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Cultura

Trapani, 15 aprile al Museo Pepoli presentazione del libro “Battaglia di Drepana. Battaglia delle Egadi”

Redazione

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Organizzato dal Museo Pepoli, BCsicilia, Biblio TP, Gruppo archeologico Drepanon, Associazione Ermes e ArcheoAegades, nell’ambito dell’iniziativa “30 libri in 30 giorni”, sarà presentato lunedì 15 aprile 2024 alle ore 17,00 al Museo Pepoli in via Conte Agostino Pepoli, 188 a Trapani, il volume di Francesco Torre e Marco Bonino “Battaglia di Drepana – Battaglia delle Egadi”. Dopo i saluti di Anna Maria Parrinello, Direttrice Museo Pepoli, di Giacomo Tranchida, Sindaco di Trapani di Antonella Altese, Direttore Gruppo archeologico Drepanon, di Giuseppe Puglia, Presidente Associazione Ermes e di Stefania Strazzera, Presidente ArcheoAegades sono previsti gli interventi di Rossella Giglio, Archeologa, già Direttrice del Parco Archeologico Segesta e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia. Sarà presente l’Autore Francesco Torre. In conclusione Stefano Zangara, già Direttore Parco Archeologico Himera Solunto Iato proietterà video sul tema.

 

La battaglia di Drepana (Trapani) e quella delle Egadi; due scontri militari avvenuti a 8 anni di distanza. Si propone un iniziale quadro del territorio nel quale i fatti sono avvenuti, sottolineando come un aiuto alla ricostruzione del profilo costiero trapanese ci viene dato dalle fonti antiche e in particolare dal racconto di Polibio. La battaglia di Drepana come momento chiave della prima guerra punica, in quanto una sopravvalutazione della vittoria da parte dei Cartaginesi diviene la premessa per nefaste conseguenze nel successivo scontro navale alle Egadi. Il secondo tema trattato è quello relativo alla grande quantità di rostri trovati nel luogo ritenuto quello della battaglia delle Egadi, posizionato al largo della costa settentrionale di Levanzo. L’ipotesi è che la flotta cartaginese fosse composta prevalentemente da navi da carico commerciali e che pertanto non si sia trattato di una vera e propria battaglia, ma di un agguato e dell’affondamento di un carico di vettovaglie diretto ad Erice, dove il generale Amilcare Barca presidiava il campo militare cartaginese. I decisivi scontri navali di Drepana e delle Egadi avrebbero cambiato il corso della storia del Mediterraneo.

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Cultura

Il Parco Nazionale di Pantelleria nella Giornata del Ricordo

Redazione

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Nella Giornata del Ricordo, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria si unisce al momento di memoria dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano- dalmate nel secondo dopoguerra. La ricorrenza nasce per ricordare una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia del Novecento: le violenze avvenute tra il 1943 e il 1947 e la deportazione, uccisione e fuga di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia in seguito ai mutamenti dei confini sancito dal Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. In questa giornata il Parco Nazionale Isola di Pantelleria esprime profonda vicinanza e rispetto alle vittime, agli esuli e alle loro famiglie, rendendo omaggio a chi ha sofferto e a chi ha perso la vita. Ricordare vuol dire custodire la memoria e ribadire l’impegno collettivo affinché nulla venga cancellato o dimenticato nella consapevolezza che la storia, anche nelle sue pagine più tragiche, continua a insegnare valori fondamentali di una società civile e democratica: valori della dignità, della pace e della convivenza tra popoli diversi.

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Cultura

Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni

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Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.

Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.

La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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Cultura

La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo

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10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.

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