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Cronaca

Supermercati presi d’assalto: scaffali vuoti e vendite razionate

Redazione

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Il blocco degli autotrasporti indetto a partire da lunedì 14 marzo a causa del caro carburante ha scatenato la psicosi in Italia

Stavolta non è la quarantena che spinge alla corsa agli acquisti alimentari: è lo stop dell’autotrasporto, causato dal prezzo del carburante schizzato alle stelle e che mette a rischio il regolare rifornimento dei supermercati. è scattata la psicosi. L’aumento dei prezzi determinato dalla guerra in Ucraina e alcune notizie su possibili scioperi degli autotrasportatori stanno spingendo in questi giorni, tante persone, a fare scorte di ogni specie di genere alimentare e, anche, di carburante.

A lanciare l’allarme degli scaffali vuoti sono stati alcune testate giornalistiche di alto profilo, che spiegano come nel nostro Paese non ci siano alternative al trasporto su gomma, che però ha subito un brusco rallentamento a causa del rincaro della benzina. Se nel commercio all’ingrosso c’è il pericolo che la materia prima possa non arrivare più alle altre aziende, nel commercio al dettaglio la paura sta nel non poter più garantire gli approvvigionamenti. Come riportano tali quotidiani nell’edizione di ieri, infatti.

Molti supermercati sono stati presi d’assalto e già da qualche ora gli scaffali dei principali punti vendita – soprattutto quelli della grande distribuzione – risultavano vuoti. Oltre ai due motivi già citati, è opinione diffusa che dietro tale disagio ci sia anche la “paura della guerra”. Il timore che il conflitto in Ucraina possa presto estendersi ha “travolto” i cittadini che stanno facendo a gara per accaparrarsi, soprattutto, i beni di prima necessità.

Salvatore Battaglia Presidente Accademia delle Prefi

Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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Ambiente

Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront

Redazione

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Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.

L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.

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