D’Ancona alle Istituzioni: “Quando un servizio essenziale perde continuità e affidabilità, non si produce soltanto un disagio: si altera il rapporto tra cittadino e istituzione”
Il Sindaco comunica che, a seguito delle ripetute segnalazioni, delle interlocuzioni istituzionali
risultate infruttuose e dei numerosi incontri avviati negli ultimi due anni, è stata formalmente
trasmessa una nota con cui si richiede l’istituzione di una Commissione di inchiesta in ordine ai
collegamenti marittimi da e per l’isola di Pantelleria.
Il Comune di Pantelleria segnala una grave e strutturale inadeguatezza dei collegamenti
marittimi, che compromette diritti essenziali dei cittadini, le attività economiche, la continuità dei
cantieri pubblici e l’affidabilità turistica dell’isola. Non si tratta più di disservizi occasionali, ma di
una criticità sistemica: nei primi mesi del 2026 sarebbero state omesse 42 corse su 76 previste,
dato che, se confermato, evidenzierebbe una significativa difformità rispetto agli obblighi di
servizio e all’utilizzo delle risorse pubbliche.
Particolare preoccupazione desta, inoltre, la persistente inadeguatezza del naviglio impiegato,
che non consente di garantire un flusso regolare di mezzi e materiali verso l’isola, con effetti diretti
sulla mobilità, sull’approvvigionamento e sul regolare svolgimento delle attività economiche e dei
lavori pubblici. Per tali ragioni, l’Amministrazione comunale richiede con urgenza l’istituzione di
una Commissione di inchiesta finalizzata ad accertare le responsabilità, verificare la coerenza tra
servizio reso e obblighi assunti, chiarire le cause delle criticità e individuare soluzioni strutturali e
durature, chiedendo altresì la partecipazione del Comune ai relativi lavori.
Urge una risposta forte da parte delle Istituzioni per garantire pari diritti ai cittadini di Pantelleria.
È
quanto sostiene l’intero Consiglio comunale, che individua nel miglioramento dell’efficienza e
della qualità dei collegamenti da e per l’isola una priorità non più rinviabile.
In tale contesto, si rivolge un invito ai rappresentanti istituzionali regionali e nazionali competenti a
visitare l’isola utilizzando i collegamenti marittimi attualmente in esercizio, al fine di cogliere
direttamente le condizioni e le difficoltà che i cittadini sono quotidianamente costretti ad affrontare.
La richiesta formulata non ha carattere polemico, ma si rende necessaria in ragione della natura e
dell’urgenza del problema, al fine di garantire collegamenti adeguati alla realtà pantesca e il pieno
rispetto dei diritti della comunità.

La nota inviata alle istituzioni regionali e nazionali
Urgenza non differibile di istituire una Commissione di Inchiesta in ordine ai collegamenti
marittimi da e per l’isola di Pantelleria
L’Amministrazione Comunale di Pantelleria ritiene che la condizione attuale dei collegamenti
marittimi non sia più riconducibile a una sequenza di disfunzioni, ma rappresenti, ormai, una
situazione che interpella direttamente la responsabilità delle istituzioni.
Quando un servizio essenziale perde continuità e affidabilità, non si produce soltanto un disagio: si
altera il rapporto tra cittadino e istituzione.
E in un’isola, questo rapporto coincide con la possibilità
stessa di esercitare diritti che altrove sono dati per acquisiti.
Per questa ragione, la questione non può essere affrontata con strumenti ordinari. Non perché essi
siano inutili, ma perché risultano insufficienti rispetto alla natura del problema.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e, proprio per questo, non possono essere eluse:
• nella difficoltà dei cittadini a muoversi per esigenze essenziali, comprese quelle sanitarie;
- nella compressione delle attività economiche, che subiscono una condizione di incertezza permanente;
- nel rischio concreto di interruzione dei cantieri relativi a opere pubbliche strutturali già avviate, a causa dell’impossibilità di garantire un flusso regolare dei materiali, che possono raggiungere l’isola esclusivamente via mare;
- nella progressiva perdita di affidabilità dell’isola come destinazione turistica. A questo si aggiunge un elemento che non riguarda più soltanto la percezione del disservizio, ma introduce un profilo che richiede chiarimento.
Si registrano quotidianamente numerose segnalazioni
da parte di imprese, autotrasportatori e cittadini, che non si limitano a lamentare lo stato attuale del
servizio, ma descrivono una condizione di sistematica inadeguatezza. In tale quadro, viene riferito
che, nei mesi di gennaio e febbraio 2026, sarebbero state omesse 42 corse su 76 previste.
Se questo dato trovasse conferma, non saremmo di fronte a una disfunzione, ma a una alterazione
significativa del servizio rispetto agli obblighi assunti.
E poiché il servizio è sostenuto da risorse
pubbliche, emerge un ulteriore profilo che non può essere eluso: quello della corretta destinazione e
dell’efficacia della spesa. Quando il servizio non corrisponde a quanto finanziato, la questione non è
soltanto tecnica, ma attiene al principio stesso di responsabilità nell’uso del denaro pubblico, rispetto
al quale si registra una crescente e diffusa preoccupazione nella comunità.
Se le conseguenze sono evidenti, meno evidenti risultano le cause. Ed è proprio questa distanza tra
ciò che accade e ciò che lo determina che rende necessario un passaggio ulteriore.
Per questo, l’Amministrazione Comunale formula una richiesta che non è più rinviabile: l’istituzione
immediata di una Commissione di Inchiesta.
Non come adempimento formale, ma come luogo nel quale ricostruire un ordine:
- nell’accertamento delle responsabilità, che devono essere definite perché solo ciò che è definito può essere governato; • nella verifica della coerenza tra servizio reso e obblighi di continuità territoriale;
- nella comprensione dei criteri che hanno condotto all’attuale configurazione del sistema;
- nell’individuazione di soluzioni che non rispondano all’emergenza, ma alla necessità di stabilità.
In assenza di questo passaggio, ogni intervento rischia di essere parziale, e dunque inefficace.
È altresì necessario che il Comune di Pantelleria partecipi ai lavori della Commissione, non per
rivendicare una presenza, ma perché rappresenta il punto in cui gli effetti del sistema si manifestano
nella loro interezza.
La richiesta che qui si formula non ha carattere polemico. Ha carattere necessario. Perché quando una
questione diventa strutturale, la risposta non può essere occasionale.
Si confida, pertanto, in un riscontro che sia coerente con la natura e con l’urgenza del problema posto.
Distinti saluti.
IL SINDACO
D’Ancona Fabrizio
Leggi tutte le notizie sul canale WhatsApp