Si è conclusa con successo una delicata operazione di soccorso medico
d’urgenza nelle acque pantesche coordinata dal 12° Maritime Rescue Sub Centre
(MRSC) della Direzione Marittima di Palermo. Nella prima mattinata del 6 maggio
infatti, i militari della Guardia Costiera di Pantelleria hanno tratto in salvo un
marittimo imbarcato su una nave mercantile che è stato colto da un malore mentre
l’unità navigava al largo dell’isola.
L’allarme è scattato intorno alle 07.30 quando il Comando di bordo dell’unità, una
portarinfuse che si trovava in acque internazionali a circa 30 miglia a est dell’isola, ha lanciato
una richiesta di assistenza immediata in quanto un membro dell’equipaggio accusava un forte
malessere addominale.
La Guardia Costiera ha prontamente messo in comunicazione l’unità con il personale
sanitario del C.I.R.M. (Centro Internazionale Radio Medico) che, considerate le condizioni
dichiarate dal paziente, ha richiesto l’immediata evacuazione medica (c.d. MEDEVAC) e
pertanto è stato disposto l’immediato intervento della motovedetta SAR CP 310, dislocata
presso il porto di Pantelleria, che ha prontamente mollato gli ormeggi per intercettare il
mercantile, che nel frattempo ha deviato la propria rotta per avvicinarsi il più possibile all’isola.

L’incontro tra le due unità è avvenuto intorno alle 09.00 in mare aperto, dove, con una
manovra rapida e precisa, l’uomo è stato trasbordato sulla motovedetta, che ha poi fatto rotta
di rientro verso il porto di Pantelleria alla massima velocità.
Ad attendere i soccorritori sulla banchina, alle 10.15, era già presente un’autoambulanza
del SEUS – 118, preventivamente allertato dal Comando. Dopo le prime cure prestate al
momento dello sbarco, il marittimo è stato trasferito d’urgenza presso il locale Presidio
Ospedaliero «B. Nagar» per i successivi accertamenti.
L’intera operazione, coordinata con rapidità e perizia, ha messo in luce la fondamentale
sinergia tra le varie componenti coinvolte, garantendo il tempestivo affidamento del paziente
alle cure dei sanitari e scongiurando conseguenze potenzialmente ben più gravi.
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