Pantelleria, 2 aprile 2026 –
L’energia rappresenta oggi uno dei principali fattori di criticità per le isole minori italiane e, in particolare,
per Pantelleria, dove il costo della vita continua a risentire in modo significativo della condizione di
insularità.
In questi territori, la produzione di energia avviene ancora in larga parte attraverso sistemi isolati e non
interconnessi alla rete nazionale, con costi strutturalmente più elevati rispetto alla terraferma. Una
condizione che incide direttamente sulla quotidianità dei residenti, sull’attività delle imprese e sulla
sostenibilità economica dell’intero sistema locale.
In Italia esistono meccanismi di compensazione tecnica dei costi di produzione dell’energia nelle isole
minori non interconnesse, ma non esiste una vera perequazione fiscale o tariffaria in grado di garantire
condizioni equivalenti a quelle della terraferma.
Mentre altri Paesi europei hanno scelto di intervenire direttamente sul costo finale dell’energia per
cittadini e imprese, garantendo un’effettiva equità territoriale — come avviene in Spagna, dove nelle isole il
prezzo dell’energia è sostanzialmente allineato a quello della penisola anche grazie a regimi fiscali
agevolati, o in Francia, dove vige un principio di uguaglianza tariffaria su tutto il territorio nazionale — nel
nostro Paese il sistema continua a operare a monte, senza incidere in modo strutturale sulla spesa
energetica di chi vive e lavora sulle isole.
Questa situazione determina uno svantaggio competitivo evidente e penalizza non solo i residenti, ma
anche l’intero sistema economico locale, influenzando negativamente il turismo, gli investimenti e la
possibilità stessa di uno sviluppo sostenibile.
Pantelleria, come molte altre isole minori, si trova così a dover affrontare un paradosso: da un lato è
chiamata a valorizzare il proprio patrimonio ambientale e paesaggistico, dall’altro continua a sostenere
costi energetici più elevati proprio a causa della sua condizione geografica.
In questo contesto, diventa sempre più urgente aprire una riflessione seria e strutturata sulle politiche
energetiche dedicate alle isole minori, che non si limiti al sostegno dei costi di produzione, ma introduca
strumenti concreti in grado di garantire una reale equità per cittadini e imprese.
Accanto a ciò, è necessario favorire lo sviluppo di modelli energetici innovativi e sostenibili, come le
comunità energetiche locali, che possano contribuire a ridurre la dipendenza da fonti fossili. Questo
percorso, tuttavia, deve essere accompagnato da una visione attenta e responsabile: gli interventi legati alla
produzione di energia da fonti rinnovabili devono essere progettati e realizzati in modo da non
compromettere l’identità paesaggistica e architettonica dell’isola.
Pantelleria non è un territorio qualsiasi, ma un sistema delicato e unico, in cui ogni equilibrio va
preservato.
Per questo è fondamentale che ogni scelta energetica tenga conto del valore culturale,
ambientale e storico del paesaggio, evitando soluzioni invasive o incompatibili con il contesto.
Chi vive e investe sull’isola non è soltanto un fruitore, ma un custode del territorio. E proprio da questa
consapevolezza deve partire un modello di sviluppo che coniughi sostenibilità, innovazione e rispetto.
Garantire condizioni di vita e di competitività analoghe a quelle della terraferma non rappresenta un
privilegio, ma un principio di equità territoriale che dovrebbe essere riconosciuto e attuato in modo pieno.
The Dammuso CircleAssociazione dei proprietari di dammusi di Pantelleria
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