Ogni colore una distanza dalla costa
Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, insieme con il direttore del Parco Carmine Vitale e il COmandante della Capitaneria di Porto Claudio Marrone, ha resa nota la necessità dell’Ordinanza N. 13 del 6/6/2026 per la sicurezza in mare per bagnanti e naviganti della costa.
Per conoscere esattamente le località sottoposta ai limiti, è stato creato un qr code, che darà tutte le indicazioni necessarie e che troverete alla fine dell’articolo.
Il documento dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria così recita:
Il litorale dell’isola di Pantelleria è caratterizzato da tratti di falesie a picco sul mare, scogliere dalle
elevate pendenze e accumuli di roccia fratturata, che presentano fenomeni di dissesto idrogeologico
di pericolosità molto elevata.
La Relazione Geomorfologica allegata al provvedimento di approvazione dell’aggiornamento del
“Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (di seguito “P.A.I.”) dell’Isola di Pantelleria”
(D.S.G. 817/2023 citato in preambolo) ha accertato infatti che, “considerata la natura geologica
(esclusivamente vulcanica) e le caratteristiche geomorfologiche dell’isola, la tipologia prevalente
(quasi esclusiva) dei dissesti presenti è quella di crollo […].
I dissesti censiti risultano essere 295 di
cui 293 di crollo […]. I dissesti di crollo censiti interessano pareti verticali o sub verticali e versanti
notevolmente acclivi […]. La pericolosità, per il principio di cautela […], è stata attribuita molto elevata
P4 a tutti i dissesti di crollo”.
I fenomeni di dissesto sopra citati sono meglio rappresentati nelle allegate Carte della pericolosità
geomorfologica in scala 1:10.000 delle sezioni CTR nn.rr. P_626910, P_626920, P_626930 e
P_626940, redatte dalla competente Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia.
Per quanto precede,
O R D I N A
Articolo 1
(Individuazione delle zone di dissesto)
1.1 Allo scopo di salvaguardare la vita umana in mare e contestualmente disciplinare l’uso degli
specchi acquei a ridosso dei tratti di costa interessati da fenomeni di dissesto censiti dalla
pianificazione di cui al Rende Noto (P.A.I.) e caratterizzati da indice di pericolosità molto elevato
(P4), sono individuate e regolamentate n. 3 (tre) fasce di litorale, denominate rispettivamente
“zona rossa”, “zona gialla” e “zona verde” distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo:
Zona
Fascia di
sicurezza
(dalla linea di costa)
Rossa 100 m
Gialla 50 m
Verde 25, distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo.



Continua a leggere nel documento originalem_inf.CPPAN_REG_ORDINANZE.R.0000013.05-06-2026

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