Sport
Sport, istituito il Fondo regionale. Amata: «Sostegno ai giovani dai 6 ai 16 anni»
Presidenza della Regione
Promuovere la pratica sportiva dei giovani siciliani dai 6 ai 16 anni. Questo lo scopo del Fondo per lo sport istituito dalla legge regionale di stabilità, su proposta del governo Schifani, con uno stanziamento di un milione e 300 mila euro per il 2023.
L’articolato predisposto dall’assessore al Turismo, allo sport e allo spettacolo Elvira Amata, prevede l’erogazione di appositi voucher da utilizzare per partecipare alle attività o ai corsi organizzati da società o associazioni dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive, alle discipline associate e ad enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) e dal Cip (Comitato italiano paralimpico).
Le modalità attuative, l’individuazione dei beneficiari in base alle fasce di reddito e l’importo dei voucher saranno determinati con un apposito decreto assessoriale.
«L’istituzione del Fondo – spiega l’assessore Amata – è un primo passo con cui il governo Schifani offre un aiuto concreto per avviare allo sport tanti bambini e ragazzi le cui famiglie difficilmente potrebbero permettersi di sostenere le rette per corsi o attività continuative offerte da soggetti qualificati. Praticare correttamente e con costanza discipline sportive, infatti, è fondamentale per la salute e la formazione dei giovani siciliani. Siamo già al lavoro per definire i criteri per rendere operativo questo strumento e definire le procedure, che vogliamo mantenere estremamente semplici. Ci impegneremo – conclude l’assessore – anche per accrescere le risorse disponibili, così da soddisfare una platea sempre più ampia di beneficiari».
Sport
Da Pantelleria a Recanati Dario Ferrante medaglia d’argento su 1200 corridori
50 chilometri tutte d’un fiato per il nostro grande maratoneta: 2h e 57 minuti, dove i secondi non sono spicci: per 50″ è argento – Foto e Video
Oggi, sabato 21 febbraio 2026 si è disputata la Ultramaratona del Conero, a Porto Recanati, alla sua quinta edizione e competizione già nota per il podista dei record, Dario Ferrante, che così ci racconta la gara.
Medaglia d’argento su 1200 atleti.
“Sono arrivato secondo, facendo un tempo di 2 ore e 57 minuti, anzi 56 minuti e 50 secondi che è un tempo veramente importante.
“Sono arrivato a solo 50 secondi dal primo classificato e questo ovviamente mi dispiace perché comunque sarebbe significato essere campione italiano di 50 km.
“Ma comunque va benissimo questa medaglia d’argento: sono molto soddisfatto anche perché coniugare studio, lavoro e corsa non è sempre semplicissimo ma ci sto riuscendo”.

E noi siamo soddisfatti, felici e orgogliosi per il riccioli d’oro della corsa, per il piè veloce di Pantelleria, noto alle cronache sportive già da giovanissimo.
Lo abbiamo intercettato subito il suo talento, il suo carattere e il suo buon cuore, che mette nella vita e nei percorsi podistici che affronta sempre con grinta, passione e tenacia.
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Cultura
Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro
Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica
Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.
I dettagli in locandina.
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Sport
PISCINE COMUNALI: bene pubblico, non feudo privato. FISA dice Basta all’Ostruzionismo
Editoriale del Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta.
In Italia assistiamo troppo spesso a un paradosso inaccettabile: strutture sportive nate con i soldi dei contribuenti e di proprietà dei Comuni vengono gestite come se fossero proprietà privata. È giunto il momento di fare chiarezza e di ristabilire la legalità e il rispetto per tutte le realtà che operano per la sicurezza e la formazione acquatica nel nostro Paese.
Il muro dell’ostruzionismo DEVE TERMINARE!
Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardanti gestori di impianti comunali che impediscono l’accesso ai delegati della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). Il pretesto è spesso una presunta “esclusività” legata all’affiliazione ad altre sigle, in primis la FIN.
Vogliamo essere chiari: la gestione di una piscina comunale è una concessione di servizio pubblico. Il gestore non ha il potere di discriminare o bloccare l’accesso a una Federazione Nazionale RICONOSCIUTA, né può trasformare un bene della collettività in un fortino ad uso e consumo di una singola associazione.
Le violazioni in atto:
L’atteggiamento di chi chiude le porte alla FISA non è solo un atto di scortesia istituzionale, ma configura una serie di gravità che non resteranno impunite tra le quali:
Danno d’immagine: Impedire l’operato dei nostri delegati Maestri di salvamento lede il prestigio e la dignità della nostra Federazione.
Danno sociale:
Si blocca la formazione, si limita la libertà di scelta dei cittadini e si ostacola la crescita di professionisti del salvamento.
Abuso di posizione: Utilizzare un impianto pubblico per favorire una posizione di monopolio è una pratica che si scontra con i principi della libera concorrenza e del pluralismo.
La FISA passa alle vie legali
La mia pazienza è esaurita. La FISA non accetta più di essere vittima di uno “strapotere” che non ha basi giuridiche, ma solo logiche di potere vecchie e superate.
”La piscina comunale appartiene ai cittadini. Il gestore è un amministratore temporaneo, non un sovrano. Chiunque ostacoli l’ingresso dei nostri delegati o dei nostri associati sta violando il mandato pubblico ricevuto dal Comune.”
Annunciamo ufficialmente che la FISA procederà per vie legali contro ogni singolo episodio di ostruzionismo. Diffideremo formalmente i Comuni che permettono tali abusi e agiremo nelle sedi competenti per il risarcimento dei danni economici e d’immagine subiti.
Un appello alle Amministrazioni Comunali:
Chiediamo ai Sindaci e agli Assessori allo Sport di vigilare con rigore e GIUSTIZIA. Verificate come vengono gestiti i vostri impianti. Non permettete che il patrimonio pubblico diventi strumento di discriminazione. La FISA HA DIMOSTRATO di essere una risorsa per l’Italia, per la sicurezza in mare e nelle acque interne, e non permetteremo a nessuno di calpestare il lavoro dei nostri professionisti.
Il tempo del silenzio è finito. La legalità e il merito devono tornare.
Il Codice degli Appalti e delle Concessioni: che impone il rispetto del principio di non discriminazione.
L’Articolo 3 della Costituzione: (Pari dignità sociale) applicato alle associazioni riconosciute.
Le linee guida dell’ANAC: sulla gestione degli impianti sportivi, che sottolineano come l’impianto debba essere aperto alla più ampia partecipazione possibile sono solo alcuni semplici principi.
Aiuteremo a comprendere anche questo.
Il presidente nazionale FISA
Raffaele Perrotta
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