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Trasporti

Stop Caro voli, Uniccop Sicilia e UNCi al fianco del Governo regionale

Redazione

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INIZIATIVA STOP CARO VOLI, UNICOOP SICILIA E UNCI AL FIANCO DEL
GOVERNO REGIONALE: “UN ATTO DI CIVILTÁ A TUTELA DELL’ECONOMIA
DELL’ISOLA E DEI SICILIANI NEL RISPETTO DEI PRINCIPI DI INSULARITÁ”

“Il provvedimento sul caro voli in Sicilia, che il governo regionale ha messo in
campo, rappresenta una scelta fondamentale per lo sviluppo dell’isola e un atto di
civiltà verso i nostri cittadini vessati da fin troppo tempo con tariffe indecenti. Oggi ai
siciliani viene di fatto negato il diritto a viaggiare, ma ancora più vergognoso il
diritto di poter, in modo particolare nel periodo di feste, ricongiungersi con i propri
cari”.
É quanto affermano il presidente di Unicoop Sicilia, Felice Coppolino e il presidente
di Unci Sicilia Andrea Amico, che dichiarano di essere al fianco del governo
regionale in questa battaglia contro il caro voli in Sicilia.
“Il tema dell’insularità rappresenta il perno e l’obiettivo primario, che grazie al
riconoscimento legislativo ristabilisce la tanto dibattuta questione di pari opportunità,
per il superamento delle difficoltà e delle diseconomie con cui la Sicilia fa i conti da
fin troppi anni”.
“Bene, dunque, – continuano Coppolino e Amico – ha fatto il governo regionale a
destinare più di 27 milioni di euro di fondi propri, che garantiranno sconti per almeno
tredici mesi assieme a quelli assegnati dallo Stato alla Sicilia proprio in nome di
quella insularità ormai strumento imprescindibile per lo sviluppo della nostra terra,
come previsto all’articolo 119 della costituzione che “riconosce le peculiarità delle
isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti
dall'insularità”.
“É il momento di dare una risposta politica seria e concreta ad una vera e propria
speculazione attuata sulla pelle delle famiglie siciliane, in un momento storico di
grave crisi economica non soltanto per la Sicilia ma per tutto il resto del paese”.

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Trasporti

Caos nei trasporti: scioperi di treni, aerei, navi e bus a febbraio. Cosa è previsto per le isole

Redazione

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Dal settore marittimo aereo, ferroviario e urbano, il mese di febbraio sarà caratterizzato da numerosi scioperi
di Stefano Vitetta da Meteoweb.it

Febbraio mese ‘nero’ per i trasporti, con una nuova ondata di scioperi che coinvolge i lavoratori del settore, da bus e metro passando per treni e aerei fino ai marittimi.

A livello nazionale i tre giorni più a rischio caos e disagi sono il 6 per il comparto portuale, il 16 per chi viaggia in aereo e il 28 febbraio per i treni. I primi a incrociare le braccia oggi per 24 ore sono i dipendenti di Trenord che aderiscono alla protesta proclamata dal sindacato Orsa. I treni dovrebbero comunque circolare nelle fasce orarie garantite, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. “Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale”, si legge sul sito di Trenord, “saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra: Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per la linea RE54 (Da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1); Stabio e Malpensa Aeroporto per il collegamento aeroportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio”.

Scioperi regionali: Lazio e Rimini
Nel Lazio, invece, è previsto uno sciopero di quattro ore – indetto da diversi sindacati di settore – per i lavoratori degli appalti ferroviari di Elior Divisione Itinere/Polaris, mentre a Rimini le otto ore di stop (dalle 9 alle 17) del personale dell’Officina Manutenzione Ciclica di Trenitalia potrebbe creare disagi per la probabile riduzione dei convogli.

Sciopero portuale nazionale del 6 febbraio
Venerdì prossimo, 6 febbraio, per tutta la giornata si fermano i portuali per lo sciopero nazionale del settore marittimo indetto dall’Usb Lavoro privato; la protesta coinvolge i lavoratori delle imprese portuali e delle Autorita’ di Sistema Portuale.

Nella stessa giornata a Bari si ferma per 4 ore il servizio di trasporto pubblico per lo sciopero indetto dalla Uilt-Uil; il personale dell’Amtab incrocia le braccia dalle 8,30 alle 12,30. Disagi anche a Teramo, dove l’azienda pubblica di trasporto abruzzese Tua (Società Unica Abruzzese di Trasporto) si ferma 24 ore a livello provinciale; l’agitazione è proclamata unitariamente dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal e tiene conto delle consuete fasce di garanzia previste per tutelare i pendolari.

Sciopero Autostrade e aerei per l’Italia
Sempre il 6 febbraio si ferma che il personale di Autostrade per l’Italia della Direzione II Tronco di Milano, per un’agitazione territoriale di 8 ore per ciascun turno di lavoro indetta dalla Uilt-Uil.

Lunedì 16 è il turno del comparto aereo, con i lavoratori di Ita Airways e gli assistenti di volo di Vueling che si fermano per 24 ore.

Nella stessa giornata negli scali milanesi di Linate e Malpensa per l’intera giornata è previsto lo sciopero, indetto da Ost Cub Trasporti, del personale di terra di Airport Handling (che si occupa di servizi essenziali a terra come check-in, assistenza passeggeri, imbarco e riconsegna bagagli) e Alha. Restano comunque tutelate le fasce di garanzia 7-10 e 18-21 e i voli internazionali in arrivo, così come i collegamenti con le isole già autorizzati dall’Enac.

Sciopero treni a fine mese: stop nazionale Fs
A fine mese i maggiori disagi sono per chi prende il treno. Ferrovie dello Stato ferma a partire dalle 21 di venerdì 27 febbraio fino alle 20,59 di sabato 28 per uno sciopero nazionale del personale di macchina e di bordo, con possibili disagi su regionali, Frecce e Intercity. Nella giornata di sabato le fasce di garanzia potrebbero subire variazioni o non essere garantite.

Altri scioperi riguardano l’11 febbraio il Comune di Como, i cui dipendenti incrociano le braccia per 24 ore. Due giorni dopo, il 13, possibili disagi per il trasporto pubblico locale a Bolzano e a Termoli per le 24 ore, mentre il 24 a rischio i mezzi urbani di Udine dalle 15 alle 24.

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Economia

Pantelleria, la politica dei risultati: l’impegno della Lega porta risorse e opere sull’isola

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L’isola beneficia di un finanziamento statale pari a 1.871.728 euro

Pantelleria continua a ottenere risposte concrete. Con l’approvazione della procedura di gara per l’appalto integrato destinato alla messa in sicurezza e all’adeguamento di alcune tra le principali strade del centro urbano, l’isola beneficia di un finanziamento statale pari a 1.871.728 euro, erogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito delle risorse dedicate alle Piccole e medie opere nel Mezzogiorno.

Un intervento rilevante
Un intervento rilevante, che non si limita al rifacimento del manto stradale ma comprende anche il ripristino e l’efficientamento dei sottoservizi, elemento decisivo per la tenuta e la qualità delle infrastrutture urbane.
Le opere interesseranno numerose arterie del centro abitato, tra cui via San Leonardo, via Milano, via Archimede, via Firenze, via G. Bovio e piazza Garibaldi, via De Amicis, via Alessandro Manzoni, via Giuseppe Verdi, via Cagliari e Corso Vittorio Emanuele, con ricadute positive evidenti in termini di sicurezza, funzionalità, decoro urbano e vivibilità complessiva.

Gadir e Cala Tramontana
A questi interventi si affiancano i lavori già avviati per il recupero e la messa in sicurezza delle discese a mare di Cala Gadir e Cala Tramontana, inseriti in una programmazione più ampia che riguarda complessivamente 22 punti mare dell’isola. Un’azione che guarda alla sicurezza e all’accessibilità, anche per anziani, bambini e persone con disabilità, senza snaturare i luoghi e nel rispetto dell’identità paesaggistica che rende Pantelleria unica.

Risultati che non nascono per caso. All’interno della coalizione di governo locale, la Lega ha svolto un ruolo costante e determinante, contribuendo in modo concreto all’indirizzo politico e amministrativo e mantenendo Pantelleria al centro dell’attenzione istituzionale.

Un contributo reso possibile anche grazie alla capacità dei rappresentanti della Lega in Giunta e Consiglio Comunale di costruire e rafforzare relazioni istituzionali solide, fondate sul confronto e sulla credibilità, e di tradurle in opportunità concrete per il territorio. Un lavoro paziente, spesso lontano dai riflettori, ma essenziale per far arrivare risorse e decisioni dove servono davvero.
Fondamentale anche il ruolo della sezione locale della Lega, che ha saputo fare da raccordo tra il territorio, l’amministrazione comunale e i livelli nazionali di governo, contribuendo a portare istanze reali nei luoghi in cui si definiscono le politiche infrastrutturali.

Il ringraziamento al Ministro Salvini
In questo quadro, è doveroso esprimere un ringraziamento al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, per l’attenzione concreta dimostrata verso Pantelleria e le realtà insulari, troppo spesso penalizzate da distanza geografica e fragilità strutturali. Quando il dialogo istituzionale è serio e orientato ai contenuti, i risultati arrivano.

Il tempo, si sa, ha una virtù che spesso manca al dibattito politico: fa chiarezza. E oggi appare evidente che certi incontri romani non erano appuntamenti di circostanza, ma momenti di lavoro vero, i cui effetti si misurano ora in finanziamenti, cantieri e opere pubbliche.
Pantelleria non ha bisogno di proclami. Ha bisogno di infrastrutture sicure, servizi efficienti e di una politica capace di portare risultati con serietà e discrezione. Anche questa volta, i fatti restano.

Lega Pantelleria

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Trasporti

Pantelleria, cancellati voli DAT da e per Trapani il 28 e 29 gennaio

Direttore

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Notizia Flash – Trasporti

Dall’Assessorato ai Trasporti giunge la seguente segnalazione: nelle giornate 28 e 29 gennaio 2026 sono stati cancellati alcuni voli DAT da e per Trapani (LICT) a causa della chiusura della pista dell’aeroporto di Vincenzo Florio di Birgi.

Nel dettaglio:

28 gennaio: cancellati i voli PNL/TPS e TPS/PNL del pomeriggio DX1836 e DX1835
29 gennaio: cancellati i voli PNL/TPS e TPS/PNL del mattino DX1832 e DX1831

A partire dal pomeriggio del 29 gennaio, tutti i voli dovrebbero riprendere regolarmente.

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