Domani a Palermo gli STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA: “Chiediamo al Governo e all’Ars un confronto sul futuro economico dell’Isola. 11.800 le cooperative siciliane che producono quasi 5 miliardi di euro
DOMANI A PALERMO GLI STATI GENERALI DELLA COOPERAZIONE SICILIANA.
CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI E UNICOOP UNITI PER “CHIEDERE AL
GOVERNO E ALL’ARS UN CONFRONTO SUL FUTURO ECONOMICO DELL’ ISOLA”. 11.800
LE COOPERATIVE SICILIANE ESISTENTI, CON UN VALORE DI PRODUZIONE DI QUASI 5
MILIARDI DI EURO
Non solo un settore produttivo, ma una vera infrastruttura economica e sociale che tiene insieme
territori, servizi, lavoro e comunità. La cooperazione richiede l’attenzione delle istituzioni regionali
ponendosi al centro della scena politica ed economica dell’Isola attraverso gli STATI GENERALI
DELLA COOPERAZIONE che si terranno domani, mercoledì 27 maggio, all’hotel NH – Foro
Italico di Palermo, con inizio alle 10. Una grande manifestazione che porterà nel capoluogo i
rappresentanti delle imprese cooperative siciliane aderenti a Confcooperative, Legacoop, UNCI e
Unicoop.
Un lavoro trasversale e continuo sul territorio che ha permesso alle quattro “centrali” di
organizzare un evento unico in cui sarà presentata una piattaforma programmatica, un documento che
punta ad aprire un confronto strutturato con il Governo e l’Assemblea regionale sul futuro economico
della Sicilia. Dinanzi al quale il mondo cooperativo si presenta con un’unica voce.
Perché mentre l’Isola continua a perdere cervelli, imprese e competitività, esiste un sistema produttivo
che continua a generare occupazione, welfare, filiere agricole, servizi, innovazione e presidio sociale nei
territori più fragili. Ma che oggi denuncia il rischio concreto di un progressivo ridimensionamento, che
richiede – spiegano i quattro presidenti Gaetano Mancini per Confcooperative Sicilia, Filippo Parrino
per Legacoop Sicilia, Felice Coppolino per Unicoop Sicilia e Andrea Amico per Unci Sicilia – una
strategia regionale chiara sui temi della cooperazione e dell’economia sociale.
I numeri raccontano, infatti, una realtà molto più ampia di quanto spesso venga percepito. Ognuna delle
Centrali ha messo i suoi numeri sul tavolo, e sono impressionanti: in Sicilia operano oltre 11.800
cooperative (prima realtà regionale italiana) che producono un valore complessivo della produzione che
sfiora i 5 miliardi di euro. Di questi, 1,8 miliardi sono riconducibili alle cooperative dei produttori del
settore primario, che guidano la classifica per fatturato aggregato. E se si considera il settore finanziario
cooperativo – banche di credito cooperativo, popolari cooperative e cooperative di garanzia fidi –
l’attivo aggregato raggiunge quasi i 17 miliardi di euro, corrispondenti a oltre 3.500 euro di capitale
investito per residente.
segue
Questa grande realtà economica e sociale coinvolge oltre 100.000 mila soci e garantisce occupazione ad
oltre 55.000 lavoratori molti dei quali soci. Un sistema che attraversa comparti decisivi: cooperazione
sociale, agricoltura, pesca, credito, servizi, cultura, turismo, logistica, innovazione, welfare territoriale.
La premessa è chiara: il contesto internazionale è mutato profondamente negli ultimi mesi. Crisi energetica
e tensioni geopolitiche si sono sommate a trasformazione digitale, cambiamenti climatici e ridefinizione
delle catene produttive: questi cambiamenti impongono nuove politiche di sviluppo. E in questo scenario la
cooperazione – si legge nel documento – “non può essere considerata esclusivamente un settore produttivo,
ma deve essere riconosciuta come una infrastruttura economica e sociale strategica per la Sicilia che merita
attenzione per le sue caratteristiche di risposta ai bisogni”.
La piattaforma individua otto grandi assi strategici sui quali costruire il confronto con la Regione. Al centro
ci sono credito e finanza, con la richiesta di strumenti dedicati e di una piena operatività del credito
agevolato alla cooperazione; energia e transizione ecologica, con lo sviluppo delle comunità energetiche
rinnovabili e dei distretti cooperativi energia-produzione; rafforzamento delle filiere agroalimentari,
ittiche, culturali e turistiche attraverso reti integrate e nuove strategie di export verso il Mediterraneo;
attenzione al welfare territoriale e alla cooperazione sociale, che rappresenta uno dei pilastri del sistema
regionale, e che attende risposte immediate. Le richieste del mondo cooperativo riguardano il riordino
normativo, la creazione di strumenti ad hoc, l’adeguamento delle tariffe ai costi reali dei servizi, il rispetto
dei tempi di pagamento, l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e il rafforzamento
dell’amministrazione condivisa tra enti pubblici e cooperative.
L’obiettivo dichiarato è passare “da un
welfare di prestazione a un welfare di comunità”.
Si discuterà di emergenza abitativa, rigenerazione urbana, sostegno alle cooperative di comunità nelle aree
interne colpite dallo spopolamento; trasformazione digitale e recupero produttivo dei beni confiscati alla
criminalità organizzata. Una visione che punta a collocare la Sicilia dentro il nuovo scenario
euromediterraneo attraverso un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, inclusione e radicamento
territoriale.
Gli Stati Generali del 27 maggio vogliono inoltre superare appartenenze e steccati associativi per
costruire una voce comune del sistema cooperativo siciliano. E chiedono alla Regione un cambio di
metodo: l’istituzione di un tavolo permanente Regione-Cooperazione, strumenti di co-programmazione, la
costruzione di una visione comune e di strumenti ad hoc per l’attuazione dell’Action-plan dell’economia
sociale e un accordo stabile che coinvolga enti locali, università e sistema finanziario.
Perché, sostengono Confcooperative, Legacoop, UNCI e Unicoop, “la cooperazione oggi non rappresenta
una parte marginale dell’economia siciliana ma uno degli ultimi grandi sistemi capaci di redistribuire
ricchezza, garantire servizi e mantenere vive intere comunità”. E indebolirla significherebbe impoverire
ulteriormente un’Isola già attraversata da profonde fragilità economiche, sociali e demografiche.
STATI GENERALI
della COOPERAZIONE SICILIANA
Mercoledì 27 maggio, ore 10-14
NH Palermo – Foro Italico