. Avvisavano inoltre telefonicamente del loro arrivo in modo da trovare personale pronto ad intervenire. Fortunatamente lo sforzo complessivo di tutti è servito a dare assistenza al bambino così come riferito dai genitori che, oltre a ringraziare, informavano i Carabinieri degli aggiornamenti sulle condizioni del piccolo, fuori pericolo.
Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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Ambiente
Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront
Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.
L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.
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