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Solo 762 firme per salvare il doc Pantelleria. Aiutiamo i Viddrani: firma la petizione nell’articolo

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Solo 762 firme sulla petizione per salvare il doc Pantelleria. Aiutiamo i Viddrani nella loro causa

E’ una causa comune ma promossa in maniera tenace e accorata dal comitato dei Viddrani, quella della salvaguardia della doc Pantelleria.

PETIZIONE dei Viddrani (clicca sul link per aprire la petizione) è indirizzata al Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio.

Anche il Sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo, esprime pubblicamente il suo plauso per le iniziative dell’associazione pantesca.

Le parole del Sindaco:

Ringrazio il comitato “I VIDDRANI” e la presidente Rosanna Gabriele, per l’iniziativa che sottolinea, qualora ce ne fosse bisogno, la grande dignità e umiltà dell’agricoltore eroe e primo nella tutela di questo territorio che costantemente viene attaccato da personaggi che nulla hanno a che fare con la storia millenaria dell’isola. Viva Pantelleria e viva il pantesco che ha mantenuto per secoli questo paradiso terrestre.

Ecco come i Viddrani invitano alla firma della petizione: “invitiamo tutti coloro che hanno a cuore Pantelleria a firmare la petizione che abbiamo pubblicato per difendere l’Isola, l’originalità, la bontà e la qualità dei suoi prodotti e il suo ZIBIBBO.”

Il testo della petizione: 

 sottoscritti firmatari della petizione,

premesso che:

·         nei giorni scorsi l’assemblea dei soci del Consorzio di Pantelleria, contro la volontà dell’intera comunità pantesca e contro la proposta del Governo Regionale di concertare con tutti i portatori di interesse le eventuali modifiche da approvare, ha deliberato alcune modifiche al Disciplinare di produzione e in particolare il cambio di denominazione aggiungendo a “Pantelleria” il nome geografico più ampio “Sicilia”;

·         l’aggiunta di “Sicilia” snatura, contro qualunque principio di marketing, l’unicità del brand “Pantelleria” e ne deprezza i prodotti;

·         Pantelleria vanta due riconoscimenti Unesco legati alla coltivazione della vite (“la pratica agricola della coltivazione dell’alberello pantesco” e “l’arte dei muretti a secco”), l’inserimento nel registro nazionale dei paesaggi rurali storici, e un Parco Nazionale nato per salvaguardare l’azione dell’eroico viticoltore pantesco nel modellare il paesaggio dell’Isola;

considerato che:

1.       Il consorzio non è democratico:

Con i suoi associati – 325 viticoltori e 8 cantine – il Consorzio Vini Doc di Pantelleria rappresenta l’85% della produzione Doc dell’isola (vendemmia 2018), per cui apparentemente rappresenta la stragrande maggioranza della produzione dell’Isola. Ma certamente non può definirsi democratico è rappresentativo un Consorzio in cui il voto delle due principali cantine “pesa” di più del voto dei 325 viticoltori e delle restanti 6 cantine messe assieme. Le posizioni dominanti possono sfociare in abusi quando le decisioni vengono “consigliate” ai viticoltori dall’unico soggetto (Cantina Pellegrino ndr) che compra le loro uve.

2.       Il Consorzio non tutela:

la denominazione “Pantelleria” non viene tutelata dallo stesso Consorzio. Come dimostrato nelle immagini tratte dal profilo facebook dello stesso consorzio, durante la seconda edizione del “Corso di avvicinamento ai vini di Pantelleria” sono stati degustati vini di altre denominazioni che in maniera ingannevole vengono proposti ai consumatori come prodotti di Pantelleria. Infatti i due vini in questione, leggendo le retroetichette o le schede tecniche, sembrano in tutto e per tutto vini di Pantelleria, salvo poi scoprire che uno è IGT Terre Siciliane Zibibbo e l’altro DOC Sicilia Zibibbo.

3.       Il Consorzio non promuove:

il consorzio di tutela della denominazione “Pantelleria” nasce nel 1997 e, malgrado 20 anni di attività, l’unica iniziativa promozionale degna di nota è la prima edizione del “Pantelleria Doc Festival” che si è tenuta nel 2018. Iniziativa che tra l’altro ha di fatto annullato l’unica iniziativa promozionale che si era svolta negli ultimi anni, a cura del Comune di Pantelleria, denominata “Passitaly”;

tutto quanto premesso e considerato,

CHIEDONO

ai destinatari della petizione di intervenire, ognuno per le proprie competenze, affinché:

·         le modifiche approvate dall’assemblea del consorzio di tutela della denominazione “Pantelleria” non vengano ratificate dagli organi preposti;

·         venga tutelato il principio della rappresentatività ed evitato l’abuso di posizione dominante;

·         venga disposta un’ispezione per verificare le attività di tutela e di promozione della denominazione che il Consorzio ha posto in essere dalla sua costituzione, avvenuta nel 1997, ad oggi.

Si resta in attesa di un pronto intervento.

Firmiamo la petizione dei Viddrani

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Leali per Pantelleria – Nuovo regolamento dei servizi cimiteriali “solo immobilismo”

Redazione

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“Stato di manutenzione, decoro, servizi carenti e problematiche gestionali che da tempo attendono risposte concrete”

Il tema dei cimiteri cittadini continua a essere trattato dall’Amministrazione comunale con un’inaccettabile superficialità e con una totale assenza di sensibilità istituzionale.
Parliamo di luoghi che meritano rispetto, cura e attenzione costante, perché rappresentano la memoria delle nostre comunità, il dolore delle famiglie e la dignità dei nostri defunti. Eppure, ancora una volta, registriamo silenzio, immobilismo e indifferenza.

Come gruppo di opposizione abbiamo formalmente richiesto la convocazione di una commissione consiliare per affrontare le numerose criticità segnalate dai cittadini: stato di manutenzione, decoro, servizi carenti e problematiche gestionali che da tempo attendono risposte concrete.
La richiesta è stata indirizzata alla Presidente della Commissione consiliare di riferimento e al Presidente del Consiglio.

A distanza di dieci giorni, però, nessuna convocazione è arrivata.
Un atteggiamento grave e irrispettoso, non nei confronti dell’opposizione, ma soprattutto verso i cittadini che chiedono ascolto e verso un tema che dovrebbe essere considerato prioritario da qualsiasi amministrazione seria.

Il continuo rinvio e il totale disinteresse dimostrano ancora una volta come questa maggioranza sia distante dai problemi reali della comunità. Quando si parla di cimiteri non si parla di propaganda o di passerelle politiche: si parla di rispetto, dignità e civiltà.
E proprio su questi aspetti l’Amministrazione sta mostrando tutta la propria incapacità e mancanza di sensibilità.

Pretendiamo che la commissione venga convocata immediatamente e che si apra finalmente un confronto pubblico e trasparente su una situazione che non può più essere ignorata.
Continuare a fare finta di nulla significa mancare di rispetto ai cittadini, alle famiglie e alla memoria dei nostri cari.

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Sociale

Pantelleria, in Gruppo Teatrale Don Bosco porta in scena “Il coraggio di essere liberi”

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L’iniziativa dei ragazzi dell’oratorio

L’8 maggio 2026 è andato in scena lo spettacolo dal titolo: “Il coraggio di essere liberi”, allestito  dagli adolescenti che si sono attribuiti il nome “Gruppo Teatrale Don Bosco”.

Lo spettacolo ha affrontato temi profondi e attuali: la libertà intesa come possibilità di essere se stessi, il desiderio di successo, il rapporto con il denaro, la tentazione di “fregarsene degli altri” per fare ciò che si vuole.
Ma soprattutto ci ha invitati a riflettere su cosa significhi davvero essere liberi: vivere senza catene, sì, ma anche comprendere che la vera libertà inizia da dentro, da ciascuno di noi.
Questi giovani attori hanno scelto di raccontarsi e di raccontare il mondo che li circonda con sincerità e coraggio.

Ringraziamo coloro che hanno partecipato allo spettacolo, perché con la vostra presenza, con il vostro sostegno i vostri calorosi applausi avete incoraggiato i ragazzi a credere nelle proprie capacità e a continuare a coltivare le loro passioni per il teatro e il canto.

Solo sostenendoli e incoraggiandoli possiamo aiutare i nostri ragazzi a crescere, a esprimersi e a continuare con entusiasmo questo bellissimo percorso artistico.

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Trapani – Carabinieri rinnovato protocollo per “Una stanza tutta per te” per le vittime di violenze

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CARABINIERI TRAPANI: RINNOVATO IL PROTOCOLLO D’INTESA SIGLATO NELL’AMBITO DELL’INIZIATIVA “UNA STANZA TUTTA PER

TE”

L’Arma dei Carabinieri Nell’ambito delle collaborazioni interistituzionali partecipa a numerose intese siglate tra Procure della Repubblica, Prefetture, Forze di polizia, Aziende Sanitarie, Ospedali, Centri antiviolenza e associazioni onlus.

Questa mattina presso il Comando Provinciale Carabinieri di Trapani, si è tenuto un incontro per il rinnovo del protocollo d’intesa “Una stanza tutta per sé” che, a partire dal 2015, grazie alla preziosa collaborazione di Soroptimist International d’Italia, ha consentito di allestire nelle caserme dell’Arma distribuite sul territorio nazionale circa 200 stanze dotate di strumenti tecnologici utili per l’ascolto delle vittime di violenza domestica e di genere e la verbalizzazione delle denunce in un contesto dedicato e assolutamente riservato, allestite secondo linee guida tali da renderle in grado di trasmettere una sensazione di accoglienza e attenzione per le sofferenze subite.

L’atto firmato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Trapani, Colonnello Mauro Carrozzo e dalla direttrice dell’associazione COTULEVI di Trapani, Dott.ssa Aurora Ranno, rinnova l’impegno dell’Arma provinciale a mantenere la massima attenzione per la tutela psicologica di quei cittadini che si trovano ad affrontare tali vicissitudini della vita.

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